L'acquario di Gabriele Calcagna

L’acquario di Gabriele Calcagna

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La vasca:

La vasca di costruzione artigianale misura 150×60 h55 cm, i vetri sono di spessore 15mm con le due pareti più in vista in extrachiaro. Il pozzetto di tracimazione ha 2 vani laterali che permettono di pescare una parte dell’acqua dal fondo, la tubazione di carico è di 20mm e quella di scarico è di 40mm con un silenziatore concentrico autocostruito (vedi disegno nella parte tecnica).

L'acquario di Gabriele Calcagna

Panoramica della vasca primavera 2008.

Breve storia:

L’idea per questa vasca è maturata poco per volta durante i 3 anni di vita della precedente che potete vedere a questo link , In pratica la precedente vasca era nata per essere molto semplice, senza sump e mantenere pochi molli, poi , come spesso succede, la passione per i coralli duri mi aveva portato a fare mille modifiche ma sempre con tanti limiti. Durante l’autunno 2006 ho trovato una parete da dedicare alla nuova vasca e ho deciso di fare il più possibile da solo, telaio in tubolare saldato, rivestimento in listellare di rovere, impianti vari.

L'acquario di Gabriele Calcagna


Particolare del lato destro

Allestimento:

Ho allestito la vasca con 2box di rocce vive nuove, parte piatte e parte eliopora e senza fondo, in seguito quando ho smantellato la vecchia vasca ho aggiunto alcune delle mie vecchie rocce e 1-2cm di sabbia corallina sul fondo. A centro vasca, davanti ho aggiunto della ghiaia corallina grossa perché con la circolazione dell’acqua non reggeva la sabbia fine. Non ho parlato di Kg di rocce perché secondo me ha poco senso, in base alla porosità il peso può variare molto a parità di volume occupato quindi mi regolo secondo esperienza.


Schizzo realizzato per l’allestimento della rocciata.

A Dicembre la vasca era piazzata e a Gennaio 2007 Ho iniziato la maturazione con metodo zeovit , ho rispettato tutti i dosaggi per vasche nuove e il risultato è stato ottimo, nelle foto seguenti si vede l’evoluzione della vasca durante i primi mesi:

Panoramica della vasca a gennaio 2007.

Panoramica della vasca a inizio febbraio 2007.

Panoramica della vasca a fine febbraio 2007.

Panoramica della vasca a marzo 2007.

Illuminazione:

Per illuminare questa vasca ho scelto una plafoniera Aquamedic Aquasunlight 2x250W HQI + 2x54W T5 , come lampade ho montato le AB10000 (13.000°K), 1 T5 attinico (Aquamedic o sylvania) , 1 T5 fiji purple KZ.

Ho acquistato la plafo usata (gil) ed ho ricablato l’interno separando le accensioni delle HQI e aggiungendo 2 led blu nelle parabole, in questo modo posso scalare l’accensione delle 2 lampade principali simulando una sorta di alba/tramonto. Per cablare tutte le accensioni ho usato 2 cavi multipolari con 2 connettori Harting con antisbaglio (vedi foto sotto al centro).

Il fotoperiodo è di 12 ore per i T5 e di 8 ore per ciascuna HQI scalate di 1 ora tra loro.

Circolazione acqua:

Per il movimento in vasca, durante il primo mese, ho fatto varie prove con pompe fisse tipo aquabee, koralia4, tunze 6080, ma non ero del tutto soddisfatto, c’erano sempre zone con troppo movimento e zone quasi ferme, alla fine mi sono deciso a comprare 2 tunze streem 6100 con multicontroller e sono davvero soddisfatto del risultato, attualmente funzionano alternate con ciclo di circa 6 ore e pulsano tra il 40% e il 100%.

Vasca tecnica:

La sump è equipaggiata con uno schiumatolo h&s A150-F2001 , reattore di calcio di mia costruzione (h660 diametro 125) , reattore zeolite anche questo autocostruito, tutto alimentato con unica pompa che fa anche la risalita, Askoll pro3000, in questo modo, regolando un flusso di 600-700 l/h dallo skimmer, 160-200 l/h dal reattore zeo, rimane un passaggio in vasca di circa 1500l/h. Ovviamente il tubo di risalita deve essere mantenuto ben pulito altrimenti il flusso in vasca diminuisce molto.

La sump appoggia su materiale poroso e la pompa è raccordata con un tratto di tubo in silicone per non trasmettere vibrazioni al telaio, gli sportelli del rivestimento sono ricoperti internamente di materiale fonoassorbente.

Con gli accorgimenti utilizzati e i flussi indicati sopra, ho ottenuto un sistema molto silenzioso.


Lato destro mobile.
La bottiglia che si vede davanti mi garantisce più autonomia per lo skimmer durante i periodi di assenza ed essendo interna alla sump , in caso di sovraschiumazione non allaga la stanza.


Lato sinistro mobile.


Fianco sinistro, accesso al quadretto elettrico e alla vasca di rabbocco.


Disegno del tracimatore silenziato

Impianto elettrico:

Sul fianco sinistro del mobile ho montato un quadro elettrico per alloggiare i vari componenti di comando mentre tutte le prese sono posizionate nella parte centrale alta subito dietro alla sump, i cablaggi scorrono in canaline avvitate sotto al piano della vasca.

Controllo temperatura:

Nel quadro ho montato un termostato digitale fantini&cosmi a doppio canale che tramite 2 relé ripetitori pilota un riscaldatore da 300W e un gruppo di ventole che monto solo in estate. Grazie a questo sistema ho sempre la temperatura ottimale in automatico.

Fino ad oggi sono riuscito a evitare il refrigeratore visto che la casa è abbastanza fresca.

Controllo livello acqua:

Per il ripristino livello in sump, ho montato un relé con temporizzatore (per compensare le oscillazioni del galleggiante) nel quadro elettrico, questo viene comandato da un galleggiante stagno in sump e da uno nella vasca di rabbocco per evitare che la pompa funzioni a secco.

Nello schema è previsto anche un secondo galleggiante di sicurezza in sump da posizionare più alto del primo che blocchi direttamente la pompa di rabbocco, ma per adesso non è montato.


Schema elettrico impianto


Disegno sump con labirinto per eventuale filtraggio meccanico temporaneo.

Invertebrati:

 La maggior parte degli invertebrati sono coralli duri provenienti dal precedente acquario ed erano stati tirati su da talee quasi tutti specialmente le colonie più grandi erano partite da piccoli rametti, oltre a questi, ho aggiunto altre talee durante l’ultimo anno.

 Elenco alcuni invertebrati sessili:

 molte acropore tra cui: formosa, nobilis, loisette, tricolor, cardus, tenuis, millepora…..

2 stylopora pistillata

varie pocillopore damicornis

pocillopora verrucosa

seriatopora caliendrum

seriatopora histrix

phisogira

euphilia

vari favia

lobophillia

caulastrea

lytophiton arboreum

lobophiton crassum

briareum

1 tridacna derasa

3 tridacna maxima

varie montipore foliose e digitate

 


Invertebrati non sessili:

1 Lysmata amboinensis

1 Lysmata debelius

1 Lysmata wundermanni

1 Stenopus

varie lumache di 3 specie diverse

4 paguri calcinus elegans

4 paguri arancio

4 paguri clibanarius tricolor

1 ophiura nera

1 ophiura rosa

 

Pesci:

I pesci che avevo hanno trovato nuovo spazio per nuotare , in più ho finalmente potuto aggiungere un branchetto di anthias e qualche altro:

1 Zebrasoma flavescents

1 Paracanturus epatus

6 Anthias squamipinnis (1maschio+5femmine)

3 Cromis viridis

2 Amphiprion ocellaris

1 Alicoeres crisus

1 Pseudocheilinus exataenia

1 Macrofaringodon bipartitus

1 Macrofaringodon negrosensis

1 Synchiropus picturatus

1 Synchiropus splendidus

1 Salarias

Alimentazione:

Uso di base il granulare della SHG ma alterno con molti altri alimenti, artemia e chironomus liofilizzati, alghe nori, granulare fine Matuta, ciclop-eez.

Ogni tanto quando cuciniamo pesce in casa, pezzetti crudi di gamberi, cozze, seppie o altro.

Gestione e integratori:

Dopo tante prove fatte sulla vecchia vasca, ho deciso di gestire l’attuale con metodo zeovit fin dalla maturazione, in seguito ho modificato i dosaggi in base all’osservazione e all’esperienza.

Attualmente utilizzo:

Carbone attivo rowa o KZ Cambiato ogni 20giorni

Zeolite KZ 0.8-1 l cambiata ogni 2 mesi

Zeobak+Zeofood7 4+4 gocce 2-3 volte a settimana

Zeostart2 attualmente quasi sospeso (in passato max 2-3 gocce al giorno)

PCV 8-10 gocce ogni mattina

Aminoacidi concentrati 3 gocce 3volte a settimana

Xtra 2ml 3 volte a settimana

sponge power 4 gocce tutte le mattine

B-balance 2ml tutte le mattine

K-balance 4ml 3 volte a settimana

zeospur2 3,5ml saltuariamente (1-2 mesi)

Zeospur-macroelement solo saltuariamente

Oltre a quanto sopra somministro ogni 15 giorni una fiala di biodigest e una di bioptim per rafforzare ulteriormente la flora batterica.

Cambi d’acqua:

Ritengo molto importante un ricambio costante di acqua, specialmente con il metodo zeovit quindi diventa anche importante prepararla al meglio per non stressare gli animali.

Cambio 40 litri di acqua settimanalmente fatta girare con pompa e riscaldatore almeno 1-2 giorni fino ad ottenere salinità e temperatura identiche alla vasca, uso acqua di osmosi prodotta con impianto a 2 prefiltri + membrana , sostituisco i prefiltri 2-3 volte l’anno e la menbrana ogni 2 anni.

Come sale attualmente uso KZ ma ogni tanto alterno altre marche per variare (red sea, preis….)

1-2 volte l’anno cerco di fare dei cambi più grossi.

Valori:

Secondo me è importante mantenere costanti nel tempo i valori chimici , ovviamente qualche oscillazione ci sarà sempre dovuta alla carica del reattore di calcio oppure al fotoperiodo, mediamente in vasca i principali valori si mantengono entro i limiti indicati sotto:

Ca=480-490mg/l (red sea)

KH=5-6 (salifert)

Mg=1260-1320mg/l (salifert)

Ph=7,8-8,2(red sea)

NO3=n.r. (red sea)

PO4=n.r. (Merk)

periodicamente controllo anche altri valori tra cui silicati e borati.

Ringraziamenti:

La lista sarebbe veramente lunga e rischierei di dimenticare qualcuno quindi preferisco non scrivere nomi, i miei ringraziamenti vanno a tutti gli amici acquariofili che ho conosciuto fino ad oggi perché sono convinto che c’è da imparare sempre qualcosa da ciascuno, il confronto continuo è la strada per migliorarci sempre e commettere qualche errore in meno.

Grazie quindi a tutto il gruppetto locale(Pistoia/Prato/Firenze) e a tutti gli altri con cui abbiamo fatto ottime cene approfittando sempre di andare a vedere belle vasche dove prendere nuovi spunti.

Un grazie alla mia signora e ai bimbi che mi sopportano , visto che , come dicono loro, se mi vuoi trovare basta andare davanti all’acquario!

Un grazie particolare va ovviamente ad AP e al forum senza il quale non avrei potuto conoscere così tanti appassionati dell’acquario marino.

 




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