L'acquario di Emanuele Tosi

L’acquario di Emanuele Tosi

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L'acquario di Emanuele Tosi

La vasca:
Mirabello 30 con timer. Ho rimosso subito la parte filtrante, volevo iniziare da subito col metodo naturale. Solo dopo quasi 3 mesi ho rimosso il coperchio per adottare una illuminazione artigianale più potente. Se potessi tornare indietro, non comprerei mai più una vasca industriale. Troppo spreco di soldi e misure standard a cui adattarsi. Molto meglio una vasca su misura per le proprie esigenze.

 

L'acquario di Emanuele Tosi

Allestimento:
Metodo naturale fin da subito. Solo rocce vive e cambi regolari. Solo in seguito ho installato un filtro a zainetto con resine anti PO4 per poi passare definitivamente al letto fluido autocostruito. Fin da subito è risultata necessaria l’assoluta qualità delle rocce, essenziali per permettere questo tipo di gestione. Nessun risparmio in questo senso.
L’illuminazione è data da un faro industriale disano con HQI 150watt da 10000k. Ho costruito personalmente l’impianto adattandolo alle misure del mobile e montando la plafo in verticale, appesa ad una mensola regolabile in altezza per la fase di acclimatazione. Prima di questo sistema ho utilizzato per 2 mesi due lampade pl, una bianca ed una blu, installate nella plancia del mirabello con reattori esterni. Poi sono passato ad una plafo autocostruita in alluminio con 4 pl per un totale di 60w. Incredibile differenza fra i vari passaggi di illuminazione. Solo l’ultima ha rivelato le reali esigenze di luce degli animali. Al momento sono a 10 ore e mezza di hqi e non penso di aumentare. L’effetto alba tramonto è dato dalla luce naturale, abbondante nella stanza esposta a sud

 

Due pompe, da 300 e 400 litri ora. La prima è una Eheim Compact 300 e la seconda una AS Micro-jet. Posizionate sui lati corti, in modo da ottenere un movimento circolare dell’acqua molto spinto sui vetri e forte a centro vasca. Nei primi mesi il movimento più basso sul fondo ha causato la presenza di alcune alghe che ora sono state spazzate via dalla luce HQI.
Utilizzo un filtro a letto fluido autocostruito per il trattamento dell’acqua caricato con resine a base ferrosa. Ho poi gli strumenti essenziali per acquario come riscaldatore da 50watt Visitherm e termometro di precisione. Per la salinità utilizzo un rifrattometro ben tarato con acqua bidistillata.. Reintegro con tanica per kw autocostruita. A breve monterò un sistema di rabbocco automatico. Il raffreddamento è dato da una ventola sovralimentata per pc, installata nell’angolo posteriore sinistro, sopra la Eheim 300 per permettere un ottimo raffreddamento generale.

 

Le rocce sono circa 8 kg provenienti da vasche già avviate e ospitanti invertebrati. Non conosco la provenienza, mi sono affidato solo alla porosità e alle incrostazioni calcaree presenti. Un giorno dopo l’immissione del sale in vasca le ho introdotte tutte in una sola volta. Non ho nessun fondo sabbioso, ho lasciato ricoprire il vetro dalle alghe calcaree; sifono molto spesso il residuato delle rocce e il particolato che naturalmente si deposita costantemente. La vasca è partita ad inizio ottobre 2004. Ho lasciato maturare per circa 1 mese al buio e ho inziato il fotoperiodo con la vecchia illuminazione. I primi animali li ho introdotti dopo 2 mesi abbondanti. Animali sempre facili e resistenti. ora mi concedo anche qualche corallo duro vista l’intensità luminosa. Non ho cambiato acqua per un mese e mezzo dall’avvio. Il primo cambio è stato del 40% e ho effettuato poi cambi ancora più consistenti con acqua matura credendo di abbattere i fosfati. Solo dopo l’ausilio delle resine mi sono reso conto della loro inutilità.

Manutenzione:
Per il kh utilizzo una miscela artigianale e per il calcio utilizzo Kent a+b e all’occorrenza calcio cloruro (sempre in soluzione artigianale). Tutta l’acqua evaporata era reintegrata con kw mediante tanica goccia a goccia, fra poco userò insieme rabbocco automatico e kw per tenere tutto a regime.
Uso prodotti Kent per alimentare acropore e montipore. Zooplex e phytoplex in dosi variabili a seconda dell’età delle resine nel letto fluido e della salute generale degli animali. Come dosi siamo sulle 10 gocce al dì, alternando i due prodotti.
Per il Lysmata uso Tetra Plecomin (per pesci da fondo), circa 1/8 di pastiglia al giorno. Sto iniziando a dare del pappone fatto in casa per gli invertebrati. Inoltre mediante tubo e siringa alimento i palithoa con degli esoscheletri spesso circolanti in vasca. Da quando uso prodotti industriali per i coralli, non ho notato nessun peggioramento dei valori e proliferazioni algali particolari. Ho notato invece aumentare la salute generale complessiva

Cambio del 10% settimanale con sale IO (del quale non sono soddisfatto per la concentrazione di Ca), pulizia vetri all’occorrenza, sostituzione resine ogni 30 gg, test dei valori ogni 2 settimane, sifonatura ad ogni cambio dell’acqua. Ogni due giorni rabbocco la tanica della kw. Pulisco le pompe ogni 15 giorni e tutte le volte che le noto visibilmente sporche. Ogni tanto introduco il vecchio filtro a zainetto caricato con lana di perlon per rimuovere coloranti e residui in circolo.

Valori: ph 8,4
kh 7 ca.
po4 <0,01
no3 non rilevabili
ca 480 ca.
mg 1300 ca

Test tutti di marca Tropic Marin tranne il kh che è della Tetra. Quest’ultimo ha iniziato a scendere molto più rapidamente dopo aver iniziato a dosare la kw. Il ph era sempre bassino prima della kw, ora è fisso ad 8,4 per quasi tutto il giorno (una phmetro sarebbe più preciso e continuo, ma mi accontento tranquillamente). Il calcio è molto utilizzato, devo mantenerlo con tech a+b. I PO4 sono sempre a <0,01, mai visti salire oltre 0,05 anche quando pulisco il fluido (resto senza per 2-3 giorni). Mai avuto problemi col Mg e gli NO3 sono sempre a zero grazie alle rocce fantastiche.

 

 

Animali introdotti:

Pesci: Nessuno anche se mi piacerebbe molto. Rimango dell’idea che se voglio invertebrati sani dovrò continuare a resistere.

Invertebrati:
Protopalythoa,
Zoanthus,
Acropora cervicornis,
Acropora valida,
Montipora capricornis,
Acropora sp.,
Montipora digitata punte viola,
Montipora spongodes,
Discosoma,
Lysmata grabhami,
B riareum,
Xenia,
Anthelia,
Epizoanthus,
Ricordea,
Sinularia brassica.

I primi due in elenco sono cresciuti a dismisura aumentando numero e dimensioni delle varie colonie. L’acropora ha iniziato la crescita solo sotto HQI, mentre le montipore crescevano visibilmente anche sotto 60w di pl. È chiaro che con l’HQI c’è stata una notevole accelerazione. I discosoma stavano meravigliosamente con fosfati alti, dopo l’introduzione delle resine e immediata bonifica dei valori inquinanti hanno iniziato a richiudersi. Mantengono colori vivi ma non sono più come agli inizi. Questa esperienza la condividono diverse persone con cui ho avuto occasione di discutere. Il lysmata depone regolarmente le uova e muta ogni 15 gg. Nei primi tempi era molto schivo, dopo circa 1 mese ha iniziato a girovagare in vasca per poi tornare a nascondersi spesso con la luce HQI. Il briareum è circa quadruplicato dalla data di introduzione, evidenziando sempre ritmi di crescita sbalorditivi. È l’animale con cui mi regolo più spesso: se ad esempio si alza la salinità, lo capisco immediatamente osservandone i polipi. La xenia è di due varietà e entrambe crescono moltissimo in tempi brevi, necessitando di potature o talee in altri punti della vasca.

Consigli ed osservazioni:
Per ogni cosa c’è un segreto. Molto difficile capirlo da soli, molto più facile capirlo insieme ad altre persone appassionate. ascoltare sempre i consigli ma non esitare nel voler tentare una soluzione personale ben rapportata alle esperienze altrui.

Ringraziamenti: Un grazie a tutto il forum di ap e a tutti gli amici di conversazione.




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