L’acquario di Claudio Sala

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L’acquario
Tipo di acquario: dolce aperto.
Dimensioni: 170 cm x 80 cm x 80 cm (altezza effettiva dell’acqua 70 cm); capienza effettiva ca. 900 litri.

Pesci
4 Pterophyllum Altum + 3 Scalari colorazione selvatica, tutti giovani nati quest’anno; 3 maschi di melanotenia bosemani; 6 platy; 2 maschi xiphophorus colorazione verde + 1 maschio coda a lira + 1 femmina colorazione verde; un numero imprecisato di poecilia reticulata (guppy) tendente a 40; 5 siamensis; 4 ancistrus; 6 otocinclus affinis.

Piante
Una anubias “monstre” lunga sul metro e mezzo e occupante tutta la parte posteriore dell’acquario (piantata nel lontano 1991,); vari gruppi di microsorum pteropus, limnophila sessiliflora, vallisneria gigantea e spiralis, rotala rotundifolia, hydrocotyle leucocephala, hemianthus micranthemoides, cryptocoryne wendtii, lilaeopsis brasiliensis e novae-zealandiae; 1 crinum thaianum; 1 nymphaea lotus var. rubra; piante galleggianti: ceratophyllum demersum, lemna minor, salvinia natans in quantita’.

 

Luce
2 HQL 125 watt Trocal De Luxe (Dennerle) accese 10 ore al giorno; lo spettro per i teorici della luce sarebbe troppo abbondante nel giallo verde, da me queste lampade hanno sempre fatto benissimo; per inciso rapporto R/D superiore a 1 (non so i valori precisi, ma la quantita’ di luce emessa nel rosso arancione e’ abbondantemente maggiore di quella nel violetto: tonalita’ della luce “calda).

Filtro
Biologico interno a tre scomparti, doppio, volume totale ca. 80/90 litri.

 

Valori dell’acqua
Temperatura 24-25° C, pH 7, kh 7, gh 11, No2 assenti, No3 10/15 ppm, Fosfati non rilevabili col kit Dupla (ma ci sono, lo so), Ferro tra zero o 0,01 e 0,05 ppm misurati sempre col Dupla, a seconda di quando fertilizzo (Sera Florena, a dosi ridotte della meta’ rispetto alle istruzioni; il resto lo somministro nel fondo, al momento uso Elos Terra Uno, qualche volta integro con la laterite della Dupla in palline).

Frequenza cambi
Bisettimanali (se riesco) o mensili; in che percentuale: 15%, con acqua meta’ osmosi e meta’ di rubinetto (GH 16, rubinetto; GH 8 ca. quella dei cambi), in modo da lentamente scendere a GH 8-9 da GH 14, valore prima che comprassi gli scalari.

Accessori
Impianti utilizzati: cavetto riscaldante 100 watt + termoriscaldatore biotronic 300 watt; impianto di CO2 con riduttore di pressione, manometri e bombola da 5 kg (condiviso con altro acquario da ca. 180 litri), diffusore Cyclo 1000; centralina Sera Selector per le luci e la temperatura dell’acqua.

Considerazioni
L’acquario l’ho messo in funzione nel luglio/agosto del 1991 ed e’ stato un olandese “puro” fino al 1995, inizialmente con lampade HQI (2 da 150 watt); in quel periodo ho allevato con discreto successo Discus turchesi blu (la mia prima passione, nata con gli articoli della serie “discus”, su Aquarium dal 1989 al 1991); a giugno 1995 sono partito per il militare: addio discus! Al mio ritorno, un anno dopo, e nei due anni successivi (periodo di riflessione e di pausa acquariofila) l’anubias, che gia’ era notevole, aveva ed ha invaso l’acquario e “soffocato” le altre piante con la sua ombra: l’ho lasciata stare, comunque, e adesso e’ un vero gigante, mi occupa i 2/3 della superficie dell’acquario, con foglie che arrivano ai 20 centimetri di lunghezza.

L’estetica ne risente un po’, non posso coltivare piante troppo esigenti quanto a luce perche’ dovrei “segare” l’anubias: in compenso la vegetazione richiede meno manutenzione (ogni 2 settimane, “raso” le limnophila e le rotala ed estirpo i getti delle vallisneria; ogni settimana pulisco la superficie dalle lenticchie; ogni mesetto tolgo il ceratophyllum e la leucocephala in eccesso). Di questo acquario mi piace soprattutto l’assoluta mancanza di alghe verdi filamentose o rosse a pennello sulle foglie delle piante che io attribuisco, fra le altre cose, alla giusta quantita’ e qualita’ della luce, oltre alle piante galleggianti e alle incredibili dimensioni dell’anubias che contribuiscono a mantenere un equilibrio generale molto stabile e tutto a favore delle piante stesse.




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