L'acquario di Alessandro Agostini

L’acquario di Alessandro Agostini

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L'acquario di Alessandro Agostini

La vasca:
acquario di dimensioni 44 x 26 x 36 cm da 30 litri netti

Allestimento:

  • affidato a un filtro esterno caricato con resine anti fosfati , abbinato ad uno schiumatoio
  • neon bianco
  • una pompa al lato della vasca da 230 l/h
  • temperatura mantenuta sui 24/25 gradi in inverno da un riscaldatore e sui 26/27 gradi in estate da una ventolina per computer.
  • 4,5 Kg di rocce vive e 3 cm di sabbia corallina

Manutenzione:

2 volte alla settimana somministro all’acquario un integratore di calcio e un anti nitriti. Sfamo pesci e crostacei con un pizzico di mangime a granuli una volta al giorno. Una volta ogni due settimane cambio il 15/20 % dell’acqua, quindi 6/7 litri con altra acqua marina preparata con acqua del rubinetto e sale ‘Reef Crystal’. Ogni giorno rabbocco 400 ml d’acqua dolce per compensare quella evaporata e pulisco i vetri circa una volta ogni 3 giorni.
Una volta ogni mese e mezzo circa faccio eseguire un test dal mio negoziante e gli ultimi valori riscontrati sono i seguenti:
Densità: 1021
PH 8.0 (tengo spesso sotto controllo con un mini test della Tropic Marin)
NO2 0,1
NO3 5 mg/l
PO4 0.10 mg/l
Ca 380 mg/l (un po’ basso per questo settimanalmente sto integrando calcio

Animali introdotti:

Invertebrati:
Discosoma
Sinularia
Caulastrea forcata
1 Piccolo spirografo nato spontaneamente su una roccia viva
1 Paguro
1 Lysmata amboinensis
1 Lumacone sotto sabbia

Pesci:
1 Amphiprion ocellaris

Esperienze:
Dopo tutto l’inverno ho vinto i cianobatteri rossi, che quotidianamente mi infestavano l’acquario! Cambi d’acqua costanti sono stati la mia arma! Purtroppo passati i cianobatteri il mio acquario è stato invaso da tantissime alghe filamentose verdi che ho poi eliminato con una sifonatura accurata e drastica di tutte le rocce vive e di tutta la sabbia! Tutte queste alghe erano dovute probabilmente ad una esposizione per varie ore dell’acquario alla luce esterna del sole! Pur avendo sempre avuto buoni valori chimici dell’acqua non sono mai stato fortunato con i pesci, infatti in poco tempo me ne sono morti tre, l’ultimo (pesce pagliaccio) attaccato dall’oodinium. Quindi prima di reintrodurne in vasca di nuovi ho aspettato un paio di mesi affinché questo batterio potesse scomparire del tutto.




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