Guida alla costruzione di un mobile per acquari

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Tutto è nato dalla voglia di avere un mobile robusto che rispondesse alle mie esigenze e che pur essendo chiuso non occupasse troppo spazio. Così ho deciso di trasformare, anzi stravolgere la mia scrivania. Ho iniziato disegnando uno schizzo che rendesse l’idea tipo questo. Della scrivania ho conservato solo il piano che aveva uno spessore di 3 cm.

Vista frontale

Vista dall’alto e vista laterale del particolare 9 (in basso al disegno)

Le parti tratteggiate sono delle ante scorrevoli che io ho preferito mettere per chiudere il tutto ma se ne può fare anche a meno. Queste scorrono in due profilati ad U di alluminio (particolare n’9 nella vista dall’alto).

Ecco due foto che rendono meglio l’idea di cioè che ho realizzato:

CHIUSO

APERTO

Come avrete notato dalle foto il mobile è completamente chiuso sia dietro che sotto

Scelta del legno
Prima di tutto scegliamo il materiale. Io ho preferito l’abete multistrato a tanti altri tipi di legno perchè si lavora bene ha un prezzo contenuto e si trova in diversi spessori. Per la struttura esterna e le parti di appoggio (pannelli n’1,2,3) ho scelto uno spessore di 2,8 cm mentre per il resto uno spessore di 2,1 cm. Questa è una cosa del tutto indicativa poi ognuno sceglie il legno che vuole. L’unica cosa che non va lasciata al caso è la robustezza! Ricordatevi che deve reggere il peso dell’acquario più l’acqua e gli arredi. Per esempio io ho calcolato che il mio mobile deve resistere minimo a 100 kg perchè la capacità della vasca è di 70 litri. Questo peso lo dovete incrementare del 30% che sono gli arredi più qualche attrezzatura.

I materiali e gli attrezzi usati
-levigatrice orbitale (utile solo se usate legno grezzo)
-trapano con battuta
-fresa
-colla vinilica
-staffe ad L
-viti 3×2,1mm
-viti 3×1,8mm
-lapis
-metro
-spessori
-profilati di alluminio ad U
-2 cavalletti
-martello di gomma
-coppale da barche

Realizzazione
Prima di tutto facciamoci tagliare il legno dal falegname per avere dei tagli sempre a 90°gradi e ridurre così le possibilità di errore nell’assemblaggio. Scartiamo il tutto per renderlo liscio con la levigatrice orbitale che monta una carta abbastanza fine. Soffiamo con il compressore per togliere la polvere.

Prendiamo il piano superiore(n’1) e mettiamolo sui cavalletti con il lato che dovrà stare dentro rivolto verso l’alto. Segniamo con il lapis la posizione in cui dovranno stare i due pannelli laterali(n’2). Fate proprio tutti i contorni per non stare a dover rimisurare successivamente.Se volete essere sicuri provate a “presentare” i due pannelli messi a 90° sul piano. Adesso segnate al centro dei contorni una riga di mezzadria e fate su questa tre punti equidistanti. Riportate gli stessi segni sul pannello laterale. Questi saranno i punti in cui dovremo forare per inserire i tre perni.Disponete la battuta del trapano in modo tale che il foro fatto sia profondo la metà degli spessori. Fate i fori anche sui pannelli laterali.Adesso mettete la colla vinilica nei fori e inserite gli spessori. Spandete un po’ di colla sulla superficie che avevamo disegnato con il lapis sul piano e inserite i pannelli. Se tra il piano e i pannelli rimane dello spazio aiutatevi con il martello di gomma dando dei colpetti su tutto lo spessore del pannello. Mettete alcune staffe sia all’esterno che all’interno per fare in modo che i due piani siano perfettamente a 90°.
Lasciate seccare la colla per almeno 5 ore.
Una volta seccato mettete le staffe ad L solo all’interno e a distanza di 30/40 cm l’una dall’altra. Adesso mettete il pannello del retro(n’7) sempre usando la colla e alcune staffe per garantire l’angolo retto.Una volta seccato il tutto ponete altre staffe sempre all’interno. Adesso mettiamo la base(n’8)ossia quella parte che poggerà per terra usando sempre lo stesso metodo.Gli spessori li ho usati solo per il piano e per le “gambe”perchè sono quelli che devono fare da struttura per poi mettere tutto il resto e quindi più precisi.Una volta che tutto è seccato ho controllato che non ci fossero punti dove mancava la colla e ho rifinito tutti gli angoli delle giunzioni con questa.
Ora facciamo i fori per i binari.
Ecco una foto:

Ne metteremo 4 perchè ne servono 2 sopra e due sotto. Adesso non resta che verniciare il tutto con della coppale da barche resistente all’acqua. Stendetela bene e lasciatela asciugare per minimo 24 ore.A questo punto non ci resta che fare un foro nei pannelli che faranno da porta (n’6) con la fresa che nel mio caso era di diametro 36 mm. Inseriremo poi le ante nei profilati ad U una alla volta e inserendo le viti in questi facendole scorrere.

Il mobile che ho realizzato da finito ha queste misure
Altezza 75 cm
Larghezza 130 cm
Profondità 64 cm

Vi ricordo come sempre di fare molta attenzione alle mani sia quando usate il trapano che quando usate la levigatrice.



ATTENZIONE!

Negli articoli dedicati al fai da te vengono descritte esperienze di appassionati italiani che vogliono, unicamente a titolo dimostrativo, mostrarci e renderci partecipi dei loro risultati nella costruzione artigianale di accessori di acquariofilia.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare con impianti elettrici e l’utilizzo di macchinari e strumenti di lavoro possono essere pericolosi, e che le modifiche apportate ad accessori già esistenti, rendono l’accessorio non più a norme CE e pertanto con la garanzia non più valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal sia gli autori del progetto stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti o guasti di qualsiasi tipo essi siano. Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che alcune lavorazioni necessitano di strumenti di protezione.




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