FishRoom fai da te

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Ho cominciato questo progetto con l’idea di liberare casa dalle vasche e direi che sono a buon punto. All’inizio ho comprato la casetta da Leroymerlin a 400 euro , che e’ diventata subito un avventura per il  trasporto.

L’addetto diceva che non sarebbe entrata nella mia station wagon ma non mi lasciava vedere l’imballo che era nel magazzino, per cui armato di pazienza al ritiro merci ho fatto fare un paio di manovre al muletto e la casa e’ entrata in macchina magicamente.

Il primo passo era fatto; portata a casa ho cominciato a montarla, l’opuscolo erano 3 pagine, tra l’altro solo immagini ma abbastanza intuitive e sebbene le istruzioni dicessero 2 persone in 6 ore io l’ho terminata in 3 da solo (anche se non ho montato il pavimento).

FishRoom fai da te

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Sapevo gia’ che era troppo bassa, cosi’ ho comprato un po’ di mattoni di cemento soffiato e gli ho fatto una base, in modo tale che non poggiasse a terra e non avesse contatto diretto con l’acqua piovana.

FishRoom fai da te

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L’avevo montata in mezzo al  mattonato e ovviamente l’ho dovuta spostare montata e mi e’ costata una cena con gli amici per metterla in opera. Pesava circa 300 kg ….e’ stato divertente ma faticoso.

Il passo successivo e’ stata coibentarla per bene e su suggerimento degli amici del gruppo romani acquariofilo ho optato per il polistirene da 3 cm. Ho usato 26 pannelli da 50*150 per un costo di 60 euro circa più la colla .

Una volta posato e tagliato e incollato sono passato al rivestimento interno , giusto per dargli un tocco più estetico e per spendere poco ho scelto (sbagliando forse) il parquet domestico …sebbene sapevo che dentro fosse tipo cartone ho preferito il suo bassissimo costo al resto (budget ridotto). Ne ho presi 5 imballi da 2,8 mq a 5,5 euro al mq.

Dalle 3 ore iniziali fino a qui il tempo di lavoro oramai aveva raggiunto le 30 ore di manodopera, tra viaggi montaggio ecc ecc .

Mancava il tetto e l’impianto elettrico cosi ho fatto prima l’impianto e poi ho montato il tetto ,una meta’ con le assi avanzate dal pavimento , mentre l’altra con un pannello unico di osb che ho comprato a parte , circa 20 euro.

Alla fine ci ho preso talmente tanto gusto che non mi interessava piu’ finirla in fretta e ho deciso di pavimentarlo con mattonelle in gres avanzate dalla casa di mio fratello. Non avevo mai fatto nè il falegname a quel livello, nè il muratore, ma penso che chiunque con un po’ di manualita’ possa riuscirci.

Ora mancava solo l’impianto idrico e le rifiniture e cosi’ in circa un mese lavorando 2 ore per sera fino al tramonto e nei week end un po più a lungo sono riuscito a finire.

FishRoom fai da te

Il grosso e’ fatto ora manca soltanto un aspiratore , per togliere l’umidità nelle ore più calde e un sistema di riscaldamento per l’inverno .(ovviamente le finestre hanno i doppi vetri)

A conti fatti tra minuteria e cavi e tubi il tutto si può fare con meno di 100o euro ,manodopera esclusa ovviamente.

Gli unici attrezzi indispensabili da me utilizzati sono stati un trapano con una serie di punte a ferro a muro e punte a tazza , un avvitatore (condizio sine qua non) ,un seghetto alternativo elettrico e un paio di pinze e martello.

Quello che mi ha dato l’esperienza precedente a questo lavoro e’ che più si fanno le cose per bene più si e’ avvantaggiati in futuro per cui prendetevi tutto il tempo che occorre e fate le cose al meglio che sia possibile ,con un occhio vigile ai dettagli.

Alla fine ho messo più di mille viti, 7 tubi di silicone, 3 litri di impregnante, 1 sacchetto da 5 kg di colla per mattonelle, 100 chiodi, 30 morsetti a cappuccio per le giunzioni dei cavi, 20 metri di cavo per esterni 3*2,5  e circa  20 mt di tubo da 20mm per l’idraulica più 4 prese un interruttore e un rubinetto.

Un grazie particolare per le idee e il supporto tecnico a tutto il GRA (gruppo romano acquariofili)

ATTENZIONE!
Negli articoli dedicati al fai da te vengono descritte esperienze di appassionati italiani che vogliono, unicamente a titolo dimostrativo, mostrarci e renderci partecipi dei loro risultati nella costruzione artigianale di accessori di acquariofilia.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare con impianti elettrici e l’utilizzo di macchinari e strumenti di lavoro possono essere pericolosi, e che le modifiche apportate ad accessori già esistenti, rendono l’accessorio non più a norme CE e pertanto con la garanzia non più valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal sia gli autori del progetto stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti o guasti di qualsiasi tipo essi siano. Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che alcune lavorazioni necessitano di strumenti di protezione.

 




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