Filtro ad aria

Filtro ad aria

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Giorni fa sono andato da un rifornitore di materiali per l’edilizia per acquistare un tubo in PVC da posizionare sotto le pietre del mio Malawi, per creare ulteriori nascondigli senza appesantire troppo il vetro di fondo… Con la parte di tubo che mi è rimasta mi è venuto in mente di realizzare un piccolo air-lift (in italiano “filtro ad aria”).
Il principio di funzionamento è molto semplice: insufflando aria (tramite areatore) all’interno di un tubo immerso in acqua, le bolle d’aria risalendo in superficie “trasportano” con loro parte dell’acqua, creando così un ricircolo all’interno del tubo proporzionale alla potenza dell’areatore.

Materiale utilizzato

– un tubo in PVC (arancione) di diametro variabile (in questo caso da 125 mm) con la relativa calotta ad avvitamento e filettatura da incollare al tubo, per chiuderlo inferiormente. Può anche andar bene una bottiglia di plastica da 1,5 lt tagliata sul fondo e rovesciata…
– un tubo rigido di diametro 12 mm (ho usato quello per elettricisti);
– un raccordo a 90° per tubi 12/16 mm;
– un raccordo a 90° per il tubicino dell’areatore;
– un tubo siliconico flessibile ed uno rigido, per areatori, dello stesso diametro;
– materiali filtranti a discrezione del costruttore! 😉
– un areatore di potenza desiderata (in questo caso Aquarium System NW1 60 lt/h).

Descrizione dei lavori

Realizzazione: prendete il tubo di PVC e tagliatelo all’altezza voluta; io ho voluto che restasse immerso del tutto, ma un’altra soluzione potrebbe essere quella di lasciarlo parzialmente emerso, montandoci all’estremità superiore un “pettine”, in modo che possano essere trattenuti anche i “rifiuti” che galleggiano in superficie! A voi la scelta…

Incollate la calotta con del Tangit (colla specifica per PVC) e forate il tubo nella parte superiore per far fuoriuscire il tubo da 12 mm di mandata! Mentre attendete che il Tangit faccia il suo dovere (attenzione che puzza da far schifo! e lasciatelo almeno 1-2 giorni ad asciugare per bene…) montate il resto.

Prendete il tubo da 12 mm (grigio) e tagliate i 2 pezzi che son necessari: il primo lungo come il raggio del tubone di PVC (arancione), il secondo, invece, qualche cm in meno dell’altezza del foro dalla base del tubone (questo perchè bisogna lasciare un po’ di spazio sul fondo del filtro in modo che l’acqua sia aspirata correttamente!).

Dopodichè prendiamo quest’ultimo pezzo di tubo che abbiamo tagliato e pratichiamo verso il fondo un piccolo foro per poterci inserire il raccordo per il tubo rigido dell’areatore (verde). Montate ora i vari tubi del sistema di ricircolo come mostrato in foto.
Il filtro ora è praticamente completato! E’ solo più necessario riempirlo con i materiali che ritenete più idonei, inserire i tubi per il ricircolo all’interno e collegare l’areatore al tubicino rigido (verde) per l’insufflaggio dell’aria tramite tubo siliconico flessibile!
Per la cronaca io l’ho riempito così: * sul fondo 1 cm di cannolicchi * poi 2 cm di spazio vuoto dove si trova il tubo d’aspirazione * 5 cm di spugna a grana media (tra l’altro riciclata da un vecchio filtro…) * 7/8 cm di biosfere in plastica (quelle nere/grigie in foto) * infine 2 cm di spugna (di chiusura) sempre a grana media * facoltativo un ultimo strato di lana di perlon, a mio parere necessario solo se collegheremo il filtro ad un areatore di potenza elevata (non in questo caso…).
Nelle ultime foto potete vedere il prodotto finale in azione in una piccola vaschetta (30 lt) da usare preferibilmente come acquario di quarantena o per le riproduzioni… insomma l’estetica non è certamente il punto forte di questo filtro, specialemente se come me optate per un bel colore arancione sgargiante!

Qui di seguito le foto con i vari passaggi

Tubo, filettatura e calotta
Foro per la mandata
Tubicini e raccordi
Sistema di ricircolo montato
Filtro vuoto
Fondo di cannolicchi
Disco di spugna
Disco di spugna montato
Riempimento con bioball
Filtro completato!
Test in acqua
Vista d’insieme

Buon lavoro! 😉 … alla prossima…




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