skimmer lgs575w

Esperienza di utilizzo dello skimmer LGs575W

1482

Lo skimmer è stato in uso dall’agosto del 2016 al gennaio del 2017 su una vasca 80x60x50, posto in una sump senza scompartimenti. Il corretto livello dell’acqua è garantito da un osmoregolatore Elos. La popolazione è costituita in gran parte da colonie di coralli SPS (circa 30 colonie) e dai seguenti pesci: 1 calloplesiops altivelis adulta (3 anni in vasca), 1 acanthurus tominiensis, 3 anthias sp, 1 centropyge acanthops e 1 pomacanthus navarchus in età giovanile.

La gestione della vasca prevede un’alimentazione per i pesci che contempla sia alimento surgelato (mysis principalmente), sia secco, almeno un paio di volte al giorno. Oltre al cibo per pesci, doso 1 volta a settimana, a luci spente, un pappone composto da: Reefbooster Prodibio, planckton Fauna Marin e Nyos Reef Pepper. Somministro tutti i giorni 0,5 ml di Zeostart, 1 ml di coral snow, 0,2 ml di Coral Vitalizer. Fissi in sump zeolite in un apposito reattore (RZ1) e carbone attivo.

Vengo da un’esperienza quasi biennale con lo skimmer 575 versione Nera con pompa di schiumazione aquabee 2000/1, quindi mi viene quasi naturale fare un confronto tra le due macchine. Per circa 40 giorni ho tolto il 575B e ho utilizzato un UltraReef UKS 140: esperienza per me negativa e difatti i nuovi modelli di UR sono cambiati e di molto rispetto a questo skimmer. Sono ritornato al 575B senza alcun rimpianto. Questa macchina è stalta tolta dalla mia vasca attuale nell’estate del 2016; inizialmente ho fatto lavorare un ATB Nano che non è oggetto di questa recensione e da circa 5 mesi sto facendo lavorare lo skimmer in questione.

Lo skimmer ha il pregio di avere, rispetto a macchine della stessa categoria, un ingombro a terra minore;, fattore non banale quando risparmiare spazio è una necessità. Il livello costruttivo l’ho trovato notevole e l’accoppiamento tra la colonna e il bicchiere perfetto: viene via senza fare eccessiva pressione. La solidità costruttiva del bicchiere è incredibile. In un paio di occasioni ha preso un colpo, senza riportare alcun segno evidente di danneggiamento.

Nella mia versione mancava lo scarico del bicchiere, che invece vedo su altri modelli (lo avrei gradito, in particolar modo in caso di assenze prolungate è molto comodo). Il bianco è oggi il colore migliore per la tecnica in sump: dà un senso di pulizia e ordine che altri colori non danno; forse è una moda… ma le mode spesso nascono da un desiderio degli utenti.

Esperienza d’uso.

Per motivi diversi, ognuno dei 3 schiumatoi che ho menzionato prima, almeno una volta hanno allagato il bicchiere: nel caso del 575B in un paio di occasioni (dopo aver lavorato molto in vasca con resine epossidiche) e, dopo averlo una volta lavato con eccessivo zelo, in maniera invece del tutto inspiegabile l’ATB. Durante una mia assenza di qualche giorno, quest’estate, al ritorno, ho trovato uno scenario preoccupante: bicchiere stracolmo di acqua e schizzi di schiumato dappertutto: mobile e pavimento in particolar modo. La tendenza di questo skimmer “austriaco” è stata di schiumare sempre molto bagnato, molto liquido e molto chiaro e in almeno 4 occasioni di allagarsi. Decisamente troppo per i miei gusti, nonostante ne abbia apprezzato l’assoluta silenziosità di lavoro.

Il 575W non ha mai fatto questa cosa; si inibisce come normale per un monopompa, dopo aver somministrato prodotti a base oleosa, ma per il resto dimostra una stabilità impressionante. Ho anche provato a lavorare con le mani in vasca, cibare dei pesci con artemia liofilizzata, pulire vetri da abbondante patina algale, senza che questo interferisse minimamente con le prestazioni.

Prestazioni su cui l’utente in realtà può intervenire poco, lo scarico basso non è regolabile, a differenza del gemello nero, dove si può optare per una diversa schiumazione agendo semplicemente sull’altezza dello scarico: ci ho giocato molto su questo aspetto quando usavo la versione nera. Qui invece ho lavorato su un altro fattore: l’altezza del livello dell’acqua in sump. Ho inizialmente tenuto un setup che prevedeva un livello di 19 cm, variandolo poi a seconda dei casi a 20, 21, 22, 23, 24 e anche 25 cm. Il livello in cui la stabilità era maggiore e anche la quantità di schiumato era più abbondante, era quello compreso tra 22 e 23. La maggior parte delle foto che riporto sono state scattate dopo aver fatto lavorare lo skimmer con questo livello.

Non ho usato strumenti per valutare il rumore, ma mi pare rientriamo in uno standard assolutamente accettabile. Un neo è che lo scarico crea costantemente microbolle (vd foto), che salendo in superficie, a volte vanno a creare un layer che dà un po’ di fastidio al sensore ottico del osmoregolatore Elos. E’ bastato spostarlo il sensore di qualche cm e far scontrare le microbolle con il reattore di zeolite (non presente nella foto) per evitare che si depositassero in superficie.

Infine, lo schiumato: è come piace a me. Scuro e liquido il giusto. Sulla colonna interna del bicchiere si deposita creando uno strato fangoso molto denso che tendevo a rimuovere e a pulire settimanalmente. Ma ho anche provato a non pulire il bicchiere per quasi 15 giorni senza riscontare particolari problematicità. In quasi 6 mesi di utilizzo non ho mai tolto la macchina dalla sump per pulirla: immagino che la pompa sia anche sporca (ho molto sedimento depositato in sump) ma stando alle mie osservazioni questo non pregiudica la qualità del lavoro dello skimmer.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Mauro Colla




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*