Come far crescere correttamente le piante

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Le piante adatte alla coltivazione in acquario si possono dividere principalmente in due tipi:

  • le piante più semplici che richiedono meno cure per poterle crescere correttamente: hanno bisogno di poca luce, non richiedono l’impianto a CO2, non richiedono un fondo apposito, come concimazione basta quella organica fornita dai pesci stessi
  • le piante più difficili che richiedono per poter crescere: l’impianto a CO2, forte illuminazione , concimazione periodica del fondo, fondo particolare.

In realtà questa divisione delle piante è molto soggettiva, infatti risulta essere più una divisione degli acquariofili i quali possono decidere di dedicare più o meno cure alle piante con i risultati che poi uno si merita, comunque una pianta che sia acquatica o non necessita di 16 elementi base: due di questi facilmente reperibili e ovvi sono idrogeno e ossigeno.

Ecco un elenco completo degli elementi necessari alla crescita delle piante:

  • ossigeno
  • idrogeno
  • potassio
  • azoto
  • fosforo
  • carbonio
  • calcio
  • magnesio
  • zolfo
  • manganese
  • molibdeno
  • boro
  • cloro
  • ferro
  • rame
  • zinco

In natura questi elementi sono forniti dal continuo movimento dell’acqua che lavorando le rocce e tutto quello con cui viene a contatto si arricchisce di sostanze che poi le piante useranno per crescere.

Le piante attraverso la fotosintesi clorofilliana e alla combinazione dei 16 elementi sopra elencati riescono a procurarsi quello che gli serve per crescere. Esse assorbono anidride carbonica CO2 e iniziano a trasformarla in altre sostanze, naturalmente per compiere queste trasformazioni la pianta consuma energia e si ha una perdita di energia, dopo assorbendo energia luminosa riescono ad ottenere un prodotto con maggior energia che si avvicina al prodotto finale, lo zucchero.

La reazione chimica che fanno è questa:

6 CO2+6 H2O—–> C6H12O6 + 6 O2


Grafico andamento energia nel tempo durante la fotosintesi clorofilliana.

Il rendimento di questa trasformazione in teoria sarebbe molto alto: intorno al 28%, però a causa di vari fattori che possono andare dalla presenza di parassiti nella pianta a perdite dovute alla scorretta esposizione alla luce il rendimento finale è circa compreso tra 1 e 0.1 %.

La combinazione e la disponibilità dei 16 elementi influenza in modo definitivo la crescita delle piante e la loro presenza o meno nell’acqua dipende moltissimo da fattori come: temperatura, pH; inoltre la luce gioca un ruolo fondamentale nel ciclo vitale della pianta.

E’ per questo motivo che le piante come i pesci hanno le loro esigenze che devono essere sempre essere soddisfatte in un acquario in quanto i pesci possono più o meno spostarsi sempre nell’ambito della vasca per cercare la zona in cui si trovano meglio, una pianta invece ha delle radici che la bloccano l’ dove l’abbiamo sistemata noi quindi se non si conoscono bene le sue esigenze non le permettiamo una corretta crescita.

I vari elementi che in natura servono alla crescita di una pianta in un acquario possono essere introdotti con l’acqua, la sabbia del fondo della vasca e possono essere anche introdotti dai pesci stessi come sostanze organiche di scarto. Naturalmente è chiara l’influenza che può avere la CO2 disciolta in acqua e la illuminazione a cui e sottoposta una pianta se si vuole avere un rendimento maggiore e quindi una buona crescita non si può che cercare di fornire alla pianta questi due elementi nella giusta misura per non arrivare ai valori limiti di rendimento del 0.1%, infatti questi due fattori sono quelli che influenzano di più nel ciclo di produzione dello zucchero.

Note queste premesse non si può che dire che le piante in un acquario sono importantissime e che oltre a una funzione prettamente estetica permettono di prevenire la formazione di alghe nella vasca, danno una mano nel filtrare l’acqua, quindi due consigli sempre validi:

1) comprate con un pesce sempre almeno una pianta
2) meglio qualche pianta in più che qualche pesce in più.

Il fondo:

Esso ha una funzione che può essere definita biologica, ma ha anche una funzione meccanica: cioè fornisce alle radici il giusto sostegno per evitare che la pianta vada in giro alla deriva, si comprende l’importanza della granulometria del fondo; non deve essere troppo piccolo e neanche troppo grande per evitare che le radici delle piante non riescano a prendere oppure non riescano a crescere nel suo interno.

La funzione biologica è quella di fornire altri elementi necessari alla pianta soprattutto il ferro si capisce come se un fondo è ben fertilizzato rende alla pianta il compito di crescere più facile, quindi si consiglia di usare il concime apposito se si intende avere delle belle piante.

L’acqua:

Altro problema è l’acqua che così come è trattata per non arrecare danni ai pesci risulta povera di sostanze nutritive per le piante è nostro compito reinserirle con gli appositi prodotti.

Adesso risulta evidente come mai i cambi di acqua devono essere fatti regolarmente: se non si procede ad aggiungere ogni tanto dell’acqua nuova quella presente nella vasca si impoverisce di sostanze nutritive e si arricchisce di scarti organici quindi prima di tutto e nociva per i pesci e poi blocca la crescita delle piante.

L’introduzione di fertilizzanti nella vasca deve essere fatto con le dovute precauzioni seguendo le dosi riportate nelle istruzioni e sempre in contemporanea con i cambi di acqua per evitare che l’acqua si impoverisca troppo di sostanze nutritive per le piante.

Fondamentale risulta anche il movimento dell’acqua infatti se la superficie è smossa l’acqua si arricchisce di ossigeno e di altre sostanze, in natura è il movimento dell’acqua nei fiumi e nei laghi che permette questo scambio, in acquario tocca a noi trovare il giusto equilibrio perchè troppo movimento può portare anche alla dispersione di CO2 nell’aria dopo che è stata introdotta nella vasca con un sistema a CO2.

Temperatura:

La temperatura svolge un ruolo importantissimo nella crescita di una pianta, esse come i pesci hanno fasce di temperatura in cui anno l’optimo per la crescita quindi è fondamentale comprare delle piante che abbiano pari esigenze.

pH:

Il valore del pH risulta un ottimo indicatore dell’ossigeno disciolto nell’acqua quindi può aiutare nel determinare se la quantità di CO2 disciolta è sufficiente per le esigenze di crescita di ogni piante: l’acqua può contenere disciolta al suo interno solo una certa quantità di gas disciolto se consideriamo che principalmente sono anidride carbonica e ossigeno si capisce che se si ha tanto ossigeno disciolto di conseguenza l’anidride carbonica disciolta non può che essere poca.

Un consiglio è quello di non usare mai un fertilizzante fatto per le piante terresti perchè è vero che hanno bisogno degli stessi 16 elementi per crescere, ma i fertilizzanti per queste piante sono troppo ricchi di urea e metalli pesanti che altererebbero l’equilibrio nella vasca.




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