centralina luci per neon

Costruzione artigianale di una centralina luci per neon

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A cosa serve la centralina luci per neon?

Tutti noi sappiamo quanto sia importante l’illuminazione in acquario, per far sì che le nostre piante crescano bene, compiano la fotosintesi e provvedano così a rifornire di ossigeno l’acqua a beneficio dei nostri pesci.
Come avrete spesso notato però, gli acquari da una certa dimensione in già (circa 100 litri) sono progettati per ospitare un solo neon e quindi forniti di una sola centralina luci. Spesso allora si delinea il problema di aggiungere un secondo neon, al fine di aumentare l’illuminazione del nostro acquario o semplicemente combinare due tipi di neon diversi, con spettri diversi, al fine di ricreare un’illuminazione il più possibile verosimile a quella solare, cosa piuttosto improbabile utilizzando un solo tipo di neon.
Bene, andare in negozio e comprare una qualsiasi centralina luce sarebbe semplicissimo, ma non così tanto economico, considerando che spesso e volentieri i prezzi di questi accessori non scendono sotto i 30 euro circa… senza mettere in preventivo i portalampada, che comportano una spesa di circa 15 euro. Considerando inoltre che un neon per acquari di discreta qualità costa almeno sui 10-15 euro e facendo un calcolo totale, ci renderemo conto che aggiungere un nuovo neon e l’impianto luce completo che questo comporta non è affatto così economico come pensavamo….
Cerchiamo allora di risparmiare qualcosa affidandoci al fai da te, e ovviamente l’unica cosa che potremo “costruirci” sarà proprio l’impianto luce.

Che cosa ci serve?

Innanzitutto facciamo un elenco dei materiali che sono indispensabili:

– trasformatore/reattore per neon
– starter per neon
– portalampade
– porta starter
– del normalissimo cavo elettrico (circa un paio di metri)

Il cavo elettrico, il trasformatore, starter e porta starter sono facilmente reperibili presso un rifornitore per elettricisti, per i portalampada il discorso è invece un po’ diverso, in quanto al nostro scopo sarebbe bene utilizzare dei portalampada stagni, e questi si reperiscono solo nei negozi di acquari, mentre dai rifornitori per elettricisti troveremo solamente portalampade non stagni.
Come vedremo però in seguito, ci sono due metodi di “montaggio”, a seconda se useremo dei portalampada stagni oppure quelli classici.
Se opteremo per quelli NON stagni però, che costano anche molto meno, il consiglio è quello di proteggere portalampada e relativo neon tramite un vetro, un pezzo di plexiglass trasparente o meglio ancora una plafoniera.

Quanto costa?

Il prezzo dei singoli componenti è minimo, trascurando il costo irrisorio dei due metri di cavo elettrico, fra trasformatore, starter e portalampade NON stagni spenderemo circa 5 euro.
Questo ovviamente non vale se decideremo di comprare dei portalampada stagni, che potremo reperire solo nei negozi di acquari, alla cifra di 15 euro circa.
Il risparmio totale rispetto una centralina per neon che potremo comprare in negozio quindi, sarà di circa 25 euro.

I metodi di costruzione:

Ci sono due metodi di costruzione, o meglio due varianti, a seconda dell’uso di portalampada stagni o NON stagni. Questo perchè il cavo dei portalampada stagni e il collegamento fra i due portalampada è diverso dal classico collegamento fra due portalampada normali.

Vediamo prima il montaggio per un impianto luce utilizzando portalampada NON stagni.
Schema per il montaggio di un impianto luce con portalampada NON stagni:

Il trasformatore e lo starter, così come anche i portalampada, dovranno essere adatti al wattaggio del neon che utilizzeremo. Ad esempio se utilizzeremo un neon da 25 watt dovremo procurarci un trasformatore da 25 watt e lo starter e i portalampada adeguati a un neon da 25 watt.
Ricordo che se vogliamo attuare una simile soluzione, i portalampada NON stagni andranno protetti mediante una lastra di vetro o di plexiglass trasparente, separandoli così dalla superficie dell’acqua, onde evitare che eventuali schizzi finiscano su di essi… Inoltre il trasformatore andrà alloggiato all’esterno dell’acquario, in un luogo ben areato e non umido, ricordando che questo si scalda abbastanza durante il suo funzionamento.
Questo problema non sussiste per lo starter, che “lavora” solamente nell’istante in cui si accendono i neon. Comunque, anche lo starter dovrà essere protetto da eventuali schizzi di acqua.

Vediamo adesso il secondo schema, utilizzando dei portalampada stagni. Schema per il montaggio di un impianto luce con portalampada stagni:

Anche in questo caso il trasformatore andrà sistemato fuori dall’acquario, per evitare accidentali contatti con l’acqua. Adesso però potremo sistemare fuori dall’acquario anche lo starter, mentre prima questo non era possibile o quantomeno era più complicato da realizzare. In ogni caso, la soluzione di adottare dei portalampada stagni, anche se economicamente più cara, è senza ombra di dubbio più sicura e consigliabile. Unico neo, oltre al costo, è il problema che nei bassi wattaggi (ad esempio 8-10 watt) tali portalampada non sono reperibili, quindi dovremo necessariamente accontentarci di utilizzare dei portalampada NON stagni.

 


ATTENZIONE!
In questa sezione vengono descritte esperienze di appassionati italiani che vogliono mostrare a titolo informativo i loro risultati nel settore fai da te.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare con impianti elettrici e l’utilizzo di strumenti di lavoro possono essere pericolosi, e molte modifiche apportate ad accessori, rendono l’accessorio non più a norme e con la garanzia non più valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal sia gli autori del progetto stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti di qualsiasi tipo essi siano.
Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che alcune lavorazioni necessitano di strumenti di protezione.

 




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