Calaustrea

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La Caulastrea è un corallo appartenente alla famiglia Faviidae.
Il genere Caulastrea comprende cinque specie diverse (Caulastrea connata, Caulastrea curvata, Caulastrea echinulata, Caulastrea furcata, Caulastrea tumida) che si differenziano tra loro per la forma ed il colore dei polipi e delle colonie intere.
E’ un corallo di facile gestione consigliato per tutti anche i meno esperti.
In natura si sviluppa sulla sommità del reef e quindi necessita di luce diretta abbastanza intensa e corrente abbastanza sostenuta.
Si ciba di ogni cosa possa trovarsi in acqua dai cibi più fini a quelli più grossolani grazie ad una corona di polipi che fuoriesce da ogni corallite appena sente la presenza di cibo in vasca.
Ciò avviene soprattutto di notte ma non è raro osservare lo spolipamento anche di giorno.
I polipi hanno una grande capacità di ritenzione del cibo che viene immediatamente inglobato all’interno del corallite grazie al movimento del polipo verso l’interno.
Questo corallo cresce molto velocemente in acquario e forma colonie molto grandi che necessitano spesso di generose potature. Queste una volta incollate su altre rocce formeranno facilmente altre colonie rendendo quindi molto facile la taleazione e la propagazione della specie.
La riproduzione sessuata è piuttosto difficile da osservare in vasca; tuttavia posso portare una testimonianza diretta di questo evento osservato nella mia vaschetta  su C. curvata verde giallo fluo. In foto vedete la colonia madre e il piccolo polipo attecchito originato presumibilmente da una planula rilasciata dal corallo.

Molto comune è invece la riproduzione agamica che avviene per scissione del singolo polipo che si nota grazie allo sfaldamento dei tessuti che in certe specie sembrano sciogliersi letteralmente  “colando ” tessuto alla base della colonia.
Molto difficile è la distinzione fra le varie specie che differiscono fra loro per alcune caratteristiche del polipo e della conformazione finale della colonia. Inoltro l’aspetto dei coralliti e della colonia è fortemente influenzato anche dalle condizioni di luce e correnti che si trovano in vasca rendendo ancora più difficile la loro corretta classificazione.
Nel mio acquario ne ho collezionato quattro delle cinque varietà di diverse colorazioni (vedi foto seguenti).
E’ un corallo assolutamente innocuo nei confronti degli altri coralli in quanto i polipi sono molto corti e rimangono sempre nell’area occupata dalla colonia; l’importante è in sede di posizionamento in vasca lasciare sufficiente spazio per lo sviluppo futuro della colonia che se trova un giusto equilibrio in vasca  tende a crescere molto. È ovvio che se il corallo non ha spazio a sufficienza e incontra sul suo cammino altri coralli può intraprendere una lotta di sopravvivenza come mi è capitato di osservare nei confronti di una Acanthastrea che, sentendosi minacciata, ha estroflesso il suo appartato digerente per inglobare letteralmente un polipo di Caulastrea cresciuto troppo vicino (vedi foto) .  Ma andiamo alla descrizione delle 5 diverse specie di Caulastrea.

Caulastrea furcata

Questa specie si riconosce per la varietà di colorazioni non presenti nelle altre specie e per la conformazione del polipo e della colonia. Il polipo appare solcato da molte striature spesso bianche in corrispondenza dei numerosi setti presenti sotto il tessuto del corallite. I coralliti sono abbastanza distanziati l’uno dall’altro.


Riconoscibile dalla colorazione particolare viola e verde oltre che dalla presenza dei setti nel coralliti di colore più chiaro. Inoltre i coralliti sono abbastanza distanziati l’uno dall’altro. Dimensioni del corallite medio.

Specie molto simile a C. curvata che si differenzia per la forma della colonia che tende ad assumere un aspetto a conca per la predisposizione dei coralliti esterni a crescere verso l’alto e per i coralliti più distanziati l’uno dall’altro

Caulastrea echinulata

Specie abbastanza rara. Le colonie di questa specie crescono molto compatte e con una forma generale della colonia molto globulare se non sferica e i coralliti  assumono la classica forma di trombetta. Infatti il disco orale presenta una depressione centrale che lo fa assomigliare al cono dello strumento musicale. Inoltre i coralliti possono assumere forme molto strane come a “B” oppure a “3” oppure presentare diverse curve e spirali con diverse bocche. Di solito inoltre la colorazione è uniforme (grigio o verde) con poca differenza fra il centro e la periferia del polipo a differenza delle altre specie.


Colonia globosa con coralliti molto ravvicinati e compatti. Inoltre notare la forma molto irregolare di alcuni coralliti a “8” o “3”. Dimensione dei coralliti medio/piccola (2/3 cm)

Caulastrea curvata


Rriconoscibile per la colorazione verde fluo e per i coralliti molto piccoli (1/2 cm). Inoltre gli stessi sono i più distanziati della specie e la colonia assume forma irregolare.

Questa specie forma delle colonie molto larghe e irregolari (più della furcata) infatti le branche sono molto più distanziate fra loro rispetto alle alter specie. Le branche periferiche crescono da una base comune e tendono ad allungarsi verso l’esterno crescendo verso l’alto. Ciò fa assumere alle branche un aspetto curvato verso l’alto da cui il nome. Il colore può essere marrone o verde con il centro del polipo giallognolo. Talvolta i setti interni possono essere molto sviluppati e apparire all’esterno come strisce.

Caulastrea connata

Specie molto rara che sta subendo una drastica riduzione nelle zone di popolamento.
Colore Grigio/ marrone/crema. Caratterizzata dai coralliti molto carnosi e larghi (i più larghi del genere)  e forma in natura colonie piccole (max 20 cm di diametro).
Molto simile alla C.tumida distinguibile per i coralliti molto più carnosi.


In questa talea si può valutare solo la colorazione particolare e la grandezza del ì corallite; il più grande della specie (3/4 cm)

Caulastrea tumida

Specie molto rara.  Questa specie si distingue facilmente per la forma del corallite che è molto corto, poco carnoso e molto resistente e la parte carnosa ha la tipica forma tubolare che ricopre il corallite per quasi tutta la sua, seppur breve, lunghezza.


coralliti corti, con tessuto poco carnoso e tubolare




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