Australia: La terra dei “pesci arcobaleno”

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Mi sembra ancora un sogno, è questo il ricordo che ho del mio viaggio in Australia!

Il mio viaggio è cominciato circa 6 mesi fa quando mia moglie Francesca e il gruppo che pattina con lei sono arrivate terze al campionato italiano di pattinaggio sincronizzato a rotelle. Essendosi così qualificate avevano diritto a partecipare ai campionati europei di Porto e successivamente ai mondiali di Gold Coast in Australia. Quale migliore occasione (o se vogliamo chiamarla scusa) per poter andare in Australia.

Ho contattato subito l’amico Harro (Hieronimus, esperto tra l’altro di Rainbowfish!) chiedendo il nome di qualche contatto a Brisbane appassionato di rainbowfish a cui piacesse andare anche a pescare! Gentilissimo mi ha passato il nome di un persona eccezionale (che adesso è anche un amico): Adrian Dawson.

Il tempo è passato velocissimo e a fine Ottobre eravamo a Venezia in partenza per Dubai da li, dopo uno scalo tecnico a Singapore, fino a Brisbane (Queensland meridionale).

Dopo qualche ora di viaggio, all’andata solo 20 ore di volo…ma tra scali e altro più di 48 ore in transito!!! All’arrivo a Brisbane, anche se stanchissimo perché praticamente non avevo dormito (volevo vedere un po’ di film e poi l’adrenalina era troppo alta!), ci aspettava un cielo azzurro, 25°C e tantissime avventure!!!

Dopo esserci sistemati in albergo a Surfers Paradise (Gold Coast) un giro sulla spiaggia era d’obbligo anche per toccare il mare, vedere surfisti e il Q1: il grattacielo ad uso abitativo più alto al mondo!

Dopo aver chiamato Adrian ci accordammo per trovarci fuori dall’albergo alle 7:30 della mattina successiva! Sarà stato il jet lag e l’eccitazione ma mi sarò svegliato 10 volte quella notte!

Ero già pronto alle 6:00 e alle 7:00 avevo già fatto colazione! Verso le 8:00 finalmente arrivò, era partito alle 5:30, ma a Gold Coast la settimana prima c’era stata una gara automobilistica e mezzo paese era ancora bloccato dai mezzi che stavano spostando gradinate e “new jersey”!

Partimmo con la sua Toyota Landcruiser appositamente preparata per il “Fuoristrada&Pesca” subito alla volta di un ruscello o meglio un creek, come li chiamano loro, vicino a Nerang (Little Nerang Creek). Dopo circa una mezzora arrivammo sul posto, fermati lungo la strada cominciammo a preparare l’attrezzatura da pesca che comprendeva speciali guadini e nasse.

Dopo la vestizione ci portammo vicino al ruscello cominciammo a fissare le trappole al ponte per pedoni che lo attraversava e pescare poco più a valle.

Il ruscello presentava acqua torbida, forse a causa delle piogge abbondanti della settimana precedente al nostro arrivo.

Come vegetazione acquatica erano presenti bellissime Vallisneriesp. fiorite e Ninfee!

Peccato che con le trappole e “guadini” riuscimmo a pescare solamente Firetail Gudgeon (Hypseleotris galii) e delle “maledette” Gambusie sp.!

Un po’ delusi per non aver pescato nemmeno un “Rainbow” decidemmo di spostarci più a monte sempre sul Little Nerang Creek, nella speranza che almeno li le Gambusie sp. non fossero arrivate!

La strada non trafficata e piena di tornanti era bellissima ci portò fino ad un piazzale tappezzato di fiori viola, un posto incredibile! Questi erano caduti dalle piante che facevano ombra delle bellissime Jacaranda sp. ( però provenienti dal sud america!)

Scesi dalla macchina andammo immediatamente sotto il ponte e provammo a verificare la presenza di pesci buttando un po’ di pezzetti di pane sbriciolati in superficie…e finalmente vedemmo qualche bellissimo “raibow” accanirsi sulle “esche”!

Decidemmo quindi di preparare le nasse e disporle lungo il ruscello dove questo formava un’ansa e l’acqua aveva una profondità di circa un metro.

Dopo circa 15 minuti trascorsi chiacchierando e apprezzando la bellezza del luogo tirammo a riva le nasse e all’interno moltissime Melanotaenia duboulayi,

in un’altra nassa solo “Olive Perchlet” (Ambasis nigripinnis) e in un’altra Firetail Gudgeon (Hypseleotris galii), dovete immaginare la nostra contentezza notando che in nessuna erano presenti delle Gambusie sp.!

L’acqua trasparente era leggermente alcalina e di durezza media, non era presente nessuna vegetazione acquatica a parte le molte alghe sulle rocce che rendevano difficoltoso l’attraversamento del fiume!

Melanotaenia duboulayi (Castelnau, 1878)

Melanotaenia duboulayi è stata scoperta attorno al 1870 da Duboulay (da qui il suo nome), è una specie sub-tropicale ed abita gli ambienti più vari (ruscelli, zone di esondazione dei fiumi, paludi,…) normalmente con acqua piuttosto chiara e trasparente e con una temperatura che varia dai 15 ai 30°C. Questa specie mostra una estrema variabilità nella colorazione anche considerando l’ampia distribuzione è infatti diffusa nella zona costiera centro orientale dell’Australia nel nord del Nuovo Galles del Sud e nel sud del Queensland. Caratteristica per la specie è la macchia rosso arancio sull’opercolo branchiale. Può raggiungere i 120 mm di lunghezza standard, le femmine sono normalmente più piccole e meno intensamente colorate. Il periodo riproduttivo va da Settembre a Dicembre, le uova, deposte su piante o alghe, impiegano circa una settimana per schiudere, i piccoli raggiungono la maturità sessuale a circa un anno di età.

Dopo aver fotografato i pesci nella vaschetta da campo decidemmo di fermarci per la pausa pranzo a Currumbin. Qui Adrianmi portò al più piccolo e miglior club al mondo il “Currumbin Club”, dove potei degustare un piatto unico con omelette ai funghi (buonissima)!

Con la pancia piena decidemmo di andare nella vallata del Currumbin Creek per cercare Rhadinocentrus ornatus.Una specie di Rianbow fish che ha un’areale di distribuzione molto limitato.

Rhadinocentrus ornatus Regan, 1914

Rhadinocentrus ornatus è una specie sub-tropicale, unica specie conosciuta del genere, scoperta la prima volta su di un’isola vicino alle coste del Queensland meridionale. Questa specie mostra due forme di colore una con pinne rosse, l’altra con pinne blu.La distribuzione è limitata a zona costiera lungo il confine tra il Nuovo Galles del Sud e il Queensland meridionale (includendo alcune isole costiere di questo stato).Abita in prevalenza ruscelli con fondo sabbioso a corrente lentacon acqua da acida a molto acida, morbida e spesso con colorazione rossastra. La temperatura in natura varia dai 15 ai 28°C. La riproduzione avviene nei mesi di Ottobre Dicembre, le uova schiudono in 6-10 giorni e i piccoli impiegano circa 9-12 mesi per raggiungere la maturità sessuale. Caratteristica della specie sono la serie di scaglie di uno splendido blu cangiante sulla zona antero- dorsale.

Dopo circa 40 minuti di automobile su di una piccola strada di campagna arrivammo a destinazione, un piccolo ponte sul Currumbin Creek!

Dopo aver parcheggiato la macchina e infilati nuovamente gli stivali ci gettammo nel ruscello campionandolo in modo sistematico da circa 50 mt a valle del ponte fin sotto a questo.

Già alla terza gradinata catturai i primi Rhadinocentrus ornatus un vero spettacolo alla luce radente che proveniva da dietro i monti!

Con il cuore gonfio di gioia continuai a “pescare” per circa un paio d’ore.

Alla fine esausti e felici ci riposammo fotografando il pescato nella vaschetta da campo. Questo includeva i suddetti Rhadinocentrus ornatus, Melanotaenia duboulayi,Firetail Gudgeon (Hypseleotris galii) e “Australian Smelt” ( Retropinna semoni) , e anche qualche Gambusia sp. ma in percentuale (fortunatamente) molto bassa!

Una persona che leggeva un libro in tranquillità a circa 100 mt dal ponte, una contadina di un vicino vivaio e un paio di ragazzotti su un pick-up si fermarono incuriositi dal nostro daffare! Tutti conoscevano i “Rainbowfish” e chi più chi meno ci raccontò storie incredibili su questo ruscello: tra morsi di Taipan (uno dei serpenti più velenosi al mondo e diffuso nella zona) e strani coloratissimi pesci diffusi poco più a monte!

Incuriositi decidemmo di spostarci lungo la valle fino al posto indicato dai ragazzi, ma come supponevamo, i pesci coloratissimi, erano gli stessi Rhadinocentrus ornatus e Melanotaenia duboulayi pescati poco prima!

Lungo il tragitto ci fermammo in una piscina naturale formata dal una grande ansa del fiumiciattolo dove trovavano refrigerio un gruppo di ragazzi che a turno si tuffavano da uno sperone di roccia.

Già di strada decidemmo di fare un giro al un parco poco distante il : Tomewin Conservation Park, una foresta subtropicale lussureggiante,un posto pieno di suggestioni (e praticamente deserto!)! Lungo il sentiero che si inerpicava sulla fiancata della montagna eravamo circondati da felci “preistoriche) ad alto fusto (Cyathea australis & Cyathea cooperi)

mentre giù di sotto il Currumbin Creek si animava con una successione di cascate, dove, vicino riva, vivevano un buon numero di Draghi d’acqua!

Stanco ma ancora “carico” di adrenalina decidemmo di tornare verso l’albergo, avevo passato una splendida giornata in mezzo alla natura e avevo scoperto di avere un nuovo amico in Australia!

Il mio viaggio non era ancora finito perché da li a due giorni (dopo le gare di mia moglie) mi sarei spostato a Cairns nel Queensland settentrionale dove altre avventure nella foresta pluviale e nel reef mi aspettavano!




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