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Apistogramma allpahuayo – Rio Nanay, Perù

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Vi presentiamo “Apistogramma allpahuayo – Rio Nanay, Perù”, il primo degli articoli scritti da da Lorenzo Strolighi, vincitore  della sezione “Il mio acquario dolce” del contest di AcquaPortal.it.

apistogramma allpahuayo b

Un acquario dall’aspetto naturale, una definizione tanto vaga e dalle più diverse accezioni, ma era questo ciò che mi ero riproposto di creare quando decisi di allestire questa vasca.

In passato avevo avuto una sola esperienza da acquariofilo con pesci originari dell’Asia quindi decisi di cambiare continente e spostarmi in Sud America.

La scelta sulla specie era abbastanza ovvia per le dimensioni della mia vasca, i ciclidi nani, e scelsi di optare per gli Apistogramma che popolano le acque scure.

apistogramma allpahuayo c

Inizio ad allestire e nello stesso momento a studiare le varie specie (il genere Apistogramma ne comprende al momento quasi un centinaio), ma poche di quelle che si trovano normalmente in commercio mi soddisfano: il più delle volte le selezioni nel corso degli anni hanno snaturato la forma e i colori di questi bellissimi pesci che in natura sfoggiano delle tinte meravigliose e cangianti a seconda delle situazioni; d’altronde i pesci tra loro comunicano con il corpo.

In questa fase di studio e ricerca mi imbatto in una specie che non avevo mai sentito prima: Apistogramma allpahuayo. Apro Google, digito, ma di notizie in italiano non se ne trovano; sembra che qui in Italia nessuno abbia mai allevato questa specie. Che faccio? Ne prendo una coppia!

apistogramma allpahuayo d

Gli Apistogramma allpahuayo sono originari del Perù (il loro nome deriva dalla riserva naturale Allpahuayo Mishana nel bacino del Ryo Nanai a circa 30 km a sud di Iquitos) e sono stati descritti solamente nel 2012, prima venivano chiamati con vari nomi (“black chin” o ‘Schwarzkinn’ o ‘Pucallpa’) per via della macchia nera a forma di W che hanno sul mento. Una specie molto recente che per fortuna, data la scarsa distribuzione, non è stata oggetto di selezioni particolari da parte degli allevatori/commercianti. Perfetto! Proprio quello che cercavo.

Spulciando il Web alla ricerca di informazioni mi imbatto in un blog di un ricercatore che ha affrontato vari viaggi in Perù e ha catturato più volte gli allpahuayo. Descrive l’area di ritrovamento come tipica delle acque scure: pozze poco profonde, acqua con movimento quasi assente, con fondo di sabbia e letto di foglie morte. Gli alberi intorno ai bacini idrici offrono ulteriore riparo dal sole. I valori dell’acqua al momento della raccolta erano: Ph tra 4,7 e 5,3 – Conducibilità tra gli 11 e i 90 microsiemens per cm e una temperatura compresa tra i 26 e i 32 gradi.

Le altre specie catturate insieme all’Apistogramma allpahuayo sono: Hyphessobrycon sp., Carnigiella, Cichlasoma sp., Crenicichla sp., Laetacara sp.

I pesci arrivano appena in tempo dopo 30/40 giorni di maturazione del filtro. Ho una paura tremenda, ho preso solo una coppia e se per puro caso perdessi uno dei 2 non saprei proprio dove andare a cercare un sostituto. Per fortuna i pesci arrivano belli e in salute. All’inizio cerco di capire i loro comportamenti, sono stressati dal viaggio e dall’inserimento in una nuova vasca, mostrano colori ancora scialbi e stanno perlustrando tutto l’acquario. Dopo appena una settimana dall’inserimento ho avuto una sorpresa: quello che ritenevo il maschio (perché più grande) era in realtà una femmina e l’altro un giovane maschio di dimensioni più contenute della femmina.

Sono riuscito a sessarli osservando il loro comportamento, infatti dopo 1 settimana la femmina si è barricata in un mezzo cocco, chiudendone l’apertura laterale con la sabbia e lasciando libera la sola apertura in cima (i mezzi cocchi che ho messo in vasca hanno 2 buchi, uno laterale e uno alla sommità). Da quel momento ha passato circa 7/8 giorni ad entrare ed uscire dalla tana, ogni volta che usciva sputava un po’ di sabbia all’esterno, a volte l’ho vista uscire con una lumachina in bocca e andava a sputarla lontano.

L’ottavo giorno finalmente ho avuto la fortuna di vederla portare gli avannotti in giro. I primi giorni li porta nelle vicinanze della tana per poi spostarsi man mano sempre più lontano. Questa è la fase delle cure parentali di cui avevo tanto sentito parlare ma mai vissuta di persona. È una fase importantissima per i ciclidi nani, perché la mamma indirettamente insegna alla prole come comportarsi in futuro quando anche loro si riprodurranno. Le cure parentali formano il futuro pesce adulto.

Il maschio di solito non partecipa alle cure parentali, è la femmina che si occupa di tutto, dal portare gli avannotti alla ricerca di cibo al proteggerli da eventuali pericoli che nel mio caso sono rappresentati da un banchetto di Hyphessobrycon amandae, un caracide dalle dimensioni contenute, ma molto vispo e in grado di predare avannotti se ne ha la possibilità.

In questa fase quindi l’allestimento della vasca è importantissimo, saranno di aiuto foglie sul fondo e altro materiale organico in decomposizione a favorire la crescita in vasca della microfauna necessaria agli avannotti nei primi giorni di vita.

Anche le alghe (sempre presenti nei miei allestimenti) sono utili allo scopo e azzarderei a dire anche necessarie. Una vasca male allestita e “sterile” non porterà mai a buoni risultati. Legni che creano anfratti e luce schermata da piante galleggianti sono l’ideale. Anche le dimensioni di una vasca dedicata a questa specie sono importanti, la femmina è in grado di rincorrere un caracide se lo ritiene un pericolo anche a 60/70 cm di distanza per poi tornare a sorvegliare da vicino i piccoli.

Alimento i miei pesci con cibo congelato, a rotazione mangiano di tutto, chironomus, cyclops, daphnie, artemie e un buon cibo in granuli che utilizzo quando non ho il tempo di preparare il congelato.

Dimensioni vasca: 80×30 x 40h
Filtro esterno caricato a cannolicchi , spugna e torba
Valori: Ph 5,2/5,5 – Conducibilità 50 microSiemens/cm – Temperatura 26/30°
Flora: Hydrocotyle leucocephala, echinodorus quadricostatus magdalenensis, pothos emerso con radici in acqua e tanta Pistia galleggiante




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