anemoni

Anemoni: Tutto sul loro allevamento

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Anemoni Famiglia Aiptassidae

Si è riscontrato che in certe condizioni queste varietà di anemoni diventano infestanti. Si è anche verificato che si può eliminarle iniettando una soluzione di HCl senza avere dei rischi che si riproducano per via asessuale. Questa soluzione al 5% contiene una piccola quantità di KCl, acqua calda, idrossido di calcio, solfato di rame e idrossido di potassio.
Attenzione a fare più di una iniezione perchè si rischia di distruggere l’equilibrio della vasca.

Aiptasia

anemoni Aiptasia    anemoni Aiptasia

Colori
Marrone a volte se la luce è molto intensa può diventare blu.

Caratteristiche generali
Si riproduce molto velocemente per via asessuale sia per talea che per lacerazioni alla base dell’animale, in genere è facile che qualsiasi tessuto si stacchi dall’invertebrato diventi un animale completo.
Di dimensioni molto piccole raggiunge i 2.5 cm di diametro del disco orale e i 5-5.5 cm di altezza.
Si nutrono principalmente dei prodotti delle alghe, ma sono in grado di nutrisi anche di plancton e altri piccoli animali.

Habitat
Vive dove c’è un buono movimento dell’acqua, sia sui bassi fondali che su quelli più profondi; cresce sulle rocce specialmente quelle in cui c’è maggior vita. Molto comune nei mari tropicali e subtropicali.

Acquario
E’ infestante ricopre quasi tutta la vasca, il problema è che se lo si toglie meccanicamente si rischia di far nascere più individui in quanto da ogni pezzettino possono crescere degli animali completi. Un metodo di controllo naturale è la Berghia un lumaca marina.
In acquario a volte possono essere introdotti con le rocce vive. La luce e il movimento dell’acqua deve essere di media intensità.

Riproduzione
Si riproduce per via asessuale: lacerazione e divisone longitudinale. La riproduzione sessuale non è stata ancora osservata in acquario. Da ogni pezzo di materiale organico può completarsi un animale intero.

Controllo
La riproduzione nella fase iniziale è abbastanza lenta, ma successivamente può avvenire in maniera epidemica e colpire tutte le rocce dell’ acquario.

I metodi per l’ eliminazione delle Aiptasia sono molti, e se gli esemplari non sono eccessivamente numerosi abbastanza efficaci. Sicuramente la cosa migliore è la prevenzione, eliminando i primi esemplari che si formano con i metodi descritti in seguito.

Bisogna considerare che se si recide l’ animale alla base, dai brandelli di tessuto rimasti possano formarsi altri parassiti. Se le Aiptasie sono poche è meglio estrarre la roccia dall’ acqua recidere la base del parassita e strofinare energicamente la parte con uno spazzolino e acqua dolce. Se possibile, si può staccare direttamente un pezzettino della roccia su cui e fissata aiutandosi con uno scalpellino.

Alcuni pesci se ne nutrono e se non si possiedono altri invertebrati, che verrebbero divorati dai pesci una volte esaurite le Aiptasie, possono essere introdotti. Tra i più efficienti ricordiamo: Chelmon rostratus (il migliore perchè difficilmente si nutre di altri invertebrati), Chetodon lunula, Chetodon striatus, e molti altri Chetodonti.

Buoni risultati si sono avuti anche con il gamberetto Lysmata wurdemanni, ed i nudibranchi Berghia verrucicornis e Spurilla Neapolitana, tutti però, molto difficili da reperire in commercio. Anche il gamberetto Rincocinetes uritai (facilmente reperibile) sembrerebbe gradire le Aiptasie appena formate, ma anche polipi di altri invertebrati come Zoanthus e Parazoantus.

Altri metodi per l’ eliminazione delle Aiptasie sono quello di ucciderle iniettando con una siringa una goccia di acqua calcarea o di acqua bollente, o quella di soffocarle cementandole. In questo modo si riescono ad uccidere molte Aiptasie in un colpo solo.

Per prima cosa si infastidisce l’ animale fino a che non si ritrae su se stesso, successivamente si applica della resina epossidica resistente all’ acqua sulla parte (anche la colla dell’ Acquarium systems, utilizzata per saldare gli invertebrati alle rocce, va bene) . Quando la resina si sarà indurita verrà, col tempo, ricoperta da altri organismi.

Un altro modo è quello di applicare sul corpo del parassita una pappetta costituita da calcio idrossido e acqua. Si procede in questo modo: si miscela del calcio idrossido e acqua fino a che non si forma una pappetta, si scalda il tutto per qualche secondo con il microonde fino a che non si ha una consistenza appiccicosa. Si applica sull’ Aiptasia con una siringa senza ago.

Inoltre ricordiamo la Catalaphilia plicata, questo stupendo celenterato è in grado di uccidere le Aiptasie. E’ sufficiente prenderlo ed appoggiarlo delicatamente sul parassita per 5 minuti.

In casi particolarmente gravi (anche nel caso di Valonia) con grosse rocce pesantemente infestate, conviene prendere in considerazione la possibilità di sterilizzare l’ intera roccia (una volta reinserita nell’ acquario, se correttamente nutrita, si ricoprirà velocemente dei vari organismi).

Per sterilizzare le rocce ci sono molti metodi, ad esempio lasciandole a secco o a mollo in acqua dolce per qualche giorno, facendole bollire, mettendole nel forno o nel microonde, ecc. Una volta reinserita la roccia nell’ acquario si ricolonizza degli organismi utili (batteri,ecc.) abbastanza rapidamente.


Bartholomea annulata

anemoni Bartholomea

Colori
Marrone o blu chiaro, grigio con delle fasce bianche sui tentacoli..

Caratteristiche generali
Ha dei tentacoli abbastanza larghi che sono colorati a strisce.

Habitat
Vive in colonie molto numerose sui bassi fondali e in acque molto pulite.

Acquario
Si attaccano facilmente ai vetri e può capitare che esemplari riescano a superare lo strato di sabbia e attaccarsi sul fondo del vetro. E’ molto robusta.

Riproduzione
Si riproduce per via asessuale: lacerazione e divisone longitudinale. La riproduzione sessuale non è stata ancora osservata in acquario. A volte si forma un disco orale vicino a quello principale e da esso poi si genera un animale completo.

Capnea lucida

anemoni capnea

Colori
Marroncino tendente al trasparente oppure grigio.

Caratteristiche generali
Hanno dei tentacoli molto lunghi che in natura escono dai buchi in cui questi animali crescono, infatti amano instaurarsi negli affranti delle rocce..

Habitat
Vive nel Mare dei Caraibi sia sopra che alla base delle barriere coralline, si attacca molto solidamente alle roccia..

Actinidae

anemoni

Aiptassidae

Stichodacylidae

anemoni

Thalassianthidae

Phymanthidae

anemoni

Aliicidae


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