Aereatore di emergenza

205

Come ben tutti sappiamo l’ossigeno in una vasca e’ tra le principali necessita’. In una vasca in funzione l’ossigeno viene normalmente fornito tramite le pompe che muovendo la superficie dell’acqua provocano lo scambio gassoso.

Nelle vasche marine la maggiore quantita’ d’ossigeno viene fornita attraverso lo schiumatolo che nella sua funzione miscela aria ed acqua reimmettendo in vasca acqua carica d’ossigeno. Oltre alle pompe di movimento anche la pompa di risalita dalla sump smuove la superficie apportando ossigeno in vasca.

L’ossigeno disciolto viene utilizzato dai batteri come dalle piante nel dolce, nel marino viene utilizzato sempre dai batteri come dalle alghe, dalle zooxantelle presenti sui coralli, dai coralli stessi ed dai pesci.

In caso di black out il problema principale e’ la carenza d’ossigeno in quanto l’ossigeno viene consumato velocemente dalla respirazione dei pesci, dai batteri e dai coralli. In diversi si sono preoccupati di questo fattore ed hanno utilizzato un sistema a batteria ed inverter per alimentare almeno la pompa di risalita dalla sump o una pompa di movimento. Nel mio caso visto il poco spazio accanto alla vasca ho scelto di utilizzare un sistema piu’ compatto ma altresi’ efficace.
Reputo un’aeratore a batteria posizionato in un’angolo della vasca sufficiente a fornire ossigeno disciolto in emergenza per una vasca da 200/250 litri.

Utilizzando un’aeratore in vasca abbiamo una duplice funzione, quella di smuovere leggermente l’acqua oltre al fornire una discreta quantita’ d’ossigeno, da qui l’idea di utilizzare l’aeratore come sistema per fornire ossigeno in caso di mancanza di corrente. Ho trovato quindi un’aeratore a batteria, sono utilizzati dai pescatori e si trovano facilmente nei negozi di pesca sportiva.
L’aeratore a batteria per poter essere attivato in caso di mancanza di corrente deve essere leggermente modificato, va collegato ad un rele’ ed ad una presa elettrica.

Per fare questo piccolo progettino ci servono:
1 aeratore a batteria completo di tubo e di pietra porosa
1 rele’ con il suo zoccolino
1 spina elettrica con del cavo
2 spezzoni da un metro di cavo di piccola sezione
1 saldatore e dello stagno per effettuare le 6 saldature
del nastro isolante per isolare i connettori del rele’

Per comodita’ ho scelto di utilizzare un cavo gia’ completo di spina e del cavo rosso/nero.

Vediamo come effettuare il collegamento:

Per prima cosa colleghiamo al rele’ i cavi, dovremo identificare le connessioni per la 220V e quelle dello scambio, in un rele’ come quello in fotografia si possono identificare visivamente.

Aprendo l’aeratore vediamo i due punti di connessione del motore, dissaldiamo uno di questi due punti e lo colleghiamo ad uno dei due spezzoni di cavo di piccola sezione precedentemente saldati al rele’, l’altro spezzone di cavo di piccola sezione lo saldiamo al punto del motore dove abbiamo dissaldato prima il cavo originale. Una volta effettuate le saldature copriamo con del nastro isolante i capi scoperti per evitare contatti.

Abbiamo praticamente finito il nostro sistema, per provarlo basta inserire una batteria nell’aeratore senza aver inserito la spina in una presa. Se abbiamo collegato tutto bene appena inserita la batteria il motorino iniziera’ ad entrare in funzione e l’aria uscira’ dalla porosa. Per controllare il funzionamento in presenza di corrente inseriamo in una spina la presa ed il rele’ scattera’ fermando l’aeratore.
Qui vediamo il sistema completato, manca solo di coprire con del nastro isolante i capi del rele’, al posto di nastrare i capi del rele’, e’ preferibile racchiudere il rele’ all’interno di una scatola di plastica.

Il contenuto dell’articolo e di proprieta’ esclusiva di Gilberto Hassan



ATTENZIONE!
Negli articoli dedicati al fai da te vengono descritte esperienze di appassionati italiani che vogliono, unicamente a titolo dimostrativo, mostrarci e renderci partecipi dei loro risultati nella costruzione artigianale di accessori di acquariofilia.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare con impianti elettrici e l’utilizzo di macchinari e strumenti di lavoro possono essere pericolosi, e che le modifiche apportate ad accessori già esistenti, rendono l’accessorio non più a norme CE e pertanto con la garanzia non più valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi nella realizzazione di questi progetti, sia Acquaportal sia gli autori del progetto stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti o guasti di qualsiasi tipo essi siano. Nel caso di realizzazione ricordiamo infine che alcune lavorazioni necessitano di strumenti di protezione.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*