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Acquarioterapia: ce ne parla Luca Arnone di H2O Vision

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L’acquarioterapia può regalare numerosi benefici a chi la intraprende: ce li spiega Luca Arnone di H2O Vision, che si occupa dal 1994 di acquacoltura tropicale e acquariologia. Il benessere reciproco è una condizione essenziale nell’interazione tra esseri umani e animali.

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Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all’acquario, e sull’altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo! – K. Lorenz

I programmi di Pet Therapy o Terapie Assistite con Animali rappresentano una modalità terapeutica alternativa che può essere utilizzata per migliorare la qualità della vita, con beneficio per la salute. Studi condotti soprattutto in reparti pediatrici e geriatrici, hanno dimostrato che la curiosità manifestata da bambini e anziani consente di attenuare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, così da rendere più sereno l’approccio con le terapie e con il personale sanitario.

Il potere rilassante dell’acquarioterapia

Tra le possibili terapie con animali, la Aquarium Therapy o Acquarioterapia è una delle più semplici, economiche e attuabili in qualsiasi ambiente. Osservare le ipnotiche esplorazioni dei pesci è rilassante, quasi un antidoto contro gli stimoli nocivi, la tensione. L’acquario crea un’area confortante, tranquilla, quasi meditativa, dove si distolgono preoccupazioni e ansie del vivere quotidiano. L’agitazione e l’inquietudine nella sala d’attesa di un ambulatorio medico o di un pronto soccorso, diminuiscono alla vista di un acquario. Recenti ricerche scientifiche documentano una efficacia terapeutica dell’acquario complementare o alternativa alle terapie farmacologiche.

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I ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno dimostrato che contemplare un acquario per alcuni minuti riduce il ritmo cardiaco, sia in soggetti che soffrono di ipertensione, sia in soggetti normali.  L’acquario può rappresentare una distrazione, stimola la creatività e la vista (KatcherSegal & Beck, 1983). Esistono poche attività nella società moderna che riducano la pressione sanguigna come l’osservazione dei pesci in un acquario (Beck & Katcher, 1981).

I benefici dell’acquarioterapia

La FA-AAT (Fish Aquarium Animal Assisted Therapy) riduce efficacemente lo stress, favorisce il rilassamento e la soddisfazione dal tempo libero (Barba, 1995). Acquari con pesci dai colori sgargianti possono aumentare l’apporto nutrizionale fino al 33,8% di persone affette da malattia di Alzheimer e limitare comportamenti distruttivi senza l’ausilio di strumenti invasivi o chimici (Edwards, 1999).

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Questi studi provano che osservare o prendersi cura di un acquario, oltre a vantaggi di carattere estetico e educativo, produce quindi effetti benefici per la salute. In Italia, la Pet Therapy è stata riconosciuta come cura ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003, col quale viene sancito per la prima volta nel nostro Paese il ruolo affettivo che gli animali possono avere nella vita delle persone, nonché la valenza terapeutica degli animali cosiddetti da compagnia.

Luca Arnone
www.h2ovision.it




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