acquario di Paolo Vagnini

L’acquario di Paolo Vagnini

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acquario di Paolo Vagnini

Premetto che sin da quando avevo 16 anni ho avuto un acquario in casa e la “malattia” del reef è in me da oltre 16 anni. In tutti questi anni mi sono aggiornato nei vari forum cercando però di rimanere più vicino possibile alla vita reale che si svolge in natura…. come?…documentandomi il più possibile con riviste e pubblicazioni varie di biologia ed altro, il tutto per evitare di seguire mode commerciali che girano attorno a questo fantastico hobby. La vasca che sto per presentarvi è la quarta in ordine di gestione ed è la prima che ho fatto fare su misura perché volevo il massimo dell’armonia nella stanza, per creare un ambiente congeniale e piacevole a me e a mia moglie…;)

La vasca:
Misura 190x60x60 vetri da 19 mm (frontale e laterali extrachiaro). E’ una vasca fatta artigianalmente ed assemblata dal mio amico Marco Silveri che ha fatto un lavoro spettacolare specialmente nella parte del pozzetto di tracimazione esterno e nel taglio del pettine lungo ben 60 cm. Nella vasca, che è in funzione da quasi due anni, ho trasferito dal vecchio acquario di 540 litri in un’unica mattina tutta la rocciata, i pesci e i coralli, il tutto con acqua completamente nuova messa la sera prima… alla faccia della maturazione!!!

Per circa quattro settimane ho illuminato con plafo Sfiligoi Genesis led rgb lunga 150 cm, dopo l’ho sostituita con cinque Radion pro. La motivazione nasce dal fatto che non si può non coprire totalmente la superficie dell’acqua causa una non corretta ossidazione, ma anche per un aspetto estetico; ho tenuto le Radion per circa 6 mesi ma notavo che col passare del tempo alcuni animali ed in particolare quelli di profondità soffrivano la luce delle plafoniere andando lentamente a perdere tessuto. Così mi sono fatto coraggio, mi sono documentato il più possibile e ho scelto le GNC 650am deep; inizialmente ne ho messe due e successivamente ho inserito tra le due una 466am deep, scelta esclusivamente per avere una copertura totale sulla superficie dell’acqua ottenendo quindi la massima ossidazione possibile ed una luce uniforme su tutta la vasca. La scelta delle GNC sulla vasca ha permesso a tutti gli animali di ottenere condizioni di salute nettamente migliori con spolipamenti per tutte le 24 ore.

Tecnica:
Sump: 90×60 che accoglie: skimmer vertex 200; reattore di calcio con capacità di circa 18 litri (trattasi di un reattore artigianale) con al suo interno corallina della Korallen, mantengo un ph a 6,30; due pompe per la risalita ( una da 7000l l’altra da 5000l) che sfrutto anche per la mandata al refrigeratore ubicato esternamente all’appartamento; infine il reattore della zeolite. Accanto alla sump, ho sistemato la vasca di rabbocco con capienza di circa 80l.
Illuminazione e tecnica gestita da Acquatronica.

Movimento in vasca:
due pompe JebaoRW-p20 (che hanno sostituito egregiamente 4 Koralia e due Vortech mp40), ed ho posizionato dietro la rocciata una tunze per non creare eventuali ristagni.

Ho preferito una vasca priva di tubi di tracimazione o pozzetti al suo interno, così ho fatto eseguire un pettine sul lato lungo posteriore della vasca lungo 60 cm dove alle estremità sono state posizionate le uscite diametro 32. Per la ricaduta due scarichi del 50, il terzo scarico del 25 viene utilizzato per il reattore di zeolite.

Gestione:
la vasca ha circa 180 di kg di rocce, metodo berlinese con una “spruzzata” di sabbia sul fondo per circa 1 cm che ho immesso solo dopo due mesi dall’avviamento, probabilmente toglierò la sabbia in maniera graduale in quanto non mi soddisfa e visto che vorrò inserire LPS sul fondo preferisco non creare alcun tipo di ricettacolo di sporcizia, ma questo è ancora in fase di studio. Utilizzo prodotti Korallen ma non seguo il classico protocollo rigido, quando ho necessità di variare per esigenze particolari viro su altri prodotti. Anzi devo sottolineare che visto il numero di pesci, l’imponente rocciata non ho alcuna necessità di integrare batteri o alimentarli salvo quando effettuo un cospicuo cambio d’acqua. Reputo fondamentale mantenere i valori il più stabile possibile con una gestione che rispecchi fedelmente i valori riscontrabili in natura (so che questo è una forzatura dato che creare un ambiente come quello del reef in una vasca già di per se è innaturale).

Nella vasca prediligo tenere sps in genere salvo due o tre lps, per quanto riguarda i pesci attualmente ci sono:1 Imperator, 1 zebrazoma flavescens, 2 zebrazoma xanthurum, 1 zebrasoma desjardinii, 1 hepatus, 2 centropyge loriculus, 1 lineatus ed inoltre vari gobidi e labridi tra i quali 2 Macropharyngodon Bipartitus.

Nella vasca, in primis pretendo la salute degli animali e solo dopo la colorazione degli stessi quindi ho tutti animali non smagriti. Effettuo un cambio d’acqua di 60 litri ogni due/tre settimane, integro oligoelementi e uso svariati tipi di cibo sia per i pesci che per i coralli anche se per questi ultimi in maniera molto sporadica visto l’elevato numero di pesci. In sump ho collocato il carbone (nella classica calza) che sostituisco ogni 30 giorni circa e la zeolite posta nel suo reattore sostituita ogni 40 giorni circa. Modifico il flusso d’acqua nel reattore della zeolite a seconda di come reagiscono gli animali in vasca, utilizzo ozono con cadenza ogni 20 minuti ad ora ma non è una cosa fissa dato che a seconda delle condizioni della vasca e di come reagisce in particolare con la massa batterica alla quale potrebbe creare scompensi.




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