acquario di Lorenzo Strolighi

L’acquario di Lorenzo Strolighi

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Tutto è iniziato quando a gennaio 2015 ricevo in regalo dalla mia compagna un acquario da 22 litri. Ho sempre desiderato avere un acquario e cercando informazioni su internet mi imbatto in Acquaportal, mi iscrivo al forum con mille domande e dubbi ma scopro subito con dispiacere che in un litraggio simile non posso inserire nemmeno un pesciolino.

Le disponibilità economiche sono poche ma la voglia di vedere dei pesci nuotarci dentro tanta e come un bambino incosciente ci provo lo stesso. Metto 5 Boraras Maculata, i valori ci sono, i pesci sembrano stare bene ma dentro di me non mi sento soddisfatto e inizio ad informarmi sempre di più sul mondo dell’acquariologia e a cercare per loro una casa più consona.

Scopro che un ragazzo regala un acquario da 100 litri lordi circa e in un giorno è già a casa. Visti i tempi e la mia compagna in dolce attesa mi dico che dovrà essere un acquario low cost, tolgo il coperchio che conteneva un neon “d’annata” da 18w e ci piazzo 2 portalampade prese da Ikea con lampade CFL da 24w ciascuna, i legni li trovo in un bosco vicino ad un lago, in quel periodo facevo le passeggiate con metro e sega al seguito.

acquario di Lorenzo Strolighi

Ma passiamo a qualche dato tecnico della vasca: Acquario 80x30x40h per un totale di 96 litri lordi e 75/80 netti Fondo di akadama Filtro esterno Eden 511 caricato con spugna, cannolicchi e torba Riscaldatore da 100w Le piante presenti sono Microsorum, Anubias, Cryptocoryne e soprattutto molta Pistia galleggiante che sfoltisco quando ha completamente ricoperto tutta la superficie della vasca e Pothos in emersione con radici in acqua.

Non fertilizzo, non faccio cambi, non sifono il fondo e cerco di mettere le mani nella vasca il meno possibile. La mia gestione si limita al rabbocco con sola osmosi dell’acqua che evapora.

Il mio intento era quello di ricreare un ambiente il più naturale possibile, ed è anche per questo che i legni non sono stati privati della corteccia che col tempo si sta distaccando, depositandosi sul fondo e ha creato un substrato dall’aspetto veramente naturale. Sul fondo sono presenti anche foglie di quercia, di castagno e pignette di ontano che contribuiscono ad abbassare il PH e scurire l’acqua.

Le Boraras Maculata sono diventate una trentina ed è impressionante vedere il loro vero colore che non si può apprezzare nelle vasche da esposizione dei negozi dove vengono tenute a PH 7,5 (misurato) mentre io le tengo a PH 6 e acqua molto tenera con Kh 3.
Inizialmente si presentano sbiadite ma dopo appena uno o due giorni dall’ambientamento si colorano di rosso. I maschi dominanti di un rosso acceso mentre negli altri individui il rosso è più tenue. Spulciando in rete ho trovato alcuni video che mostrano questa specie in natura e non ho notato differenze sia nel comportamento sia nella colorazione con i miei esemplari tenuti in cattività. Questo ovviamente per me è stato un enorme piacere e motivo di orgoglio.

Una svolta è stata l’introduzione nella dieta di Cyclops e Daphnie congelate e Chironomus liofilizzato oltre al mangime in granuli quasi polverizzato. Prediligono i Cyclops e Chironomuus e la loro dieta prevede uno o due giorni di dieta a settimana.
Per un periodo la vasca ha ospitato una coppia di Trichogaster Lalius ma ho poi deciso di toglierli per il problema della vasca aperta che non va d’accordo con i Labirintidi ma sto già pensando di chiuderla per provarci nuovamente, magari con una coppia di Betta Imbellis che in natura condividono il medesimo habitat.

Chiudo facendo i ringraziamenti ad Acquaportal e tutti gli utenti del forum che considero come una enciclopedia dell’acquariologia e soprattutto alla mia compagna Cristina che mi sopporta e che non aveva idea di cosa stava per scatenare regalandomi quel primo, piccolo acquario.

 




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