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La luce lunare permette di avere una illuminazione soffusa
e dal tipico colore Blu in modo da poter simulare l'illuminazione
notturna della luna sul fondale marino.
Tale illuminazione permette a tutte quelle creature dalla
vita notturna di poter ritrovare le stesse caratteristiche
presenti in natura di una luce soffusa che acquista un colore
bluastro sul fondale marino.

Il risultato finale nel mio acquario. L'esposizione
della foto e' stata di 5 secondi, solo per rendere l'immagine
chiara e comprensibile, anche se la luce realmente emanata
e' molto tenue.
Il perche' della scelta dei LED
I LED al contrario di altri sistemi d'illuminazione non
presentano grossi problemi di manutenzione, non scaldano
ad eccezione delle versioni ad alta potenza, difficilmente
bruciano o si esauriscono e specialmente lavorano a bassa
tensione e a basse correnti garantendo cosi' un notevole
risparmio dei consumi energetici e garantendo piu' sicurezza
"elettrica" in acquario.
Inoltre i diodi LED emettono una potenza luminosa molto
bassa, ma sufficente ad arrivare fino al fondale dell'acquario
senda "accecare" o infastidire i pesci, creando
una luce tenue.
Un po di teoria sui LED
I diodi LED (Light Emission Diode) sono dei componenti
elettronici e seguono anch'essi delle regole ferree per
il loro utilizzo.
Ogni tipologia di diodo ha delle sue tensioni di alimentazione
e delle correnti massime, superate le quali la vita del
LED e la radiazione emessa (gamma di colore) possono essere
compromesse.
In pratica, per la luce lunare qui descritta, verranno usati
dei LED Blu Ultraluminosi ormai estremamente presenti sul
mercato, e che necessitano delle seguenti condizioni per
il loro funzionamento:
# Tensione di alimentazione: 3,75 Volts
# Massima corrente supportata: 30 MilliAmpere (0,030 Ampere)
Richiedendo questi componenti delle tensioni e specialmente
delle correnti cosi' basse, pena la loro rottura, occorre
inserirvi in serie una resistenza che le limiti la corrente
assorbita al valore massimo supportato, provocandone di
conseguenza anche la caduta di tensione necessaria per la
loro alimentazione.
La formula per calcolare quindi la resistenza necessaria
a fornire la corrente necessaria per alimentare un LED,
conoscendone la corrente massima supportata, la sua tensione
di lavoro e la tensione di alimentazione da fornire a tutto
il circuito e' la seguente:
Rd = (Vi-Vd) / Ad
Dove:
# Rd = e' la resistenza calcolata (espressa
in Ohm)
# Vi = e' la tensione di alimentazione
del circuito (espressa in Volts)
# Vd = e' la tensione di alimentazione
del diodo LED (espressa in Volts)
# Ad = e' la corrente massima del diodo
LED (espressa in Ampere)
Essendo in commercio molti alimentatori con tensione regolabile,
per la tensione di alimentazione del circuito e' possibile
scegliere sempre uno qualsiasi. Nel mio caso avendo a disposizione
un alimentatore stabilizzato da 12 Volts (stabilizzato significa
che la tensione in uscita non e' in corrente alternata,
ma e' gia' raddrizzata e fornisce il + ed il -) ho utilizzato
per il valore della Vi un valore di 12. Ne consegue che
la formula risulta la seguente:
Rd = (12 - 3,75) / 0,020
Rd = 412,5 ohm
Se notate la corrente impostata nella formula e' 0,020
Ampere (o 20 milliAmpere), questo perche' conviene sempre
stare un po' al di sotto delle corrente massima supportata
da un diodo LED, in modo da garantirgli un certo margine
di sicurezza se si verificano "sbalzi" di tensione
che potrebbero ripercuotersi sui diodi danneggiandoli e
garantendone comunque una maggior vita.
Come vi dicevo in precendenza essendo componenti elettronici,
i valori che si possono ottenre dalle formule di calcolo
possono essere non compatibili con i valori dei componenti
normalmente in commercio. L'esempio sopra riportato ne e'
un esempio, in quanto non esistono resistenze di quel valore.
I valori piu' prossimi al valore ottenuto sono di 390 ohm,
oppute 470 ohm.
Ora, un valore maggiore, significa meno corrente assorbita,
quindi piu' vita per il LED e un filo in meno di potenza
luminosa irradiata
Un valore minore, significa piu' corrente assorbita, quindi
meno vita per il LED e un filo in piu' di potenza luminosa
irradiata
Questo e' un elenco dei valori standard delle resistenze
in commercio(basta moltiplicare x10 o x100 per valori piu'
alti):
10,12,15,18,22,27,33,39,47,56,68,82
100,120,150,180,220,270,330,390,470,560,680,820
1000,1200,1500,1800,2200,2700,3300,3900,4700,5600,6800,8200
(etc, etc, etc)
(le resistenze da utilizzare sono da 1/4 o 1/2 di Watt,
non di piu')
Quindi, una volta scelta la resistenza da utilizzare in
base all'alimentatore che gia' avete o in base a quello
che andrete a comperare, non rimane altro che iniziare la
costruzione come descritto qui di seguito.
Preparazione della striscia di LED
Per comodita' di montaggio e per rendere i componenti piu'
saldi e stabili una volta terminato l'assemblaggio, ho scelto
di utilizzare una "basetta millefori", cosi' chiamata
perche' viene venduta gia' tutta bucherellata a intervalli
regolari e gia' distanziati in maniera corretta per il montaggio
dei componenti elettronici.
Io sono partito da una basetta di 200x100 millimetri, dove
ho provveduto a tagliare delle strisce lunghe 20 cm e larghe
12 millimetri.
Di queste strisce io ne ho tagliate 4 in modo da poterle
attaccare assieme e formare un unica striscia lunga 80 centimetri,
avendo un acquario largo 120 centimetri.

Striscia di 200 mm x 12 mm ritagliata da una basetta
millefori. In base alla lunghezza della luce lunare da realizzare,
ve ne serviranno una o piu' sezioni.
Una volta ottenute queste basette, occorre,
con un pennarello indelebile, tracciare dei riferimenti
in modo tale da poter inserire nei fori della basetta 4
LED in totale, tutti ugualmente distanziali l'uno dall'altro,
ad eccezione dei due LED ai bordi che saranno distanziati
della meta' (cosi' congiungendo 2 basette, la distanza sara'
la stessa di quella dei LED interni).
Su una basetta lunga 20 centimetri come quella descritta,
basta tracciare delle righe di riferimento ogni 5 centimetri
come visibile nella foto sopra e poi individuare il centro
di tutte e quatto le aree che si sono create. Quello sara'
il punto ove inserirete i LED.

I LED risultano distanziati 5 centimetri l'uno dall'altro,
mentre i 2 agli estremi risultano distanziati 2,5 centimetri
dal bordo della basetta.
Una volta inseriti i LED, controllate attentamente
il loro orientamento, perche' non bisogna dimenticare che
essendo i LED dei Diodi ad Emissione Luminosa (da qui l'acronimo
LED), hanno un ben preciso orientamento e di conseguenza
i due contatti che presentano hanno una loro polarita' da
rispettare, pena la non accensione del LED se i contatti
risultano invertiti. Come regola pratica, ogni LED ha sempre
un terminale piu' lungo dell'altro, proprio per poter riconoscere
quale sia il polo POSITIVO di alimentazione.
Dettaglio di un LED inserito nella basetta ed a fianco
la sua resistenza. Ogni LED avra' la sua resistenza dedicata,
in modo che tutti i LED a circuito realizzato siano montati
in parallelo, garantendo cosi' che se un LED dovesse bruciarsi,
tutti gli altri continuino a funzionare.
Una volta controllati che tutti i diodi LED siano inseriti
correttamente nella basetta millefori, si puo' procedere
con la saldatura dei terminali con un saldatore a stagno.
Se non siete pratici o non avete mai provato a saldare componenti
eletronici, vi consiglio di rivolgervi ad un amico che pratica
questo hobby in modo da evitare saldature a freddo o contatti
in cortocircuito che potrebbero pregiudicare il funzionamento.

Risultato finale della saldatura di tutti i componenti.
Come potete notare, utilizzando due fili stagnati ai lati
della basetta, ho realizzato due piste su tutta la lunghezza
della basetta per portare l'alimentazione a tutti i LED.
Terminato il montaggio delle altre sezioni a LED, che
sono identiche a quella appena descritta e in numero uguale
alle vostre necessita', bastera' incollarle una a fianco
all'altra, facendo attenzione a mantenere lo stesso orientamento,
per evitare che i LED di una barra siano alimentati al contrario
rispetto alla barra precedente, impedendo cosi' che tutti
i LED possano accendersi.
Vi consiglio ti testare tutti i LED montati, collegando
i due fili dell'alimentatore prima di montare il tutto,
per essere sicuri e avere il tempo di correggere "sbavature"
di stagno o collegamenti involontariamente errati.
Una volta terminato anche il controllo del funzionamento
della barra a LED, potrete procedere a inserirla in un tubo
rigido in PVC trasparente del diametro di 20 millimetri,
che solitamente ha un diametro interno di 14 millimetri.
La striscia a LED e' larga 12 millimetri, perche' dato che
i LED sporgono di circa 5 millimetri dalla basetta, la striscia
possa essere spostata facilmente per farci stare tutto all'interno
del tubo.
Prendete ora due tappi in PVC diametro 20 millimetri.
Su uno di questi praticare un forellino grande abbastanza
per far passare il cavetto elettrico per alimentare la barra
a LED (basta anche una piattina fine di quella che si utilizza
per le casse dello stereo) essendo l'assorbimento di tutta
la barra molto esiguo (numero di LED per 0,020 Ampere).
Posizionate il tappo, fatevi scorrere il filo, mettete una
punta di SuperAttack o di colla, in modo che il tappo vada
a chiudere una estremita del tubo in PVC e la barra a LED
appoggi all'interno del tappo.
Aspettate qualche istante che la colla faccia presa, ed
estraete il tappo con tutta la barra.
Questo vi permettera' di poter sigillare dall'interno il
pezzo di barra incollata sul tappo in PVC, per evitare che
dell'umidita' entri dal buco fatto per far passare il cavetto
di alimentazione.
Riposizionate la barra all'interno del tubo, spalmate un
po di Tangit sul bordo del tubo, in modo che il tappo una
volta infilato si saldi al tubo in PVC, e procedete a tappare
l'altra estremita' del tubo con l'altro tappo in PVC.

Il tubo in PVC con all'interno la barra a LED ed alle
sue estremita' i due tappi in PVC incollati.
Per puro fattore estetico, anche se una volta
chiuso il coperchio dell'acquario nulla e' visibile, ho
avvolto del nastro isolante nero tutto attorno alla barra
dei diodi LED, in modo da lasciare visibili i soli LED e
coprire le saldature, le resistenze e i fori della basetta.
Una volta assemblato il tutto, quello che si otterra' come
forma estetica, sara' una luce lunare dalla forma di un
NEON, e quindi molto comoda da poter piazzare all'interno
di una acquario.

La barra a LED montata sul coperchio e pronta all'uso.
Ricordate di orientarla coi LED verso il basso, altrimenti
illuminerete il coperchio invece che l'acquario.
Io ad esempio ho utilizzato 2 ganci di quelli che si usano
per i cablaggi elettrici da esterno, che sono 2 clip incollate
sul coperchio della mia vasca, dove a pressione ho agganciato
il "Neon a LED" realizzato, in modo da poterlo
togliere comodamente per pulirlo o per rimuovere il coperchio.
La barra con i LED tutti accesi. Come noterete la luce
emessa non e' forte, ma abbastanza per creare l'effetto
lunare nell'oscurita'
Ed infine l'effetto finale a luci spente nella stanza.
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ATTENZIONE!
Negli articoli dedicati al fai da te vengono
descritte esperienze di appassionati italiani
che vogliono, unicamente a titolo dimostrativo,
mostrarci e renderci partecipi dei loro risultati
nella costruzione artigianale di accessori di
acquariofilia.
Ricordiamo che molti progetti avendo a che fare
con impianti elettrici e l'utilizzo di macchinari
e strumenti di lavoro possono essere pericolosi,
e che le modifiche apportate ad accessori già
esistenti, rendono l'accessorio non più
a norme CE e pertanto con la garanzia non più
valida.
Nel caso qualcuno volesse ugualmente cimentarsi
nella realizzazione di questi progetti, sia
Acquaportal sia gli autori del progetto stesso
non si assumono in alcun modo responsabilità
in caso di incidenti o guasti di qualsiasi tipo
essi siano. Nel caso di realizzazione ricordiamo
infine che alcune lavorazioni necessitano di
strumenti di protezione.
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