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La respirazione dei pesci |
di Alessandro Falco |
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I pesci, come tutti gli organismi, respirano!
Una delle prime domande che si pone un bambino, osservando
il mondo che lo circonda, è come sia possibile farlo
in acqua.
Essi ricavano infatti l'ossigeno necessario per svolgere le
proprie funzioni vitali direttamente dal mezzo liquido.
Come? Così...
Il filmato permette la visione del momento "clou":
lo scambio gassoso!
In verità queste branchiette appartengono ad una piccola
larva di tritone, ma la respirazione è identica (nei
primi giorni di vita) a quella dei pesci.
Il vantaggio sta nel poterle osservare in funzione, in quanto
nelle larve di anfibio sono esterne.
Giovane larva di Pleurodeles waltl
Nei pesci sono invece protette da un opercolo branchiale e
organizzate in lamelle primarie e secondarie, in modo da garantire
un' ampia superficie respiratoria.
A livello delle lamelle secondarie si assiste allo scambio
gassoso, alla base della respirazione negli organismi acquatici.
L'ossigeno penetra all'interno del sottile epitelio lamellare
per diffusione. L’acqua, pompata dalla bocca e lasciata
fuoriuscire dalle branchie, scorre in verso opposto rispetto
al sangue.
Lamelle branchiali
In questo modo la concentrazione di ossigeno disciolto nel
sangue risulta minore di quella presente nell’acqua
che vi scorre adiacente. Questo meccanismo (scambio controcorrente)
consente un trasferimento dell’ossigeno al sangue molto
più efficiente.
Come avviene lo scambio gassoso.
Da qui schizza trasportato dai vasi sanguigni, e raggiunge
tutto il corpo del pesce grazie all'apparato circolatorio.
Nell’animale del video (Pleurodeles waltl ) a breve
le branchie verranno riassorbite all’interno del corpo
a formare due rudimentali polmoni.
La testolina del protagonista del video (ingrandimento
40X)
In questi animali, ma anche in alcune specie di pesci, lo
scambio gassoso avviene anche attraverso la pelle.
Per tutti gli altri, è intuibile l’importanza
delle branchie ed è la loro integrità a determinare
lo stato di salute del pesce.
Le branchie sono un facile punto d’accesso per diversi
agenti patogeni.
In acquario si assiste soprattutto a parassitosi branchiali
(Protozoi, trematodi, piccoli crostacei ).
Ciò conduce a stress respiratorio e squilibri nell’osmoregolazione.
E’ importante ricordare infatti che a livello lamellare
assistiamo, oltre alla respirazione, anche all'osmoregolazione,
alla escrezione di cataboliti, alla regolazione della temperatura
corporea e alla produzione di suoni.
Filamenti branchiali ingranditi a 100X
Un classico campanello per l’acquariofilo può
essere notare il pesce che respira affannosamente. Anche qui
la causa può essere ricondotta ad agenti patogeni,
ma anche più semplicemente a sovraffollamento della
vasca o a temperature elevate. Entrambe le situazioni conducono
ad una carenza di ossigeno, confermabile da branchie “anemiche”
ed opercoli sollevati.
Dopo essersi assicurati della qualità dell’acqua
offerta ai nostri pesci e del giusto tenore d’ossigeno,
si potrà pensare eventualmente ad una terapia antiparassitaria
o batterica.
Doverosa, per rispondere alla domanda che si pone quest'articolo,
è la citazione di pesci con “soluzioni respiratorie”
alternative.
Queste rappresentano la necessità di alcune specie
ad adattarsi a condizioni “off-limits”.
Come non citare quindi i Polypterus, che presentano un abbozzo
di polmone derivante dalla vescica natatoria e che consente
loro di sopravvivere alla siccità che riduce il loro
habitat a delle pozze di fango. Mi è stato detto che
alcune popolazioni africane li pescano e li lasciano dentro
delle pozzanghere dentro il proprio villaggio… più
fresco di così?
Polypterus senegalus, il pesce che respira (propr. Luciano
di Tizio)
Ci sono poi i Perioftalmi, che analogamente ai criceti con
i loro “semini”, immagazzinano ossigeno nei loro
guancioni fortemente vascolarizzati.
Nulla è per caso, neanche le buffe guance di Periophtalmus
sp
Discorso a parte per Anabantidi, Hypostomidi e altre specie
che ,in situazioni critiche, hanno la possibilità di
respirare ossigeno atmosferico; si parla in questo caso di
respiratori d’aria facoltativi, in contrapposizione
ai precedenti esempi che sono respiratori d’aria obbligati.
Ognuno di questi pesci meriterebbe un articolo a sé;
per il momento vi rimando alle letture specializzate.
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