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I miracoli del Silicio. Chi non ha mai sentito parlare dei
LED (Light Emitting Diodes)? Il loro uso è ormai
passato dalla semplice elettronica al completo campo dell’illuminazione,
basta pensare ai fari delle auto di ultima generazione,
all’illuminazione pubblica di alcuni comuni, ai televisori,
alle lampade operatorie, alle lampade da interno e chi più
ne ha più ne metta.
Il motivo di questo boom? Semplice, il consumo ridottissimo
di elettricità al pari di una grande luminosità
e una durata infinitamente più lunga di neon, alogene
e lampadine.
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| Faro Audi |
Televisore Samsung |
Lampada chirurg. Trumpf |
La mia vasca è una Wave Cubo 55 da 160 litri lordi
c.a. adattata a marino con sump e refugium gestita con metodo
berlinese puro. In essa ho allestito il mio reef popolandola
con Xenie, Euphyllie, Sarcophyton, Lobophyton, Actinodiscus,
Sinularie ed anemoni. Ho anche un “reduce” di
montipora ereditata da un amico messa piuttosto male, che
spero di recuperare. Come illuminazione uso una 150w HQI
Elos Spectra 10000°K + 3 neon 15W attinici askoll.
Ci sono vari tipi di led (o meglio di varie potenze e con
varie caratteristiche), ma quelli che in assoluto stupiscono
di più e fanno al sicuramente al caso dell’acquariologia
sono i cosiddetti high power leds (led ad alta potenza).
Essi hanno la caratteristica di avere una potenza (1W, 3W,
5W, 10W…) ben superiore ad un comune led ed emettono
una quantità di luce impressionante…unico inconveniente
che pur essendo led scaldano!
Purtroppo in Italia questi led sono ancora rari e difficili
da reperire e spesso non sono quelli che potrebbero fare
al caso nostro.
Detto ciò mi sono procurato i led in Germania (www.led-tech.de),
li ho scelti con cura rispetto ad altri modelli, mi sono
procurato i generatori di corrente continua che facevano
al caso mio ed ho iniziato la mia avventura hi-tech.
Io ho optato per 9 Cree XR-E R2 Weiss e 9 Cree XR-E Royal-blau
scartando altri led più potenti valutando il calore
prodotto e la possibilità di poterli disporre più
uniformemente in modo da avere una diffusione luminosa ottimale
per la mia vasca. Ho scelto per ora di non applicare ottiche
(lenti) ulteriori ai led, poiché, non conoscendone
a pieno le loro caratteristiche luminose, non ho voluto
concentrare troppo la luce e rischiare di farmi l’acquario
a pois blu e bianchi.
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| LED bianco |
LED blu |
In base ai generatori trovati ho scelto di
disporli in 3 serie di 6 led (3 blu e 3 bianchi) e alimentarli
a 700 mA (il max dichiarato dalla casa è 1000 mA
per i bianchi). Li ho incollati con colla dissipante ad
un dissipatore anch’esso da me costruito e li ho saldati
a stagno tra loro.

Ricordo inoltre che essi sono facilmente dimmerabili con
un qualsiasi dimmer che troviamo in ogni negozio di elettronica,
quindi l’effetto alba tramonto è facilmente
riproducibile (utilizzando volendo anche led di colori diversi
per i diversi periodi della giornata). Il risultato del
montaggio è il seguente:

Circuito LED saldato sul dissipatore
Ci tengo a sottolineare, che essendo led singoli e di ridottissime
dimensioni, è facile adattare la quantità
di luce necessaria e l’area da illuminare (nonché
lo spazio da occupare nella plafoniera/supporto) variando
il numero di led complessivi, la quantità di bianco/blu,
la distanza e la loro disposizione su una superficie.
Altra considerazione da fare che ritengo molto importante
è che i led emettono luce “fredda”, non
nel senso della temperatura di colore °K, ma nel senso
di °C! Ovvero, se lasciate la mano per 5 minuti sotto
una HQI vi scottate, se invece la lampada è a led
non succederà nulla né si produrrà
calore sul vetro della plafoniera, l’unico calore
prodotto è quello che viene creato dal passaggio
della corrente attraverso il silicio, che viene eliminato
dal dissipatore…niente irraggiamento!
Dopo essermi costruito con vetro sintetico ed alluminio
la mia plafoniera, vi ho collocato all’interno il
circuito+dissipatore, e sul “coperchio” ho piazzato
una bella ventola per raffreddare il tutto.
Il risultato? Eccellente!
Plafoniera di lato
La luminosità dei miei 18 led eguaglia la luce che
avevo in precedenza nonostante io abbia volutamente deciso
di avere una luce molto più fredda dei classici 10000°K
e in acquario si riproduce lo stesso effetto di diffrazione
della luce riscontrabile con l’utilizzo delle HQI
e che sparisce con l’utilizzo dei tubi al neon in
genere. I coralli sembrano, dopo un mese di utilizzo, ugualmente
gonfi ed in salute ed anzi in alcuni casi più rigogliosi
(LPS). La montipora sembra riprendersi con maggiore vigore
con polipi più estroflessi e colori più vividi.
A proposito di colori! L’acquario sembra un altro,
i colori sono più forti e la fluorescenza tipica
delle attiniche è aumentata incredibilmente donando
nuove sfumature a tutti i coralli e pesci presenti in vasca.
Un altro effetto che ho riscontrato (non so se casuale o
dovuto al solo cambio di illuminazione) è che le
poche colonie di alghe cianobatteriche che avevo in piccoli
punti della vasca sono notevolmente ridotte e direi quasi
scomparse (ovviamente non ho cambiato niente dal punto di
vista gestionale ed alimentare).
La mia vasca illuminata con i LED
Ed ecco i pregi di queste piccole piastrine di silicio:
• Plafoniera di ridottissime dimensioni
• Modularità dei singoli circuiti
• Modulabilità della distribuzione luminosa
• Consumo ridottissimo (passo io da quasi 200W a circa
50W)
• Grande luminosità
• Una plafoniera come la mia equivale a 150W HQI
Bisogna anche considerare alcuni difetti:
• Prezzo per led ancora piuttosto alto
• Delicatezza nel montaggio
• Scarsa reperibilità di led adeguati in Italia
• Scarsa reperibilità di generatori/trasformatori
adatti in Italia
In sostanza direi che i risultati hanno soddisfatto a pieno
le attese e potrei affermare che questa che sembra essere
la luce del futuro (almeno dal punto di vista dei consumi),
si propone come ottima soluzione per l’illuminazione
di acquari sia Marini che Dolci.
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