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23 Gennaio 2017
 
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  Viaggiare in Malawi di Cristian Umili     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Il piccolo e quasi sconosciuto stato unisce a scenari tipicamente africani spiagge ed isole da sogno tropicale; un posto ideale per tutti coloro che vogliono trascorrere una vacanza rilassante, ma nel contempo stimolante, sia dal punto di vista naturalistico che culturale.

Per alcuni il Malawi non è altro che una striscia sottile sulla carta geografica; molti, anche tra coloro che conoscono e amano l’Africa, ignorano completamente l’esistenza di questo paese posto al centro del continente, dominato dalla presenza del grande Lago Malawi, che ne occupa gran parte del territorio.

Descritto per la prima volta da Livingstone, che lo ha definito il “cuore caldo d’Africa”, il paese è attualmente famoso soprattutto tra gli scienziati, vista l’importanza geologica che ricopre trovandosi sopra la Grande Rift Valley africana, e glia acquariofili che ospitano nelle proprie vasche i pesci chiamati Ciclidi del Malawi, perché provenienti, appunto, dal Lago Malawi.

Tra i motivi di questo oblio vi è sicuramente la passata difficoltà a raggiungere il Malawi, ormai superata con la costruzione di aeroporti nelle principali città come Lilongwe e Blantyre, ma anche la scarsità di notizie di cronaca riguardanti il paese. Infatti, anche se non è immune dai problemi che affliggono l’Africa Centrale, il Malawi può considerarsi uno tra i suoi paesi più “fortunati”: si tratta di un paese pacifico, con una buona stabilità politica e disponibilità di risorse, dal momento che il Lago Malawi è un immenso bacino di acqua dolce perfettamente potabile, e quindi sfruttabile per coltivazione ed allevamento, ed è pescosissimo.

A questo si aggiunge la forma allungata del paese, i cui confini non si allontanano mai molto dal lago, rendendo semplici gli approvvigionamenti di cibo ed acqua in ogni punto del paese.
Queste ragioni, insieme alle migliorate condizioni sanitarie, sono probabilmente all’origine della crescita del tasso demografico, attualmente del 3% annuo.


L’ambiente

La presenza del lago riveste una funzione vitale per il paese anche dal punto di vista naturalistico, creando un ambiente unico nel continente africano: nell’interno, al posto della savana si incontrano altipiani e zone umide, fiumi, lagune e boscaglie in cui proliferano i grandi animali, mentre, sulla costa, si incontrano splendide spiagge e isole che ricordano la Polinesia; per la verità, non si può dire di aver visitato il Malawi se non lo si è gustato in entrambi questi suoi aspetti.




I parchi naturali


I numerosi parchi naturali disseminati più o meno in tutto il territorio del paese sono il modo migliore di avvicinarsi alla sua realtà. Tutti diversi l’uno dall’altro, sono tutti meritevoli di una visita: particolarmente interessante è il “Liwonde National Park”, situato nel sud del paese, lungo il fiume Shire, emissario del lago, una zona umida in cui vivono ippopotami ( “mvuu” in “chichewa”, il linguaggio locale), coccodrilli ed elefanti, oltre a scimmie, facoceri, uccelli.





Vi si trova anche qualche rarissimo rinoceronte bianco, mentre mancano del tutto i leoni, che qui non trovano le condizioni adatte a loro.

Vista la presenza di animali potenzialmente pericolosi, le autorità malawiane vietano di avventurarsi all’interno del parco da soli; vi sono però campi e lodge attrezzati e comodi che costituiscono il punto di partenza per diverse escursioni, tutte da effettuarsi con l’ausilio dei ranger: visite a piedi nel boscaglia, effettuate principalmente all’alba, escursioni in barca sul fiume e “drive game”, in fuoristrada, che si svolgono di preferenza appena dopo il tramonto.



Ognuna permette di avvicinarsi ad un aspetto della natura del luogo: la passeggiata è l’ideale per apprezzare la flora, in modo particolare i grandi baobab, e per riconoscere le testimonianze del passaggio degli animali, quali le orme, mentre l’utilizzo di una barca è il modo migliore per osservare ippopotami e coccodrilli, ma anche i branchi di elefanti, tra cui i numerosi piccoli, che si recano ad abbeverarsi al fiume; il tramonto, infine, è l’ora di colazione per gli animali notturni, il momento in cui si svegliano. Durante la notte uscire dal campo sarebbe troppo pericoloso, oltre che di disturbo per gli animali stessi: tuttavia i rumori, i versi, i passi che si percepiscono dalle tende lasciano intendere che al di fuori gli abitanti della boscaglia sono in piena attività.




Il lago

Risalendo verso nord, superato il lago Malombe e raggiunto il Lago Malawi, lo scenario cambia completamente: se non fosse per i villaggi che si incontrano e per il colore della pelle degli abitanti si potrebbe pensare di avere cambiato improvvisamente continente.

L’estensione del lago, lungo quasi 600km e largo 80, lo rende decisamente più simile ad un mare, da cui, con le sue spiagge sterminate, l’ acqua turchese e le isole, lo distingue di fatto solo l’assenza di sale.
Lungo le coste la gente vive principalmente di pesca, praticata ancora con mezzi arcaici, reti a mano e piroghe di legno, e di un poco di agricoltura.

Un buon punto di partenza per avventurarsi nella regione costiera è la regione di Mangochi, in cui sono presenti numerosi villaggi di pescatori, in cui è molto suggestivo recarsi all’alba, al rientro delle piroghe, ed assistere al mercato di pesce e verdure.

Questa regione è anche il regno di numerose specie avicole, tra cui l’aquila pescatrice, vera regina dei cieli malawiani al punto di essere diventata simbolo del Malawi.


Un discorso particolare merita la visita a Mua Mission, una missione cattolica fondata nel 1902 nella regione di Salima da un gruppo di missionari conosciuti come “White Fathers”.

Attiva sotto molti fronti, la missione dispone di una chiesa, diverse scuole, un ospedale, ma anche di un importante centro culturale, operante in diversi settori, tra cui emergono l’attività di ricerca sulle origini e le tradizioni delle popolazioni locali i cui risultati sono visibili nel “Chamarè Museum”, piccolo museo della cultura chewa realizzato all’interno della missione, e quella artistica, sviluppata dai pittori e scultori del “KuNgoni Art Center”, diretto da Padre Boucher, sacerdote ed egli stesso pittore.



La visita alla missione è una tappa fondamentale per chi intenda approfondire la conoscenza del Malawi e della sua gente, le cui tradizioni e usanze risalgono alla notte dei tempi: nella missione è presente alloggiare in comodi appartamenti ispirati alla cultura chewa, e godere della squisita ospitalità di Padre Boucher, che tra i suoi interessi non trascura la buona cucina.

Da qui si proseguirà poi verso sud fino a raggiungere il promontorio di Cape Maclear, che costituisce il “Lake Malawi National Park”: le isole antistanti il promontorio, Mumbo e Domwe, sembrano rubate a cartoline per la bellezza degli scenari mozzafiato che offrono al visitatore.

In queste isole si possono apprezzare molti aspetti della natura malawiana: esse infatti ospitano molte specie di uccelli, tra cui dominano incontrastati i grandi rapaci. La spiaggia è il regno delle aquile e dei falchi pescatori, che vi si recano per abbeverarsi nel lago incuranti delle persone, ma anche dei cormorani, che si tuffano a pescare in mezzo ai bagnanti.

Tutte le attività, qui, sono incentrate sul lago: è possibile effettuare escursioni in kayak lungo il periplo dell’isola o su percorsi più lunghi, ed immersioni subacquee. I fondali del lago ospitano, infatti, molte specie di Ciclidi, molto ammirati per il colore della loro livrea, e altre specie ittiche, tra cui enormi pesci gatto. L’impressione che si ha, per la luminosità dell’acqua e per le nuvole di pesci, è di immergersi all’interno di un enorme acquario.



Un altro luogo famoso per le immersioni subacquee è Likoma, la maggiore delle isole del lago, che, pur appartenendo politicamente al Malawi è a ridosso della costa mozambicana. Il modo più comodo per raggiungerla è l’aereo, ma il più suggestivo è senza dubbio una crociera sulla motonave “Ilala”, traghetto storico che da cinquant’anni unisce le sponde del lago Malawi, trasportando persone, animali e merci: un tuffo nell’Africa reale, adatto però a chi è in grado di rinunciare alle comodità e di adattarsi ai ritmi del luogo, accettando, per esempio, i ritardi di rito che la nave accumula a causa dei motori ormai obsoleti.

A Likoma la regola, come si intuisce dal nome, è il pieno relax: l’isola, come pure la vicina Chizumulu, offre comunque l’opportunità di effettuare diverse escursioni, come la visita alla grande cattedrale o un’uscita con i pescatori di ciclidi d’acquario, e di praticare diversi sport acquatici.

Prima di ripartire, non si può tralasciare una visita a Lilongwe, capitale del Malawi: come tutte le metropoli africane essa nasconde una doppia anima, quella bianca, dagli usi e costumi europei, e quella nera, fiera delle proprie tradizioni.

Ma, seminascosti nel tessuto urbano, vi sono piccole entità, negozi, ristoranti, laboratori, in cui si cerca di sviluppare l’integrazione tra le due culture, attraverso l’educazione ad un commercio equo dei prodotti tradizionali: proprio in questa filosofia di fusione graduale sembra stare la chiave della pace e dell’equilibrio che contraddistingue la società del Malawi.


La presenza umana in Malawi

I resti umani più antichi rinvenuti in Malawi risalgono a circa tre milioni di anni fa.
Tra i centomila e i cinquantamila anni fa vi si stabilì una tribù pigmea, i Batua o Akafula , provenienti dalle regioni del Congo, soppiantata però, nel V° secolo AD dai Banda , un popolo Bantu anch’esso proveniente dal Congo che si stabilì sul lago fondendosi poi con un altro popolo Bantu, i Phiri o Malawi, dando origine all’etnia Chewa ed al vasto impero dei Maravi, che si stendeva tra gli odierni Malawi, Zambia, Mozambico.

Indebolito dalla mancanza di minacce esterne, dopo secoli di dominio l’impero si ridusse ad una federazione di regni, annientati, nel 19° secolo, dagli Angoni e dagli Yao, che, forti della conoscenza dell’uso delle armi da fuoco appresa dai portoghesi, si dedicarono alla tratta degli schiavi.

Verso la seconda metà del 19° secolo, la situazione del paese cambiò definitivamente con l’arrivo degli europei: il Malawi divenne il protettorato inglese del Nyasaland, e ciò pose fine alle guerre tribali, ma, purtroppo, anche al modo tradizionale di vita.

Attualmente i Chewa sono la più grande tribù del Malawi e la loro è la lingua nazionale: Yao e Angoni costituiscono una minoranza, fortunatamente ben integrata..



I Ciclidi, i pesci arcobaleno


I Ciclidi, pesci d’acqua dolce molto apprezzati dagli acquariofili per colori e robustezza, vantano una grande diffusione in fiumi e laghi di Africa e Sudamerica: nel solo lago Malawi ne sono presenti almeno 550 specie, per la maggior parte endemiche, ciascuna delle quali occupa in genere un areale ben preciso.

Classicamente la famiglia dei ciclidi viene suddivisa in due sottofamiglie: gli “Mbuna”, (in lingua locale “battitori di rocce”), che risiedono in genere nei primi 15 metri, si cibano di alghe e sono dotati di livree vistose, e i “Non-mbuna”, che presentano caratteristiche e comportamenti anche molto diversi tra loro.

Una simpatica particolarità dei ciclidi riguarda la loro tendenza ad occuparsi delle uova e dei piccoli, che vengono custoditi dagli adulti all’interno della bocca fino al raggiungimento di dimensioni sufficienti ad una relativa indipendenza.





Artigianato locale


Il Malawi offre una vasta scelta di prodotti di artigianato, che va dai quadri, alle sculture alle stoffe: lungo le strade principali, ma anche nei numerosi mercati, si incontrano banchi che ne propongono di ogni genere.

Particolarmente belle sono le sculture lignee realizzate dal KuNgoni Art Center, presso la Missione di Mua (per contatti, Club Makokola +265-1-580244/580445/580469,+265-9-971012/971016 clubmak@bushcompany.com ) si tratta di opere uniche e di pregio notevole, il ricavato della vendita delle quali va interamente a finanziare le attività della missione e del centro culturale.

A Lilongwe e Blantyre oggetti particolarmente interessanti si trovano nel negozio “African Habitat”, che spazia dai casalinghi alla bigiotteria, fino ai pezzi d’arredamento, tutti realizzati localmente ed in pieno stile africano (“African Habitat” proprietaria sig. Sandra Bizzaro, clubmak@bushcompany.com ).


Informazioni generali:


Coordinate Geografiche:
Lo stato del Malawi è un piccolo stato di 118000 Kmq di superficie, occupato per circa il 20% della sua estensione da laghi (Malombe, Chiuta e Chilwa e Malawi): il principale è il Lago Malawi , lungo 585Km, largo 80km e profondo più di 700m. E’ una Repubblica e confina a nord con la Tanzania, ad ovest con lo Zambia, ad est e a sud con il Mozambico.

Territorio:
Il territorio del Malawi è vario: nei pressi dei laghi la superficie è pianeggiante e soggetta ad inondazioni durante la stagione delle piogge, a sud il territorio è montagnoso, dominato dal monte Mulanje (3050m), mentre a nord il paesaggio è prevalentemente collinare. Lungo le sponde del lago Malawi sono presenti spiagge bianchissime, con acqua azzurra e trasparente mentre nel mezzo del lago si trovano diverse isole, delle quali la maggiore è l’isola di Likoma.

Visti e permessi.
Per entrare in Malawi è necessario un passaporto in corso di validità.
I cittadini dei paesi del Commonwealth (ad esclusione di India, Pakistan e Nigeria) e dell'Unione Europea, Islanda, Israele, Giappone e Stati Uniti, non hanno bisogno del visto. Al loro arrivo in Malawi, i viaggiatori provenienti dai suddetti paese otterranno un permesso turistico valido da 30 giorni a 3 mesi dietro presentazione del biglietto di ritorno.

Salute.
Si raccomanda la profilassi anti malarica. Per visitare il Malawi non è necessaria la vaccinazione contro la febbre gialla ma un certificato che attesta l'avvenuta vaccinazione potrebbe comunque essere utile. Le vaccinazioni contro il tetano, il tifo e l'epatite sono consigliate anche se non sono obbligatorie.

Dogana.
All’ingresso in Malawi i viaggiatori stranieri maggiorenni possono importare i seguenti articoli: 200 sigarette o 225 mg di tabacco, 1 litro di alcol, 1 litro di birra, 1 litro di vino ed una ragionevole quantità di beni di consumo per le necessità di viaggio più immediate.

Tassa di partenza.
Partendo dal Malawi con un volo internazionale, si paga una tassa di 30 dollari americani. Una tassa di 100 MKW (Malawian Kwacha), che corrispondono all'incirca ad 1 dollaro americano, è richiesta prima di imbarcarsi su qualunque volo nazionale. La tassa di partenza per le destinazioni internazionali può essere pagata solo in dollari americani.

Valuta.
La valuta del Malawi è il Malawian Kwacha, abbreviato in MKW, diviso a sua volta in 100 tambala: i tambala sono però praticamente scomparsi a causa dell’inflazione. Sono in circolazione banconote da 500, 200, 100, 50, 20 e 5 MKW.
1 euro equivale a 150 MK. Una curiosità: la parola Kwacha significa "alba" mentre tambala vuol dire "galletto".

Regole valutarie.
Non ci sono limiti sulla quantità di valuta straniera che può essere importata nel paese a patto che venga dichiarata all'arrivo. Per quanto riguarda la valuta locale, si possono portare fuori del paese un massimo di 200 MKW.
E' consigliabile portare sempre con se Euro o Dollari Americani, evitando per sicurezza le banconote di grosso taglio.

Carte di credito.
I grandi alberghi, i ristoranti e le società di autonoleggio accettano le carte di credito ma al di fuori di essi il loro uso è estremamente limitato. Le carte di credito possono essere utilizzate anche per prelevare contante presso le banche principali ma la procedura è estremamente lenta. Su tutte le transazioni con carta di credito viene applicata una commissione.

Comunicazioni.
La rete telefonica del Malawi è ancora limitata ma generalmente dalle aree urbane è possibile effettuare chiamate internazionali. I telefoni cellulari GSM funzionano in quasi tutto il paese, eccettuate le regioni più isolate e le isole.
La maggior parte delle compagnie di telefonia mobile italiane hanno il roaming internazionale con il Malawi.
Il prefisso per chiamare l’Italia dal Malawi è +39. Il prefisso per chiamare il Malawi dall’Italia è +265.

Lingue.
La lingua nazionale è il Chichewa, ma sono utilizzati anche gli idiomi Yao e Tumbuka.
L'Inglese è la lingua ufficiale ed è parlata e capita quasi ovunque.

Religione:
Protestanti (55%), Cattolici (20%), Mussulmani (20%), il resto della popolazione segue religioni animiste.

Energia.
La fornitura di energia elettrica si basa sul sistema a 220/240 volt, con prese all'inglese, (baionetta a tre punte): l'elettricità non è comunque disponibile in tutte le località turistiche, se si ha necessità di effettuare ricariche di flash o batterie è consigliabile informarsi in anticipo e prendere accordi con i gestori degli alberghi.

Medicina.
Si consiglia di stipulare un'assicurazione internazionale che copra la durata del viaggio.
Inoltre è bene portare con un sé un kit completo di pronto soccorso, tutti medicinali necessari e quelli di uso comune (Aspirina, Aulin, Imodium). Reperirli in loco è molto difficile.

Attrezzatura fotografica.
E’ fortemente consigliato portare tutto il necessario da casa, in quanto in Malawi, pellicole, batterie e video cassette sono difficili da reperire ed estremamente costose.

Fuso orario e ore di luce.
Fuso orario malawiano: +2 rispetto a ora di Greenwich.
Durante l’inverno (Maggio/Agosto) si hanno 11 ore di luce, durante l’estate (Gennaio/Marzo) se ne hanno 12.

Clima.
Il Malawi presenta un clima tropicale, caldo e umido.
Ha tre stagioni:
Da Maggio ad Agosto fresca e secca, con temperatura media 25°C
Da Settembre a metà Novembre calda e secca , con temperatura media 31°C
Da metà Novenbre ad Aprile calda e umida, con temperatura media 31°C (stagione delle piogge – sconsigliata la visita).

Numeri Utili:
LILONGWE - Vice Consolato Onorario
V. Cons. On. Eugenio Sabelli
Indirizzo: Plot 4/068-6970 Angolo Kenyata/Murray Rd
Tel: 002651753047, 002651752953
Fax: 752984 e 754136
E-mail: sabelli@globemw.net

Siti Internet:
www.malawi.linkdev.com
www.malawi.com.mw
www.malawi-travel.com
www.clubmak.com
www.nationalmalawi.com

Libri e Guide:
Africa on a Shoestring – 34,00 dollari

Dove Dormire:
Mangochi:
Club Makokola *****
(Mangochi, 265-1-580244/580445/580469,+265-9-971012/971016 www.clubmak.com clubmak@bushcompany.com; Carte di credito: VISA, Mastercard, Diners; Animali ammessi: si)
Hotel moderno, lussuoso, con ogni comfort e con aeroporto privato: è composto da 56 stanze di differenti categorie immerse in un incantevole giardino adiecente alla spiaggia.
A disposizione degli ospiti: ristorante, piscina, bar, spiaggia attrezzata, possibilità di gite in barca e uso dei wind surf, campo da golf
Mezza pensione a persona in camera doppia cat. Standard da 130,00 dollari al giorno.

Cape Maclear:
Kayak Africa
(Cape McLear ,+27-21-7831955/ 7831954 +265-9-942661 www.kayakafrica.net letsgo@kayakafrica.co.za , Carte di Credito: no, Animali ammessi: si),
La struttura dispone di due campi in stile safari sulle isole di Mumbo e Dowme, confortevoli ed estremamente suggestivi.
I campi, situati in posizioni spettacolari, sono realizzati interamente in legno, paglia e tela nel rispetto dei più rigidi principi dell'eco-architettura.
A disposizione degli ospiti: bar, ristorante, spiaggia, kayak e centro immersioni.
Pensione completa con acqua, the e caffè compresi a partire da 140,00 dollari al giorno a persona.

Liwonde National Park:
Mvuu Camp & Lodge
(Liwonde National Park, Central Africa Wilderness Safaris, tel. +265 1 771153/ 1 771393, www.wilderness-safaris.com, info@wilderness.malawi.net, Carte di credito: VISA, Mastercard, animali ammessi: no)
Situato nel mezzo del parco nazionale di Liwonde, il lodge, molto confortevole, include 4 tende su palafitte con bagno privato e una suite con tetto in paglia, mentre l’adiacente campo dispone di sistemazioni più spartane.
A disposizione del cliente: escursioni guidate a piedi, in barca ed in fuoristrada.
Assolutamente vietato allontanarsi dal campo senza una guida ed uscire dalla tenda di notte.
Pensione completa con acqua, the e caffe ed escursioni comprese a partire da 210,00 dollari a persona al giorno.

Isola di Likoma:
Kaya Mawa
(Isola di Likoma, www.kayamawa.com e-mail: kaya01@bushmail.net +87-1-761684670 ), Carte di Credito: No, Animali ammessi: si)
Combina lusso e semplicità pur essendo costruito secondo criteri eco-compatibili. E’ costituito da 7 cottage più una suite “Luna di Miele” situata su un’isoletta separata dal corpo centrale e raggiungibile solo in barca.
Attività sportive: Vela, Windsurf, Canoa, Diving center.
Sono inoltre a disposizione del cliente un bar ed il ristorante interno.
Pensione completa in cottage a partire da 235,00 dollari a persona al giorno

Crociera:
Motonave “Ilala”
(Per informazioni e prenotazioni : “Ulendo Safaris”, www.ulendosafaris.com e-mail: info@ulendo.net tel. +265 1 754950 Carte di Credito: No, Animali ammessi: si)
E’ l’unico mezzo di trasporto pubblico che collega le varie sponde del lago Malawi.
Per i soli passeggeri di prima classe sono a disposizione 4 cabine standard con il bagno in comune e 1 cabina armatoriale con il bagno privato.
Anche viaggiando in prima classe è una crociera molto spartana, ma che merita dal momento che permette di avvicinarsi all’Africa autentica.
Sconsigliato invece, fatta eccezione per i più avventurosi, il viaggio in seconda (posto ponte esterno) e terza classe (posto ponte sottocoperta)
Per i viaggiatori di prima classe è anche disponibile il ristorante e il bar.
Pernottamento e prima colazione in cabina doppia standard : 50 euro al giorno a testa.

Dove mangiare:
Per questioni igieniche e di sicurezza è consigliabile mangiare all’interno delle strutture alberghiere. D’altro canto, in molte località l’unica struttura presente è proprio quella alberghiera.

In viaggio
Voli da e per l’Italia:
• South African Airways:
(www.flysaa.com tel. 02/43926.1)
In estate collegamento giornaliero Milano/Johannesburg (a partire da 809,00 Euro + tasse). Durante l’inverno il volo Milano/Johannesburg viene sostituito da un Francoforte/Johannesburg: informazioni direttamente presso la compagnia aerea.
Collegamento Johannesburg/ Lilongwe cinque volte alla settimana, Johannesburg/ Blantyre due volte la settimana.

• KLM
(www.klm.com tel. 199414199(prenotazioni) 199414207(informazioni)
Voli su Lilongwe da Milano, Bologna, Roma e Venezia (a partire da 895 Euro)

Trasporti interni:
In aereo:
Esiste la possibilità di muoversi all’interno del paese per mezzo di piccoli aerei partendo dall’aeroporto di Lilongwe oppure da quello di Blantyre.
Tra le altre regioni, il Club Makokola, la regione di Cape Maclear e l’isola di Likoma dispongono di un aeroporto.
Per informazioni: Nyasa Express – Ulendo Safaris (+265 1 754950)

In auto:
Le strade del Malawi sono per la maggior parte asfaltate, anche se spesso le loro condizioni non sono delle migliori.
Sono comunque percorribili in automobile: all’aeroporto è possibile noleggiarne una, ma, per chi volesse sentirsi più sicuro gli hotel possono predisporre i trasferimenti con autista e macchina privata.
La presenza di una guida / autista è consigliabile anche per questioni di lingua: fuori dai centri non tutti capiscono e parlano inglese.

In autobus/treno:
Gli autobus e i treni sono praticamente inesistenti.

• In nave:
L’unico mezzo di trasporto pubblico è il traghetto ”Ilala”. Per informazioni sui passaggi e per prenotazioni: Ulendo Safaris (+265 1 754950)

Tour Operator:
Ulendo Safaris : web: www.ulendosafaris.com
e-mail: info@ulendo.net
tel. +265 1 754950
E’ il principale tour operator della zona. Dispone di contatti con tutte le principali strutture. Rilascia inoltre biglietti per il traghetto e dispone di un servizio di voli charter.

Wilderness Safaris : web: www.wilderness-safaris.com
e-mail: info@wilderness.malawi.net
tel. +265 1 771153/ 771393
Gruppo specializzato in safari in Centro/Sud Africa. Rappresenta i campi di “Kayak Africa” e “Mvuu Camp”, ed il “Kaya Mawa” resort.

KEL 12 dune : web: www.kel12.com
e-mail: booking@kel12.com
tel. +02/2818111
Tour operator italiano che organizza viaggi in Malawi

 

 

 

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