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23 Marzo 2017
 
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    Il metodo Zeovit di Donatello (Blureff)     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    


Il metodo ZEOVIT secondo Donatello aka Blureff coadiuvato da IK2VOV

Lo scopo

Con questo breve articolo volevo dare ai neofiti, o a chi lo volesse utilizzare, qualche consiglio ed almeno un punto di partenza. Uno dei motivi per i quali decidere di utilizzare il sistema Zeovit e’ il voler ottenere colorazioni particolarmente intense dai toni metallici. Questo e’ possibile raggiungendo una pulizia dell’acqua che normalmente non e’ possibile ottenere tramite i sistemi tradizionali.

Un’altro degli scopi e’ il fornire alimento per i coralli tramite la riproduzione del batterioplancton sul substrato di zeolite.

Questo sistema e’ adatto sia agli acquariofili esperti che ai neofiti, per i secondi ci si dovrà attenere strettamente alla guida e fare attenzione alle risposte degli animali, i primi tramite attente osservazioni riusciranno ad ottenere quanto con i metodi tradizionali non sia possibile raggiungere.

I mezzi

Il mio consiglio per chi vuole iniziare ad utilizzare il sistema Zeovit, prima di tutto si deve essere certi di avere le condizioni tecniche adatte, il sistema Zeovit lavora sulla base di un’ ottimo Berlinese, e’ quindi necessario avere uno schiumatoio performante e sovradimensionato rispetto al sistema Berlinese tradizionale. E’ inoltre necessaria una buona quantità di rocce vive ed il fondo e’ preferibile senza sabbia o con un DSB, non si deve utilizzare acqua calcarea e resine, la luce deve essere adeguata alle necessità dei coralli.

E’ inoltre consigliabile l’utilizzo di test di precisione per la misurazione dei valori di:

No3, Po4, Ca, Kh, Mg, Boro, Potassio, Densità/salinità e temperatura.

Il metodo in sé

Per prima cosa si misurano i valori principali alla partenza, in caso di utilizzo di resine, queste vanno rimosse e vanno quindi tenuti sotto controllo costante i Po4 effettuando i test frequentemente. Chi utilizza le resine da tempo noterà un aumento dei Po4, in questo caso il mio consiglio è di osservare lo stato di salute dei coralli, se non mostrano segni di malessere consiglio di non intervenire, qualora mostrassero segni di malessere per via dei Po4 troppo elevati allora andranno inserite delle resine ma in quantità molto ridotta. Il carbone va immesso fresco, si consiglia il carbone della Korallen Zucht in quanto contiene una prodotto aggiuntivo, molti carboni (chi più, chi meno) rilasciano dei fosfati, a quello della Korallen e stata aggiunta in misura quasi invisibile una resina a base di alluminio appunto per eliminare i residui di Po4 rilasciati dal carbone stesso. Il carbone va sostituito mensilmente e serve più che altro per eliminare le tossine rilasciate dai coralli durante la normale lotta chimica per lo spazio vitale.

Si rende necessario l’utilizzo di un reattore di zeolite poiché l’acqua deve avere un passaggio forzato dal basso verso l’alto, io prediligo quei modelli senza la pompa integrata in modo da poter montare la pompa più indicata alle proprie esigenze. La quantità di zeolite da utilizzare alla partenza e’ pari ad 1 litro ogni 600 litri netti d’acqua dell’acquario (da non confondere con il volume della vasca), il flusso d’acqua deve essere pari a 400 litri ora per ogni litro di zeolite (il flusso va ridotto o aumentato a seconda della quantità di zeolite). In seguito si aumenta il quantitativo della zeolite fino ad arrivare ad 1 litro ogni 400 litri d’ acqua effettiva. Sconsiglio l’utilizzo di deviazioni dallo scarico della vasca o dall’uscita dello schiumatoio, l’uscita del reattore di zeolite e’ consigliabile averlo nelle vicinanze della pompa di risalita. Per gli amanti del fai da te e’ molto importante che il flusso dell’acqua sia dal basso verso l’alto e che si abbia la possibilità di poter smuovere la zeolite giornalmente. Passato il primo mese si sostituirà il 90% della zeolite con altra fresca, ma la quantità di zeolite va aumentata ad 1 litro su 500 di acqua effettiva, si procede così fino ad arrivare al dosaggio pieno.

Chi invece parte con la vasca che ha appena introdotto le rocce vive quindi in fase di maturazione può partire direttamente col dosaggio pieno (1 l x 400 litri di acqua)

Dal primo giorno si utilizzeranno i prodotti Zeobak e Zeofood nella quantità di 1 goccia ogni 100 litri netti d’acqua dell’acquario, e’ necessario fermare lo schiumatoio per almeno un’ora dopo la somministrazione, suggerisco di dosarli in prossimità della pompa d’immissione nel reattore di zeolite. Successivamente ai 14 giorni si passerà a dosarli solo due volte la settimana sino al cambio della zeolite momento in cui si re-inizia per 14 giorni con i dosaggi pieni.

Un altro prodotto importante del metodo Zeovit e’ lo Zeostart2, questo prodotto serve alla stimolazione della formazione batterica atta alla rimozione di Fosfato e Nitrato. Lo Zeostart2 va dosato giornalmente, i dosaggi variano al variare delle fasi dell’acquario definite correttamente nella guida Zeovit. In fase di maturazione si può arrivare a dosare 2ml ogni 100 litri giornalmente per 3 giorni per poi ridurlo a 0,2ml ogni 100 litri da dosare giornalmente, raccomando di non abusare del prodotto.

I primi sintomi di sovra-dosaggio da Zeostart2 e’ la comparsa di cianobatteri color crema, se ciò dovesse avvenire sospendere il dosaggio per qualche giorno e ridurne il dosaggio del 40%.

In presenza di SPS verificare se dopo il dosaggio i coralli emettano dei filamenti, questo e’ un sintomo da sovra-dosaggio, in caso di filamenti diminuire il dosaggio del 20%, un altro sintomo da sovra-dosaggio e’ lo scurimento del tessuto nelle parti inferiori.

In vasche vecchie e’ consigliabile partire con il 50% dei dosaggi, sia di Zeolite che dello Zeostart2.

Il carbone in precedenza abbiamo consigliato l’utilizzo mensile, va utilizzato nella quantità di 1 litro ogni 1000 litri di acqua netti, e’ preferibile che sia messo in una posizione con un lento passaggio, quindi o in sump dentro ad una calza o nella parte superiore del reattore di zeolite.

Molto importante è curare l’alimentazione dei coralli, a questo scopo la Korallen Zucht ha creato il Pohl’s Coral Vitalizer e Sponge Power, questi sono dei cibi consigliati per l’allevamento di coralli SPS ed Lps, i loro dosaggi possono variare da una a tre gocce ogni 100 litri d’acqua per il Vitalizer ed di una goccia per 100 litri del Sponge Power, io aggiungo anche il Marine de Luxe nella dieta in quanto noto una maggiore crescita.

Il Pohl’s Coral Snow e’ un veicolo per facilitare l’assimilazione di vari elementi, il suo dosaggio e’ di 1ml ogni 100 litri, lo si può abbinare al Pohl’s Coral Vitalizer ed allo Zeobak per combattere i cianobatteri.

Gli aminoacidi Korallen Aminosauren Konzentrat sono un complesso di aminoacidi da utilizzare con parsimonia in quanto, pur essendo un buon prodotto, l’abuso tende a far scurire i coralli velocemente.

L’utilizzo di alcuni prodotti è consigliabile anche in vasche che non utilizzano il sistema Zeovit.

Le problematiche

Il sistema Zeovit lavora sullo sviluppo di masse batteriche e’ possibile che i coralli reagiscano non come ci aspettiamo per cali di valori troppo drastici, si rende necessario osservare attentamente l’andamento e lo stato di salute dei coralli. Se si dovesse notare un ritirarsi del tessuto dalle parti inferiori si consiglia l’utilizzo di un timer sul reattore di zeolite per farlo lavorare alternamente 3 ore acceso e 3 spento. E’ anche possibile ridurre il flusso d’acqua o/e la quantità di zeolite.

Qualora si presentassero cianobatteri di colore violaceo e’ consigliabile l’abbinamento del Coral Snow con Zeobak in rapporto 1 ml 1 goccia per 100 litri d’acqua da dosare giornalmente fino alla scomparsa .

L’utilizzo di acqua calcarea e’ sconsigliabile in quanto il sistema Zeovit genera un sistema per il contenimento e l’utilizzo dei Po4, e’ pero necessario che una traccia di Po4 resti in soluzione per le necessità dei batteri, l’acqua calcarea partecipando alla precipitazione dei Po4 squilibra il sistema stesso.

La cosa che più di frequente che sento è che molti lo iniziano e pretendono risultati in breve tempo, purtroppo la cosa non funziona in questo modo, e’ necessario essere pazienti e soprattutto date un ritmo alle somministrazioni. Se i coralli mostrano col tempo segni di benessere a quel punto i test sono superflui, ma anche se si partisse con 30 di no3 ma i coralli sembrano stare meglio di prima non ve ne dovete preoccupare. Con il tempo scenderanno non forzate con sovra-dosaggi o altro in quanto sicuramente si incorre a problematiche che un neofita difficilmente riesce a risolvere.

Cosa si deve sapere

La luce deve essere dimensionata a seconda del carico organico che si ha in vasca e di quello che si intende ottenere. Sono convinto che un carico organico elevato necessiti di una illuminazione maggiore, questo e’ un discorso legato all’ossidazione da parte del sistema.

Il prodotto dello schiumatoio deve essere mediamente liquido, la colorazione del prodotto deve essere sul giallo birra o ambrato,consiglio di pulirlo spesso con acqua calda in quanto il grasso che si forma sul collo rallenta la risalita della schiuma.La pulizia dei venturi di aspirazione dell’aria va fatta spesso, io la faccio semplicemente facendogli aspirare acqua ad osmosi inversa che avendo un pH acido mi lava via le incrostazioni. Se noto che non e sufficiente va smontato e pulito con aceto oppure con acido muriatico (prestate attenzione mi raccomando).

Altro accorgimento è la verifica del reattore di calcio, se si utilizzano sabbie coralline da nuove rilasciano tracce di Po4, a questo inconveniente si può intervenire con un piccolo post reattore, caricato con resine a base di alluminio per assimilare i Po4, da mettere all’uscita del reattore di calcio.

I prodotti indispensabili

La Korallen Zucht fa altri integratori che ritengo utili, ve li elenco velocemente:

Zeospur Macroelement sono degli oligoelementi studiati appositamente per il sistema, molti prodotti in commercio per tali integrazioni minerali hanno la prerogativa di opacizzare i colori, questi no.

Zeospur2 e’ un prodotto per far rilasciare le zooxantelle in eccesso dagli SPS, questo favorisce la crescita del corallo e la colorazione.

K-Ballance e’ un’ integratore di potassio, lo reputo principalmente utile per stilopore e pocillopore, per il loro sviluppo e crescita.

B-Ballance e’ un’ integratore di Borati utile per migliorare la colorazione dei colori degli SPS in genere.

Il fluoro e’ un prodotto studiato per migliorare la colorazione dei toni blu, e’ sconsigliabile l’abuso in quanto si può ottenere un’ effetto contrario sino al viraggio dei colori da azzurro tenue a verde chiaro.

Consiglio, per finire, l’utilizzo di test di assoluta affidabilità almeno per misurare i po4 (fosfati), l’utilizzo di resine deionizzanti all’uscita dell’impianto di osmosi inversa per eliminare le tracce di silicati ed eventuali residui, ottima cosa sarebbe poterne misurare la conduttività che dovrebbe essere prossima allo zero.

Osservazioni

Consiglio sempre di prestare molta attenzione allo stato di salute dei coralli, ogni segno di malessere deve essere attentamente identificato e compreso.

I dosaggi indicati sono di massima, ogni acquariofilo dovrà trovare i dosaggi corretti per la propria vasca ed adatti ai propri animali.

I segnali più evidenti si hanno controllando lo stato dei tessuti notando le variazioni nei colori, schiarimenti e polipi che non si aprono.

 
 
 

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