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L'automazione in acquario - Utilizzo dei controllori programmabili SIEMENS
Logo! parte II
ll presente documento vuole essere il naturale seguito
dell’articolo pubblicato nel 2004, riguardante l’automazione
in acquario mediante l’utilizzo di controllori programmabili
(i plc di fascia bassa, in pratica).
Devo ammettere
che quella prima idea ha scatenato in questi due anni una
valanga di mail e richieste di chiarimenti. Quasi tutti, tuttavia,
mi pongono le medesime domande e perplessità, spingendomi
a considerare l’idea di scrivere una ulteriore trattazione,
che dia conto dei progressi avvenuti nel frattempo e che entri
un po’ più nel tecnico per chi fosse veramente interessato
e avesse bisogno di maggiori dettagli.
Come primo consiglio
(se non l’avete già fatto) vi esorto a leggere il primo articolo
a questo indirizzo:
http://www.acquaportal.it/Articoli/Tecnica/automazione_acquario/default.asp
Detto questo, devo innanzitutto specificare
che la scelta del tipo di controllore programmabile è definitivamente
ricaduta sul modello LOGO! Della Siemens. I motivi? Prima
di tutto perché devo onestamente confermare che da circa 6
anni ho due plc di questo tipo in funzione, e non hanno mai
dato neanche il minimo problema. E poi perché… ormai conosco
quelli!
Conseguentemente,
tutte le informazioni successive riguardano questa particolare
cpu e relativi accessori. Non chiedetemi quindi informazioni
su controllori di altre marche perché non li conosco! Direi
di iniziare dal principio, dando per scontato che chi legge
sappia cosa sono i plc e a cosa servono (avete letto il primo
articolo, vero? J
)
Negli anni si sono succedute varie versioni di controller.
Siamo ormai alla sesta generazione, quindi alla versione n.5.
Il codice prodotto, chiaramente stampigliato sul controller,
indica chiaramente qual è la versione del plc, basta guardare
le ultime 4 lettere: ex. OBAx dove x indica, appunto, la versione.
Vedi figura 1 che indica il punto dove leggere il codice.
Ma perché preoccuparsi della versione? La versione è importante
perché, nel tempo, sono state aggiunte nuove funzionalità,
possibilità, memoria agli apparati. Diciamo che per le automazioni più… normali
(timer vari, luci, principali automatismi) un plc OBA3 (versione
3) può essere sufficiente. Eviterei le versioni precedenti,
anche per compatibilità con il software di programmazione.
Tanto per rendere l’idea, io sto usando un plc di versione
3 per la mia vasca attuale (3 luci con timer settimanale ciascuna,
areatore, eletrovalvola co2, luce lunare, e vari pulsanti
per automatismi vari). Per programmi particolarmente complessi,
per sfruttare tutte le nuove funzionalità e tutti i nuovi
accessori, occorre utilizzare come minimo la versione OBA4
se non la più recente OBA5.
Nella versione
OBA5 sono possibili varie funzioni aggiuntive interessanti: per esempio la retroilluminazione del display (comodo
di sera!), la possibilità di generare delle rampe 0-10V con
apposite uscite analogiche (basta far funzionare i neon con
uno o più un ballast dimmerabili 1-10V e avete presente che
effetti alba/tramonto?), si possono usare i pulsantini della
cpu (quelli triangolari che vedete ancora in fig.1) come normali
ingressi (quindi evitando pulsanti esterni, se questi 4 sono
sufficienti!), mentre in precedenza tali pulsanti prima erano
solo dei comandi per le funzioni di gesttione del plc stesso.
E ancora: la
possibilità di far lavorare il plc in connessione diretta
con il personal computer, sul quale si vedrà in real-time
lo stato degli ingressi / uscite. La possibilità di avere
degli ingressi PT100, quindi per sonde di temperatura, le
più comuni in commercio, direi (un rapido giro su google cercando
“sonda pt100” vi farà capire di cosa parlo), per permettere
di attivare qualsiasi utenza elettrica in funzione della temperatura
(Riscaldatori? Ventole?).
Nota dolente
ma doverosa: non sono riuscito a collegare sonde per il ph
direttamente al plc. Non ne ho trovato, infatti, di
adatte. Diciamo che il segnale che danno in uscita (pochi
millivolt) andrebbe normalizzato prima di poter essere dato
in pasto ad un ingresso analogico di un plc, che accetta solo
segnale analogico 0-10V. Alternativamente possiamo pensare
di usare un controller per ph esterno e mandare il segnale
on/off della elettrovalvola al plc, per ulteriori gestioni.
Una terza ipotesi prevede che un progettista elettronico crei
il circuito adatto a questo interfacciamento! (si accettano
notizie sugli esiti…..).
Quanti tipi di
plc LOGO! esistono? In generale, suddividerei gli apparati
in base all’alimentazione: a 220V e a 12/24V. Gli apparati
a 220V vanno alimentati direttamente con la tensione di rete
ma presentano lo svantaggio che anche i segnali di ingresso
(calma… poi vediamo cosa sono e come funzionano) devono essere
a 220V. Questo significa che vicino alla nostra bella vasca,
magari piena di acqua salata, ci mettiamo dei pulsantini connessi
direttamente alla 220V? (brrrrr…). Insomma, io i modelli alimentati
a tensione di rete li vedo molto adatti all’impiantistica
elettrica industriale e/o civile, un pò meno per i nostri
usi.
Consiglio caldamente di utilizzare i modelli a bassa tensione,
ottimi per esempio i modelli 12/24V che accettano di essere
alimentati sia a 12V che a 24V (si regolano da soli sulla
tensione rilevata). In questo modo potremo usare per ingressi
anche piccoli pulsantini e/o interruttorini per elettronica,
senza il timore di rimetterci la pelle… E’ vero, tuttavia,
che in questo caso deve essere utilizzato un alimentatore
esterno. Quello originale Siemens ha un certo costo (sui 45
euro) ma possiamo anche utilizzare un alimentatore del tipo
indicato in fig.2 (oopure un qualsiasi alimentatore stabilizzato
purchè, attenzione, eroghi almeno 1500mA
su 12V. Il problema alimentatore è quindi risolto con pochi
euro.
Una ulteriore suddivisione degli apparati la possiamo fare
per tipologie di uscita: a transistors e a relè. I modelli
con uscite a transistors (che sono solo a 12V o 24V) sono
adatti a controllare a loro volta altri circuiti elettronici
a basso assorbimento. Diciamo che li scartiamo subito, noi
ci indirizziamo decisamente sui modelli a relè. In questo
caso le uscite del plc sono dei semplici relè, degli interruttori
insomma, dotati di normali morsetti con vite, ai
quali applichiamo qualsiasi carico ma con il limite, per ciascun
relè, di 5A max. Cio’ significa che a 220V possiamo fornire
tranquillamente 1KW su ogni uscita (beh, ma che acquario avete…..
J
??). Nota: il modello a 220V ha come uscita solo dei relè.
Vediamo come è
fatta la cpu: Si tratta di un apparecchio adatto al montaggio
su guida DIN, ottimo quindi per essere inserito in quadretti
elettrici standard. E’ presente un display (c’è anche il modello
senza display, più economico). La cpu standard dispone di
8 ingressi e 4 uscite. Gli ingressi vengono marcati da I1
a I8 e sono di tipo digitale, ovvero sono in grado di rilevare
solo segnale 0 (quando la tensione in ingresso è minore di 3V) e 1 (quando invece il segnale è maggiore
di 10V). Il riferimento di massa per gli ingressi è il polo
negativo dell’alimentazione. I primi due ingressi (I1 e I2)
possono essere usati anche come analogici 0-10V (per rilevare
segnali di qualsiasi tipo normalizzati su questo range.).
Le 4 uscite sono , come dicevo sopra, dei relè, dei normali contatti insomma, normalmente
aperti. Le uscite sono marchiate da Q1 a Q4. In fig. 3 lo
schema elettrico dei collegamenti da farsi, riporto solo il
primo ingresso e la prima uscita, gli altri sono ovviamente
uguali!
Ovviamente
una uscita a ON avrà il contatto chiuso, una uscita a OFF
lo avrà aperto.
E se avessi bisogno
di più ingressi e/o più uscite? No problem, questi interessanti
apparecchi sono costruiti in modo da poter essere ampliati
con moduli aggiuntivi, che si inseriscono alla destra della
cpu, dove si trova un connettore apposito. Vedi fig. 4 per
una immagine esplicativa. Esistono svariate tipologie di espansioni:
8 porte in / out relè, 2 porte analogiche 0-10V, 2 porte per
sensori di temperatura PT100, e altre per noi meno interessanti.
Attenzione però che a seconda delle versioni di plc si possono
o meno montare determinate espansioni, e c’è comunque un limite
massimo raggiungibile nel numero di porte. Riferirsi alla
documentazione per ogni dubbio…!
Un altro oggetto
indispensabile per inserire il programma nel plc è il cavo
di programmazione. Trattasi di un cavetto, venduto ad un prezzo
francamente eccessivo, che permette di connettere il LOGO!
ad un normale pc, via porta seriale RS232 (controllate se
il vostro pc dispone di questa porta, negli ultimi pc soprattutto
portatili, solitamente non c’è più, quindi dovrete dotarvi
di un adattatore USB-RS232). Il cavetto non si può autocostruire,
usa un connettore proprietario e contiene un circuito elettronico
non facilmente riproducibile… fidatevi!. In fig. 5 una foto
del cavetto in questione. Qui devo fare una doverosa precisazione:
in teoria si potrebbe programmare completamente il LOGO! direttamente
dai tastini e con utilizzo del display, ma vi posso assicurare
che creare, modificare, testare un programma in questo modo
sarebbe impresa degna di Giobbe e della sua infinita pazienza.
Insomma, lasciamo perdere... (ma chi ci vuole provare, faccia
pure… J).
Una volta inserito il programma nel plc, da tastierino si
potrà comunque agire sui valori dei blocchi logici (orari,
timers, ecc) senza dover scaricare completamente e nuovamente
il programma nella cpu. Questo rende molto comoda la modifica
“al volo” di svariati parametri operativi.
Riassumendo: abbiamo il plc, l’alimentatore, il cavetto di
programmazione, le eventuali espansioni, cosa ci manca…? Il
software per creare, modificare, ed inserire i programmi nel
plc! Siemens mette a disposizione un programma, denominato
LogoSoft! Comfort, ormai giunto alla versione 5.0. Diciamo
che ad ogni rilascio di una nuova versione di plc, viene rilasciata
anche una nuova versione di questo software. Con la versione
di LogoSoft! più recente si possono gestire anche i plc più
datati, mentre NON è vero il contrario. L’ultima versione
di LogoSoft! è attualmente la 5.0, ma vengono rilasciate periodicamente
delle patch e aggiornamenti per risolvere eventuali problemi
e bugs. E’ possibile scaricare dal sito Siemens (vedi in fondo
al documento il link) la versione demo del programma, con
la quale poter creare, modificare e simulare il funzionamento
dei vari programmi, con l’unico limite di non consentire di
scaricare il programma creato nel plc. Ma com’è un programma
per il LOGO!? E’ uno schema a blocchi, in veste grafica, che
permette di gestire i segnali di ingresso, le uscite e tutta
la logica intermedia, i timers, le condizioni AND / OR / NOT
ecc che regolano il funzionamento globale dell’apparato. Ci
sono diverse funzioni preconfigurate che aiutano molto, per
il resto si tratta di logica di tipo Booleano. Non nego che
serve fare qualche prova, ma vi assicuro che non è nulla di
esoterico. In Fig.6 un esempio di una videata di un programma
plc all’interno di Logosoft!, giusto per dare una idea.
Una
delle funzioni più interessanti, già menzionata,
è quella di poter simulare completamente il funzionamento
di un programma dentro Logosoft! prima di inserirlo nel plc.
Determinati eventi possono poi attivare segnalazioni di testo
sul display del Logo!. La possibilità di associare questi
messaggi a soglie configurabili come, per esempio, il conteggio
delle ore totali di funzionamento di
una qualsiasi uscita, ci apre svariate possibilità
(avvisi sostituzione neon o altro… per esempio). Vedi figure a lato.
Dove trovare
questo apparati? In ogni buon negozio di materiale elettrico
e/o automazioni ben fornito. Non sottovaluterei la possibilità
di un acquisto on-line su siti come www.rs-components.it dove si trova tutta
la serie di questi apparati. Lungi da me la volontà di fare
pubblicità a questo o a quel sito online, sto solo riportando
un link tra i vari possibili.
Ultimo consiglio:
esiste un kit di valutazione che comprende un plc Logo 12/24Rc,
cavo di programmazione, manuale, cdrom con programma logosoft,
il tutto ad un prezzo minore della somma dei singoli componenti.
Per esempio, su RS-components ha come codice: 492-4275.
Per finire, ritengo
utile riportare alcuni codici prodotto attuali (dicembre 2006),
per il futuro si dovrà fare riferimento ai nuovi
codici. In fondo, il link al quale reperire qualsiasi informazione
sui plc Logo!
Codici
Prodotto Siemens Logo!:
Plc Siemens Logo CPU 12/24rc versione 5:
LOGO! 12/24RC,LOGIC MOD.,DISPL.
PU/I/O: 12/24V DC/RELAY, 8 DI (2AI)/4 DO,MEM 130 BLOCKS
Codice Siemens: 6ED1052-1MD00-0BA5
Espansione 4
porte con uscite a relè per plc siemens:
LOGO! DM8 12/24R, EXP. MODULE
PU/I/O: 12, 24V/12V/24V/RELAIS, 2TE, 4 DI/4 DO
Codice Siemens: 6ED1055-1MB00-0BA1
Espansione 8
porte con uscite a relè per plc siemens:
LOGO! DM16 24R, EXP. MODULE,
PU/I/O: 24V DC/24V DC/RELAY, 8 DI/8 DO, 4TE
Codice Siemens: 6ED1055-1NB10-0BA0
Espansione uscite
analogiche 0-10V per plc Logo:
LOGO! AM2 AQ EXPAN. MODULE,
PU: DC 24V, 2AQ, 0-10V
Codice Siemens: 6ED1055-1MM00-0BA0
Espansione ingressi
analogici per sonde temp. PT100 per plc Logo:
LOGO! AM2 PT100 EXPAN. MODULE, PU: DC 12/24V, 2AI,
PT100 -50 ... +200 DEGR/C
Codice Siemens: 6ED1055-1MD00-0BA0
Espansione Ingressi
analogici 0-10V per plc Logo:
LOGO! AM2 EXPANSION MODULE,
PU: DC 12/24V, 2 AI, 0 - 10V OR 0 - 20MA
Codice Siemens: 6ED1055-1MA00-0BA0
Alimentatore
per plc Logo:
LOGO! POWER 24 V STABILIZED POWER
SUPPLY INPUT: 100-240 V AC OUTPUT: 24V DC/1.3 A
Codice Siemens: 6EP1331-1SH02
Link Utili:
Sito
Siemens Logo: http://www.automation.siemens.com/logo/index_76.html
Da
qui si parte per ogni esigenza: Manuali, Brochures, pdf di
ogni tipo, in varie lingue tra cui (incredibile ma vero) l’Italiano!
Avvertenze:
Il sottoscritto declina ogni responsabilità
per ogni eventuale danno a persone o cose derivato dal maneggiare
incautamente questi prodotti. I marchi citati appartengono ai
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è vietata. Per eventuali informazioni scrivete a edi@NOSPAMfregolent.it (Per scrivere
togliere NOSPAM) come sempre cerchero’ di rispondere, nel limite
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in caso di incidenti o guasti di qualsiasi
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ricordiamo infine che alcune lavorazioni
necessitano di strumenti di protezione.
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