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Indice
Premessa
Il sistema
Aquatronica
L'evoluzione
del Sistema
Il
modulo di collegamento al computer
Le Sonde
Sensore Temperatura
Sensore Livello
Sensore pH
Sensore ORP
Sensore Densità
Le mie conclusioni
Premessa:
Sono sempre stato appassionato di elettronica. Dai computer
ai palmari, dai cellulari a qualsiasi cosa avesse un chip,
quindi i computer per acquari non hanno mai fatto eccezione.
Ne rimasi attratto sin dal primo che vidi, un IKS quando
ancora avevo l'acquario di acqua dolce, in quel momento non
mi serviva, non avevo i soldi per comperarlo, non sapevo bene
cosa facesse, ma avrei voluto possederne subito uno.
Molto tempo ed un acquario marino dopo, arriviamo ai giorni
nostri. Con l'intenzione di comprarmi qualcosa, e dopo essermi
documentato a dovere sui 3 contendenti, Aquastar
by IKS, AquaSmart by
Limulus ed Aquarium Controller
by Aquatronica sono andato allo Zoomark di Bologna del
2005, dove incontrai e conobbi personalmente Massimo
Brandi, Deus ex Machina del brand Aquatronica,
nato da una costola della società AEB
srl.
Parlando con lui, ed anche grazie alla passione che è riuscito
a trasmettermi, ho deciso di acquistare il kit base di Aquatronica.
Il sistema Aquatronica
Il kit base è composto dal modulo base, ovverossia
il computer ad interfaccia grafica a cristalli liquidi, da
una unità di potenza ad 8 prese, di cui 4 di tipo shuko,
le prese tedesche, e 4 di tipo italiano e dal sensore di
temperatura.
Il tutto ad un prezzo bloccato di 500 euro, che si acquisti
in negozio o su internet, la politica Aquatronica è quella
del prezzo fisso e bloccato ovunque.
A parte ho poi acquistato anche una seconda unità di potenza
per permettermi di controllare tutte le utenze del mio acquario,
il sensore di livello ed il modulo di collegamento al pc.
Come già evidenziato da Gilberto Hassan nella sua precedente
recensione,
a cui vi rimando a completezza di questo articolo che parte
dove lui si era interrotto, abbiamo acquistato in questo modo
un timer molto evoluto e dalle infinite possibilità di personalizzazione,
un sensore di temperatura, ad un prezzo tutto sommato contenuto.

La ciabatta Aquatronica installata in sump |
È possibile infatti timerizzare ogni singola
presa in maniera complessa, nel senso che si può arrivare
fino ad accendere ogni singola presa ad intervalli di un minuto
e sommare a questo un controllo sul sensore di temperatura
e/o di livello, fino a poter controllare le prese a seconda
degli input di un qualsiasi altro sensore. Sia dall'impostazione
di un valore minimo o massimo, sopra o sotto al quale si può
accendere o spegnere una singola presa (come ad esempio accendere
il riscaldatore sotto i 25 gradi), fino a poter definire una
curva di funzionamento (io ad esempio ho definito una curva
di temperatura che parte a 26.7 gradi a mezzanotte e cresce
nel corso della giornata fino ad arrivare ad un massimo di
27.4 per poi decrescere), al superare dei valori di questa
curva si accende la ventola tangenziale per il raffreddamento,
sono arrivato ad usare tre curve per tre ventole tangenziali
shiftate tutte di un decimo di grado. Le ventole poi si spengono
tutte al ritorno sotto la curva di riferimento, a seconda
del delta di riferimento scelto. A 28 gradi ho poi impostato
lo spegnimento delle luci, in modo da cautelarmi nel caso
di malfunzionamento o insufficienza delle ventole.

La definizione della curva di intervento tramite
controller |
Per capire fino in fondo quanto possa essere
complessa, ed utile, l'impostazione del timer insieme ad un
controllo su una sonda vi espongo come funzionava il mio reattore
di kalkwasser assieme alla sonda di livello.
Il rabbocco automatico era impostato per funzionare solo di
notte, da mezzanotte alle dieci. All'interno di questo intervallo
funzionava solo per un quarto d'ora (goccia a goccia) alternato,
ed ovviamente solo se c'era bisogno del rabbocco (tramite
comando sulla sonda di livello), mentre la pompa all'interno
del reattore funzionava per 10 minuti ogni 3 ore sulle 24
ore per mantenere in soluzione l'idrossido di calcio e quello
di magnesio.
Devo dire che il funzionamento di un anno di Aquatronica
mi ha entusiasmato! Mi ha aiutato a semplificare
la gestione del mio acquario, mi ha dato qualche sicurezza
in più nella gestione del pericolo dovuto alle alte temperature,
mi ha liberato di tanti timer per loro natura più approssimativi
e meno precisi. Per dirne una, trovo fantastico passare da
ora legale ad ora solare, o viceversa, poter cambiare un solo
orario per tutte le utenze e non dover invece arrabattarmi
con un numero imprecisato di timer.
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L'unità di potenza, con da sinistra a destra: 4
prese tedesche, 4 prese italiane, presa di collegamento
al controller, 2 prese per sensore livello e temperatura
e 6 porte usb per il collegamento delle sonde |
Un aspetto che ho ritenuto fondamentale
per la scelta di questo sistema è la natura modulare
di aquatronica, l'estrema semplicità del cablaggio
e quindi una installazione a prova di stupido. Una volta estratto
dal box il sistema in pochissimo tempo è già pronto
per funzionare, solo da configurare, azione semplificata
dall’uso dello schermo in dotazione.
Come già evidenziato da Gilberto, non occorre essere
esperti per configurare il sistema, sembra che l'Aquarium
Controller sia stato studiato per semplificare al massimo
qualsiasi operazione.

La definizione della curva di intervento tramite
controller |
Una volta estratto il kit dalla scatola
è sufficiente collegare la ciabatta ad una presa di corrente,
il monitor alla ciabatta con il cavo fornito in dotazione
con connettori multipolari, e la sonda di temperatura all'unità
di potenza. Fatto. Semplice, veloce ed indolore.
A questo punto lo si deve solo configurare.
Per configurare una qualsiasi delle 8 prese (ma si possono
collegare in serie fino a 10 ciabatte, per 80 prese disponibili)
basta entrare nel menù di configurazione della specifica uscita
(indicate sulla ciabatta da una lettera) ed indicare l'intervallo
di timerizzazione scelto.
Volendo poi impostare un controllo sulla temperatura è necessario
entrare nel menù temperatura ed impostare un programma, scegliere
se attivare una specifica presa (è necessario indicare quale)
al di sopra o al di sotto del valore letto, e si è pronti
per operare.
Effettivamente in un quarto d'ora il sistema è pronto per
lavorare alla sua massima potenza.
L'unica critica che mi sento di muovere è la mancanza all'interno
del kit base del modulo di collegamento al computer, che va
acquistato a parte, con esso infatti è molto più semplice
rinominare le proprie prese, è possibile procedere all'aggiornamento
del firmware del sistema e salvare le proprie impostazioni
sul proprio hard disk.
L'evoluzione del Sistema
Aquatronica è un sistema modulare in continua evoluzione.
Quando uscì sul mercato era composto solo dal modulo base
e dal modulo di collegamento al computer, l'anno seguente
quando lo acquistai io era appena stata commercializzata la
linea dei chimici, con i sensori pH, densità,
conducibilità e Orp.
Il sistema si è poi ampliato con l'offerta del modulo Ethernet,
dell'attesissimo modulo GSM, di un hub per aumentare
le prese disponibili per i sensori di livello e temperatura,
i sensori di allagamento, il modulo con 3 pompe dosimetriche...
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Avete letto bene... dosimetriche... a Bologna
ho chiesto lumi su questa bizzarria, dato che
ho sempre letto altrove dosometriche, ma pare
che in Aquatronica si siano documentati con
esperti della lingua italiana, e che dosimetriche
sia la dizione corretta. |
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Ed il sistema è ancora in evoluzione, parlando con Massimo
Brandi, è in fase di studio avanzato il modulo dimmer
per neon t5, anche se non si possono fare previsioni sulla
sua commercializzazione, ed è allo stato di studio preliminare
un modulo per simulare il moto ondoso con pompe a controllo
elettronico.
All'interno dell'evoluzione del sistema rientra anche la definizione
dell'uso dei tasti freccia come dei tasti funzione per attivare
una serie di azioni preimpostate dall'utente, essendo questa
infatti una implementazione del sistema avvenuta in un secondo
momento, successivamente all'immissione sul mercato del controller.
In questo caso ho impostato un programma
denominato "Sps Food" che alla pressione prolungata
del tasto "Freccia su" per 15 minuti mi spegne le
tre prese evidenziate nell'immagine.
Il modulo
di collegamento al computer
l'Aquarium Controller non necessita di collegamento al computer
per funzionare in maniera completa, ma il modulo permette
comunque una agevolazione nella taratura del sistema, e come
detto permette l'aggiornamento del firmware del sistema, inoltre
è possibile scaricare su un foglio di calcolo (come microsoft
excel) lo storico delle misure effettuate.

La schermata principale di collegamento |
E' possibile impostare un intervallo di
tempo per la registrazione delle misure e per la creazione
del relativo grafico, che è di un giorno (una misura ogni
mezz'ora), una settimana (una misura ogni 3 ore) o un mese
(due misure al giorno), poi avendo il modulo di collegamento
al pc queste informazioni si possono salvare sul disco rigido.
Nella foto seguente si vede il grafico creato combinando le
misurazioni dell'ultimo mese di temperatura e pH:
E' anche possibile usare il computer come
monitor, come si vede dall'immagine seguente, ove in una rapida
occhiata si può vedere lo stato di funzionamento delle singole
prese; in questo caso tutte le prese dell'unità di potenza
denominata (da me) "Prese Orizzontali" sono attive
e comandate tramite timer, mentre nell'unità di potenza denominata
"Prese Verticali" le prime tre sono attive e comandate
tramite timer, mentre le successive 5 sono spente.
Nella colonna di destra è possibile leggere i valori dei vari
sensori presenti, mentre nella colonna di sinistra si entra
nei vari menù di configurazione.
Si nota subito lo spazio a disposizione per ulteriori unità
di potenza e per i sensori che è possibile aggiungere
Le Sonde
Dopo l'uso continuato del sistema ed in concomitanza dell'uscita
dei moduli chimici ho acquistato anche le interfacce e le
sonde di pH, densità ed orp, oltre ad un secondo sensore di
livello e temperatura, e dopo l'ultima visita all’Interzoo
di Norimberga, attendo anche il modulo Ethernet e quello
Gsm che, a mio parere, completano in maniera egregia il sistema.
Le sonde sono collegate al sistema tramite una interfaccia.
L'interfaccia è virtualmente eterna, mentre le sonde sono
da cambiare ad intervalli più o meno predefiniti (da uno a
due anni) per il loro naturale deterioramento.
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| La nuova clip per agganciare
le sonde... |
e la vecchia |
I collegamenti fra l'interfaccia e l'unità
di potenza sono garantiti da un comune cavo usb, mentre il
collegamento fisico fra interfaccia è sonda è in genere un
connettore standard BNC. Solo le sonde di temperatura e livello
sono differenti e vanno innestate nelle apposite prese.
Ogni unità di potenza ha 6 prese usb che possono essere usate
per collegarci le interfacce, oppure per collegarci delle
altre unità di potenza, e due prese multipolari per collegarci
una combinazione a scelta di sonde di temperature e livello.
Sensore Temperatura
La sonda di temperatura è in vetro ed io attualmente ne ho
due, nessun sensore ha perso un decimo di grado da quando
è stato montato e calibrato.
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La sonda in vetro |
Il funzionamento è semplicissimo ed
incredibilmente integrato nel sistema. Come si vede nelle
foto è possibile impostare una qualsiasi presa in modo che
si attivi o si disattivi quando la sonda si trovi sopra o
sotto un qualsiasi valore, in maniera semplice e chiara, un
po' più complessa la gestione della curva di intervento, in
cui si può configurare la presa con valori diversi a seconda
dell'ora del giorno, operazione molto più semplice da pc che
non tramite il controller in dotazione.
Ogni presa può avere più controlli per ogni sonda presente.
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Il programma di spegnimento della plafoniera al
sorpasso della soglia dei 28,1° |
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La rilevazione dei dati di temperatura dell'ultimo
mese, come mostrati dall'Aquarium Controller |
Viene data in dotazione una comoda ventosa
per appendere la sonda in vetro alle pareti della vasca, io
ne uso una in sump ed una all'interno del mobile per monitorare
la temperatura dell'aria ed azionare eventualmente delle ventole
di areazione
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Le impostazioni di un programma di temperatura
viste tramite il pc, dalle impostazioni delle soglie
di allarmi, al programma di accensione del riscaldatore |
Sensore Livello
Il sensore di livello è di tipo a galleggiante con protezione
a campana. In oltre 2 anni di uso non ho mai avuto nessun
tipo di problema né di blocco.

Il sensore di livello immerso in sump |
Il software che lo gestisce permette
di controllare una presa a tempo, nel senso che la presa collegata
viene accesa per un tempo variabile pre-impostabile dall'utente,
se trascorso questo lasso di tempo il sensore risulta ancora
aperto, la presa si disabilita e il controller emette un suono
ciclico di allarme. Fondamentalmente è un controllo semplice
ma probabilmente uno dei più importanti, peccato solo che
ogni unità di potenza possa ospitare solo due sensori a scelta
fra questo e quello di temperatura, ma è possibile acquistare
un hub separato per ospitarne altri 5.
Possibili usi del sensore di livello includono, oltre al rabbocco,
l'uso come indicatore di riserva della vasca di rabbocco,
come minimo della vasca di rabbocco (spegnendo quindi la pompa
di rabbocco per evitare che si bruci), come livello di minimo
della sump (per motivi analoghi a sopra), livello di massimo
in sump (ad esempio per una perdita del rabbocco), come controllo
in vasca, o come controllo di refugium o altro, in pratica
è possibile controllare qualsiasi cosa, ed in aggiunta al
modulo sms (appena presentato sul mercato), può costituire
un sistema di controllo estremamente efficace.
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I miei due sensori di livello, quello principale
a sinistra comanda il rabbocco, mentre quello a destra
funziona come indicatore di riserva del serbatoio
di rabbocco. |
Sensore pH
Il sensore pH fa parte dei sensori chimici, condivide la stessa
logica con tutto il sistema Aquatronica, quindi può essere
usato come semplice controllo della vasca (come faccio io)
e come monitoraggio del grafico dell'andamento mensile per
evidenziare ad esempio il calo del kH (in genere un calo del
minimo del pH sottintende un calo del kH), oppure è possibile
impiegarlo all'interno del reattore di calcio per un controllo
ed una taratura puntuale di quest'ultimo, potendo infatti
comandare accensioni e spegnimenti del reattore di calcio
in base ai valori letti dalla sonda, e combinare questo con
una qualsiasi combinazione di timer.

Grafico mensile dell'andamento del pH |
Nel lungo tempo che ho usato la sonda pH
devo solo evidenziare come sia fondamentale una taratura fatta
con sistematicità per evitare una dilatazione dei valori soprattutto
verso il basso e un ampliamento del range di lettura, ma questo
è comune per ogni tipologia di sonda di qualsiasi marca. Aquatronica
consiglia una taratura quadrimestrale ed il cambio della sonda,
ma non dell'interfaccia che è praticamente eterna, ogni anno.
Personalmente ritengo che usarla per un tempo maggiore significhi
solo tararla più spesso, anche ad intervalli mensili, a scapito
ovviamente della precisione del risultato ottenuto.
Aquatronica fornisce 3 soluzioni per la calibrazione, che
viene effettuata su due punti della scala. Per l'uso in acquariologia
marina offrono soluzioni titolate a pH 7 e 10, mentre per
l'uso in acqua dolce a pH 4 e 10.
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| Sonda pH |
Interfaccia |
Dati tecnici:
Campo di misurazione: da 0 a 14 pH
Risoluzione di misura: 0,01 pH
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 2 punti
Materiale: Elettrodo plastico a doppia giunzione in vetro
Sensore ORP
Il sensore ORP o di ossidoriduzione o di potenziale redox
è probabilmente l'unico parametro chimico fisico che ad una
rapida occhiata ci dice se l'acquario stia girando bene, meno
bene o male. Valori superiori a 400 sono ottimali. In questo
modo, anche da remoto, magari assieme al modulo sms, o assieme
al modulo ethernet, si può verificare lo stato del proprio
acquario.

Grafico mensile dell'andamento del redox nella mia
vasca |
Può anche essere usato come controllo in
caso si stia somministrando ozono, e quindi usarlo per attivare
o disattivare la somministrazione di ozono in caso di potenziale
redox troppo alto.
Da quando lo uso non ho mai rilevato nessun problema, se non
una tendenza a misure generalmente più basse subito dopo la
taratura, che arrivano a livelli stabili dopo circa 15 giorni,
come per altro spiegato nel manuale fornito a corredo. Aquatronica
consiglia, come per la sonda pH, una taratura ogni 4 mesi
ed una sostituzione della sonda ogni anno.
Aquatronica fornisce una soluzione per la calibrazione da
240 mV.
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| Sonda Redox |
Interfaccia |
Dati Tecnici:
Campo di misurazione: da –300mV a 600mV
Risoluzione di misura: 1 mV
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 1 punto
Materiale: Elettrodo plastico a doppia giunzione in vetro
Sensore Densità
Il sensore di densità marina era il sensore che nella mia
mente pensavo più importante di tutti i chimici, pensavo di
poter delegare ad esso il monitoraggio costante della densità
del mio acquario, che tutti sappiamo essere IL parametro
fondamentale per la conduzione ottimale di una vasca di barriera.
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Il menù delle impostazioni di una sonda, in questo
caso quella di densità |
Le cose non stanno esattamente così.
L’uso di un rifrattometro a parte, è, secondo me altamente
consigliato per non dire assolutamente indispensabile. Al
di là della taratura del sensore che non è delle più agevoli,
in quanto rispetto alle altre sonde è quella che impiega più
tempo a stabilizzarsi, richiede l’uso di boccette di
liquido certificate dovute alla complessità della misurazione,
dove anche la forma della boccetta oltre al liquido contenuto
possono influenzare il risultato finale. Il problema della
taratura e quindi della esattezza della misura puntuale, secondo
me, non è sufficiente per far si che si possa usare il valore
di densità espresso dalla sonda come valore su cui calibrare
la vasca, però risulta assai utile come parametro di riferimento
e come controllo sui cambi d’acqua, non tanto per controllare
l’esatto contenuto di salinità dell’acqua del
cambio, ma come controllo della variazione di densità prima
del cambio e dopo lo stesso.
Di tutto il corredo Aquatronica che ho, la sonda di densità
è l’unica che mi abbia fornito in quasi due anni di
funzionamento, qualche problema, dovuto molto probabilmente
alla complessità della rilevazione, si tratta di salti fra
valori diversi di tarature in maniera poco logica, ad esempio
da 1024,6 a 1025,9 per poi tornare a 1024,6 dopo qualche ora.
Una possibile motivazione potrebbe anche essere individuata
nella sensibilità della sonda allo sporco che inevitabilmente
si forma sulla sonda, e che sfalsa le misure in maniera maggiore
che sulle altre sonde. Inoltre come evidenziato sopra la sua
taratura non è esente da possibili sbagli.
Aquatronica consiglia la calibrazione della sonda ogni 4 mesi
e la sua sostituzione ogni 2 anni, oltre ad una pulizia periodica
con acqua di osmosi per evitare che le incrostazioni inficino
le misure.
Aquatronica fornisce una soluzione di calibrazione a 52 mS
per l'uso con la sonda di densità da usare in acqua salata.
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| Sonda Densità Marina |
Interfaccia |
Dati Tecnici:
Campo di misurazione: da 0mS a 100mS
Risoluzione di misura: 0,1mS
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 1 punto
Materiale: Elettrodo plastico a 4 anelli
Le mie conclusioni
Quando si pensa di allestire un acquario che abbia una certa
complessità, e nella fattispecie un acquario marino è un acquario
di una certa complessità gestionale, ritengo che l’uso
di un computer programmabile sia un qualcosa di molto vicino
ad una necessità.
Il costo di un tale sistema è, infatti, secondo me assolutamente
paragonabile al costo di tutti quei sistemi, artigianali o
meno, necessari per la conduzione di una vasca reef, da un
sistema di timer, ad un controller di temperatura a soglia
multipla, ad un controller sul livello, ad un sistema di monitoraggio
a distanza, ad un sistema di allarme e così via giustificandone
l’ulteriore esborso di prezzo soprattutto se si valuta
il complesso dei costi e del valore di un acquario marino
di barriera.
Si spende di più ma si ottiene in proporzione molto
di più.
E' anche possibile comandare sino a 5 unità di potenza con
lo stesso controller, permettendo anche di tenere sott’occhio
e di gestire più acquari contemporaneamente.
Prima di acquistare Aquarium Controller di Aquatronica infatti
avevo diversi timer singoli, un controller di temperatura
doppia soglia, e diverse ciabatte, il tutto ad un costo, allora,
paragonabile al 60% del sistema base, senza averne però i
pregi ed i vantaggi.
Devo poi sottolineare anche l’impeccabile comportamento
del sistema nel recente cambio vasca, ove prima ho scollegato
tutte le prese, tutte le sonde ed interfacce, ed alla riattivazione
della vasca le ho ricollegate, senza rilevare problemi di
sorta. Tutto è ritornato come le 6 ore precedenti con la vasca
vecchia. Assolutamente fantastico.
In due anni di utilizzo dell'Aquarium Controller non ho
avuto nessun problema, e l'acquario è stato gestito in
maniera impeccabile, senza nessun tipo di inconveniente,
ma con il valore aggiunto che un sistema di questo genere
assicura.
| Per
venire incontro ai propri utenti, Aquatronica
ha aperto un canale di comunicazione importante
all'interno del Forum di Aquaportal al seguente
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Anche presso il loro sito è presente un Forum
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