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22 Maggio 2012
 
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    L'acquario di Andrea Pellegrini di Andrea Pellegrini     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

 

Peccato non avere un acquario aperto, guardate da dove sono usciti i fiori.

Ho acquistato un Tenerif 88 in offerta speciale grazie all'uscita del nuovo modello. La scelta è finita su questa vasca anche per le dimensioni che si sviluppano  maggiormente in  altezza rispetto a vasche simili.

Dopo una prima analisi ho deciso di apportare immediatamente delle modifiche sull'impianto di illuminazione e di applicare il filtro esterno EHEIM 2222 che mi portavo dietro da una precedente brevissima e non troppo felice esperienza con un acquario più piccolo.

All'interno del coperchio standard ho rimosso il ballast presente e ne ho inseriti 4 ricavati da lampade a risparmio energetico acquistate per circa 2 € l'una. 

Ne ho collegate 3 al timer digitale fornito di serie e 1 ad un timer analogico ricavato dalle prese  temporizzate di IKEA ed alloggiato sempre all'interno del coperchio di serie.


  
Alcuni dettagli delle modifiche apportate.

Alla fine del lavoro ho ricavato un totale di 2 lampade T8 da 18/20W e 2 T5 da 25W suddivise come segue (dal fondo verso il primo piano):

  - T8 da 20W 4000°K (attualmente SUN GLO)
  - T5 da 25W 4000°K (Philips  840)
  - T5 da 25W 5000°K (Philips 950)
  - T8 da 18W 6500°K (Philips 865)

Ecco il lavoro finito con le 4 lampade montate.

Per quanto riguarda la realizzazione dell'impianto elettrico mi sento di avvisare che conviene eseguire i collegamenti  facendo attenzione alla sicurezza sia in fase di realizzazione che in fase di utilizzo (con la corrente non si scherza).

Ottenuto un discreto compromesso tra luce ed ingombro è arrivato il momento dell'allestimento del substrato. Dopo un po' di riflessioni e di ricerche su Acquaportal ho optato per  la seguente composizione (dallo strato più profondo al più superficiale):

   - Baycote (quello per agrumi)
   - Torba in granuli
   - Carbone attivo
   - Lapillo vulcanico (quantitativo minore al centro)
   - Pozzolana
   - Lapillo vulcanico per coprire la Pozzolana
   - Rete di plastica color marron (quadri da 1 cm circa)
   - Akadama fine originale giapponese

Prima di riempire l'acquario l'ho lavato abbondantemente con acqua corrente e aceto, facendo attenzione a non scheggiare il vetro.

Per quanto riguarda i quantitativi esatti di Baycote e torba da utilizzare vi rimando alla numerosa letteratura presente in internet.

Un lavoro che richiede parecchio tempo consiste nel lavare affondo il lapillo (anche se forse si poteva evitare visto che è coperto abbondantemente dall'Akadama) e nel "preparare" l'Akadama per evitare che abbassi continuamente il Gh ed il Kh (io l'ho lasciata a bagno in secchi con acqua di rubinetto cambiata molto di frequente per quasi un mese).

Parte del lapillo vulcanico lavato in un contenitore di plastica.

L'errore che ho commesso nell'allestimento è stato quello di sottovalutare il galleggiamento della rete di plastica ed  in un futuro allestimento cercherei sicuramente una soluzione per ancorarla meglio riducendo lo strato di lapillo ed  aumentando quello di Akadama fine (per mantenere la rete + lontana dalla superficie ed ancorare meglio le piante).


Alcune fasi della preparazione del fondo.

La disposizione dei materiali è stata studiata per mantenere l'Akadama visibile sui bordi (per questioni estetiche) e di spessore decrescente  da 11 a 7 (per aumentare l'effetto di profondità della composizione).

Prima di inserire acqua, piante e pesci ho studiato la disposizione dei tronchi (acquistati appositamente) per poter scegliere quella che mi soddisfaceva maggiormente (ho anche provato a far delle foto e pubblicarle sul forum di Acquaportal per avere degli ulteriori suggerimenti).

 
Prove del possibile layout (manca ancora l'Akadama fine).

Decisa la disposizione dei tronchi, terminato il riempimento del substrato e posizionato l'acquario nella sua posizione definitiva (una volta riempito è praticamente impossibile spostarlo) è arrivato finalmente il momento di scegliere le piante e procedere con l'allestimento finale della vasca.

Le piante, inserite in diversi momenti, sono state in parte recuperate ed in parte acquistate nuove (anche per questo non rispecchiano uno specifico biotopo, come i pesci del resto):

   - Vasilinea Spiralis
   - Echinodorus (non ricordo la varietà specifica, forse Osiris)
   - Anubias barteri var. nana
   - Microsorum pteropus Windeløv
   - Microsorum pteropus
   - "Calli" (successivamente rimossa per difficoltà di gestione nel periodo estivo)
   - Vallisneria spiralis
   - Vesicularia dubyana
   - Cryptocoryne wendtii

Il travaso dal vecchio acquario (si fa per dire aveva solo 5 mesi ma era mal allestito e sottodimensionato ..... errori da bravo principiante...eh gia leggi leggi ..però se non provi non ci credi ..ehehe ) e l'allestimento delle piante ha richiesto qualche ora di lavoro e per fortuna nessun pesce è deceduto a causa di stress o altro. L'operazione non è stata per niente semplice e la sfortuna ha voluto che si rovesciasse un secchio d'acqua in mezzo alla sala da pranzo proprio al termine del lavoro (giusto per chiudere in bellezza ...aiaiaiai). 

Riempito l'acquario non è rimasto altro da fare che introdurre i pesci:

   - Una coppia di Scalari
   - 7 Rasbore
   - 3 Corydoras
   - 1 Plecostomus (doveva essere un ancistrus e mi hanno gabbato ..ora ci sono affezionato)
   - 2 Caridina japonica
   - 1 Siamensis

 
Alcuni ospiti della vasca.

Il mobile su cui ho posizionato l'acquario è  di seconda mano e quindi non ho avuto alcun problema nel realizzare sul retro ho dei fori per far passare tubi e cavi elettrici vari.

Per eseguire il travaso ho riempito  il 50% della vasca con l'acqua del vecchio acquario ed il rimanente 50% con acqua "nuova". Il tutto  aiutandomi con la pompa del vecchio acquario. 

Ecco il primo risultato. 

Manca ancora un po' di lavoro ma il più grosso è fatto

Dopo l'inserimento di nuove piante e la riorganizzazione del layout.

In linea di massima ci siamo.

P.S. Il tubo verde serviva per tenere ancorata l'Echinodorus

Dopo circa 4 mesi dall'allestimento iniziale.

Comincia a prendere forma.

Ad un anno esatto dall'allestimento.


Considerando che è il primo allestimento fatto con un certo criterio mi posso ritenere abbastanza soddisfatto.... mmmm...... riguardandolo bene in foto si possono notare gia delle migliorie....il divertimento continua.

Conduzione della Vasca

Non posso dire di essere ancora un bravo acquariofilo diligente, comunque di seguito riporto le modalità di conduzione della mia vasca:

Fertilizzo il più regolarmente possibile con PMDD realizzato secondo una "ricetta" trovata in internet e doso separatamente il potassio dagli altri elementi chelati +  il magnesio. Ad un anno dall'allestimento non ho inserito ulteriore fertilizzante nel substrato e le piante crescono ancora rigogliose.



Apporto CO2 (10 bolle/min) mediante un impianto low cost (comprato su ebay) e composto da bombola ricaricabile da 500g comandata da un elettrovalvola aperta durante il fotoperiodo mediante un timer meccanico.

I due timer separati montanti sul coperchio mi permettono di simulare l'effetto alba / tramonto accendendo il neon T8 da 4000°K un ora prima e spegnendolo un ora dopo le altre tre luci (accese per 8 ore).

 
Altri ospiti della vasca.

Effettuo cambi d'acqua del 20% una volta a settimana (15gg max) con il 60% di acqua di rubinetto (lasciata riposare almeno un giorno e biocondizionata almeno 10 min prima di inserirla) e il 40% di acqua RO.

I valori chimici della mia vasca sono i seguenti:

Temperatura
26°C
NO2
assenti
NO3
< 12
Gh
11
Kh
4
Ph
circa 7

 

 
 
 

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