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Peccato non avere un acquario aperto, guardate da
dove sono usciti i fiori.
Ho acquistato un Tenerif 88 in offerta speciale grazie
all'uscita del nuovo modello. La scelta è finita su questa
vasca anche per le dimensioni che si sviluppano maggiormente
in altezza rispetto a vasche simili.
Dopo una prima analisi ho deciso di apportare immediatamente
delle modifiche sull'impianto di illuminazione e di applicare
il filtro esterno EHEIM 2222 che mi portavo dietro da una
precedente brevissima e non troppo felice esperienza con
un acquario più piccolo.
All'interno del coperchio standard ho rimosso il ballast
presente e ne ho inseriti 4 ricavati da lampade a risparmio
energetico acquistate per circa 2 € l'una.
Ne ho collegate 3 al timer digitale fornito di serie e
1 ad un timer analogico ricavato dalle prese temporizzate
di IKEA ed alloggiato sempre all'interno del coperchio di
serie.
Alcuni dettagli delle modifiche apportate.
Alla fine del lavoro ho ricavato un totale di 2 lampade
T8 da 18/20W e 2 T5 da 25W suddivise come segue (dal fondo
verso il primo piano):
- T8 da 20W 4000°K (attualmente SUN GLO)
- T5 da 25W 4000°K (Philips 840)
- T5 da 25W 5000°K (Philips 950)
- T8 da 18W 6500°K (Philips 865)
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Ecco il lavoro finito con le 4 lampade
montate. |
Per quanto riguarda la realizzazione dell'impianto elettrico
mi sento di avvisare che conviene eseguire i collegamenti
facendo attenzione alla sicurezza sia in fase di realizzazione
che in fase di utilizzo (con la corrente non si scherza).
Ottenuto un discreto compromesso tra luce ed ingombro è
arrivato il momento dell'allestimento del substrato. Dopo
un po' di riflessioni e di ricerche su Acquaportal ho optato
per la seguente composizione (dallo strato più profondo
al più superficiale):
- Baycote (quello per agrumi)
- Torba in granuli
- Carbone attivo
- Lapillo vulcanico (quantitativo minore al
centro)
- Pozzolana
- Lapillo vulcanico per coprire la Pozzolana
- Rete di plastica color marron (quadri da
1 cm circa)
- Akadama fine originale giapponese
Prima di riempire l'acquario l'ho lavato abbondantemente
con acqua corrente e aceto, facendo attenzione a non scheggiare
il vetro.
Per quanto riguarda i quantitativi esatti di Baycote e
torba da utilizzare vi rimando alla numerosa letteratura
presente in internet.
Un lavoro che richiede parecchio tempo consiste nel lavare
affondo il lapillo (anche se forse si poteva evitare visto
che è coperto abbondantemente dall'Akadama) e nel "preparare"
l'Akadama per evitare che abbassi continuamente il Gh ed
il Kh (io l'ho lasciata a bagno in secchi con acqua di rubinetto
cambiata molto di frequente per quasi un mese).
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Parte del lapillo vulcanico lavato
in un contenitore di plastica. |
L'errore che ho commesso nell'allestimento è stato quello
di sottovalutare il galleggiamento della rete di plastica
ed in un futuro allestimento cercherei sicuramente
una soluzione per ancorarla meglio riducendo lo strato di
lapillo ed aumentando quello di Akadama fine (per
mantenere la rete + lontana dalla superficie ed ancorare
meglio le piante).
Alcune fasi della preparazione del fondo.
La disposizione dei materiali è stata studiata per mantenere
l'Akadama visibile sui bordi (per questioni estetiche) e
di spessore decrescente da 11 a 7 (per aumentare l'effetto
di profondità della composizione).
Prima di inserire acqua, piante e pesci ho studiato la
disposizione dei tronchi (acquistati appositamente) per
poter scegliere quella che mi soddisfaceva maggiormente
(ho anche provato a far delle foto e pubblicarle sul forum
di Acquaportal per avere degli ulteriori suggerimenti).
Prove del possibile layout (manca ancora l'Akadama fine).
Decisa la disposizione dei tronchi, terminato il riempimento
del substrato e posizionato l'acquario nella sua posizione
definitiva (una volta riempito è praticamente impossibile
spostarlo) è arrivato finalmente il momento di scegliere
le piante e procedere con l'allestimento finale della vasca.
Le piante, inserite in diversi momenti, sono state in parte
recuperate ed in parte acquistate nuove (anche per questo
non rispecchiano uno specifico biotopo, come i pesci del
resto):
- Vasilinea Spiralis
- Echinodorus (non ricordo la varietà specifica,
forse Osiris)
- Anubias barteri var. nana
- Microsorum pteropus Windeløv
- Microsorum pteropus
- "Calli" (successivamente rimossa
per difficoltà di gestione nel periodo estivo)
- Vallisneria spiralis
- Vesicularia dubyana
- Cryptocoryne wendtii
Il travaso dal vecchio acquario (si fa per dire aveva solo
5 mesi ma era mal allestito e sottodimensionato ..... errori
da bravo principiante...eh gia leggi leggi ..però se non
provi non ci credi ..ehehe ) e l'allestimento delle piante
ha richiesto qualche ora di lavoro e per fortuna nessun
pesce è deceduto a causa di stress o altro. L'operazione
non è stata per niente semplice e la sfortuna ha voluto
che si rovesciasse un secchio d'acqua in mezzo alla sala
da pranzo proprio al termine del lavoro (giusto per chiudere
in bellezza ...aiaiaiai).
Riempito l'acquario non è rimasto altro da fare che introdurre
i pesci:
- Una coppia di Scalari
- 7 Rasbore
- 3 Corydoras
- 1 Plecostomus (doveva essere un ancistrus
e mi hanno gabbato ..ora ci sono affezionato)
- 2 Caridina japonica
- 1 Siamensis
Alcuni ospiti della vasca.
Il mobile su cui ho posizionato l'acquario è
di seconda mano e quindi non ho avuto alcun problema nel
realizzare sul retro ho dei fori per far passare tubi e
cavi elettrici vari.
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Per eseguire il travaso ho riempito
il 50% della vasca con l'acqua del vecchio acquario
ed il rimanente 50% con acqua "nuova". Il
tutto aiutandomi con la pompa del vecchio acquario. |
Ecco il primo risultato.
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Manca ancora un po' di lavoro ma il
più grosso è fatto |
Dopo l'inserimento di nuove piante e la riorganizzazione
del layout.
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In linea di massima ci siamo.
P.S. Il tubo verde serviva per tenere ancorata l'Echinodorus |
Dopo circa 4 mesi dall'allestimento iniziale.
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Comincia a prendere forma. |
Ad un anno esatto dall'allestimento.
Considerando che è il primo allestimento fatto con un
certo criterio mi posso ritenere abbastanza soddisfatto....
mmmm...... riguardandolo bene in foto si possono notare
gia delle migliorie....il divertimento continua.
Conduzione della Vasca
Non posso dire di essere ancora un bravo acquariofilo diligente,
comunque di seguito riporto le modalità di conduzione della
mia vasca:
Fertilizzo il più regolarmente possibile con PMDD realizzato
secondo una "ricetta" trovata in internet e doso
separatamente il potassio dagli altri elementi chelati +
il magnesio. Ad un anno dall'allestimento non ho inserito
ulteriore fertilizzante nel substrato e le piante crescono
ancora rigogliose.
Apporto CO2 (10 bolle/min) mediante un impianto low cost
(comprato su ebay) e composto da bombola ricaricabile da
500g comandata da un elettrovalvola aperta durante il fotoperiodo
mediante un timer meccanico.
I due timer separati montanti sul coperchio mi permettono
di simulare l'effetto alba / tramonto accendendo il neon
T8 da 4000°K un ora prima e spegnendolo un ora dopo le altre
tre luci (accese per 8 ore).
Altri ospiti della vasca.
Effettuo cambi d'acqua del 20% una volta a settimana (15gg
max) con il 60% di acqua di rubinetto (lasciata riposare
almeno un giorno e biocondizionata almeno 10 min prima di
inserirla) e il 40% di acqua RO.
I valori chimici della mia vasca sono i seguenti:
Temperatura |
26°C |
NO2 |
assenti |
NO3 |
< 12 |
Gh |
11 |
Kh |
4 |
Ph |
circa 7 |
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