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Autore: Cristian
Umili
LE RIPRESE GRANDANGOLARI
Chi inizia a fotografare sott’acqua si avvicina partendo
dalle riprese macro e ravvicinate perché permettono di riprendere
le forme di vita che ci incuriosiscono e permettono una
più sicura risuscita dal punto di vista dell’esposizione.
Il passo successivo alla ripresa macro è quella della fotografia
ambiente per riprendere l’ambiente subacqueo e riuscire
a catturare l’atmosfera che in quel momento ci ha colpito.
L’ESPOSIZIONE
L’occhio umano è un fantastico organo e ci permette di vedere
bene una scena anche se all’interno di essa troviamo zone
di luce molto intensa e ombre molto pensanti, la pellicola
e il sensore Cmos o CCD non è in grado di registrare una
così grande forchetta di esposizione tra le alte luci e
le ombre.
Questo divario si misura in STOP, che è una unità di misura
lo scostamento dall’esposizione corretta.
Si pensi che una pellicola diapositiva registra una forchetta
che va mediamente da + ½ stop a – ½ stop; il sensore in
questo ci aiuta in quanto alcuni sensori arrivano a registrare
dettagli in un divario da +/- 5 stop.
Questo per dire che nella fotografia ambiente l’esposizione
deve essere molto curate e consiglio di esporre in modalità
manuale per avere il massimo controllo sul risultato finale.
Questa impossibilità dell’elemento sensibile di leggere
sia le alte luce che forti ombre contemporaneamente si obbliga
ad usare uno o due flash per illuminare le zone in ombra
oltre a restituire i colori reali dei soggetti inquadrati.
Un trucco per esporre correttamente il blu del mare è fare
una lettura dell’esposizione nel blu nelle vicinanze del
sole o della parte più chiara dell’inquadratura.
Per es. se stiamo inquadrando una gorgonia in controluce
faremo imposteremo l’esposizione sul blu medio (per es:
1/60 f11) dovremo adeguare la potenza del flash per esporre
un diaframma 11, questo avvicinando il flash oppure aumentando
la potenza del flash (se possibile).
GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi più adatti a questo genere di ripresa sott’acqua
sono sicuramente i grandangoli soprattutto quelli molto
spinti, tipo il 20 mm (su 35mm) che copre un angolo di campo
di 94 gradi se non addirittura i fish eye a pieno fotogramma
che coprono sulla diagonale 180 gradi e hanno un grosso
effetto deformante; questo effetto non è un problema sott’acqua
in quanto le forme di vita hanno forme molto sinuose e spesso
la distorsione di questo obiettivo accentua la forma del
soggetto.
Sul mercato troviamo obiettivi fish eye 15-16 mm per le
macchine fotografiche a pellicola, 10,5 mm per le reflex
digitali ed alcuni aggiuntivi grandangolari per alcune macchine
digitali compatte.
Inoltre queste ottiche hanno la possibilità si mettere a
fuoco molto vicino, 25 – 30 cm dal piano pellicola/sensore,
perciò con un fish eye che mette a fuoco a 25 cm avremo
il soggetto praticamente attaccato all’oblò.
La scelta di queste ottiche non è casuale: più ci avviciniamo
al soggetto meno spessore d’acqua avremo tra noi e il soggetto
e questo porta ad una riduzione della sospensione inquadrata;
perciò meno pericolo di avere la foto rovinata da pallini
bianchi. Oltre ad avere il soggetto molto vicino all’obiettivo
e perciò facilmente illuminabile riusciamo ad inquadrare
tutto l’ambiente in cui è “immerso” il nostro soggetto.
L’INQUADRATURA
Come si è detto all’inizio l’elemento sensibile non funziona
come il nostro occhio perciò se vorremo avere fotografie
d’impatto dovremo cercare di ragionare come ragione la pellicola
o il sensore.
Oltre a questo dovremo sempre pensare alle regole di composizione
che ci aiutano ad ottenere una fotografia d’impatto.
La fotografia è un elemento bidimensionale ma se vogliamo
avere una buona fotografia dovremo cercare di dare la terza
dimensione.
Per riuscire a dare questo effetto nella fotografia ambiente
è consigliabile inquadrare il nostro soggetto dal basso
verso l’alto e se nell’inquadratura si trova molta zona
blu è buona regola inserire un elemento sullo sfondo, per
es. una barca in superficie oppure un subacqueo, il subacqueo
però dovrà essere ben allineato e non ripreso da dietro
oppure con le gambe aperte per un motivo puramente estetico.

IL FLASH
Il flash che si utilizza dovrebbe coprire l’angolo di campo
dell’obiettivo, ma pensando ai fish eye che coprono 180
gradi sarà necessario l’utilizzo di 2 flash in quanto in
commercio si trovano flash che coprono al massimo 100-104
gradi.
I flash dovrebbero essere posizionati in modo da simulare
la luce solare, ossia la luce deve provenire un po’ dall’alto
e un po’ di lato.
Una caratteristica poco considerata all’acquisto del flash
è la temperatura colore ovvero se il flash emette luce bianca,
oppure un po’ azzurrognola oppure un po’ rossastra; i flash
che emettono l’ultimo tipo di luce sono da preferire nella
fotografia ambiente in quanto “combatte” la dominante azzurra
dell’acqua.
Per questo genere di fotografia sono da privilegiare flash
potenti con Numero Guida 11 sott’acqua.
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| Posizione dei flash per illuminare dall’alto. |
Risultato della fotografia. |
Ringraziamo
Cristian per l'articolo e vi invitiamo a visitare il suo
sito:


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