Zeus by OceanLife
Uno dei punti più critici nella gestione di un
acquario è sicuramente quello della gestione delle emergenze che
si presentano nel caso di una interruzione della linea elettrica.
La mancanza di energia elettrica ha come prima ed immediata conseguenza
quella di far crollare il contenuto di ossigeno in acquario e
quindi anche il pH, e subito dopo quella di portare la vasca a
non essere più riscaldata o raffreddata a dovere.

Se l'interruzione di corrente è sufficientemente
lunga può portare alla morte per anossia di pesci e coralli. E'
ovvio che il problema è maggiore in acquari densamente popolati
di pesci e coralli che non in acquari di soli pesci o in acquari
di acqua dolce dove la dinamica è completamente diversa.
Possiamo quindi affermare che l'aspettativa di
sopravvivenza media di un acquario è inversamente proporzionale
al numero di pesci e coralli ospitati, e quindi è necessario essere
più pronti in caso di black out elettrici.
In un acquario di barriera molto popolato il
tempo di crisi è spesso attorno alle 2 ore, tempo dopo il quale
i danni in genere diventano seri, è ovvio che nel proprio acquario
i valori possono essere molto dilatati in quanto la temperatura
influenza la presenza di ossigeno nell'acqua (all'aumentare della
temperatura diminuisce l'ossigeno disciolto), così come un ventilazione
forzata del pelo libero dell'acquario porta invece ad un leggero
aumento dell'ossigeno.
La proposta di Oceanlife
è Zeus, il primo UPS ad onda sinusoidale brevettato per
acquari. E’ ideale per proteggere tutto l’equipaggiamento a lui
collegato e sottoposto a mancanza di alimentazione di rete
grazie alla generazione di una perfetta onda sinusoidale. L'onda
sinusoidale è la migliore garanzia per il funzionamento senza
problemi per ogni tipo di apparecchiature esistenti, anche le
più sensibili come le pompe elettroniche, le pompe sincrone od
i computer per acquari. Zeus è stato dimensionato per fornire
corrente a carichi fino a 400W per tutta la durata del blackout,
qualunque sia la capacità delle batterie utilizzate. Viene gestito
completamente in digitale ed ha un tempo di ricarica minimo, durante
il quale consuma fino a 360 watt con corrente di 15A, così da
essere sempre pronto in caso di necessità.
Una curiosa particolarità nonché attrattiva di
rilievo di Zeus è il particolare display azzurro a LED che indica
lo stato del gruppo, il suo normale funzionamento, il funzionamento
in modo batteria, i sovraccarichi e gli eventuali guasti.
E’ protetto, e quindi protegge, contro i sovraccarichi,
i corto circuiti, le sovratensioni ed il surriscaldamento.
Le batterie sono acquistabili separatamente della
capacità scelta in base alle proprie esigenze di copertura elettrica
e vengono alloggiate separatamente, sono quindi sostituibili dall’utente
con qualsiasi altro tipo di batterie sigillate in commercio, purchè
si rispetti la tensione di lavoro di 24V.
Caratteristiche Tecniche
L'unità UPS misura 37,5x13x19 cm, che non è certo
una dimensione tascabile, anche perché si devono considerare i
2,5 cm richiesti da lasciare da ogni lato per garantirne il perfetto
funzionamento. Con 2 batterie da 40Ah come quelle in dotazione
alla mia unità però l'ingombro aumenta di molto anche acquistando
il cabinet apposito venduto separatamente, cosa che consiglio
vivamente per evitare di lasciare le batterie non protette e con
cavi volanti.

Tensione in ingresso: 155-280V
Frequenza in ingresso: 50Hz +/- 10%
Forma d'onda: sinusoide pura
Tensione di uscita: 230V +/- 10%
Frequenza d'uscita: 50Hz +/- 0,5%
Batteria: senza manutenzione
Corrente di ricarica: fino a 15A
Protezioni sulla batteria: Auto-test automatico, scarica,
sovraccarica, sistema di controllo intelligente.
Tensione batteria: 24V (batteria non inclusa, per funzionare
Zeus necessita di 2 batterie al piombo sigillate da 12 V collegate
in serie)
Raffreddamento: Attivo
Rumorosità: Inferiore a 14 db
Dimensioni: 375x130x190
Peso: 7,5 kg
Il cabinet opzionale per le batterie ha dimensioni
pari a 43x20,5x27,5 cm ed è veramente molto ingombrante. La prima
cosa che viene in mente quando lo si guarda è il pensiero di trovargli
una adeguata sistemazione, e la seconda è il chiedersi se possa
essere alloggiato all'interno del mobile sotto l'acquario.
OceanLife ne sconsiglia il posizionamento in
ambienti umidi e soggetti a condensazione. Rispettando queste
linee guida viene quindi sconsigliato il posizionamento nelle
vicinanze di una sump (vasca tecnica che in acquariologia marina
prende la forma di una seconda vasca tecnica collegata all'acquario
principale e che contiene l'attrezzatura tecnica) o in un mobile
che non sia perfettamente aerato e sufficientemente isolato dalla
eventuale sump.
Nel mio caso il posizionamento era quasi obbligato
sotto l'acquario ma sono stato fortunato perché c'è sufficiente
spazio fra lui e la sump, e perché il mobile è praticamente aperto
e non ci sono tracce di condensa, inoltre c'è un divisorio in
plexiglass fra le due zone, sump ed elettrica.
Sconsiglio vivamente l'installazione di Zeus
all'interno di un mobile isolato dall'esterno e coibentato.
Assieme a Zeus è possibile installare qualsiasi
batteria purché si rispetti la tensione di lavoro di 24 volt.
Affinché lo Zeus possa lavorare in maniera efficace
ed efficiente è necessario utilizzare batterie di tipo VRLA,
o comunque sigillate con elettrolita in GEL, che sono assolutamente
sicure non avendo emissioni di alcun gas, e quindi risultano idonee
all'utilizzo in ambienti chiusi. Per intenderci le comuni batterie
da auto, sebbene costino poco, non sono consigliate perché non
sono studiate per gestire carichi e scarichi di ampia entità,
ma sono studiate per fornire alte correnti in brevi intervalli
di tempo inoltre essendo con elettrolita liquido sono potenzialmente
pericolose sia per l'emissione di idrogeno (infiammabile) sia
per l'elettrolita stesso (acido solforico). Le batterie VRLA invece
riescono a gestire anche le scariche complete portate fino allo
spegnimento dell'unità. In effetti la logica di controllo di Zeus
non permette di arrivare alla scarica completa ma spegne il sistema
appena si arrivi alla soglia di pericolo per le batterie stesse.

Cosa collegarci:
Scegliere cosa collegare allo Zeus è una questione
molto personale. Dal punto di vista teorico dobbiamo considerare
che Zeus deve gestire una emergenza e non garantire il perfetto
funzionamento della vasca, quindi dobbiamo pensare di eliminare
tutte le utenze non strettamente necessarie come le luci ad esempio.
In secondo luogo dobbiamo considerare di gestire una utenza che
garantisca il massimo del tempo di autonomia e la massima ossigenazione
possibile.
Io sconsiglio a priori l'uso di un riscaldatore
così come di un sistema di raffreddamento per la vasca, perché
questi strumenti consumano una quantità di energia tale che il
sistema andrebbe rapidamente ad esaurirsi, inoltre da una parte
l'acqua garantisce una capacità volano tale per cui sia il raffreddamento
che l'eventuale surriscaldamento necessiterebbe di molte ore e
sarebbe talmente lento che non porterebbe a danni di rilievo,
tranne in casi particolari, come l'installazione in un garage
non riscaldato o su un terrazzo.
Il primo oggetto che risponde a queste caratteristiche
è sicuramente un aeratore, che consuma poco (massimizziamo l'autonomia
dell'UPS) e che garantisce un ricambio di ossigeno sicuramente
elevato. I punti negativi sono che in genere in una vasca molto
popolata ce ne vorrebbe uno ogni 60 cm, meglio se posto in posizione
avanzata, e che andrebbe pulito continuamente per evitare che
si incrosti e non funzioni nel momento del bisogno.
A seguire la seconda utenza che ci viene in mente
con caratteristiche simili è sicuramente la pompa di risalita
(ove ce ne sia una), oppure una pompa di movimento posta appena
sotto il livello dell'acqua. la prima consuma sicuramente di più,
ma consente all'acqua di ossigenarsi quando scende lungo il tubo
di collegamento vasca-sump, e garantisce anche un movimento in
vasca che tende a spandere l'acqua così ossigenata in acquario.
La pompa di movimento invece, se posta appena sotto la superficie
dell'acqua, favorisce lo scambio gassoso e quindi aumenta leggermente
il tenore di ossigeno, e increspando l'acqua aumenta maggiormente
lo scambio, dal mio punto di vista è forse un po' poco ma consuma
veramente poco.
Una idea che si è concretizzata nelle ultime
discussioni sul forum di Acquaportal, grazie all'ingegno di Emio,
è quella di inserire una pompa di movimento a venturi appena sotto
la superficie dell'acqua. Quando si interrompe la corrente elettrica
il livello della vasca (se è un acquario marino con sump) tende
ad abbassarsi di qualche cm, sufficiente per innescare il venturi
della pompa, che quindi insufflerebbe aria ed acqua in acquario
con buona capacità di movimento.
Ovviamente è sempre possibile combinare le varie
soluzioni, oppure aggiungere l'alimentazione anche dello schiumatoio
oltre a quello della risalita, il tutto in base alle proprie scelte
ed al bisogno di autonomia proprio di ogni vasca.
Io fra tutte le soluzioni ho scelto quella di
utilizzare lo Zeus per alimentare la mia pompa di risalita.
Consiglio inoltre di accoppiare al
sistema anche un combinatore telefonico o un modulo gsm, che ci
possa avvisare della mancanza di corrente, perché potremmo essere
in vacanza ed il sistema non potrebbe fisicamente reggere diversi
giorni di emergenza.
La scelta delle batterie
Come abbiamo già detto prima le batterie sono
a parte e questo ci garantisce una enorme flessibilità nella scelta
delle stesse in base al carico che vogliamo collegarci e al tempo
per il quale vogliamo che ci venga garantita l'emergenza.
Facendo un esempio sul mio caso specifico e sulla
mia pompa di risalita da 35 watt, è possibile agire in due modi:
Calcolo del tempo di scarica dato il consumo:
Si prende il consumo della somma delle nostre utenze che vogliamo
mantenere sempre in funzione, nel mio caso 35 watt, a questo numero
si aggiunge 10 che è il consumo di Zeus nel momento dell’autoscarica.
Nel mio caso 35+10=45. Questo numero viene diviso per 24 (il voltaggio
del sistema), quindi 45/24=1,87 che è la corrente erogata dalle
batterie. A questo punto si entra nel grafico “Duration of discharge
vs. Discharge current” riportato qua sotto e partendo dal valore
trovato di corrente erogata (discharge current) si sale fino ad
incontrare la curva dei 77° fahrenheit (25° C), a questo punto
ci si sposta orizzontalmente fino all’indicazione della durata
di scarica (duration of discharge) che indica la durata in ore
delle batterie.

Calcolo della capacità delle batterie dato
il tempo di scarica:
Analogamente alla procedura seguita sopra si procede in maniera
inversa, dato il consumo, e data la durata di scarica, per trovare
in via teorica e di prima approssimazione la giusta batteria.
Ammettendo ad esempio di volere proteggere la pompa di mandata,
lo schiumatoio ed una pompa di movimento, per un totale esemplificativo
di 120 watt, aggiungiamo i 10 watt di consumo in scarica di Zeus,
ed otteniamo 130 watt. A questo punto otteniamo la corrente di
scarica dividendo 130 watt per i 24 volt di funzionamento ed otteniamo
5,41 Ampere. Se vogliamo avere 15 ore di autonomia, stimati ed
in prima approssimazione, dobbiamo moltiplicare 15x5,41 ed otteniamo
81,15 Ah, quindi dovremmo usare due batterie in serie da 80Ah
e 12v, oppure una batteria da 80Ah e 24v. Per essere sicuri a
questo punto potremmo utilizzare la procedura più precisa spiegata
sopra, a patto di avere il grafico delle batterie che ci interessano.
Prova Pratica
Come sempre è doveroso però dividere la teoria
dalla pratica, e così ho provveduto sulla mia pelle a misurare
in maniera oggettiva la durata dello Zeus equipaggiato con 2 batterie
in serie da 12V e 40Ah. La mia pompa di risalita è deputata di
un consumo di 35w. Il calcolo teorico mi fornisce un valore di
autonomia superiore alle 20 ore, non ben definibile perché siamo
fuori dalla scala fornita. La prova è stata condotta sabato 13
agosto a partire dalle 12.08, ed è stata seguita in diretta sul
forum, fra commenti e speculazioni a questo indirizzo
http://www.acquariofilia.biz/viewtopic.php?p=2202315
Alla fine lo Zeus ha mantenuto in vita la mia
pompa per ben 25 ore e 43 minuti.
Direi un valore di tutto rispetto, un poco superiore
alle ipotesi teoriche, e che sicuramente ci fornisce una sicurezza
nel medio termine molto molto elevata.
La corrente
Nelle nostre case noi usiamo la corrente alternata,
che è appunto caratterizzata da un flusso variabile nel tempo
sia in intensità che in verso ad intervalli che dovrebbero essere
il più regolari possibili. Normalmente la corrente alternata ha
una frequenza di 50Hz, cioè il valore positivo e quello negativo
della corrente si alternano 50 volte al secondo. L’andamento della
tensione elettrica nel dominio del tempo ci riporta alla forma
d’onda di una sinusoide. Più è perfetta la sinusoide migliore
è la qualità dell’energia che avremo, una sinusoide perfetta è
quella riportata nell'immagine seguente:

I gruppi di continuità economici tendono ad approssimare
la sinusoide con una forma a scalini, in pratica l'onda invece
di essere una linea continua come quella rappresentata è formata
da tanti piccoli scalini, il motivo è che una onda, cioè una corrente,
di questo tipo è molto più semplice da generare ed è sufficiente
per diverse applicazioni. Le pompe invece sono in genere apparecchiature
abbastanza delicate che potrebbero non partire se la corrente
non è sinusoidale ed addirittura arrivare a rottura.
L’UPS, uninterruptible power supply o gruppo
di continuità, è generalmente formato, nella sua accezione più
semplice da una batteria o accumulatore che si occupa di immagazzinare
energia, un inverter che si occupa di creare corrente alternata
dalla corrente continua fornita dalle batterie, uno o più microprocessori
per il controllo del sistema ed un caricabatteria. Tanto è migliore
l’inverter, tanto migliore sarà la qualità della corrente in uscita.
Altri parametri da tenere sotto controllo sono la possibilità
della protezione da sopra e sotto tensione e la capacità di ricarica,
Zeus è in grado di ricaricare batterie anche da 200Ah grazie ad
una corrente di ben 15A.
Per saggiare la bontà dell'onda sinusoidale io
e l'amico Maurizio "Zanna
Bianca" abbiamo utilizzato un oscilloscopio "Tektronix
2235A 100 Mhz" in modo da poter vedere coi nostri occhi
la forma d'onda della corrente fornita dal gestore dell'Energia
Elettrica e dallo Zeus e poterli comparare.

Abbiamo quindi provveduto a rilevare la forma d'onda dell'energia
elettrica del gestore che riportiamo sotto

Dove è facile vedere che la forma d'onda sia
tutto tranne una sinusoide perfetta, e dove si nota uno scalino
dopo ogni onda, oltre ad una figura abbastanza irregolare.

In questo caso l'onda è proprio una sinusoide perfetta! La cosa
ci ha veramente stupiti.
In pratica la corrente erogata dallo Zeus è migliore,
molto migliore, di quella diretta da rete.
Per darvi modo di vedere ancora più in dettaglio
la qualità dell'onda sinusoidale e della differenza con l'energia
elettrica che arriva a casa mia ho girato tre video:
Modalità di prova con Zeus ed Oscilloscopio:
Zeus:
Tensione di rete:
I tre video sono disponibili anche in alta definizione, in
formato AVCHD e scaricabili ai seguenti indirizzi:
Rilevazione Generale (77 mb)
Onda creata da Zeus (22 mb)
Onda creata dalla tensione di rete (23 mb)
Conclusioni
Difficile arrivare a delle conclusioni univoche
su un oggetto come questo. Tecnicamente è ineccepibile, ma il
suo più grosso nemico è legato alla percezione della sua effettiva
necessità. In effetti si potrebbe assimilare lo Zeus ad una assicurazione,
si paga un oggetto che molto probabilmente non entrerà mai in
funzione, ma che deve essere pronto quell'unica volta che se ne
presenterà l'occasione. E siccome quell'unica volta potrebbe essere
fondamentale per mantenere in vita il proprio acquario, bhè il
suo acquisto, o l'acquisto di qualcosa di assimilabile, è altamente
consigliato.
Lo Zeus viene venduto, oggi, ad un prezzo di
listino di 199 euro batterie escluse, le batterie oggetto della
prova da 12V e 40Ah costano invece 85 euro cadauna.
|
| |
|
|
|
Vuoi
discutere con altri appassionati di acquariofilia?
Vai sul forum di AcquaPortal
E' la community di acquariofilia più grande
d'Italia e centinaia di persone ti potranno aiutare
velocemente per il meglio. Iscriviti subito!

|
|
Copyright © AcquaPortal.it
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale,
del testo e delle foto presenti in questo articolo,
senza il consenso dell'autore. |
|
|
|