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Premessa:
Sono sempre stato appassionato di elettronica.
E da quando ho l'hobby dell'acquariofilia ho sempre cercato
di automatizzare tutto tramite un computer dedicato all'uso
per l'acquario.
Dopo aver provato a lungo il sistema
Aquatronica
ho avuto la possibilità di acquistare Aquasmart by
Limulus, facendo seguito ad una conversazione avviata
con Roberto Buti, proprietario ed ideatore di Aquasmart
allo Zoomark di Bologna del 2007, dove sono rimasto colpito
dalla completezza dei moduli offerti.
E’ incredibile vedere e toccare con mano cosa sia possibile
fare con un sistema come Aquasmart, virtualmente non esiste
cosa che non si possa fare: dal reintegro automatico di
acqua osmotizzata, agli avvertimenti tramite modulo GSM,
alla gestione dimmerabile delle luci, alla variazione della
portata di pompe elettroniche e non elettroniche, giusto
per enumerare qualcosa di esotico ed allettante.
Il sistema Aquasmart nasce
dalla passione di Roberto Buti che ha creato
un sistema automatico per la gestione del proprio acquario
e che poi ha deciso di renderlo pubblico e di commercializzarlo.
Il mio sistema è stato installato su barre
DIN all’interno di un quadro elettrico
creato ad hoc. Nella foto sotto potete vedere come si presenti
il quadro elettrico all’interno della sump e se vi passate
sopra il mouse potete togliere il coperchio e vedere l’Aquasmart
nudo.

Ho quindi provveduto ad ordinare il sistema
Aquasmart così configurato:
Modulo Base, modulo di potenza, modulo
terminale, modulo GSM, sonda di temperatura e livello, interfacce
e sonde pH, Redox e Conducibilità, modulo Ethernet, modulo
Tunze, modulo e led lunare.
Il sistema è in uso da quasi un anno, quindi
credo di poter fare diverse valutazioni e qualche critica
costruttiva al sistema.
Le cose che mi hanno colpito di questo
prodotto sono state soprattutto due: le espansioni praticamente
illimitate come ho già detto e lo sviluppo che il prodotto
ha avuto in questo anno. E’ cresciuto in maniera incredibile!
Ci sono stati netti miglioramenti nelle funzionalità e nell’ergonomia
del programma in seguito al rilascio di aggiornamenti sia
firmware che software per venire incontro a nuove idee e
nuove richieste scaturite dalla mente contorta di noi acquariofili.
Il sistema Aquasmart
Il modulo Base
Il modulo principale costituisce il cuore
del sistema e ad esso vanno collegati tutti gli altri eventuali
moduli acquistati od acquistabili, gli adattatori per le
varie sonde ed i sensori di livello. Tecnicamente parlando
il modulo base è composto da un processore a 16 bit e dal
suo firmware.
Per configurare il sistema è necessario
collegare il computer al modulo base, per gestire e tarare
le sonde, per dialogare con i vari moduli e per salvare
i grafici degli andamenti dei valori registrati dalle sonde.
Si potrebbe addirittura pensare di dedicare un piccolo pc
per tenere sotto controllo tutto il sistema in maniera approfondita,
che offrirebbe ben più opzioni rispetto al modulo terminale.
Conosco qualcuno che ha collegato limulus ad un pc e questo
ad uno schermo LCD touch screen incassato nel muro vicino
all’acquario ad esempio.
Per come è stato concepito Aquasmart,
l’interazione con il computer è necessaria per utilizzare
al meglio il sistema e non ha costi aggiuntivi in quanto
il cavo seriale RS232 è fornito con l’acquisto del modulo
base. E’ possibile, e dal mio personale punto di vista anche
consigliato, acquistare il modulo terminale che consente
di visualizzare le informazioni del sistema e che permette
un minimo controllo dello stesso. Ad esempio non è possibile
configurare il modulo GSM così come non
è possibile vedere lo stato della ricezione, è inoltre impossibile
(allo stato attuale dello sviluppo del firmware del modulo
terminale) configurare il modulo DALI.

Oltre al cavo seriale RS232 è possibile
collegare il sistema al computer tramite adattatore USB
e moduli Wi-Fi ed Ethernet.
Il modulo ha a sua disposizione 6/8 ingressi
analogici per le sonde, una porta per il modulo terminale
o il modulo GSM (nel caso di utilizzo del modulo GSM quest’ultimo
ha una presa per il modulo terminale), 8 ingressi digitali
per i sensori di livello e/o allarmi, una porta DALI (consente
il collegamento fino a 63 dispositivi) ed una porta RS232.
Per comandare le varie uscite è necessario
collegare al modulo base le unità di potenza, che sono disponibili
in varie configurazioni a seconda della tipologia di prese
di cui si ha bisogno: prese italiane, tedesche, americane
etc.
Il modulo base è costruito per essere montato
su una barra DIN per un comodo ed agevole posizionamento
all’interno di un quadro elettrico, soluzione che ho adottato
grazie ai consigli dell’amico Maurizio, e che mi ha consentito
un posizionamento pratico, pulito ed estremamente comodo
e compatto, come potete vedere nella foto di introduzione.
Il modulo viene fornito con il programma
PC Aquasmart (i cui aggiornamenti possono essere scaricati
dal sito web www.limulus.it
previa registrazione), il cavo seriale di collegamento,
un alimentatore di rete ed il manuale di installazione.
Il modulo
di potenza
Io ho scelto di pilotare il mio sistema
con il modulo di potenza AS045 8I, una unità di potenza
con 8 prese Italiane (la I della sigla). La ciabatta non
è molto compatta, ma è estremamente comoda, e per me che
sono un incapace con il fai da te è senza dubbio la soluzione
migliore perché non ci sono cablaggi da effettuare.

E’ possibile collegare al sistema due moduli
di potenza per un massimo di 16 prese comandabili. Sebbene
questa possa sembrare una forte limitazione, si deve considerare
che si può usare il modulo AS004 POWER che permette di aggiungere
16 prese da quadro elettrico, e che può essere usato, se
non sbaglio, fino a 73 uscite comandabili tramite modulo
DALI.
Dal punto di vista tecnico le uscite sono
comandate tramite dispositivi elettronici statici di ultima
generazione, quindi non hanno al loro interno nè contatti
nè relè per una durata indipendente dai contatti elettrici.
Tutte le 8 uscite sono disponibili a 220V
con il limite di non poter superare 6 ampere complessivi
di carico, in ogni caso l’unità di potenza ha un dispositivo
di sicurezza tramite fusibile di protezione e dispone di
una protezione termica interna di sicurezza (questa cosa
l’ho letta nel manuale, ma non ho smontato l’unità di potenza).
Il modulo viene venduto completo di cavo
di alimentazione, cavo DALI e manuale di installazione.
Il bus DALI
Il DALI (Digital Addressable
Lighting Interface) è un sistema di comunicazione inizialmente
sviluppato per la gestione dei sistemi di illuminazione.
Tramite il collegamento dato da due cavi non polarizzati
(quindi non c’è possibilità di collegarli male, va bene
comunque) si mette in comunicazione il modulo base con tutti
i dispositivi compatibili. I dispositivi vengono collegati
in parallelo quindi sono tutti collegati fra loro. Con questo
protocollo si riescono a controllare fino a 64 dispositivi,
che vengono quindi identificati da un numero (da 1 a 63),
i numeri dal 50 al 63 sono riservati ai vari moduli Limulus.
Siccome ogni dispositivo viene identificato
da un numero univoco è possibile personalizzare i valori
minimo di accensione e massimo raggiungibile
nonché definire il tempo nel quale devono passare da uno
stato all’altro (rampa o fade time). In questo modo è possibile
gestire il movimento in modo complesso tramite il modulo
tunze od il modulo inverter, oppure i parametri della luce
lunare, etc
Il sistema appare a prima vista un po’
complesso, soprattutto se si evita di leggere e consultare
il manuale, però è comunque funzionale e consente una forte
espandibilità.
Il modulo Terminale
Il modulo Terminale non è fornito con il
sistema base e non è necessario per il funzionamento del
sistema e purtroppo non riesce a sostituire completamente
il computer.

Eppure è terribilmente comodo e onestamente
non riesco a pensare ad un sistema computerizzato di questo
tipo senza un modulo terminale. L’unica alternativa sarebbe
dedicarci un computer apposito, magari portatile, per la
completa gestione del sistema. In effetti questa idea mi
alletterebbe parecchio, solo che in questo modo il sistema
comincerebbe a diventare un po’ troppo ingombrante.
Quindi il modulo terminale rimane la
scelta necessaria per un utilizzo proficuo del sistema.
Il modulo è dotato di un display grafico
e di 5 pulsanti per il suo utilizzo, 4 frecce direzionali
ed un tasto enter, come si può vedere nella foto.
La logica del modulo Terminale è basata
su una visualizzazione a pagine, per muovercisi dentro si
deve selezionare la pagina desiderata usando le frecce per
cambiare i numeri a due cifre dell’indice. Con la pressione
delle frecce verticali si passa da una pagina alla successiva,
e con quelle orizzontali si salta di 10 pagine in 10 pagine.
L’uso del terminale risulta comodissimo
per poter fermare le pompe in caso di alimentazione dei
pesci, per visualizzare le misurazioni fatte dalle sonde
in un’unica comoda schermata (vedi sotto), per tenere sotto
controllo le ore di utilizzo delle varie luci, per poter
controllare le fasi lunari, in pratica si riesce a controllare
(anche se non a gestire come detto sopra) tutto il sistema
comprese le innumerevoli espansioni (per quello che ho potuto
provare).

Il display è sempre visibile ma alla pressione
di un tasto si attiva la retroilluminazione rendendolo visibile
anche al buio, ovviamente il tempo di accensione della retroilluminazione
è impostabile dall’utente. La soluzione così adottata mi
piace molto e consente di non averlo sempre costantemente
illuminato.
Il modulo è dotato di una porta RJ11 per
ogni lato del dispositivo in modo da poter collegare il
modulo in funzione del proprio posizionamento ideale. Il
modulo viene venduto con il manuale di istruzioni e con
del velcro biadesivo.
Oltre alla versione di modulo terminale
che ho io, ne esiste anche una da incasso, inoltre il modulo
è disponibile in più colorazioni per venire incontro alle
esigenze ed alle scelte di ciascuno, sono due facce della
stessa medaglia ma che sottolineano la versatilità e l’attenzione
all’utente del sistema Aquasmart.
Il
modulo Tunze e la gestione del movimento
Le pompe più usate in acquari di un certo
livello, almeno in Italia, sono sicuramente le Tunze Stream,
soprattutto nella loro versione elettronica ed il mio acquario
non fa eccezione. Quindi una delle cose che più mi interessava
del sistema Limulus era la possibilità di controllare le
mie pompe (2 stream 6100) tramite il modulo Tunze senza
dover usare il multicontroller tunze dedicato. Questo mi
avrebbe consentito, oltre ad una maggior personalizzazione
delle correnti, di poter alimentare i pesci spegnendo le
pompe alla pressione di un unico pulsante nel modulo terminale,
senza dover aprire il mobile sotto l’acquario e cercare
il multicontroller.

Le differenze fra i due sistemi sono innumerevoli.
Il multicontroller 7095 tunze non ha nessuna memoria quindi
ogni sua funzione parte dal momento in cui viene data alimentazione
al sistema, ovvero ogniqualvolta che va via la corrente
riparte la gestione della luce lunare con la simulazione
della luna piena, e riparte il conteggio delle ore di permutazione
delle pompe a seconda delle impostazioni scelte. Con il
modulo tunze invece il tutto è controllato e gestito dall’unità
principale, ed anche una qualsiasi interruzione elettrica
non costituisce problema in quanto il tutto
viene memorizzato.
Il modulo tunze riesce a gestire 4 pompe
elettroniche collegate ad esso, in analogia al multicontroller
tunze, tramite il menù di configurazione GESTIONE
POMPE DI RICIRCOLO in Aquasmart si riesce a gestire
il movimento in maniera davvero complessa, indipendentemente
che vi siano collegate delle pompe elettroniche tunze al
relativo modulo e delle pompe normali al modulo inverter
che vedremo dopo.
La prima opzione prevista è quella dell’orario
di accensione delle pompe ed un flag di abilitazione delle
pompe al di fuori della fascia oraria principale con velocità
minima. Analogamente a ciò si può attivare l’opzione MARE
MOSSO che all’interno di un intervallo scelto,
eventualmente in modalità casuale (abilità intervallo random),
attiva entrambe le pompe al massimo della loro potenza.
La parte più intimamente collegata ai movimenti
è invece quella che da una parte permette di scegliere la
o le pompe principali secondo cui è impostata la marea prevalente,
quindi ad esempio le pompe di destra hanno la parte di potenza
maggiore per 6 ore e così via e dall’altra invece permette
di scegliere il tempo proprio dell’onda, diviso in tempo
di massima potenza e minima potenza.
Fino ad ora il modulo ha sempre funzionato
benissimo senza evidenziare alcun problema, e devo ripetermi,
poter gestire le pompe direttamente dal display di Aquasmart
è una grande comodità non solo per le maggiori scelte che
si possono operare.
Il modulo si connette al bus DALI del modulo
base e viene alimentato da una delle 4 pompe a cui può essere
connesso, come il modulo principale l’inverter ha un pratico
supporto da barra DIN, come potete vedere dalla foto io
l’ho installato nel quadro elettrico, vicino al modulo per
la luce lunare (modulo led) e sopra al modulo base (la foto
non è a rovescio, ma se capovolgevo il modulo poi non avevo
continuità sulla barra DIN con il modulo led).
Il modulo viene venduto con in dotazione
un cavo di collegamento DALI ed il manuale d’installazione.
Le mie impostazioni sono le seguenti:
Fascia oraria di movimento dalle 10:00 alle 21:45 (da quindici
minuti prima a quindici minuti dopo il fotoperiodo)
Alternanza = 21600 pari a 6 ore. (60sec. x 60min. x 6ore)
Onda Max = 20
Onda Min = 20
Mare mosso:
fascia oraria di movimento dalle 11:00 alle 20:30
indice intervallo = 10800 pari a 3 ore. (60sec. x 60min.
x 3ore)
durata effetto = 20 secondi

Mentre l'impostazione DALI per le mie pompe tunze è la
seguente:
Minimo: 100
Massimo: 165
Fade: 0,7
Il modulo Led
Il modulo Led è un’altro di quei moduli
che non ti cambiano la vita ma che te la rendono più semplice.
Da quando acquistai la mia prima plafoniera
seria, per la curiosità di chi legge una Ceab Sunsky 2×150w
con luci blu e lunare, la lampada lunare è sempre stata
nei miei pensieri. Sia per aiutare i pesci dandogli un riferimento
notturno e così limitare i salti fuori dalla vasca, sia
per ricreare una situazione simile per quanto possibile
a quella reale tramite la gestione delle fasi lunari.

Tornando alla mia storia di acquariofilo,
dopo la plafoniera con luce lunare (fissa) incorporata,
ho acquistato il già nominato multicontroller 7095 che in
dotazione ha un led bianco e la capacità di gestirlo come
luce lunare. L’ho sempre trovato troppo fiacco per la mia
vasca, tanto che anche quando eravamo in “luna piena” la
luminosità era molto limitata, inoltre come accennavo sopra
in caso di mancanza di corrente le fasi lunari si resettavano
alla luna piena.
Con il modulo led questo non avviene, basta
impostare il giorno corrispondente alla fase lunare, io
ho impostato la stessa fase lunare della realtà (non serve
a nulla ma mi piaceva così), ed il sistema si occuperà del
resto.
Semplice e di sicuro effetto, soprattutto
perché il led è estremamente luminoso e finalmente la differenza
fra luna piena e luna calante (o crescente) è veramente
avvertibile.
Il led che ho preso da Limulus è a luce
bianca, ma ci sono anche a luce blu, ed il modulo può pilotarne
fino a 4… anche se immagino che per usarne 4 ci vuole una
vasca immensa, una vasca particolare, oppure si desidera
una luminosità a giorno.
La gestione del modulo si fa tramite le
opzioni del modulo DALI, in cui si imposta la potenza minima
e quella massima e fra le quali si muove il modulo base
per scegliere la determinata luminosità di ogni notte.
Il modulo viene quindi venduto con un cavo
DALI, con l’alimentatore e con il manuale di installazione.
Anche questo modulo è dotato del collegamento
per una barra DIN ed infatti come potete vedere fa la sua
figura a fianco del modulo Tunze.
Infine una nota sull’alimentatore. Infatti
sebbene debba essere alimentato, è possibile prendere l’alimentazione
direttamente dal modulo base di Aquasmart che è fornito
di presa ausiliaria, e risparmiando lo spazio di un alimentatore.
Una bellissima cosa :-)
Il modulo GSM
Il modulo GSM è probabilmente l’accessorio
più utile dopo il modulo base, dato che è in grado di avvertirci
in caso di mancanza di energia elettrica che è il maggior
nemico per un acquario a causa del consumo di ossigeno da
parte degli abitanti, soprattutto per un acquario di barriera
densamente popolato di pesci e coralli.

Avendo una batteria al litio ricaricabile
in dotazione, il modulo ci avviserà quando vi sarà mancanza
di corrente elettrica con un messaggio ripetuto 3 volte
ad intervalli di 15 minuti, e quando ritornerà la corrente.
Ho trovato il tutto estremamente comodo e di sicuro aiuto,
perché l’essere avvertiti quando vi è mancanza di corrente
è fondamentale per poter mettere in atto qualche strategia
alternativa di recupero, a volte magari salta la corrente
per una banalità e basterebbe essere in casa per scongiurare
eventuali problemi.
Oltre a questo è possibile richiedere (o
ricevere) informazioni sullo stato della vasca.
Per richiederle è sufficiente spedire un
sms al modulo, che ovviamente avendo una SIM avrà anche
un numero di cellulare, con scritto “query” e limulus risponderà
con un messaggio scritto in questo modo:
Time: 14:56 Vasca 8,09 ph Redox 297
mv Reattore 0,00 ph Temp. 25,4 C Temp. aux 25,4 C Conduc.
57,1 mS No alarm active
Ove ci informa dell’orario attuale, dei
valori misurati in vasca con le proprie sonde e se vi siano
allarmi attivi, e nel caso viene proposto di eliminarli,
a me manca la sonda pH del reattore come si può vedere.
E’ inoltre possibile chiedere ad Aquasmart
che ci informi del funzionamento del sistema ad una determinata
ora, utile ad esempio quando si è in vacanza. Si deve impostare
il numero di telefono e stabilire fino ad un massimo di
4 invii giornalieri. E’ possibile farsi avvertire in caso
ci si trovi in una qualsiasi situazione di allarme, come
ad esempio temperatura troppo alta, ph troppo basso e così
via.
Il modulo in sè non ha nessun led, quindi
guardandolo è impossibile sapere se stia funzionando o meno,
anche tramite il modulo terminale non è possibile verificare
lo stato della ricezione, nè il credito residuo, rendendone
la gestione un po’ complicata, siccome però il discorso
è legato solo ad una mancanza di implementazione nel modulo
terminale sono sicuro che nel giro di qualche mese Roberto
sarà in grado di porvi rimedio. Nel frattempo potreste tenere
un messaggio attivo al giorno in modo che siate sicuri del
buon funzionamento del modulo, cosa per altro consigliata
da Roberto stesso nel manuale a corredo.
L’unico modo per interagire in maniera
completa con il modulo GSM è quello di usare un computer,
ove si possono impostare le proprie preferenze, verificare
lo stato di carica della batteria e del segnale, così come
il credito residuo tramite la pressione di un tasto. A me
personalmente l’opzione del credito residuo ha ben funzionato
con TIM e Vodafone ma non con Wind per il quale l’unico
metodo era quello di togliere la SIM ed inserirla nel proprio
cellulare (questo dovuto alla diversa gestione del tempo
fatto dai gestori).
Parlando del funzionamento sul campo, ineccepibile
a parte i rilievi fatti sopra, devo rilevare come l’inserimento
della SIM sia un po’ complicata, in quanto l’involucro esterno
del modulo è sporgente rispetto al lettore di SIM, e vi
consiglio di seguire alla lettera le istruzioni per l’installazione,
in quanto non seguendo nell’esatto ordine la procedura di
installazione si avrebbe come risultato il non riconoscimento
del modulo.
Il modulo GSM si collega all’unità base
tramite un cavo con terminazione RJ11 che si va ad innestare
nella porta per il modulo terminale. Per questo dalla parte
opposta del modulo GSM vi è un’altra porta RJ11 che permette
il collegamento con l’eventuale modulo terminale.
Il modulo viene fornito completo di cavo
di collegamento e manuale d´uso, non è ovviamente compresa
la SIM.
Il
collegamento al computer
Come detto in premessa Aquasmart nasce come naturale
complemento ad un computer, motivo per cui il collegamento
al pc fa parte del sistema ed il cavo di collegamento, seriale,
è incluso. Il programma Aquasmart è molto completo e posso
definirlo acquariocentrico, nel senso che
la configurazione viene fatta accoppiando una determinata
presa od unità di potenza con un determinato oggetto già
definito all’interno del sistema.

Ad esempio la configurazione prevede l’utilizzo
di 6 prese di alimentazione da destinare all’illuminazione,
sta a noi collegare i nostri cavi (io ad esempio ne ho 2,
un cavo accende i due neon blu ed un altro i 6 neon bianchi),
e definire nel menù configurazione dove
siano collegati, poi tramite il menù opzioni si può agire
sul sistema per determinare i vari fotoperiodi. Nella schermata
principale è possibile vedere anche le ore di uso delle
singole prese destinate all’illuminazione dell’acquario,
per darci una idea di quando cambiare i relativi bulbi.

La schermata principale è organizzata in
modo da poter tenere d’occhio tutti i principali valori
della vasca sulla destra, anche quelli non in uso che purtroppo
non sono escludibili, e le varie prese sulla sinistra. Cliccando
il pulsante monitor sotto le varie barre che riportano i
valori della vasca è possibile vedere i grafici dei vari
valori, con l’ultimo aggiornamento firmware il modulo base
registra i valori anche in assenza del collegamento al computer
(sul modulo terminale non è possibile visualizzare i grafici)
e li scarica successivamente.
Ovviamente è possibile accedere alla schermata
di configurazione delle sonde e quant’altro necessario sia
come opzioni che come configurazione.
Il modulo
ethernet
Per
collegare Aquasmart al computer è possibile utilizzare anche
il modulo ethernet. Il cui vantaggio maggiore è quello di
poter essere collegato ad un router o ad un access point
wi-fi per poter comunicare con il computer senza fili. Io
sto aspettando di trovare il modo di inserire un access
point nella sump, e quindi fino ad allora non potrò utilizzarlo
in questo modo. Diversamente il suo funzionamento non ha
rappresentato problemi di sorta, ma senza potersi collegare
tramite wi-fi è abbastanza inutile. Il mio modulo aveva
un piccolo difetto costruttivo e non era semplice inserire
lo spinotto dell’alimentazione.
Nulla di problematico, intendiamoci, però è stato necessario
limare un po’ la plastica dello spinotto per poterlo fare
funzionare.
L'evoluzione
del Sistema
Il sistema sono sicuro continuerà ad evolversi,
perché Roberto è molto appassionato del suo lavoro e continua
incessantemente a rilasciare aggiornamenti e moduli.
Solo che poi io mi guardo indietro e mi
chiedo cosa mai ci potrebbe essere da aggiungere… c’è praticamente
tutto!
L’accessorio che ha conquistato molti utenti
è sicuramente il modulo inverter, che in
pratica funziona come il modulo Tunze descritto sopra, ma
che lavorando in frequenza riesce, entro certi limiti, a
far funzionare qualsiasi pompa a corrente alternata come
fosse elettronica e quindi a variarne il flusso, che poi
viene gestito nel menù GESTIONE POMPE DI RICIRCOLO
già descritto sopra. Conosco diversi utenti che lo usano
accoppiato alle Tunze Stream 6060 e 6080 con estrema soddisfazione.
In alcuni casi si possono rilevare alcuni problemi di lettura
alla sonda di rilevamento del pH, anche se il problema non
è imputabile all’inverter quanto ad una non perfetta schermatura
delle pompe stesse.
Esiste poi il modulo dosometrico che comprende
due pompe dosometriche e può tornare utile in diverse situazioni.
Le Sonde e le interfacce
Le sonde sono collegate al sistema tramite
una interfaccia (nella foto le tre interfacce in mio possesso).
L’interfaccia è virtualmente eterna mentre le sonde sono
da cambiare ad intervalli più o meno predefiniti, a seconda
della qualità scelta in fase di acquisto ed alla manutenzione
che se ne fa, dato che per alcune tipologie di sonde Limulus
mette a disposizione sonde di qualità crescente con il costo.

Le sonde sono tutte terminate con connettore
BNC che va innestato nella corrispondente interfaccia, a
parte le sonde di temperatura e livello che sono terminate
con connettore RJ11.
Sonda di Temperatura
La sonda di temperatura è in vetro ma non
è completamente sommergibile. E' allo studio e presumo sarà
di prossima commercializzazione un sonda di temperatura
sommergibile che ho avuto in prova direttamente da Roberto.

Il funzionamento è semplice ed integrato
nel sistema, si definisce un intervallo di temperatura all’interno
del quale il sistema non applica nessuna correzione. Ed
un livello minimo e massimo, nel momento in cui si raggiunge
il limite superiore si attiva l’eventuale sistema raffreddante,
che sia una ventola tangenziale, una batteria di ventole
oppure un refrigeratore, mentre al raggiungimento del limite
inferiore si attiva il riscaldatore. Se si supera il livello
di guardia massimo si può scegliere di spegnere le luci,
ma in ogni caso si attiva l’allarme e, se presente, il modulo
GSM ci manda un SMS di allerta.
Purtroppo ho notato che la sonda di temperatura
è un po’ ballerina, e salta da un valore all’altro anche
distanti fra loro diversi decimi di grado, è possibile leggere
consecutivamente 25,7° e poi 26,0° e questo è sicuramente
un problema per una corretta gestione del riscaldatore e
dell’eventuale refrigeratore. Io penso che tutto dipenda
dalla sensibilità della sonda stessa, che legge appunto
con troppa precisione le differenze di temperatura in vasca.
Per bypassare il problema è sufficiente impostare un delta
maggiore di 0,3°, ad esempio 0,5° per scongiurare degli
attacca-stacca continui.
Sensore di Livello
Il sensore di livello è di tipo a galleggiante, nella foto
potete vederlo prima dell’inserimento in acqua. La costruzione
del supporto è favolosa. Il cavo scorre all’interno ed il
galleggiante è avvitato sull’asta. Nel lato superiore tramite
viti in plastica è possibile serrarlo al vetro impedendone
ogni movimento accidentale. Veramente curato e di ottima
fattura. In quasi un anno di uso non ho mai avuto nessun
tipo di problema né di blocco.
Il software che lo gestisce permette di
scegliere l’intervallo entro cui il ripristino funziona,
ad esempio per programmare il ripristino solo notturno in
caso di uso di Kalkwasser (acqua calcarea) e di impostare
un tempo massimo di funzionamento della pompa di rabbocco
per evitare problemi di eccessivo riempimento della sump,
in ogni caso un segnale di allarme o un sms verrà inviato
in caso di malfunzionamenti.
Limulus inoltre è impostato anche per far
funzionare una elettrovalvola collegata all’impianto di
osmosi in modo da automatizzare il rabbocco del serbatoio
di acqua dolce, è sufficiente impostare come sopra l’orario
di funzionamento e l’intervallo (in minuti) entro cui ci
si aspetta che venga riempito il vano di rabbocco.
Sonda pH
Limulus fornisce tre tipi di sonde pH,
una in plastica e due in vetro, di cui una ricaricabile.

Io ho la sonda pH in plastica, quindi mi
aspetto che quelle in vetro siano alquanto ottime ma che
che garantiscano una costanza di funzionamento, se ben manutenute,
pressoché infinita.
Il sistema Aquasmart prevede la gestione
di due sonde pH contemporaneamente, tanto che sia sul pannello
del programma per pc, sia nella pagina della lettura dei
valori nel modulo terminale, sia negli SMS spediti, è sempre
presente la doppia dicitura con sonda pH e sonda Reattore.
Io uso una sola sonda e la tengo in sump,
anche perché il mio attuale reattore di calcio non accetta
le sonde e quindi ne effettuo la taratura in maniera manuale,
altrimenti tramite il programma si potrebbe comandare l’accensione
dell’elettrovalvola collegata alla bombola di CO2 per mantenere
il pH nel reattore al giusto valore. L’uso della sonda in
vasca invece serve per il monitoraggio continuo dell’acquario
e come monitoraggio di larga massima della concentrazione
di carbonati, in quanto in genere un abbassamento del valore
minimo del pH sottintende un calo del kH.
Nel periodo di quasi un anno di uso della
sonda non ho riscontrato nessun problema, la sonda risponde
bene alle variazioni della vasca, il valore è assolutamente
credibile, e la staratura non troppo evidente anche dopo
3 mesi di uso continuo.
Apro una parentesi per il sistema di taratura
fatto tramite computer, che mi sembra fatto molto bene,
e che da poco è stato integrato anche nel modulo terminale
per poterlo fare senza dover per forza collegarci il computer
(feature che io, per altro, non ho ancora provato).

Per tarare le sonde si usano due soluzioni
tampone a pH noto, io preferirei usare, visto il campo di
applicazione, una soluzione a pH 7 ed una a pH 9. E’ sufficiente
entrare nel menù di taratura e mettere la sonda nella soluzione
a pH maggiore, a questo punto si deve aspettare che il valore
letto si stabilizzi e si imposta il valore di riferimento,
in questo caso 9. Una freccina ci mostrerà l’andamento della
lettura, se in forte crescita od in forte calo, se in crescita
od in calo o se stabile. Solo quando il software ci mostrerà
la stabilità della sonda sarà possibile premere il pulsante
di accettazione della misura, scongiurando in questo modo
eventuali errori. Si potrebbe quasi quasi pensare ad una
taratura automatica :-) Ovviamente si ripete il tutto per
la soluzione a pH basso.
Limulus fornisce soluzioni di calibrazione
da pH 9 e pH 4
.Sonda Redox
Aquasmart rende disponibili tre tipologie
di sonde redox, una in plastica, una in vetro ed una in
vetro ricaricabile, di costi e qualità crescente. Anche
qua ho scelto di prendere quella in plastica.

La
sonda funziona bene, si calibra facilmente ed in poco tempo,
e in circa un anno di uso non ho ravvisato nè cali nè alterazioni
sensibili nelle misure, che anzi mi sono sempre sembrate
congrue con lo stato di salute della mia vasca.
La misurazione del potenziale redox nella
vasca è importante perché è probabilmente l’unico parametro
chimico fisico che condensa in un numero lo stato di salute
del nostro acquario. Valori vicini o superiori a 400 sono
infatti considerati ottimali. Usando quindi la sonda redox
assieme al modulo GSM (o al modulo ethernet) è possibile
avere un parametro per rendersi conto anche da lontano se
l’acquario abbia o meno dei problemi. Quando sono in vacanza
per qualche giorno questo è l’unico parametro che mi interessa
guardare, oltre agli allarmi.
La misurazione del potenziale redox è fondamentale
per la eventuale somministrazione di Ozono O3, in quanto
può essere usata come controllo per attivarne o disattivarne
la somministrazione in caso di potenziale redox troppo alto.
Limulus fornisce una soluzione di calibrazione
da 475 mV.
L’ultima mia taratura, risalente a qualche
giorno fa con la sonda vecchia di quasi un anno e dopo 3
mesi di utilizzo dall’ultima calibratura, mi ha restituito
un valore di 473 mV, quando la soluzione di taratura è di
475 mV, mi pare un risultato degno di nota.
Sonda Densità
La sonda di densità è unica, anche in fuzione
della particolorità della stessa. Tutte e tre le sonde chimiche
(pH, Redox e Conducibilità) funzionano misurando una differenza
di potenziale in acqua, dopo aver immesso esse stesse una
corrente pressoché infinitesima. La misurazione più critica
è però sicuramente quella della densità, che immette una
corrente che differisce di almeno un ordine di grandezza
dalle altre due, e quindi la misurazione della stessa corrente
è sicuramente più difficoltosa.

La sonda Aquasmart, nella mia esperienza
non ha fatto eccezioni.
Sebbene la procedura di taratura mi sia
sembrata di ottimo livello, essendo una calibrazione a due
punti. Prima si effettua una misurazione in aria libera
con sonda ben sgocciolata che viene posto come 0 del sistema,
e poi una misurazione nella soluzione tampone (53mS) Purtroppo
non è stato semplicissimo farla funzionare in maniera ideale,
sia per i problemi di taratura, perché magari lo zero non
era settato in maniera ottimale, sia per i noti problemi
di misurazione di correnti in vasca, tanto che fra tutte
le sonde, la densità è stata quella che ha richiesto un
maggior numero di tarature, anche una volta al mese, e che
per motivi varii si poteva starare dopo pochi giorni magari
per una lumachina.
Quindi l’uso di un rifrattometro a parte,
è, secondo me altamente consigliato per non dire assolutamente
indispensabile.
Limulus fornisce una soluzione di calibrazione
a 53 mS per la calibrazione della sonda di densità da usarsi
in acqua salata.
Le mie conclusioni
Come ho avuto modo di ribadire più volte,
secondo me un sistema di gestione integrata dell’acquario
è una necessità quando si possiede un acquario di un certo
livello, soprattutto per monitorare, gestire, impostare
qualsiasi cosa ci serva. Esistono soluzioni alternative
che spesso sono meno pratiche e sicuramente più difficili
da personalizzare ed impostare.
In ogni caso, utilizzare un sistema computerizzato
di questo tipo è un vero divertimento, e le applicazioni
che si possono implementare sono utili, comode e in alcuni
casi, come il modulo GSM, sono l’unica nostra ancora di
salvezza per conoscere lo stato della vasca anche quando
non c’è nessuno in casa (occhio solo a non esagerare nel
farsi spedire gli sms… quelli si pagano a parte!).
Il sistema Aquasmart si
è rivelato un valido alleato in questo, permettendomi di
gestire tutte le utenze della mia vasca, che sono complesse
credetemi, senza particolari problemi, ed anzi con il bonus
della gestione del modulo Tunze, di quello GSM e della luce
lunare, che sono diventati ormai una vera e propria droga.
Devo inoltre sottolineare l’estrema
gentilezza e attenzione al cliente di Roberto che si è sempre
dimostrato disponibile a qualsiasi giorno ed a qualsiasi
ora, sia per spiegazioni tecniche che per togliermi dai
guai quando non riuscivo a configurare il sistema come avrei
voluto.
L’unico problema riscontrato, come evidenziato
nel testo, è stato quello della rilevazione della temperatura,
che in certi momenti è stata un po’ troppo approssimativa
per i miei gusti, sebbene facilmente aggirabile aumentando
l’offset di intervento del termoriscaldatore.
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