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Duisburg 2008: visita alla settima edizione del
Campionato internazionale del Discus
Premessa
La maggior parte degli italiani, sono venuti a conoscenza
dell’esistenza della cittadina tedesca di Duisburg
in seguito ad un brutto fatto di cronaca che ha fatto riempire
intere pagine di giornali di mezza Europa con il nome di
“Faida di San Luca”. I sei morti ammazzati di
nazionalità italiana caduti sotto una pioggia di
colpi d’arma da fuoco nelle strade della cittadina
della Regione del Rhein-Ruhr, hanno rafforzato la convinzione
che “Italia” sia sinonimo di “mafia”.
Questo sporco appellativo che noi italiani ci portiamo come
una macchia indelebile in giro per il mondo, è duro
dall’essere rimosso nell’immaginario collettivo
degli stranieri. Eppure, la stragrande maggioranza degli
italiani non ha nulla a che fare con la malavita ed anche
nella stessa cittadina di Duisburg vive una numerosa colonia
di nostri concittadini che lavorano onestamente, vivono
nella legalità e portano alto il nome di quel Paese
che, con estrema tristezza, si sono lasciati alle spalle
nella speranza di una vita più dignitosa!
Eppure la fredda e piovosa Duisburg, per una piccola parte
di italiani è una cittadina molto famosa già
da diversi anni. Per gli appassionati del “Re dell’acquario”
essa è divenuta rapidamente un luogo di culto, dove
ogni due anni, a partire dal 1996, ci si dà appuntamento
per assistere al più famoso e prestigioso “Campionato
Internazionale del Discus” di tutto il mondo.
I numeri del Concorso
Come già avvenuto nelle ultime tre edizioni, anche
quella di quest’anno ha avuto luogo nel grande padiglione
di circa 6000 metri quadri, in passato sede di una delle
acciaierie che facevano parte del grande complesso industriale
a Nord della città, oggi ormai convertito in una
sorta di parco dei divertimenti e centro fiere (Landschaftspark).

Stand dell'allevamento Discus Stendker
L’edizione 2008 ha aperto le porte il 2 Ottobre e
si è protratta fino alla domenica 5, ospitando in
4 giorni decine di migliaia di appassionati giunti da ogni
angolo del nostro Pianeta. I discus in gara erano 371 e
suddivisi in 12 categorie di valutazione, di cui 4 destinate
ai pesci selvatici e 8 a quelli di allevamento. In dettaglio:
heckel selvatici, marroni selvatici, blue selvatici, verdi
selvatici, turchesi striati, turchesi solidi, rosso-turchesi,
rossi, classe aperta colore solido, classe aperta striati/“spottati”,
pigeon blood e rosso “spottati”.
La premiazione ha avuto luogo nel corso dell’ultima
giornata della manifestazione.

Il palco prima delle premiazioni
La giuria internazionale, ormai affezionatamente presieduta
dall’immancabile Bernd Degen (Germania), era costituita
da Ms. Annie de Maesschalk (Belgio), Dr. Teoh Guan Hock
(Malaysia), Mr. Kuo Yun Kuan (Taiwan), Mr. Horst Linke (Germania),
Mr. Dougall Stewart (U.K.) e Mr. Peter Thode (U.S.A.). Ritengo
che non ci sia nessun campionato di discus che sia rappresentato
da un così alto numero di Paesi. Ben 23 le Nazioni
partecipanti: Austria, Belgio, Brasile, Cina, Danimarca,
Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, Inghilterra,
Israele, Italia, Malaysia, Olanda, Polonia, Russia, Slovacchia,
Spagna, Svezia, Taiwan, Turchia e Ungheria. Grande assente
della kermesse 2008 è stato Singapore. Stranamente,
nessun allevatore del paese dei leoni si è presentato
quest’anno al concorso tedesco. Un vero peccato visto
che gli amici della piccola città-stato ci avevano
“viziato” negli anni passati con splendidi discus.
Il nostro Paese era rappresentato da 6 partecipanti di cui
tre di loro hanno ottenuto un premio essendosi piazzati
tra i primi tre di altrettante categorie. Sono infatti stati
premiati il 1°, 2° e 3° piazzamento in ciascuna
delle 12 classi istituite, per un totale di 36 premi assegnati.
A questi, si devono poi aggiungere i premi per il discus
più votato dal pubblico, per il più votato
dagli internauti (tramite apposito sito creato per l’occasione),
per il miglior Discus selvatico e, infine, per il “Best
in Show”, ovvero il più bel Discus tra quelli
ottenuti d’allevamento in acquario. Sulla falsa riga
delle recenti Olimpiadi, vi ripropongo il “Medagliere”
del 7° Campionato Internazionale del Discus di Duisburg:
|
NAZIONE |
“ORO” |
“ARGENTO” |
“BRONZO” |
MEDAGLIERE |
|
Taiwan |
5 |
3 |
2 |
10 |
|
Giappone |
2 |
0 |
0 |
2 |
|
Malaysia |
1 |
4 |
5 |
10 |
|
Germania
|
1 |
5 |
2 |
8 |
|
Italia |
1 |
0 |
2 |
3 |
|
Israele |
1 |
0 |
0 |
1 |
|
Olanda |
1 |
0 |
0 |
1 |
|
Belgio |
0 |
0 |
1 |
1 |
Come si può notare, dei 23 Paesi partecipanti, solo
in 8 hanno conseguito dei premi. A farla da padroni sono
stati, come sempre, gli Asiatici che, in 3, si sono portati
a casa ben 22 dei 36 premi assegnati. Come vedremo, a questi
bisognerà aggiungere i due trofei più prestigiosi,
ovvero per il miglior Discus selvatico e per il “Best
in Show”.

Premiazione del Best of Show
L’Italia ha chiuso con un lodevole quinto posto e
tre piazzamenti conseguiti ed in particolare il primo posto
ottenuto nella categoria Pigeon Blood da Andrea Sassi e
Antonello Greco della SG Discuscoltura S.r.l (Lainate, MI),
e i due terzi posti ottenuti nelle categorie marroni selvatici
e turchese solido rispettivamente da Lorenzo Vecchio (Businessfish,
MI) e Giuseppe Paolino (Il Mondomarino, Caivano, NA). Complimenti
a tutti e tre i nostri connazionali!
Come anticipato, dunque, i due premi più ambiti sono
andati ad altrettanti asiatici: il taiwanese Suei-Yang Yi
si è aggiudicato il “Best wild caught”
d il suo bel Discus marrone selvatico gli ha fruttato il
bel trofeo e 2500 Euro in denaro. Colpo grosso invece per
il nipponico Akira Ishinabe (Tokio Pet) che, grazie al suo
Ring Leopard discus iscritto nella categoria aperta striati/“spottati”,
si è aggiudicato il prestigioso trofeo del “Best
in Show” 2008 e 5000 Euro cash (che no fanno mai male,
n.d.a.).

Il più votato dal pubblico

Primo classificato open solid

Primo classificato open striped e Best of Show

Primo classificato pigeon Blood

Primo classificato red spotted

Primo classificato red turquoise

Primo classificato solid blue

Primo classificato solid red

Primo classificato striped turquoise

Primo classificato wild blue

Primo classificato wild brown e Best wild caught

Primo classificato wild-green

Primo classificato wild heckel
Commenti al concorso
Come in tutti i concorsi che si rispettino, ci sono i vinti
ed i vincitori e di conseguenza gli scontenti ed i contenti.
C’è anche da dire però che spesso, non
tutti i vincitori sono contenti, mentre non mi è
mai capitato di vedere che tra i vinti ci fossero contenti!
Quest’anno, la maggior parte dei presenti “ha
storto il naso” alla proclamazione del Best of Show
(ma non è una novità!). Il Grand Champion
del giapponese Ishinabe ha infatti deluso la stragrande
maggioranza del pubblico. Sicuramente un pesce bello, dal
pattern davvero interessante per la presenza di numerosi
anelli sul corpo e sulle pinne. Tuttavia, il resto dei parametri,
a detta di molti, non soddisfacevano i requisiti sufficienti
e necessari da poter essere proclamato campione indiscusso
dello show. Primo fra tutti la modesta taglia. Effettivamente,
i circa 12-13 cm, (dimensione standard per un Discus che
si rispetti, n.d.a.), sfiguravano accanto a “padelle”
dalle dimensioni ben più generose.. In gara erano
presenti anche diversi “Jumbo Discus” oversize
(da circa 20 cm), ma anche in questo caso la taglia “fuori
misura” non deponeva a loro favore, almeno per quanto
riguarda un campionato ufficiale. In gara, quest’anno,
la qualità media dei pesci mi è sembrata alta,
sicuramente superiore a quella dell’ultima edizione
di due anni fa. Bei pesci nel complesso, quasi tutti in
buona salute. Ciò che mi ha colpito molto è
l’elevato numero di esemplari dall’ottima forma,
dalle buone proporzioni corpo, pinne, occhio e dalle belle
livree. In particolare, sebbene non ci fossero particolari
“novità” di selezione, la categoria Red
Spotted (rosso spottati) comprendeva numerosi esemplari
davvero superbi. Gli allevatori, in questi ultimi anni,
non potendo far miracoli e tirar fuori dal cappello magico
nuove varianti cromatiche, hanno lavorato soprattutto nella
cura e nell’affinamento di particolari di linee particolarmente
apprezzate dagli appassionati quali, appunto i Red Spotted
Snakeskin. In particolare spiccavano gli esemplari con i
punti rossi distribuiti uniformemente oltre che su corpo
e su pinne, anche sulla zona facciale, da sempre “punto”
nevralgico per gli allevatori impegnati a selezionare Discus
“full spotted”. Sembra proprio che siano riusciti
anche in questo! Un’altra categoria che presentava
soggetti interessanti era quella dei Rossi solidi. Anche
qui, bei discus dalle proporzioni impeccabili di un bel
colore rosso (sarà del tutto naturale? n.d.a.) uniforme
su gran parte del corpo e senza intrusioni di altri colori
come i punti neri di matrice Pigeon da cui molti di essi
derivano geneticamente. Non credo si possa pretendere di
più da questa “varietà”! In un
concorso tedesco non potevano poi mancare i sempre attuali
turchesi e turche-rossi. Queste varietà d’allevamento
hanno visto i propri natali proprio in terra teutonica grazie
alla pazienza di tanti bravi allevatori che hanno scritto
un capitolo importante della storia del Discus. Bei Pigeon
Blood molto “puliti” e qualche interessante
novità nella Classe Open solidi hanno reso davvero
piacevole la passeggiata tra le vasche del concorso. Nessun
sussulto dai solidi blu (ormai giunti al capolinea della
“perfezione”, e dalla classe aperta striati/“puntinati”
(la classe più rappresentata da ben 57 discus), mentre
poco interessanti sono apparsi i selvatici in gara che,
a parte qualche bel Wild Blue e Brown, hanno deluso un po’
le aspettative dei tanti appassionati delle livree naturali.
La fiera
Il Campionato di Duisburg non è, però, solo
Discus. Gran parte dell’Expo era come di consueto
dedicata ai numerosi stand di negozi ed aziende che si contendevano
i tanti clienti a suon di pesci e prodotti in vendita.

Panoramica della hall
Quintali di mangimi di ogni forma, dimensione e colore inondavano
panche, tavoli e scaffali di colorati ed illuminati espositori,
così come migliaia di pesci e invertebrati (sia d’acqua
dolce e sia marini) nuotavano in vasche nude o ben arredate,
pronti per esser pescati e trovare nuova dimora a casa di
qualche appassionato.

Stand di prodotti di acquariofilia
Piante, libri, accessori vari, gadgets, ecc. completavano
poi la vasta offerta di prodotti che inducevano in tentazione
chiunque si aggirava in fiera. In un angolo della sala si
svolgeva poi il Campionato dell’EHBBC (European Halfmoon
Betta Breeders Club e.V.) con centinaia di Betta (maschi
e femmine) stipati singolarmente in piccole vaschette di
plastica.

Concorso Betta

Piante acquatiche in vendita
Alla fine delle premiazioni si è proceduto poi a
mettere all’asta molti di essi con una discreta partecipazione
di pubblico.
Tra gli acquari in esposizione ha attirato molto l’attenzione
un enorme... container di ciclidi africani (penso che si
trattasse un rimorchio di un camion).

Acquario container di cilidi africani

Scorcio della grande vasca

Uno dei tanti ciclidi africani
Affacciarsi ad una delle finestre di questo grande acquario,
era come “spiare” direttamente in un lago della
Rift Valley dove centinaia di pesci colorati vivevano proprio
come in ambiente naturale. Una ragazza, di tanto in tanto,
si tuffava nella grande vasca con muta e maschera da sub.
Una bella trovata per richiamare l’attenzione del
numeroso pubblico presente in sala.
Il gala dinner
Voglio segnalare anche una lodevole iniziativa dei due principali
forum del Discus della Germania (www.diskusportal.de e www.diskusforum.com)
che, per l’occasione, hanno collaborato in stretta
sinergia per organizzare una cena presso l’Hotel Mercure
della città. Sabato sera, nella grande sala da pranzo
dell’albergo, circa 160 persone di diverse nazionalità
si sono ritrovate a “banchettare” tutti insieme
dando così vita ad una piacevolissima serata all’insegna
del Discus. Mi sento dunque in dovere di ringraziare pubblicamente
i membri dei due forum ed in particolare l’amico Patriz
per la bella iniziativa. Sarebbe bello se, anche in Italia,
i diversi forum dedicati al Re potessero organizzare tutti
insieme qualcosa di simile anche nel nostro Paese...
In definitiva...
... l’appuntamento di Duisburg, nonostante gli alti
e bassi che ha attraversato dal 1996 ad oggi, resta sempre
un momento importante per tutti i “discussofili”
che, oltre ad ammirare tanti begli esemplari da capogiro,
hanno anche l’opportunità di conoscere altri
appassionati e fare nuove amicizie che, in molti casi, restano
tali nel tempo. Ben vengano dunque eventi come quello appena
trascorso! L’acquariofilia tutta, per uscire dal “pantano”
in cui ristagna ormai da troppo tempo, ha sempre più
bisogno di iniziative di questo tipo, sia a livello internazionale
e sia, anche se più in piccolo, a livello locale.
Prossimo appuntamento nel 2010, sempre a Duisburg, per vivere
altri bei momenti all’insegna della passione per il
“Re” dell’acquario.
L’Autore: Francesco Denitto, biologo e ricercatore
presso l’Università del Salento di Lecce, è
articolista di numerose pubblicazioni di acquariofilia su
riviste nazionali ed estere. E’ Giudice Internazionale
nei concorsi di Discus che lo portano a viaggiare spesso
in tutto il mondo. E’ autore del recente libro “Trophy
Discus” pubblicato dalla Casa Editrice americana Cichlid
Press.
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