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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Piccoli oggeti per la manutenzione di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Allestito un nano reef bisogna pensare alla sua manutenzione ordinaria.
Dato per scontato che si è allestito il nano reef con il metodo naturale settimanalmente bisogna prevedere solo la sostituzione dell'acqua. Il cambio deve essere di circa un 10% sul volume totale.
Per fare il cambio dell'acqua salata bisogna preparare dell'acqua con gli appositi sali. Io preferisco farmelo da me in quanto so che sale uso e cerco di cambiare marca, in questo modo sono certo che le sue caratteristiche sono sempre diverse e non rischio di trovarmi con eccessi di alcuni elementi nell'acqua e con carenze di altri.
Per fare il cambio io uso un bichiere di plastica e tolgo sempre la stessa quantità ogni settimana.
Ecco alcune foto di confezioni di sale:

Come vedete sono molte le possibilità e queste sono solo alcune di quelle presenti sul mercato.
Quando si prepara il sale è necessario usare tutte le precauzioni del caso per preparare l'acqua alla giusta densità.
Consideramo che la salinità dell'acqua salata non deve andare oltre questi due parametri: 1.020-1.026.
Come si fa a misurarla?
Si possono usare dei semplici densimetri a peso fino a dei rifrattometri con la compensazione della temperatura.


I rifrattometri sono certamente lo strumento più preciso, ma non è alla portata di tutti considerando che un semplice densimetro a peso costa molto meno.
Se non si ha la possibilità di avere un rifrattometro si può ripiegare nella scelta di un densimetro a peso che compie comunque il suo lavoro; bisogna solo tararlo bene.
Eseguire almeno tre rilevazioni in acque diverse e confrontatele con quelle fatte da un rifratometro e saprete se quello che viene indicato sul densimetro a peso è esatto o meno, in questo caso basterà annotarsi di quanto è l'errore.
I negozi in genere usano il rifrattrometro, quando comprate il densimetro fate le prove dette sopra e avrete uno strumento abbastanza preciso.
Se il sale non da le giuste garanzie di apportare nutrimento ai nostri ospiti allora bisogna per forza integrare con oligoelementi.
In genere sono in formato liquido e devono essere dosati come da etichetta, allego la foto di un tipico flacone:

Gli oligoelementi sono molto importanti per la crescita degli invertebrati, io settimanalmente integro con il calcio, esistono vari prodotti per integrare il calcio che viene consumato in una vasca.
Ricordo che il valore di calcio che dovrebbe essere mantenuto in vasce è di circa 400-450 mg/l e che in un nano reef ci sono molti organismi che lo consuma; molti di più di quanto si possa pensare.
Un buon livello di calcio, se non si può eseguire una misurazione con dei test, lo si può rilevare controllando la crescita delle alghe calcaree: se crescono floride e abbondani il livello di calcio è buono altrimenti vuol dire che scarseggia. A me crescono abbondanti anche sui vetri laterali.
Oltre il calcio io integro a volte con:

  1. Iodio,
  2. Stronzio e
  3. Molibdeno.

Prima di integrare sarebbe sempre il caso di fare dei test per non rischiare di esagerare.
Soprattutto nel primo anno è importate fare dei test per misurare la qualità dell'acqua poi sarà il tempo e l'esperienza che vi farà capire a colpo d'occhio se c'è qualcosa che non va nella vasca.


I test che consiglio di fare sempre sono:

  1. pH,
  2. kH,
  3. fosfati,
  4. calcio,
  5. nitrati.

Però ve ne sono anche molti altri:

  • magnesio
  • nitriti
  • molibdeno

In genere c'è un reagente che a contatto con l'acqua nelle giuste dosi "vira" di colore e permette attraverso una scala colometrica di individuare le concentrazione dei vari elementi.
Operazione facile e che non impiega più di 10 minuti a secondo dei reagenti.
Altra pratica comunque per un nano reef è la pulizia del vetro che può essere fatta in due modi diversi: o con le calamite o con le normali lamette.
Ormai esistono in commercio calamite galleggianti molto piccole che sono perfete per i nano reef.
Le calamite galleggianti hanno il vantaggio che quando le due parti perdono la presa la parte immersa in acqua invece di precipitare sul fondo galleggia ed è più facile un suo recupero. E' difficile che sassolini si blocchino tra la calamita e vetro e si riducono di molto le possilità che si graffi un vetro.
Oppure i "raschietti"sulla cui estremità sono montate le lamette per pulirei vetri. Anche in questo caso ci sono di forma e di dimensioni diverse.

Nel primo caso si tratta di un semplice porta lama che poi può essere completato aggiungendo l'asta più o meno lunga che permette di raschiare i vetri senza inserire le mani nella vasca. Nel secondo caso invece si tratta di un raschietto dal manico corto e l'ultimo dal manico lungo.
Per ultimo bisogna ricordarsi di dare da mangiare ai nostri ospiti, sia che essi siano pesci, invertebrati e crostacei.
Non esageriamo con il cibo perchè eventuali eccessi non possono far altro che inquinare l'acqua.
Se per i pesci e i crostacei il cibo è prettamente solido per gli invertebrati invece sono disponibili dei flaconi di liquido che può essere usato soprattuto se il nano reef è particolarmente ricco di vita.
Ogni animale a secondo delle sue abitudini alimentari ha una sua dieta che deve essere rispettata, leggete attentamente cosa c'è scritto sui vari flaconi.

Ultimo è il termometro, come si sa la temperatura in queste piccole vasche è molto importante. Un buon termometro al mercurio che indica la temperatura è sempre molto utile.
Ve ne sono in commercio molto piccoli adatti a vasche anche di dimensioni molto ridotte,

Ringraziamo Acquariomania e the Reefer aquarium Equipment per averci messo a disposizione il materiale fotografato o le sue foto.


 

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