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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Il metodo naturale: allestimento di Marco Milanesi     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Il nanoreef di cui descriveremo l' allestimento e la manutenzione è il medesimo di cui è stato realizzato il progetto fai da te della vasca e della plafoniera. E' una vasca di misure 35x30x30 per un totale di 30 litri lordi e circa 25 netti.

1)Per prima cosa è stata riempita interamente con acqua de mineralizzata prodotta da un impianto ad osmosi. L'acqua deve riempire completamente la vasca.


Una volta piena la vasca bisogna procedere tarando resistenza elettrica e pompe di movimento (si suggerisce di avere due pompe di movimento accese in alternanza tra loro).

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-2)Aggiungere intanto il sale in modo tale che poco alla volta la densità è stata portata a 1.023  
Si lascia girare per 48h circa. Ovviamente l’osmoregolatore deve essere già in funzione.

-3)La quantità è pari a 9 kg. Una volta inserite le rocce ricoprite con un cartone o con qualsiasi altra cosa i vetri perimetrali per ottenere il buio assoluto in vasca. Questo stato di buoi assoluto deve essere mantenuto per 30-35 giorni, solo dopo questo periodo è conclusa la seconda fase.

Le rocce possono essere posizionate in modo tale da formare una struttura che ha coperto la parete posteriore della vasca. Per trovare la posizione definitiva avete a disposizione diversi giorni (8-9) e si possono fare molti tentativi però è necessario avere le mani pulite prima di metterle in vasca (non utilizzare detergenti ma solo acqua corrente per lavarsi le mani). Per tutta la durata di questa seconda fase non dovete far altro che rabboccare la tanica di rabbocco dell'acqua evaporata e stare a guardare. Sempre senza accendere l'impianto di illuminazione nel buio più assoluto.

-4)Dopo 30 giorni di buio iniziate ad illuminare la vasca. 2 ore al giorno per iniziare. Da qui in avanti ogni 7 giorni aumentate di 1 ora il fotoperiodo fino ad arrivare a 9 ore totali. Non velocizzate i tempi. Una buona maturazione è tutto nei nano-reef.
La luce deve essere accesa con gradualità ad aumentare fino ad arrivare al ciclo completo di 8-10 ore (a seconda di come evolveranno le cose in vasca).
Nota: alcuni acquariofili preferiscono partire con un fotoperiodo completo fin dall'inizio, questo per evitare che le macro alghe presenti sulle rocce vive deperiscano. Con una lunga durata dell 'illuminazione in un acquario con un equilibrio chimico precario si hanno però molte possibilità che si formino alghe infestanti che influirebbero comunque negativamente sulle macro alghe e le alghe calcaree sottostanti.
Con l'accensione graduale si evita questo problema, inoltre già dalla seconda settimana con quattro ore di illuminazione, le macro alghe dispongono di un periodo certo non ottimale, ma sufficiente alla sopravvivenza.
Infatti dopo un paio di settimane dalla conclusione della seconda fase dovrebbe essere normale la comparsa di piccoli ospiti altrimenti si può farsi "regalare" da un amico degli altri vermetti e degli anfipodi e introdurli nell 'acquario.

Già dopo qualche giorno gli anfipodi uscivano allo scoperto per catturare delle minuscole scaglie di cibo inserite in vasca per accelerare il processo di formazione di colonie di batteri.

-5)Arrivati a fotoperiodo completo fate un completo monitoraggio dei valori.

- 6) Dopo aver fatto i test cambiate il 25% dell’acqua della vasca. Aspettate 24h e rimisurate tutti i valori. Dovreste notare un miglioramento sensibile del valore di no3.
S si dovrebbero riscontrare i seguenti valori.

 Temperatura  29° C
 Densità  1023
 pH  8.0
 kH  10
 Nitriti  Assenti
 Nitrati  12 mg/litro
 Fosfati  0,1
 Calcio  380-400 mg/litro

Per aumentare il calcio e degli altri oligo elementi sarebbe meglio introdurre un quantitativo di calcio cloruro e altri integratori per arrivare alla saturazione consigliata.


Attenzione però che in questa fase iniziale a non eccedere con gli oligo elementi: può essere che favoriscano la crescita di alghe, soprattutto lo iodio può creare dei problemi. Un misurino graduato oppure un conta gocce sono gli strumenti migliori per evitare di eccedere e rovesciati gli oligo elementi in prossimità della pompa.

- 7) Ogni 7 giorni cambiate il 10% d’acqua e se i valori di no3 non sono come speravate operate un altro cambio del 15-20%. A questo punto dovreste avere circa 5 mg/l di no3. I cambi settimanali del 10% li faranno cadere a zero in breve tempo.

- 8) Dopo aver sistemato la situazione inquinanti passate alla correzione dei valori di calcio e kh che sicuramente saranno bassi. Seguite sempre i dosaggi specifici per ogni prodotto. Portateli a circa 450 (calcio) e 8-10 gradi (KH).

- 9) Siamo arrivati a 3 mesi dall’avvio nel caso di rocce da spurgare e 2.5 mesi nel caso di rocce spurgate…..è arrivata l’ora di iniziare a popolare. Le modalità sono molto variabili, lascio a voi le scelte in base alla vostra preparazione (leggete le schede dei vari animali nella sezione invertebrati)

- 10) Io consiglio vivamente di non inserire NULLA prima di 75 giorni dall’inserimento delle rocce (soprattutto prima dei grossi cambi) . Ottimi per iniziare sono i coralli molli (se avete intenzione di metterli). Preferibili animali non urticanti come briareum o clavularia da posizionare sul fondo. Questi ci faranno da ottimi indicatori per la salute generale della vasca. Sconsigliamo l'inserimento di pesci.

In questo caso si suggerisce di allestire vasche Bare Bottom (BB) cioè senza alcuna presenza di sabbia sul fondo oppure con soli 6-7 millimetri di sabbia.
In questo caso la sabbia va inserita solo in un secondo tempo, circa 8 mesi dall'avviamento.
Lo strato di sabbia va inserito solo sul fondo libero da roccie vive per evitare che si formino zone anaerobivhe ricche di colonie di batteri dannose oppure in cui lo scarso movimento dell'acqua accumula sostanze nocive.
La sabbia è un misto al 50% di Aragonite fine e di sabbia corallina di 2-3 mm prelevata da un acquario ben maturato.
Durante l' operazione di prelievo della sabbia "vecchia" dall 'acquario maturo si è cercato di catturare il numero più alto possibile di animaletti presenti (in prevalenza bellissimi vermetti).

Inserimento della sabbia

NOTA IMPORTANTE: la presenza o meno del fondo sabbioso è stato più volte causa di scontri sul forum del Nanoportal. Il fondo sabbioso diventa con il tempo serbatoio di sostanze che possono anche essere dannose per certi invertebrati SPS. Se si decide di mettere il fondo sabbioso lo si fa coscienti che in breve tempo il livello di fosfati non può essere controllato e quindi la vasca è adatta ad allevare solo quelle specie di invertebrati che non risento di concentrazioni alte di fosfati quali actinodiscus, ricordea, zoantus, parazoanthus, palitoa, sinularia dura, sinularia, caulastrea. Anzi la maggior parte di questi invertebrati in natura prolifera proprio dove il livello di fosfati è alto. Se si vuole allevare specie di invertebrati più esigenti, quali SPS come acropore o montipore, il fondo sabbio è decisamente sconsigliato. Infatti nano reef con il metodo naturale non sono comunque adatti all'inserimento di SPS quindi solo per questo metodo si suggerisce la possibilità di avere un leggero strato di fondo sabbioso.

In ogni caso si suggerisce di leggere il seguente articolo dedicato esperessamente alla sabbia

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