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Introduzione
Sono ormai passati alcuni anni da quando mi
è presa la passione per l'acquariofilia e per tutto
ciò che è acquatico. Come da bravo avannotto,
tanto per restare in tema, ho iniziato col dolce e ne sono
rimasto veramente affascinato, ma ciò che mi aveva
spinto, anni prima, ad iniziare questo hobby era il desiderio,
un giorno, di avere un fantastico acquario di barriera. Ho
scelto di iniziare questa avventura con un nano ed ecco qua
cosa sto combinando.

Dimensioni 65x35x40 75 litri netti
Filtraggio Berlinese con skimmer Prizm Red Sea e filtro esterno
a resine. Rabbocco aut.
Movimento 2 pompe da 1000 l/h alternate di 6 ore ed 1 da 300
l/h sempre attiva
Illuminazione 4x24W T5 (3x10.000 + 1 attinico) luce lunare
a LED
Costruzione della vasca
Per costruire la vasca ho usato lastre d vetro
da 8/10 pretagliato dal vetraio sulle misure che avevo scelto.
Ho usato il vetro di fondo come base per tutti gli altri,
iniziando da lì l'incollaggio. Per questa operazione
ho usato un silicone nero di elevata qualità, mi raccomando
non risparmiate mai su questo aspetto, è la chiave
di volta del vostro futuro sistema. Per i dettagli sull'incollaggio
potete seguire quello che trovate nei molti articoli presenti
su AP, come ho fatto anche io! Una cosa importante da fare
è lasciar ascigare bene il silicone per un periodo
minimo di 10 giorni, dando modo a quest'ultimo di polimerizzare
bene col vetro, solo a questo punto potete procedere con il
collaudo lasciando la vasca piena per almeno 2 o 3 giorni,
io ce l'ho tenuta circa altri 10, non si sà mai....

Costruzione della plafoniera
Per questa vasca ho optato per una illuminazione
con tubi fluorescenti a tecnologia T5. Li ho scelti in luogo
di una illuminazione HQI sia per motivi economici che per
facilità di gestione. Essendo la prima esperienza di
marino non ho voluto cimentarmi in qualcosa di troppo spinto.
Ovviamente la scelta è anche dettata dal fatto che
voglio allevare solo molli e quindi l'HQI sarebbe stata superflua.
Per la base ho usato un foglio di alluminio tagliato su misura
e sul quale ho creato le sedi per i piedini stagni. Nella
parte superiore ho montato i ballast fissandoli con della
colla liquida. Sempre ad incollaggio ho montato le paratie
superiori in compensato marino come il coperchio superiore
avvitato. Il rivestimento esterno l'ho fatto in plastica adesiv
satinata e la parte riflettente con plastica adesiva a specchio.
In un foro ricavato sulla lastra di alluminio ho installato
un led ad alta luminosità blu per la luce lunare. Ho
portato fuori le alimentazioni con un cavo a doppio isolamento
sul quale ho montato due prese a tre poli. L'accensione dei
due circuiti neon è comandata da un timer mentre la
luce lunare è sempre accesa ed alimentata a 12V con
un alimentatore separato.

Accessori
Ho dotato da subito il mio nano di alcuni accessori,
secondo me molto utili, soprattutto per i principianti. Sono
uno schiumatoio, un sistema di rabbocco automatico, tre pompe
di movimento con 2 timer, un filtro esterno caricato a resine,
un termoriscaldatore per la stagione fredda e delle ventoline
da pc per quella calda. Passiamoli rapidamente in rassegna.

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Schiumatoio: cuore della vasca, elemento
necessario e sufficiente del metodo di filtraggio Berlinese.
Tramite una pompa ed un condotto venturi, miscela acqua
ed aria e crea una schiuma proteica che si separa cadendo
in un recipiente al termine del venturi stesso. In questo
modo tutto l'inquinamento prodotto dal sistema maturo
viene estratto dall'acqua che viene reimmessa pulita in
circolo. Nello specifico ho usato un Prizm della Red-Sea.
Skimmer esterno appeso alla vasca e di ridotte dimensioni
particolarmente utile in situazioni di poco spazio.
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Rabbocco automatico: molto utile per tenere
sotto controllo la salinità dell'acqua, parametro
fondamentale per la sopravvivenza dei nostri futuri ospiti.
Ricordatevi sempre che ad evaporare è sempre e
solo l'acqua, non i sali, quindi reintegrando con acqua
salata non farete che continuare ad aumentare la salinità
con irreparabili danni al sistema. Molto utile è
usare acqua calcarea per il rabbocco (Kalkwasser) aggiungendo
all'acqua di RO circa 2gr di Idrossido di Calcio per reintegrare
quest'ultimo. Per il sistema ho utilizzato una vasca da
30 lt protetta dalla luce, un interruttore galleggiante
per sump ed una pompa ad alta prevalenza.
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Pompe di movimento: per creare una sufficiente
corrente devono essere almeno 3 e di buona potenza, io
ho usato 2 da 1000 l/h poste ai lati alternate di 6 ore
l'una dall'altra ed una da 300 l/h centrale sempre in
funzione. Il movimento è fondamentale per la vita
di molti organismi marini e per una corretta "spolveratura"
delle rocce.
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Filtro esterno: ovviamente non si tratta
di un filtro biologico ma di un filtro caricato con resine
anti fosfati, in suo luogo si può usare un filtro
a letto fluido che è ancora più efficiente
nella sua azione di adsorbimento. Ho usato resine Askoll,
secondo me molto buone.
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Controllo della temperatura: per innalzarla
è sufficiente un termoriscaldatore di adeguata
potenza, per abbassarla la situazione si fa un po' più
complicata. Ci sono due strade percorribili, la prima
tramite l'utilizzo di un refrigeratore la seconda, molto
più economica, montando delle ventoline da pc alimentate
in bassa tensione 12V. Io ho optato per la seconda, visto
che l'acquisto di un refrigeratore mi sembrava troppo
oneroso per una vasca di tali dimensioni. Il sistema è
tutt'ora in costruzione, non mancherò di aggiornare
questa sezione appena completato, nel frattempo potete
dare un'occhiata agli altri articolo presenti su AP, molto
completi ed esaurienti.
Avviamento
Finalmente dopo qualche settimana passata a
costruire e documentarmi su questa nuova avventura ho avviato
la vasca. Dapprima ho introdotto l'acqua di RO ed ho provato
il funzionamento degli accessori, ho fatto girare tutto così
per 24 ore e dopodichè ho introdotto il sale calcolando
la quantità in modo da ottenere un grado di salinità
pari a 35x1000. Ho usato un buon sale (Tropic Marin) ed ho
ottenuto questo valore con 36g di sale per litro d'acqua.
Lo scarto dal valore teorico è dato da piccole impurità
ed umidità assorbita dal sale stesso. Ha girato così
per circa 5 giorni, dopodichè a salinità e temperatura
stabilizzate ho introdotto 17 kg di rocce vive, ho scelto
le più porose e leggere che ho trovato sfruttando anche
alcuni scheletri fossilizzati di ex invertebrati. A questo
punto la vasca è partita....
Per quanto riguarda il mantenimento non ho ancora
voce in capitolo visto che sono ancora nella fase di maturazione
che durerà circa un mesetto, dopodichè vedremo
come è andata....
Questo articolo non vuole assolutamente essere
un insegnamento per nessuno, ma solamente il resoconto di
una esperienza positiva....
Grazie a tutti gli amici del forum: G@be
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