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Riporto, in questo articolo, i vari suggerimenti
raccolti sul forum relativamente ai test da effettuare sull’acqua.
Non c’è la pretesa che questo testo venga considerato
come una FAQ, spero però che possa essere un buon aiuto
per chi si avvicina a questo hobby per la prima volta e uno
spunto di discussione e ulteriori suggerimenti da parte degli
altri utenti del forum.
Perché farsi i test?
Semplicemente perché la chimica dell’acquario
è troppo importante per essere affidata ad altri e
non è necessaria una laurea per capire che cosa si
sta misurando. Basta una conoscenza superficiale di quei 5
valori fondamentali che è necessario monitorare. Una
spiegazione più che sufficiente per i nostri scopi
si può trovare in questo link
Quando vanni fatti?
Non esiste uno standard preciso e la frequenza varia con lo
stato di maturazione della vasca e l’eventuale insorgere
di problemi. Sicuramente, il test da effettuare con maggiore
frequenza è l’osservazione del comportamento
degli animali, che con il tempo e l’esperienza, si rivelerà
il più attendibile. E’ più facile a dirsi
che a farsi; conviene iniziare da subito a dedicare quei 5
minuti al giorno per cercare di capire il comportamento degli
animali.
Quali sono i test indispensabili?
In una vasca già avviata, con animali e conseguente
gestione non troppo esigente, è indispensabile testare
salinità, durezza carbonatica (KH) calcio(Ca) e magnesio(Mg),
nitrati(NO3) e fosfati(PO4) ad intervalli regolari. gli inquinanti,
con una buona gestione degli input, possono essere monitorati
a distanze quindicinali. i po4 è però consigliabile
monitorarli spesso soprattutto quando si cambia regime alimentare
per i coralli o per chi ha pesci in vasche a loro adatte.
per chi possiede coralli duri diventa fondamentale, per garantire
loro un corretto rateo di crescita, monitorare costantemente
calcio magnesio e kh con scadenza settimanale.
Quali sono i valori ideali?
Le caratteristiche dell’acqua variano anche in funzione
degli animali che ospitiamo. Nel link che ho indicato di sopra
si possono trovare i valori consigliati sia per gli oligoelementi
che per i nutrienti. animali diversi richiedono necessariamente
differenti condizioni chimico-fisiche dell'acqua. rimane quindi
fondamentale l'informazione riguardo le richieste della vasca
nella sua completezza.
Qual è la marca migliore di test?
Non esiste una marca migliore in assoluto valida per tutti
gli elementi, esistono però delle marche di test che
per il marino sono parecchio imprecisi, e misurare con degli
strumenti poco affidabili è ancora peggio che non farlo
proprio. Qui sul forum sono molto utilizzati i Salifert, che
rappresentano un buon rapporto qualità/prezzo, ma vanno
bene anche altre marche come i Tropic marine, gli Elos, gli
Aquamerks e via dicendo. Conviene sempre citare la marca di
test che si sta usando, quando si risponde a un post dove
vi chiedono i valori.
C’è qualche accorgimento
particolare da adottare?
Sì, ci sono alcune cose che spesso e volentieri non
vengono indicate nelle istruzioni.
La prima cosa da fare non appena si acquista un test è
di controllare la data di scadenza e riportare con un pennarello
la data in cui viene utilizzato per la prima volta. Trascorsi
6 mesi dall’apertura il test deve essere sostituito.
Da tenere presente inoltre che alcuni reagenti chimici sono
sensibili al calore e alla luce, per cui converrà conservarli
chiusi nella loro confezione in un posto fresco. Sempre riguardo
ai reagenti occorre tenere presente che alcune sostanze sono
irritanti e potenzialmente pericolose per la salute e per
i mobili o i vestiti dove potrebbero cadere…
Conviene ritagliarsi una mezz’ora di tranquillità,
anche per evitare di dover ripetere un test perché
si è stati distratti da una telefonata. Le provette
e le siringhe utilizzate devono essere pulite possibilmente
con acqua d’osmosi e asciugate, prima di essere riposte.
E’ buona abitudine anche risciacquarle con un poco di
acqua della vasca prima di effettuare il test.
I TEST NEL DETTAGLIO
Conducibilità e solidi disciolti
(TDS)
E’ un test ancora parecchio trascurato, anche se è
l’unico modo attendibile per valutare la qualità
dell’acqua d’osmosi (RO). La purezza dell’acqua
gioca un ruolo fondamentale nella conduzione della vasca e
per alcuni elementi, i test tradizionali non sono per niente
affidabili (per esempio i silicati, SIO2). Gli strumenti per
misurarli hanno dei prezzi decisamente abbordabili: si possono
trovare a 15 euro su ebay o attorno ai 40/50 euro nei siti
italiani. E’ importante tenere presente che in entrambi
i casi occorre acquistare la soluzione per la taratura al
costo di una decina di euro.
Il test più affidabile si effettua con il conduttivimetro
a scala bassa, mentre un’indicazione di massima (anche
se di sola natura quantitativa) si può avere anche
con il misuratore di TDS. Considerando che gli apparecchi
hanno più o meno lo stesso prezzo, non vi è
dubbio su quale dei due scegliere. Fondamentale in entrambi
i casi che siano dotati di dispositivo ATC.
Di seguito le tabelle che riportano valori minimi e massimi
dell’acqua.ù
Salinità
E’ il primo valore da controllare prima di ogni test,
in quanto la concentrazione degli oligoelementi varia a seconda
della % di salinità.
Per la misurazione di questo valore è indispensabile
utilizzare un rifrattometro a compensazione di temperatura
(ATC) o un conduttivimetro a scala alta. Generalmente, per
semplicità e costo si utilizza il primo dei due. E’
fondamentale che lo strumento venga tarato subito dopo l’acquisto
e con una cadenza mensile, avendo cura, nel possibile, che
la temperatura ambiente e del campione sia di 20°. La
necessità della taratura deriva dal fatto che il meccanismo
di compensazione della temperatura è composto da una
lamella metallica che è sensibile agli urti e alle
variazioni di temperatura stagionali. Per evitare di confondersi
tra densità e peso specifico conviene sempre indicare
la salinità in ‘permille’, cioè
35%° o 36%°. Maggiori approfondimenti sul tema li
trovate in questo post.
Test chimici
In buona sostanza, riferendomi in particolar modo ai Salifert,
esistono due modalità di test:
1) goccia a goccia
2) a scala colorimetrica

La prima eventuale difficoltà sui Salifert,
sta nel fatto che le istruzioni non sono in italiano. E’
possibile comunque trovarle su tutti i principali siti di
e-commerce facendo molta attenzione che i dosaggi espressi
in numeri corrispondano nelle traduzioni. A volte cambiano
i reagenti e di conseguenza pure i dosaggi, per cui è
sempre meglio controllare.
I reagenti in polvere devono essere dosati con il cucchiaino
“raso”, con particolare attenzione al primo reagente
dei nitrati (NO3) che deve essere “rasissimo”.
Dopo aver inserito i reagenti secondo l’ordine prestabilito,
la provetta va agitata con un movimento delicato e circolare.
I tempi di attesa tra l’inserimento dei vari reagenti
non sono affatto indicativi ma devono essere rispettati in
tutte le fasi, soprattutto nel momento della lettura. Ciò
non significa che se si sbaglia di 2 secondi il test è
da rifare, ma se si parla di ritardi in minuti i risultati
cambiano, eccome!
Problematiche relative ai test goccia
a goccia
Nella sostanza, i più comuni sono KH,
Calcio (Ca) e Magnesio (Mg).
Il vero tormentone che ricorre periodicamente riguarda l’aria
contenuta nella siringa. Aspirando il liquido fino al raggiungimento
della tacca da 1 ml si aspira anche una parte di aria. Questo
è considerato ai fini del test, per cui deve esserci.
Indicativamente il livello del liquido deve arrivare attorno
ai 0,75 ml, ma l’importante è che il segno del
pistone sia posizionato esattamente a fondo scala, cioè
a 1 ml. Il discorso potrebbe cambiare nel caso fosse necessario
inserire più di una siringa, o nel caso si facciano
due test consecutivi, ma non voglio stare a complicare le
cose né accendere nuove discussioni, per cui, provare
per credere.

Spesso e volentieri occorre arrivare fino alla fine della
siringa prima di avere una lettura e la tentazione di versare
mezza siringa in un colpo solo è forte. Francamente
non so se possa cambiare qualcosa o meno, ma se dicono di
dosare una goccia alla volta e agitare per 2 secondi un motivo
c’è di sicuro.
La lettura del valore sulla siringa si effettua, nel caso
di KH e Magnesio (Mg) al primo cambiamento di colore, mentre
per il Calcio (Ca) è necessario attendere il viraggio
al blu.
Evitate di riciclare il residuo della siringa, tanto i reagenti
sono contati e non vale la pena di correre il rischio di rovinare
un test intero per riciclare due gocce di liquido.
Problematiche relative ai test a scala colorimetrica
Il primo problema da risolvere è quello
di interpretare le varie sfumature di colore e l’unico
rimedio possibile è quello di effettuare il test alla
luce del giorno.
I principali test, in particolar modo Nitriti (NO2), Nitrati
(NO3) e Fosfati (PO4) si guardano dall’alto, appoggiando
la provetta sulla parte bianca del cartoncino. E’ prevista
pure una modalità “fine” per la quale si
guarda di lato dividendo per 10, anche se francamente non
mi convince molto.
Nei test che prevedono solo 1 ml di campione (tipo NO2 e NO3)
io presto molta attenzione alla bolla d’aria nella siringa,
in quanto essendo gli stessi volumetrici, ho paura che possa
incidere nella lettura.

Questo articolo a cura di Sjoplin è stato discusso
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