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Questa vuole essere una guida per chi vuole iniziare ad allestire
un nano reef. Gli articoli sul portale sono molti e vanno
letti tutti, ma per non fare confusione è meglio seguire
il seguente ordine.
Prima di tutto capiamo cosa è un nano reef e incominciamo
a studiare nuove parole come metodo Naturale, Berlinese, schiumatoio
etc. Ricordiamo che questo articolo è abbastanza datato
e quindi non comprende tutte le info necessarie per allestire
un nano reef, è solo una infarinatura generale.
Se vi siete innamorati di questo microscopico mondo possiamo
andare avanti. Il nano reef può essere allestito in
vari modi e con risultati molto diversi uno dall'altro.
Fino ad ora abbiamo approfondito nel Nanoportal quattro metodi
che possono essere utilizzati per allestire un nano reef.
Vediamo di dare delle linee guida per scegliere quale filosofia
seguire.
Una volta scelto il metodo dovrà essere usato fino
in fondo, cambiare allestimento porta alla destabilizazione
dei delicati equilibri che si formano in vasca e quindi a
tempi di maturazione-stabilizzazione lunghi. Soprattutto in
vasche così piccole.
Scelta la vasca che più si avvicina ai vostri desideri
dovete capire le principali regole di allestimento. Dato per
scontato che molte cose sono in comune, altre variano da un
metodo di allestimento all'altro.
In modo sbrigativo possiamo dire che la complessità
di allestimento e manutenzione sale partendo dal metodo Naturale,
passando al metodo SPS, arrivando al metodo Berlinese e in
fine al metodo Zeovit.
La difficoltà di allestimento è direttamente
proporzionale alla quantità di apparecchiature che
bisogna saper costruire (comprare), saper far andare e mantenere.
Attenzione che molti sottovalutano la scelta della vasca per
un nano reef limitandosi solo ad aspetti puramente estetici.
Questo in breve tempo vi porterà a dover rifare tutto,
mi spiego meglio.
Se per le vasche di dimensioni elevate la proposta di plafoniere
copre la quasi totalità delle varietà di vasche
che il mercato propone, per i nano reef la disponibilità
di sistemi di illuminazione è relativamente limitato
e quindi prima va scelto il sistema di illuminazione e poi
di conseguenza si sceglie la vasca. Alleghiamo un articolo
che spiega le varie metodologie di luce, loro funzinalità
e utilizzo.
Ovviamente la bellezza di queste vasche vi spingerà
a fare sempre di più, ma fatevi sempre prima una idea
dello spazio disponibile e soprattutto del tempo che vorrete
dedicare alla vasca.
Se vi interessa allestire una vasca marina semplice, che possa
contenere un numero limitato di specie particolarmente poco
esigenti potete utilizzare il metodo naturale.
Vi sono animali che in natura vivono in zone di marea quindi
soggette al flusso e riflusso delle acque, in zone dove l'acqua
non ha parametri chimici ottimali, zone di scogliera ...Questi
animali sono molto robusti e non richiedono vasche tecnicamente
molto avanzate.
Con questo metodo potete allevare una o più specie
dei seguenti invertebati sessili.
Principalemnte sono gli invertebrati sopra indicati, in realtà
sono molti di più perchè sono la quasi totalità
degli invertebrati molli di cui ora facciamo un rapido elenco:
Alcyonium sp., Briareum sp, Cladiella sp., Clavularia sp.,
Discosoma sp., Disdosoma sanctithomas, Nephthea sp.Palythoa
sp., Palythoa grandis, Rhodactis sp.,Ricordea florida, Ricordea
sp., Sinualria sp., Sinularia dura, Zoanthus sp., Zoanthus
sociatus, Zoanthus pulchellus, Xenia elongata, Xenia umbellata.
Oltre a questi invertebrati sessili è possibile introdurre
uno o più di questi invertebrati non sessili, attenzione
verificare la loro compatibilità o stile di vita sociale:
Oltre a questi invertebrati, di cui trovate la scheda in questa
sezione,
è possibile allevare varie specie marine di alghe:
Inoltre ci sono una infinita di piccoli organismi che possiamo
trovare nelle rocce vive o inserire in un nano reef:
Questo per darvi una idea di cosa è possibile fare
con un nano reef a conduzione "naturale".
Se si vuole allevare anche invertebrati con esigenze maggiori,
ma con colori decisamente forti e vivi allora bisogna pensare
di allestire la vasca con il metodo SPS, molto simile al metodo
naturale, ma con qualche complicazione tecnica e di manutenzione.
Con questo metodo si garantisco livelli della qualità
dell'acqua tali da poter allevare in salute anche gli SPS
e gli LPS, alleghiamo qui alcune foto di alcuni invertebrati
sessili:
Questi animali hanno colori bellissimi che vanno dal blu,
al verde fino al rosso.
Nel caso in cui si potesse aggiungere un pesce alla vasca
il sistema di filtraggio delle sole rocce vive del metodo
naturale e SPS non è più sufficiente, quindi
bisognerebbe prevedere uno schiumatoio per togliere l'inquinamento
in eccesso. I pesci prima di tutto inquinano molto inoltre
devono essere scelti con coscienza delle loro caratteristiche
perchè in natura sono abituati ai grandi spazi e ridurli
in vasche di dimensioni ridotte causa loro stress e insofferenza..
Detto questo credo sia giusto dare una regola precisa che
non ammette deroghe, vasche sopra i 50 litri possono ospitare
un pesce, vasche al di sotto dei 50 litri non possono ospitare
neanche un pesce.
Ad ogni modo in un nano reef (vasche fino a 100 litri) non
si deve in nessun caso inserire più di un solo pesce
per vasca in modo tale da lascaire abbastanza spazio all'animale
e di non creare inutili competizioni territoriali che in un
nano reef potrebero portare alla morte di uno dei due contentedenti.
Se siete indecisi se mettere o meno un pesce io vi suggerisco
vivamente di non metterlo. Tutti, io compreso, siamo cascati
nella trappola di inserire un pesce nel nano reef, ma ben
presto vi renderete conto che i nano reef sono spettacolari
per quello che presentano come mini-mondo subacqueo quindi
dovete staccarvi dalla solita concezione che acquario vuol
dire pesci.
Una nota importante, spesso i pesci che introdurrete salteranno
fuori dal nano reef perchè si spaventano con poco,
colpi di vento che spostano oggetti come tende o porte aperte
repentinamente, e nel tentativo di fuggire escono addirittura
dalla vasca. Se non mi credete chiedete sul forum del nanoportal,
molti utenti vi potranno dare la loro esperienza.
Comunque potete trovare tutte le schede dei vari pesci in
questa sezione.
Se i risultati ottenuti non vi soddisfano ancora potete cimentarvi
con il metodo Zeovit, metodo estremo che garantisce ottimi
risultati a patto di seguirlo alla perfezione per questo motivo
non è alla protata dei neofiti, ma solo degli acquariofili
più esperti.
Scelto il metodo di allestimento è fondamentale sapere
cosa serve per allesire un nano reef, ecco una carellata sulle
varie apparecchiature che servono per farsi un nano reef.
La vasca
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Le pompe
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Le luci

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Il riscaldatore

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Per chi se la cava con il fai da te suggeriamo di dare una
lettura agli articoli nella sezione Fai
da te.
E' fondamentale che diventiate anche degli ottimi chimici,
infatti mantenere una nano reef non è facile e richiede
delle conoscienze elevate in vari campi compreso la chimica.
E' necessario fare spesso i test dell'acqua e capire quali
sono le mosse da fare per riportare la situazione alla normalità.
La guida sotto vi permette di capire quali sono i vari parametri
da tenere sotto controllo e quali sono i test da usare.
Avendo le idee un po' più chiare su come allestire
un nano reef e non essendosi ancora spaventati si può
cercare di andare avanti. A questo punto non è il caso
di farsi prendere dal panico e dalla fretta, che è
sempre cattiva consigliera. Per questo motivo è meglio
leggere questo articolo sulla tempistica.
Adesso siete pronti per allestire un nano reef, ma quello
che avete imparato nella lettura di questi pochi articoli
deve avervi spinto a leggere con maggior attenzione il portale
e il forum fonte inesauribile di utili notizie.
Le vostre domande saranno più che lecite, e le le risposte
le trovere leggendo bene tutto quello che è già
stato fatto.
Il portale è sempre aggiornato quindi non perdetivi
i prossimi articoli.
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articolo, senza il consenso dell'autore.
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