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Prima di leggere le schede dei singoli invertebrati consiglio
vivamente di leggere queste due righe che dovrebbero aiutarvi
ad indirizzarvi verso un metodo per la corretta scelta degli
invertebrati, stiamo cercando di dare delle linee guida per
scegliere gli animali da inserire in vasca.
Queste non sono delle leggi assolute, ma dei semplici consigli
dovuti alla logica e al fatto che abbiamo fatto anche noi
degli sbagli in passato che sarebbe meglio non ripetere per
non ricadere nello stesso errore.
Prima di tutto vorrei specificare una cosa banale: gli invertebrati
sono animali, per l’esattezza sono piccoli polipi, che
hanno le loro esigenze e che non posso essere trattati come
delle cose.
Foto di nano reef particolarmente ricco di vita.
I seguenti suggerimenti valgono non solo per chi si avvicina
ai nano reef, ma a chiunque compra un invertebrato; anche
se questo aspetto a causa del poco spazio disponibile e per
il sistema di allestimento (pompe-luci-filtraggio) è
più critico in un nano reef.
Sono animali che possono essere sia molto robusti, che molto
delicati; ma in ogni caso nello sceglierne uno non ci si deve
mai farsi trasportare dal puro fattore estetico oppure da
frasi del tipo questo animale “sopravviverà”
benissimo in un nano reef. Questo animale deve vivere non
sopravvivere in un nano reef ed essendoci in commercio una
infinità di organismi che in un nano reef possono vivere,
crescere e moltiplicarsi egregiamente non vedo perché
non indirizzarsi verso queste specie.
Partiamo dal concetto che ogni vasca è diversa una
dall’altra; ma vi sono delle leggi che possono valere
più o meno per tutti.
Prima di tutto non bisogna avere fretta di inserire un invertebrato,
la vasca deve maturare ed essere pronta per ospitarlo; questo
vuol dire valori stabili e aver fatto passare un tempo sufficiente
in modo tale che il foto periodo sia completo: prima di inserire
un invertebrato in vasca bisogna far si che le luci rimangano
accese per almeno 8 ore al giorno.
Come regola base bisogna sapere che questi animali si nutrono
principalmente in due modi e a volte alcuni animali sfruttano
entrambi i metodi per alimentarsi: o hanno al loro interno
delle alghe simbionti, dette Zooxanthellae, che con i prodotti
di scarto della fotosintesi alimentano il polipo, oppure attraverso
i tentacoli riescono a catturare particelle di cibo più
o meno piccole che possono andare dal fitoplankton a piccoli
pezzi di polpa.
Notare quanti tipi di organismi ci sono: invertebrati,
alghe verdi e rosse.
Alcuni animali usano entrambi i metodi per potersi alimentare
correttamente.
Questo spiega a grandi linee perché una vasca deve
maturare prima di poter essere pronta per poter inserire un
invertebrato.
Una vasca matura ha permesso alle rocce vive di rigenerarsi
e di riformare tutta una serie di flora e fauna che poi aiuterà
la formazione di plankton che alimenteranno il nostro ospite,
una vasca matura ha completato il suo ciclo di attivazione
del sistema di illuminazione e avremo così la luce
necessaria per poter far fare la fotosintesi alle alghe simbionti
Zooxanthellae.
Un vasca matura significa anche valori stabili dell’acqua,
nitriti e fosfati assenti, nitrati sotto i 5 mg/l, pH tra
gli 8.00 e 8.30; kH tra i 5° e i 9°; una temperatura
tra i 26°C e i 28°C; la salinità deve essere
il più possibile costante per evitare stress ai nostri
ospiti intorno ai 1.023-1.024 questo è un aspetto abbastanza
critico in un nano reef considerando i forti sbalzi che si
hanno l’estate a causa della forte evaporazione di acqua.
In linea di principio questi sono i metodi con cui si cibano
gli invertebrati e spiega il motivo per cui in vasche non
mature non è possibile inserire un invertebrato, in
realtà alcune volte ci si riesce e anche con successo
ma l’animale non vive, ma sopravvive almeno fino a quando
una vasca non sarà matura.
Quindi un buon acquariofilo è prima di tutto paziente
e un grande osservatore, questo vale soprattutto per i nano
reefer in quanto è uno spettacolo osservare le rocce
vive nel periodo di maturazione che si riempiono di vita;
nascono piccoli spirografi, vermi tubolari, alghe superiori,
piccole lumache, vermi, copepodi e anfipodi, se si è
anche fortunati (sfortunati dipende dai casi) si possono trovare
anche piccoli ospiti inaspettati come gamberi e granchi.
Foto di copepode e granchio peloso.
Per capire i tempi di maturazione di una vasca
vi rimandiamo all’articolo che è stato scritto
al proposito.
Continuiamo a parlare di invertebrati in generale.
Questi animali hanno ciascuno le sue esigenze, e prima di
inserirli bisogna rispondere ad alcune domande.
Abbiamo parlato prima delle esigenze base per quanto riguarda
l’alimentazione, ma come gli animali che hanno abitudini
o diete diverse anche gli invertebrati hanno anche loro abitudini
diverse e non parlo solo di che usa il suo rapporto di simbiosi
con le Zooxanthellae o di chi si nutre di plankton; perché
questa è solo una macro divisione degli invertebrati
in realtà vedremo che le differenze vanno ben oltre.
Ogni specie ha le sue esigenze in fatto di luce, alimentazione;
ma anche di corrente e di spazio.
Prima domanda: che luci ho nella mia vasca e che animali di
conseguenza posso ospitare?
Ho luci al neon? T5 o T8? Lampade a risparmio energetico?
HQI?
E’ assolutamente errato comprare un animale senza prima
aver verificato le sue esigenze in fatto di illuminazione,
per questo vi prego di leggere le schede che vi sono in rete
e che verranno completate nel tempo.
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