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30 Luglio 2010

 

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Assemblaggio del vasca e di tutti gli elementi necessari per allestire un nano reef Berlinese

La decisione di avere un nano reef presuppone la possibilità di avere un posto dove mettere la vasca e il mobile.
La posizione deve essere strategica, non si può lasciare una vasca troppo vicina a una finestra. La luce del sole entrando modificherebbe il delicato equilibrio che si ottiene con le plafoniere e la loro luce artificiale.
Il risultato è una rapida crescita delle alghe infestanti che in breve tempo ci obbligherebbero a ri-allestire la vasca. Una lotta alle alghe infestanti in questo caso è persa in partenza.


Foto Acquaportal; alga infestante singolarmente è anche affascinante, ma se invade tutta la vasca non va bene.

La posizione delle finestre è importane anche per valutare le correnti d’aria che si generano, non possiamo lasciare che l’acquario sia sottoposto a continui sbalzi di temperatura perché ben presto ne risentirebbero tutti gli ospiti che in breve tempo morirebbero.
La presenza anche delle porte deve essere valutata attentamente. Se il nano reef si trova vicino a un passaggio molto frequentato non è impossibile che il movimento rapido di una figura o un ombra che passa vicino alla vasca crei dei problemi al pesce.
Come detto inseriremo un solo pesce con abitudini sedentarie, io ho scelto Ecsenius Bicolor.


Foto di D.Barili e di W.Veneruz di Ecsenius Bicolor.

Questo animale è bellissimo, mangia anche le alghe quindi aiuta a mantenere sotto controllo le alghe infestanti. E’ un animale che si sceglie una tana e vi si allontana solo per mangiare. Se la tana è stretta ci entra in retromarcia lasciando solo fuori la testa.
Ha un bel colore viola scuro-giallo che resta raro da vedere in un invertebrato quindi si nota facilmente. Però come tutti i pesci è sempre in agguato per evitare i predatori.
Il nostro ospite, Ecsenius o meno che sia, può spaventarsi facilmente in concomitanza di movimenti bruschi che il pesce può interpretare come dei possibili attacchi da parte di un predatore.
In questo caso l’unica soluzione è la fuga, questi sbalzi fulminei possono portare il pesce a saltare fuori dalla vasca con tutte le conseguenze del caso. A me i pesci nei nano reef sono quasi sempre morti perché saltando fuori dalla vasca non sono stati recuperati in tempo utile.
Importante è che ci sia una presa di corrente, infatti per far funzionare la plafoniera, le pompe il riscaldatore etc c’è bisogno della corrente elettrica.
Scelto dove mettere la vasca ora possiamo affrontare il discorso mobile.


Immagine di un sump foto di AP

Assemblato il mobile e la vasca inseriamo la sump con tutti i sui componenti.
Collegati i cavi e i tubi il nostro sistema può essere ora testato.
Io per testare un sistema lo riempio di acqua salata e accendo volta per volta i vari componenti.
Per prima cosa riempio la vasca superiore e accendo le due pompe di movimento; prima una per volta poi tutte insieme.


Schema funzionale vasca + sump da AP

A vasca vuota (con acqua, ma senza rocce vive) il movimento di una sola pompa deve essere sufficiente per smuovere l’acqua in ogni angolo della vasca. Se questo non si verifica spegnete la pompa e spostatela fino a quando non troverete la sua posizione ottimale.
Considerate che le moderne pompe sono fissate alla vasca attraverso un magnete che permette un semplice posizionamento della pompa, ma soprattutto nel tempo rimane stabile mantenendo la pompa ferma nella sua posizione. Fissare le pompe con le ventose, come si faceva prima, non è una operazione sempre duratura. Se non si effettuava l’operazione in modo perfetto le ventose si staccavano


Alcune foto di pompe in commercio con attacco a calamita, il vetro non deve essere troppo spesso, ma is ha la possibilità di fissare e ruotare la pompa liberamente


Le pompe sono uno strumento che se correttamente installato non daranno problemi e bisognerà eseguire solo la loro periodica pulizia.
Le ultime pompe assiali sono molto efficienti nel generare un flusso il più omogeneo intorno a loro però periodicamente va pulito l’alberino interno e anche tutto l’esterno della pompa stessa per evitare che si formino delle zone ostruite. Questo è un problema da non sottovalutare, nelle pompe a paletta se l’uscita era ostruita la pompa al massimo non spingeva e ci si accorgeva subito del problema. In queste pompe semplicemente si ha uno sbilanciamento del flusso non percepibile visivamente.


Palette e girante di pompe di movimento sono molto delicate e vanno trattate con cura

Inoltre se la situazione diventa cronica si possono verificare dei fenomeni di formazioni di bolle all’interno della pompa che a lungo andare possono danneggiare la girante.

Quando l'acqua nella sump si abbassa (1) l'interruttore galleggiante regolabile in altezza (3) da il consenso alla pompa (2) fin che il livello non viene ripristinato.

Osmoregolatore foto di AP

Un problema per questo tipo di pompe in una vasca molto piccola come il nano reef è la possibilità che il pesce si lasci ingannare dalla scarsa corrente in aspirazione che percepisce avvicinandosi alla pompa e che attratto dall’idea di usare lo spazio che c’è tra la pompa e il vetro come tana si fa risucchiare dalla pompa stessa. Il pesce viene attratto dalla corrente in ingresso alla pompa e resta attaccato alla superficie della pompa stessa. Il pesce a questo punto per quanto si possa sforzare non riesce a divincolarsi e rimane attaccato al resto della pompa morendo in breve tempo. A me è successo una volta, non ho trovato nessun particolare accorgimento se non quello di mettere le pompe in modo tale da scoraggiare il pesce dall’avvicinarsi.
Riempite anche la sump lasciando non più di qualche centimetro di bordo libero dall’acqua: il livello deve essere sotto al bordo.
Se attivate ora la pompa di risalita noterete un calo del livello dell’acqua nella sump e un aumento di livello nella vasca sopra. Tutto naturale e coerente con le leggi dell’idraulica.

  L' acqua arriva dalla vasca (1) una parte viene scartata per troppo pieno (2) una parte viene prelevata dalla pompa dello schiumatoio (3) e trattata. I residui si depositano nel bicchiere (4), l'acqua pulita viene scaricata nella sump per essere scaldata e poi pompata in vasca(5).

Schiumatoio foto AP

Provate ora ad accendere lo schiumatolo, il livello dell’acqua della sump calerà ancora perché lo schiumatoio si riempirà di acqua.
Queste sono le condizioni di funzionamento della vasca+sump e il livello di acqua della sump deve essere tale da garantire che tutte le pompe e il riscaldatore siano immerse.
Se questo non si è verificato spegnete tutto lasciate defluire l’acqua dalla vasca principale nella sump fino a quando il livello dell’acqua nella vasca principale è tale che l’acqua non può passare più nel troppo pieno dalla vasca sopra alla sump. Solo adesso aggiungete dell’acqua nella sump, fermo restando che questa non deve trasbordare dalla sump stessa.
E’ importante aggiungere l’acqua solo a pompe spente perché questa è la condizione in cui si metterà il sistema in caso di black out. Questa evenienza anche se improbabile non è da escludere e se si mette troppa acqua si rischia di trovarsi con la sump troppo piena che perde acqua perché troppo piena.
Non sottovalutate neanche l’acqua che è nello schiumatoio.
Il tubo di scarico dell’acqua dalla vasca principale alla sump deve essere in modo tale che l’uscita nella sump sia immersa,questa soluzione garantisce minor rumorosità rispetto a quella di lasciare l’acqua cadere sulla superficie della sump
Questo causerebbe un rumore notevole che di giorno non viene avvertito, ma di notte può creare dei problemi non indifferenti disturbando il sono.
Usate acqua sempre salata, perché stiamo iniziando a fare lo start up del nostro nano reef.
Preparare l’acqua salata è la cosa più semplice che ci possa essere in quanto basta sciogliere 35 grammi di sale in un litro di acqua, però è l’operazione più complessa che si possa fare in quanto da essa dipende l’equilibrio di tutta la vasca.
L’acqua salata viene usata:
a-nel primo riempimento della vasca e della sump,
b-in seguito per fare i cambi periodi (settimanali del 10% del volume della vasca) di acqua della vasca,questa operazione garantisce l’eliminazione delle sostanze inquinanti non depurate dal sistema filtro-schiumatoio, come fosfati e nitriti.
La salinità dell’acqua di mare 35 ppm non è direttamente misurabile, ma possiamo misurare la densità che deve essere di 1.025-1.026 g\cm3

Ecco alcuni sali che si trovano in commercio

La densità dell’acqua è importantissima e va misurata con strumenti il più precisi possibili, i densimetri a peso non sono precisissimi, meglio un rifrattometro o un misuratore della conducibilità dell’acqua.

 
Ecco alcuni densimetri e rifrattometri presenti in commercio

Vediamo cosa succede se non siamo abili a sciogliere nella giusta quantità il sale nell’acqua. Avremo due densità diverse quindi, essendo ovvio che l’acqua tende a formare sempre miscele costanti in composizione, se si mescolano queste due miscele diverse di acqua queste in breve troveranno un nuovo equilibrio formando una miscela di densità intermedia rispetto a quella originale.
Le cellule organiche che contengono acqua subiscono uno shock dovuto al fatto che c’è questo mescolamento che mette in crisi il loro stesso funzionamento.
Gli organismi marini che contengono acqua di mare risentono di questo processo. Questo spiega come mai è fondamentale che i cambi dell’acqua siano fatti con acqua alla stessa salinità della vasca e come mai per introdurre un animale (invertebrato, gambero, pesce o altro) in un acquario bisogna sempre fagli una climatizzazione goccia a goccia in modo tale che si abitui con gradualità alle nuovi condizioni di salinità
Vediamo in particolare i due componenti che useremo per fare l’acqua salata.
L’acqua di base deve essere dolce e non deve presentare tracce di inquinamento come nitriti-fosfati, meglio se viene da un filtro a membrane. Deve essere conservata in luoghi ne troppo freddi ne troppo caldi.
Il contenitore dovrebbe essere tale da proteggere l’acqua dai raggi solari, ad ogni modo la luce del sole non dovrebbe colpire in modo diretto l’acqua perché la luce scalda e soprattutto da origine a dei processi che in breve danno il via alla formazione di alghe.
Non possiamo inserire in un acquario acqua ne troppo calda, ne troppo fredda; ma soprattutto ricca di alghe.
Il sale è di fondamentale importanza perché al suo interno devono esserci disciolte tutte quelle sostanze che caratterizzano le acque degli oceani.
La composizione del sale deve essere tale da garantire che tutti gli elementi presenti in abbondanza o solo in tracce negli oceani siano presenti anche nell’acqua del nostro nano reef.
Se per alcuni elementi presenti in tracce negli oceani ha senso integrare con gli oligoelementi e tenere sottostretto controllo quel parametro (vedi ferro, calcio e iodio) per altri è assolutamente sconveniente provare a integrare, è il sale sciolto nell’acqua che deve contenere le altre sostanze.
In pratica ci sono una serie di elementi che entrano nella catena della vita subaquea e che vengono usati in modi diversi dai vari animali.


Alcuni integratori di iodio in commercio.

Come visto lo iodio è utilizzato dagli invertebrati per smaltire l’ossigeno in eccesso generato dalle zooxanthelae, ma viene usato anche dai gamberi durante la muta per rafforzare gli esoscheletri.
Il ferro è usato dalle zooxanthelae tanto quanto dalle alghe superiori caulerpa

    


Alcuni integratori di Ferro in commercio.

Il calcio, elemento di cui non abbiamo ancora parlato, viene usato per formare gli scheletri degli invertebrati duri, per le conchiglie dei molluschi, dalle alghe calcaree, dai bivalvi etc

Alcuni integratori di Calcio in commercio.

Questi sono elementi che si consumano in una vasca che quindi vanno reintegrati.

Altri prodotti adatti per integrare Magnesio


Altri prodotti adatti per integrare stronzio


Ce ne sono altri che pur essendo presenti negli oceani non entrano in nessun ciclo vitale e quindi non si consumano.
In un acquario è la stessa cosa, quindi un buon sale deve contenere la giusta quantità dei primi elementi e non deve contenere i secondi pena l’aumento della concentrazione di questi ultimi e conseguente collasso della vasca.


Altri prodotti adatti per integrare tracce di oligoelementi
che eventualmente possono essere aggiunti

La qualità del sale non deve poter essere messa in discussione.
Il sale va conservato in un contenitore pulito, meglio se di materiale plastico.
In questo modo le pareti del contenitore non sono attaccate dal sale che potrebbe corroderle e quindi inquinarsi.
Inoltre le pareti in plastica rendono più facile chiudere ermeticamente il sale proteggendolo dalla umidità che tende a far perdere la capacità di solubilità in acqua.
L’acqua e il sale devono essere mescolati nelle giuste proporzioni in un contenitore a parte, questo vi permetterà di controllare che effettivamente tutto il sale si disciolga nell’acqua e non restino cristalli di sale che potrebbero essere dannosi sia per i nostri ospiti (il sale brucia i tessuti) che per le pompe dove le giranti possono restare danneggiate dai Sali.
E’ possibile usare anche una pompa per creare del movimento nel contenitore dove si è deciso di sciogliere il sale nell’acqua.
Se il sale non si scioglie completamente probabilmente non è stato conservato in modo corretto in luogo asciutto e ha assorbito umidità.
In inverno se necessario scaldare l’acqua con un riscaldatore di emergenza prima di inserire l’acqua nella vasca.
Non resta che provare le luci e il riscaldatore.


Plafoniera a LED disponibile in commercio

Se tutto va bene abbiamo allestito in modo corretto la nostra vasca, se qualcosa è andato storto ripetiamo l’operazione fino a quando non va a buon termine.

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