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Assemblaggio del vasca e di tutti gli elementi necessari
per allestire un nano reef Berlinese
La decisione di avere un nano reef presuppone la possibilità
di avere un posto dove mettere la vasca e il mobile.
La posizione deve essere strategica, non si può lasciare
una vasca troppo vicina a una finestra. La luce del sole entrando
modificherebbe il delicato equilibrio che si ottiene con le
plafoniere e la loro luce artificiale.
Il risultato è una rapida crescita delle alghe infestanti
che in breve tempo ci obbligherebbero a ri-allestire la vasca.
Una lotta alle alghe infestanti in questo caso è persa
in partenza.

Foto
Acquaportal; alga infestante singolarmente è anche
affascinante, ma se invade tutta la vasca non va bene.
La posizione delle finestre è importane anche per valutare
le correnti d’aria che si generano, non possiamo lasciare
che l’acquario sia sottoposto a continui sbalzi di temperatura
perché ben presto ne risentirebbero tutti gli ospiti
che in breve tempo morirebbero.
La presenza anche delle porte deve essere valutata attentamente.
Se il nano reef si trova vicino a un passaggio molto frequentato
non è impossibile che il movimento rapido di una figura
o un ombra che passa vicino alla vasca crei dei problemi al
pesce.
Come detto inseriremo un solo pesce con abitudini sedentarie,
io ho scelto Ecsenius Bicolor.

Foto
di D.Barili e di W.Veneruz di Ecsenius Bicolor.
Questo animale è bellissimo, mangia anche le alghe
quindi aiuta a mantenere sotto controllo le alghe infestanti.
E’ un animale che si sceglie una tana e vi si allontana
solo per mangiare. Se la tana è stretta ci entra in
retromarcia lasciando solo fuori la testa.
Ha un bel colore viola scuro-giallo che resta raro da vedere
in un invertebrato quindi si nota facilmente. Però
come tutti i pesci è sempre in agguato per evitare
i predatori.
Il nostro ospite, Ecsenius o meno che sia, può spaventarsi
facilmente in concomitanza di movimenti bruschi che il pesce
può interpretare come dei possibili attacchi da parte
di un predatore.
In questo caso l’unica soluzione è la fuga, questi
sbalzi fulminei possono portare il pesce a saltare fuori dalla
vasca con tutte le conseguenze del caso. A me i pesci nei
nano reef sono quasi sempre morti perché saltando fuori
dalla vasca non sono stati recuperati in tempo utile.
Importante è che ci sia una presa di corrente, infatti
per far funzionare la plafoniera, le pompe il riscaldatore
etc c’è bisogno della corrente elettrica.
Scelto dove mettere la vasca ora possiamo affrontare il discorso
mobile.

Immagine di un sump foto di AP
Assemblato il mobile e la vasca inseriamo la sump con tutti
i sui componenti.
Collegati i cavi e i tubi il nostro sistema può essere
ora testato.
Io per testare un sistema lo riempio di acqua salata e accendo
volta per volta i vari componenti.
Per prima cosa riempio la vasca superiore e accendo le due
pompe di movimento; prima una per volta poi tutte insieme.

Schema funzionale vasca + sump da AP
A vasca vuota (con acqua, ma senza rocce vive) il movimento
di una sola pompa deve essere sufficiente per smuovere l’acqua
in ogni angolo della vasca. Se questo non si verifica spegnete
la pompa e spostatela fino a quando non troverete la sua posizione
ottimale.
Considerate che le moderne pompe sono fissate alla vasca attraverso
un magnete che permette un semplice posizionamento della pompa,
ma soprattutto nel tempo rimane stabile mantenendo la pompa
ferma nella sua posizione. Fissare le pompe con le ventose,
come si faceva prima, non è una operazione sempre duratura.
Se non si effettuava l’operazione in modo perfetto le
ventose si staccavano
Alcune foto di pompe in commercio con attacco a calamita,
il vetro non deve essere troppo spesso, ma is ha la possibilità
di fissare e ruotare la pompa liberamente
Le pompe sono uno strumento che se correttamente installato
non daranno problemi e bisognerà eseguire solo la loro
periodica pulizia.
Le ultime pompe assiali sono molto efficienti nel generare
un flusso il più omogeneo intorno a loro però
periodicamente va pulito l’alberino interno e anche
tutto l’esterno della pompa stessa per evitare che si
formino delle zone ostruite. Questo è un problema da
non sottovalutare, nelle pompe a paletta se l’uscita
era ostruita la pompa al massimo non spingeva e ci si accorgeva
subito del problema. In queste pompe semplicemente si ha uno
sbilanciamento del flusso non percepibile visivamente.
Palette e girante di pompe di movimento sono molto delicate
e vanno trattate con cura
Inoltre se la situazione diventa cronica si
possono verificare dei fenomeni di formazioni di bolle all’interno
della pompa che a lungo andare possono danneggiare la girante.
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Quando l'acqua nella sump si abbassa (1) l'interruttore
galleggiante regolabile in altezza (3) da il consenso
alla pompa (2) fin che il livello non viene ripristinato. |
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Osmoregolatore foto di AP
Un problema per questo tipo di pompe in una vasca molto piccola
come il nano reef è la possibilità che il pesce
si lasci ingannare dalla scarsa corrente in aspirazione che
percepisce avvicinandosi alla pompa e che attratto dall’idea
di usare lo spazio che c’è tra la pompa e il
vetro come tana si fa risucchiare dalla pompa stessa. Il pesce
viene attratto dalla corrente in ingresso alla pompa e resta
attaccato alla superficie della pompa stessa. Il pesce a questo
punto per quanto si possa sforzare non riesce a divincolarsi
e rimane attaccato al resto della pompa morendo in breve tempo.
A me è successo una volta, non ho trovato nessun particolare
accorgimento se non quello di mettere le pompe in modo tale
da scoraggiare il pesce dall’avvicinarsi.
Riempite anche la sump lasciando non più di qualche
centimetro di bordo libero dall’acqua: il livello deve
essere sotto al bordo.
Se attivate ora la pompa di risalita noterete un calo del
livello dell’acqua nella sump e un aumento di livello
nella vasca sopra. Tutto naturale e coerente con le leggi
dell’idraulica.
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L' acqua arriva dalla vasca (1) una parte viene scartata
per troppo pieno (2) una parte viene prelevata dalla pompa
dello schiumatoio (3) e trattata. I residui si depositano
nel bicchiere (4), l'acqua pulita viene scaricata nella
sump per essere scaldata e poi pompata in vasca(5). |
Schiumatoio foto AP
Provate ora ad accendere lo schiumatolo, il livello dell’acqua
della sump calerà ancora perché lo schiumatoio
si riempirà di acqua.
Queste sono le condizioni di funzionamento della vasca+sump
e il livello di acqua della sump deve essere tale da garantire
che tutte le pompe e il riscaldatore siano immerse.
Se questo non si è verificato spegnete tutto lasciate
defluire l’acqua dalla vasca principale nella sump fino
a quando il livello dell’acqua nella vasca principale
è tale che l’acqua non può passare più
nel troppo pieno dalla vasca sopra alla sump. Solo adesso
aggiungete dell’acqua nella sump, fermo restando che
questa non deve trasbordare dalla sump stessa.
E’ importante aggiungere l’acqua solo a pompe
spente perché questa è la condizione in cui
si metterà il sistema in caso di black out. Questa
evenienza anche se improbabile non è da escludere e
se si mette troppa acqua si rischia di trovarsi con la sump
troppo piena che perde acqua perché troppo piena.
Non sottovalutate neanche l’acqua che è nello
schiumatoio.
Il tubo di scarico dell’acqua dalla vasca principale
alla sump deve essere in modo tale che l’uscita nella
sump sia immersa,questa soluzione garantisce minor rumorosità
rispetto a quella di lasciare l’acqua cadere sulla superficie
della sump
Questo causerebbe un rumore notevole che di giorno non viene
avvertito, ma di notte può creare dei problemi non
indifferenti disturbando il sono.
Usate acqua sempre salata, perché stiamo iniziando
a fare lo start up del nostro nano reef.
Preparare l’acqua salata è la cosa più
semplice che ci possa essere in quanto basta sciogliere 35
grammi di sale in un litro di acqua, però è
l’operazione più complessa che si possa fare
in quanto da essa dipende l’equilibrio di tutta la vasca.
L’acqua salata viene usata:
a-nel primo riempimento della vasca e della sump,
b-in seguito per fare i cambi periodi (settimanali del 10%
del volume della vasca) di acqua della vasca,questa operazione
garantisce l’eliminazione delle sostanze inquinanti
non depurate dal sistema filtro-schiumatoio, come fosfati
e nitriti.
La salinità dell’acqua di mare 35 ppm non è
direttamente misurabile, ma possiamo misurare la densità
che deve essere di 1.025-1.026 g\cm3

Ecco alcuni sali che si trovano in commercio
La densità dell’acqua è importantissima
e va misurata con strumenti il più precisi possibili,
i densimetri a peso non sono precisissimi, meglio un rifrattometro
o un misuratore della conducibilità dell’acqua.

Ecco alcuni densimetri e rifrattometri presenti in commercio
Vediamo cosa succede se non siamo abili a sciogliere nella
giusta quantità il sale nell’acqua. Avremo due
densità diverse quindi, essendo ovvio che l’acqua
tende a formare sempre miscele costanti in composizione, se
si mescolano queste due miscele diverse di acqua queste in
breve troveranno un nuovo equilibrio formando una miscela
di densità intermedia rispetto a quella originale.
Le cellule organiche che contengono acqua subiscono uno shock
dovuto al fatto che c’è questo mescolamento che
mette in crisi il loro stesso funzionamento.
Gli organismi marini che contengono acqua di mare risentono
di questo processo. Questo spiega come mai è fondamentale
che i cambi dell’acqua siano fatti con acqua alla stessa
salinità della vasca e come mai per introdurre un animale
(invertebrato, gambero, pesce o altro) in un acquario bisogna
sempre fagli una climatizzazione goccia a goccia in modo tale
che si abitui con gradualità alle nuovi condizioni
di salinità
Vediamo in particolare i due componenti che useremo per fare
l’acqua salata.
L’acqua di base deve essere dolce e non deve presentare
tracce di inquinamento come nitriti-fosfati, meglio se viene
da un filtro a membrane. Deve essere conservata in luoghi
ne troppo freddi ne troppo caldi.
Il contenitore dovrebbe essere tale da proteggere l’acqua
dai raggi solari, ad ogni modo la luce del sole non dovrebbe
colpire in modo diretto l’acqua perché la luce
scalda e soprattutto da origine a dei processi che in breve
danno il via alla formazione di alghe.
Non possiamo inserire in un acquario acqua ne troppo calda,
ne troppo fredda; ma soprattutto ricca di alghe.
Il sale è di fondamentale importanza perché
al suo interno devono esserci disciolte tutte quelle sostanze
che caratterizzano le acque degli oceani.
La composizione del sale deve essere tale da garantire che
tutti gli elementi presenti in abbondanza o solo in tracce
negli oceani siano presenti anche nell’acqua del nostro
nano reef.
Se per alcuni elementi presenti in tracce negli oceani ha
senso integrare con gli oligoelementi e tenere sottostretto
controllo quel parametro (vedi ferro, calcio e iodio) per
altri è assolutamente sconveniente provare a integrare,
è il sale sciolto nell’acqua che deve contenere
le altre sostanze.
In pratica ci sono una serie di elementi che entrano nella
catena della vita subaquea e che vengono usati in modi diversi
dai vari animali.

Alcuni integratori di iodio in commercio.
Come visto lo iodio è utilizzato dagli invertebrati
per smaltire l’ossigeno in eccesso generato dalle zooxanthelae,
ma viene usato anche dai gamberi durante la muta per rafforzare
gli esoscheletri.
Il ferro è usato dalle zooxanthelae tanto quanto dalle
alghe superiori caulerpa
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Alcuni integratori di Ferro in commercio.
Il calcio, elemento di cui non abbiamo ancora parlato, viene
usato per formare gli scheletri degli invertebrati duri, per
le conchiglie dei molluschi, dalle alghe calcaree, dai bivalvi
etc

Alcuni integratori di Calcio in commercio.
Questi sono elementi che si consumano in una
vasca che quindi vanno reintegrati.

Altri prodotti adatti per integrare Magnesio
Altri prodotti adatti per integrare stronzio
Ce ne sono altri che pur essendo presenti negli oceani non
entrano in nessun ciclo vitale e quindi non si consumano.
In un acquario è la stessa cosa, quindi un buon sale
deve contenere la giusta quantità dei primi elementi
e non deve contenere i secondi pena l’aumento della
concentrazione di questi ultimi e conseguente collasso della
vasca.
Altri prodotti adatti per integrare tracce di oligoelementi
che eventualmente possono essere aggiunti
La qualità del sale non deve poter essere
messa in discussione.
Il sale va conservato in un contenitore pulito, meglio se
di materiale plastico.
In questo modo le pareti del contenitore non sono attaccate
dal sale che potrebbe corroderle e quindi inquinarsi.
Inoltre le pareti in plastica rendono più facile chiudere
ermeticamente il sale proteggendolo dalla umidità che
tende a far perdere la capacità di solubilità
in acqua.
L’acqua e il sale devono essere mescolati nelle giuste
proporzioni in un contenitore a parte, questo vi permetterà
di controllare che effettivamente tutto il sale si disciolga
nell’acqua e non restino cristalli di sale che potrebbero
essere dannosi sia per i nostri ospiti (il sale brucia i tessuti)
che per le pompe dove le giranti possono restare danneggiate
dai Sali.
E’ possibile usare anche una pompa per creare del movimento
nel contenitore dove si è deciso di sciogliere il sale
nell’acqua.
Se il sale non si scioglie completamente probabilmente non
è stato conservato in modo corretto in luogo asciutto
e ha assorbito umidità.
In inverno se necessario scaldare l’acqua con un riscaldatore
di emergenza prima di inserire l’acqua nella vasca.
Non resta che provare le luci e il riscaldatore.

Plafoniera a LED disponibile in commercio
Se tutto va bene abbiamo allestito in modo corretto la nostra
vasca, se qualcosa è andato storto ripetiamo l’operazione
fino a quando non va a buon termine.
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