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3-schiumatoio: è uno strumento che
toglie la parte inquinante più leggera che viene raccolta
nella parte superiore, detta bicchierino, che va pulito periodicamente.
Deve avere dimensioni tali sia per iniziare sia se si hanno
esigenze più spinte.
Se dimensionato per trattere vasche fino a 150-200 litri è
meglio perchè il sovradimensionamento è di aiuto
se si hanno particolari emergenze: come moria improvvisa di
animali, inquinamento da trattamenti chimici eseguiti erroneamente
e così via.

Schiumatoio foto di AP
Attenzione che lo schiumatolo deve essere fornito completo
di pompa.
Il modello dello schiumatolo deve essere di grande portata
a parità di dimensioni, silenzioso, di semplice regolazione
della schiumazione e ad alta efficienza quindi la scelta cade
sugli schiumatoi controflusso.

Foto pompa per lo schiumatoio
L’acqua scende dall’alto verso il basso della
colonna dello schiumatolo e l’aria segue un percorso
inverso dal basso verso l’alto. Le bolle che formano
la schiuma sono così più sottili e hanno un
alto tempo di contatto con l’acqua in modo tale da portare
via più sostanze possibili.

Senso dei flussi acqua-aria in uno schiumatoio
La funzione principale dello schiumatolo è creare un’ossigenazione
della vasca e la relativa igenizzazione-purificazione delle
condizioni della vasca.
Ha una funzione chimica stabilizzando il pH dell’acqua
e aumentando il potenziale delle molecole di acqua di assorbire
le sostanze in essa disciolta (aumenta il potenziale redox)
aumentando la concentrazione dell’ossigeno disciolto.
L’acqua degli oceani è arricchita da una serie
di elementi chimici quali calcio, magnesio,stronzio, sodio,
potassio, boro e molti altri che sommati tutti hanno una contrazione
del 35 per mille. Si dice che sono elementi se la loro concentrazione
è superiore a una parte per milione, invece diventano
tracce quando la concentrazione è inferiore a una parte
per milione. Le tracce sono: fosforo, cromo, nichel , zinco,
iodio, ferro…..
Analizziamo in dettaglio quello che lo schiumatoio elimina:
Iodio, Fenoli, Phitoplacton-placton, metalli (come il ferro),
batteri, carboidrati, proteinelipidi, acidi grassi e amminoacidi.
Non tutte queste sostanze sono negative.
Quindi tra le sostanze che vengono schiumate ci sono gli escrementi,
sostanze negative, dei pesci nella quota parte dei DOC ( Dissolved
Organic Compound comprendono lipidi, acidi grassi e proteine),
questi elementi sottratti dalle bolle all’acqua non
hanno la possibilità di essere trasformati in nitrati
e in fosfati.
Ma tra le sostanze che vengono schiumate ci sono iodio-ferro-batteri
dall’acqua.
Per le colonie di batteri c’è un surplus di presenza
nella vasca perché i batteri trovano terreno fertile
dove crescere sulle rocce vive e questo spiega il motivo per
cui è necessario averne in quantità e qualità
nella vasca.
Le altre sostanze utili eliminate vanno reintegrate, per questo
motivo si usano gli oligoelementi.
La somministrazione degli oligoelementi non è assolutamente
da sottovalutare perché se fatta nel modo scorretto
può portare all’eccessiva presenza di sostanze
chimiche con conseguente collasso della vasca.
Gli oligoelementi in commercio servono per avere il giusto
apporto di tutte le sostanze, ma devono essere somministrati
seguendo attentamente le istruzioni.
Inoltre devono essere aggiunti di fronte al flusso di una
pompa per evitare che si formino zone ristagnanti dove c’è
un’alta concentrazione degli elementi aggiunti e altre
zone dove non ce ne sia del tutto o quasi.
Gli invertebrati si possono dividere in due tipi, quelli che
hanno al loro interno le alghe zooxanthelae e quelle che non
hanno queste alghe.
Gli animali con alghe zooxanthellae vengono chiamati ermatipici,
vivono in relazione con le alghe in un rapporto di simbiosi
molto stretto.
Le alghe forniscono il nutrimento all’invertebrato come
scarti della fotosintesi, principalmente zuccheri, e gli invertebrati
forniscono protezione alle alghe.
Un invertebrato in cui le zooxanthelae sono in salute ha un
colore più vivo e cresce più velocemente, gli
animali ermatipici sono i principali colonizzatori delle barriere
coralline e possiamo dire che sono la base per i nostri acquari.
La quasi totalità del cibo gli invertebrati la ottengono
da questo rapporto di simbiosi, il resto filtrando o catturando
animali che sono nell’acqua stessa come fitoplacton
e placton.
Nel complesso processo della fotosintesi possiamo dire che
si produce una forte quantità di ossigeno che è
molto utile nella acqua marina.
La forte concentrazione di ossigeno nei tessuti degli invertebrati
però è dannosa infatti questo viene espulso.
Non sempre però l’operazione è facile
e quindi se le alghe zooxanthellae producono troppo ossigeno
gli invertebrati tendono a non aprirsi per non esporre le
alghe simbionti alla luce e quindi fermare la fotosintesi.
A lungo andare potremmo avere delle serie ripercursioni sulla
salute degli animali.Gli actninociscus e i rodacthis sono
molto sensibili a questo aspetto della relazione che hanno
con le alghe.
In questo processo è fondamentale la presenza di iodio
perché ha la funzione di eliminare il troppo ossigeno
che le alghe zooxantellae formano durante la fotosintesi.
Lo iodio si lega con l’ossigeno e quest’ultimo
viene tolto dalla circolazione .La sua concentrazione degli
oceani è di circa 0,06 mg/l. Quindi è solo una
traccia essendo sotto la soglia di 1 ppm.
Esso è fondamentale anche per la crescita dei nostri
invertebrati molli perché permette la formazione dei
pigmenti dei tessuti degli animali che li proteggono dalle
radiazione ultravioletti, in particolar modo per gli actinodiscus-ricodea
e le xenie sp. Viene usato anche dagli invertebrati sessili
soprattutto nel periodo di muta per costruire l’esoscheletro.
Un eccesso di iodio disciolto in acqua è molto dannoso
perché fa chiudere su se stessi tutti gli invertebrati
per evitare di esporre le alghe zooxanthelae alla luce diretta
e facilita la crescita delle alghe infestanti.
Anche il ferro è fondamentale per lo sviluppo degli
enzimi e delle proteine che sono fondamentali per la clorofilla
e la fotosintesi.
Questo aiuta lo sviluppo delle macro alghe e delle alghe simbionti
che vivono negli invertebrati: le zooxantellae.
Alla fine sono le zooxanthellae le vere protagoniste della
vita in un reef. Inoltre il ferro facilita la forte crescita
delle macro alghe della specie caulerpa che contrasta in modo
naturale la crescita delle micro-alghe che sono spesso il
flagello delle vasche marine.
Gli invertebrati hanno imparato nel corso della loro evoluzione
ad assimilare il ferro che è in soluzione nell’acqua
e la giusta concentrazione di ferro in acquario migliora il
colore dei coralli molli.
Il ferro è un elemento importante da aggiungere in
acquario, negli oceani la sua concentrazione è molto
bassa, ma costante. In natura si può trovare sotto
diverse forme legato ossidato Fe3+ o ridotto Fe2+, ed è
possibile il facile passaggio da una all’altra forma
a secondo che ci si trovi in un ambiente riducente (povero
di ossigeno) o ossidante (ricco di ossigeno)
Fe++ = e- + Fe+++
L’ambiente della vasca è ossidante per sua natura
in quanto la presenza dello schiumatoio e il movimento delle
pompe facilita lo scioglimento di molecole di ossigeno con
l’acqua.

Immagine AP
Il ferro bivalente-ridotto è quello meglio solubile
in acqua però si lega facilmente con altre molecole
(ossigeno) e viene trasformato in ferro trivalente che precipita
sul fondo sotto forma di piccoli cristalli senza aumentare
la quantità di ferro disciolta in acqua
Il ferro bivalente per non trasformarsi in ferro trivalente
ha bisogno di un ambiente poco ricco di ossigeno (scarsa ossigenazione
e poco movimento dell’acqua) Acque con un alto potenziale
redox sono le condizioni peggiori per un ferro ridotto che
trova le condizioni migliori per trasformarsi velocemente
in ferro trivalente.

Microspirografonoe alga Valonia, foto di Vapao.
Il ferro non può quindi essere immesso in forma bivalente
perché si trasformerebbe subito in trivalente per poi
precipitare
La soluzione è legare il ferro con sostanze organiche
che evitano che il ferro si ossidi in acqua e quindi diventi
inutilizzabile precipitando sul fondo.
Un’alta concentrazione di ferro in acquario può
diventare pericolosa per i nostri amici di vasca quindi è
fondamentale seguire il dosaggio previsto.
La giusta concentrazione di ferro in un nano reef è
di 0,05mg\l.
Gli altri elementi in traccia che vengono eliminati possono
essere integrati usando prodotti appositi..
Altro discorso è per gli elementi presenti con concentrazione
superiore alla 1 parte per milione; come magnesio, calcio
e stronzio.
Il magnesio è il terzo elemento più diffuso
in acqua, nel corpo umano è uno degli enzimi principali
che serve a metabolizzare lipidi e proteine.
La stessa funzione la ha anche per tutti i nostri piccoli
ospiti, quindi una sua scarsa presenza in vasca è deleteria
per la salute di qualsiasi essere vivente.
Ha anche una seconda funzione importantissima per la chimica
del nano reef: infatti evita la precipitazione dei carbonati
e quindi la diminuzione della alcalinità del ecosistema.
Ricordiamo che una alta alcalinità del sistema aiuta
a far si che questo vari difficilmente il suo pH, l’acqua
risulta ricca di ioni che possono reagire neutralizzando gli
eventuali acidi. La vasca risulta chimicamente più
stabile, maggior confort per i nostri ospiti che non sono
sottoposti a stress chimici inutilmente.
La terza e ultima funzione è quella correlata alla
concentrazione del calcio.
In natura il magnesio ha una concentrazione di 1300 ppm, la
concentrazione del magnesio evita che i carbonati e il calcio
si leghino precipitando. Se si vuole mantenere la giusta concentrazione
di calcio in una vasca bisogna prima verificare la concentrazione
di magnesio. Il calcio è un elemento fondamentale nella
vasca perché viene usato da invertebrati, piccoli vermi
tubolari, bivalvi, alghe calcaree e molluschi per crescere.
Per integrare il Calcio: la concentrazione da mantenere è
di 420 mg\l, valori superiori potrebbero essere dannosi perché
modificano l'equilibrio chimica della vasca, valori inferiori
potrebbero bloccare la crescita dei nostri ospiti.
Concludendo con una semplice operazione di aggiunta di oligoelementi
si può compensare il fatto che lo schiumatolo li elimina
quindi questo strumento presenta più vantaggi che svantaggi.
Questo spiega perché abbiamo deciso di allestire la
vasca con il metodo berlinese.
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