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6 Settembre 2010

 

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3-schiumatoio: è uno strumento che toglie la parte inquinante più leggera che viene raccolta nella parte superiore, detta bicchierino, che va pulito periodicamente. Deve avere dimensioni tali sia per iniziare sia se si hanno esigenze più spinte.
Se dimensionato per trattere vasche fino a 150-200 litri è meglio perchè il sovradimensionamento è di aiuto se si hanno particolari emergenze: come moria improvvisa di animali, inquinamento da trattamenti chimici eseguiti erroneamente e così via.


Schiumatoio foto di AP

Attenzione che lo schiumatolo deve essere fornito completo di pompa.
Il modello dello schiumatolo deve essere di grande portata a parità di dimensioni, silenzioso, di semplice regolazione della schiumazione e ad alta efficienza quindi la scelta cade sugli schiumatoi controflusso.


Foto pompa per lo schiumatoio

L’acqua scende dall’alto verso il basso della colonna dello schiumatolo e l’aria segue un percorso inverso dal basso verso l’alto. Le bolle che formano la schiuma sono così più sottili e hanno un alto tempo di contatto con l’acqua in modo tale da portare via più sostanze possibili.


Senso dei flussi acqua-aria in uno schiumatoio

La funzione principale dello schiumatolo è creare un’ossigenazione della vasca e la relativa igenizzazione-purificazione delle condizioni della vasca.
Ha una funzione chimica stabilizzando il pH dell’acqua e aumentando il potenziale delle molecole di acqua di assorbire le sostanze in essa disciolta (aumenta il potenziale redox) aumentando la concentrazione dell’ossigeno disciolto.
L’acqua degli oceani è arricchita da una serie di elementi chimici quali calcio, magnesio,stronzio, sodio, potassio, boro e molti altri che sommati tutti hanno una contrazione del 35 per mille. Si dice che sono elementi se la loro concentrazione è superiore a una parte per milione, invece diventano tracce quando la concentrazione è inferiore a una parte per milione. Le tracce sono: fosforo, cromo, nichel , zinco, iodio, ferro…..
Analizziamo in dettaglio quello che lo schiumatoio elimina: Iodio, Fenoli, Phitoplacton-placton, metalli (come il ferro), batteri, carboidrati, proteinelipidi, acidi grassi e amminoacidi. Non tutte queste sostanze sono negative.
Quindi tra le sostanze che vengono schiumate ci sono gli escrementi, sostanze negative, dei pesci nella quota parte dei DOC ( Dissolved Organic Compound comprendono lipidi, acidi grassi e proteine), questi elementi sottratti dalle bolle all’acqua non hanno la possibilità di essere trasformati in nitrati e in fosfati.
Ma tra le sostanze che vengono schiumate ci sono iodio-ferro-batteri dall’acqua.
Per le colonie di batteri c’è un surplus di presenza nella vasca perché i batteri trovano terreno fertile dove crescere sulle rocce vive e questo spiega il motivo per cui è necessario averne in quantità e qualità nella vasca.
Le altre sostanze utili eliminate vanno reintegrate, per questo motivo si usano gli oligoelementi.
La somministrazione degli oligoelementi non è assolutamente da sottovalutare perché se fatta nel modo scorretto può portare all’eccessiva presenza di sostanze chimiche con conseguente collasso della vasca.
Gli oligoelementi in commercio servono per avere il giusto apporto di tutte le sostanze, ma devono essere somministrati seguendo attentamente le istruzioni.
Inoltre devono essere aggiunti di fronte al flusso di una pompa per evitare che si formino zone ristagnanti dove c’è un’alta concentrazione degli elementi aggiunti e altre zone dove non ce ne sia del tutto o quasi.
Gli invertebrati si possono dividere in due tipi, quelli che hanno al loro interno le alghe zooxanthelae e quelle che non hanno queste alghe.
Gli animali con alghe zooxanthellae vengono chiamati ermatipici, vivono in relazione con le alghe in un rapporto di simbiosi molto stretto.
Le alghe forniscono il nutrimento all’invertebrato come scarti della fotosintesi, principalmente zuccheri, e gli invertebrati forniscono protezione alle alghe.
Un invertebrato in cui le zooxanthelae sono in salute ha un colore più vivo e cresce più velocemente, gli animali ermatipici sono i principali colonizzatori delle barriere coralline e possiamo dire che sono la base per i nostri acquari. La quasi totalità del cibo gli invertebrati la ottengono da questo rapporto di simbiosi, il resto filtrando o catturando animali che sono nell’acqua stessa come fitoplacton e placton.
Nel complesso processo della fotosintesi possiamo dire che si produce una forte quantità di ossigeno che è molto utile nella acqua marina.
La forte concentrazione di ossigeno nei tessuti degli invertebrati però è dannosa infatti questo viene espulso.
Non sempre però l’operazione è facile e quindi se le alghe zooxanthellae producono troppo ossigeno gli invertebrati tendono a non aprirsi per non esporre le alghe simbionti alla luce e quindi fermare la fotosintesi. A lungo andare potremmo avere delle serie ripercursioni sulla salute degli animali.Gli actninociscus e i rodacthis sono molto sensibili a questo aspetto della relazione che hanno con le alghe.
In questo processo è fondamentale la presenza di iodio perché ha la funzione di eliminare il troppo ossigeno che le alghe zooxantellae formano durante la fotosintesi. Lo iodio si lega con l’ossigeno e quest’ultimo viene tolto dalla circolazione .La sua concentrazione degli oceani è di circa 0,06 mg/l. Quindi è solo una traccia essendo sotto la soglia di 1 ppm.
Esso è fondamentale anche per la crescita dei nostri invertebrati molli perché permette la formazione dei pigmenti dei tessuti degli animali che li proteggono dalle radiazione ultravioletti, in particolar modo per gli actinodiscus-ricodea e le xenie sp. Viene usato anche dagli invertebrati sessili soprattutto nel periodo di muta per costruire l’esoscheletro.
Un eccesso di iodio disciolto in acqua è molto dannoso perché fa chiudere su se stessi tutti gli invertebrati per evitare di esporre le alghe zooxanthelae alla luce diretta e facilita la crescita delle alghe infestanti.
Anche il ferro è fondamentale per lo sviluppo degli enzimi e delle proteine che sono fondamentali per la clorofilla e la fotosintesi.
Questo aiuta lo sviluppo delle macro alghe e delle alghe simbionti che vivono negli invertebrati: le zooxantellae.
Alla fine sono le zooxanthellae le vere protagoniste della vita in un reef. Inoltre il ferro facilita la forte crescita delle macro alghe della specie caulerpa che contrasta in modo naturale la crescita delle micro-alghe che sono spesso il flagello delle vasche marine.
Gli invertebrati hanno imparato nel corso della loro evoluzione ad assimilare il ferro che è in soluzione nell’acqua e la giusta concentrazione di ferro in acquario migliora il colore dei coralli molli.
Il ferro è un elemento importante da aggiungere in acquario, negli oceani la sua concentrazione è molto bassa, ma costante. In natura si può trovare sotto diverse forme legato ossidato Fe3+ o ridotto Fe2+, ed è possibile il facile passaggio da una all’altra forma a secondo che ci si trovi in un ambiente riducente (povero di ossigeno) o ossidante (ricco di ossigeno)
Fe++ = e- + Fe+++
L’ambiente della vasca è ossidante per sua natura in quanto la presenza dello schiumatoio e il movimento delle pompe facilita lo scioglimento di molecole di ossigeno con l’acqua.


Immagine AP

Il ferro bivalente-ridotto è quello meglio solubile in acqua però si lega facilmente con altre molecole (ossigeno) e viene trasformato in ferro trivalente che precipita sul fondo sotto forma di piccoli cristalli senza aumentare la quantità di ferro disciolta in acqua
Il ferro bivalente per non trasformarsi in ferro trivalente ha bisogno di un ambiente poco ricco di ossigeno (scarsa ossigenazione e poco movimento dell’acqua) Acque con un alto potenziale redox sono le condizioni peggiori per un ferro ridotto che trova le condizioni migliori per trasformarsi velocemente in ferro trivalente.


Microspirografonoe alga Valonia, foto di Vapao.

Il ferro non può quindi essere immesso in forma bivalente perché si trasformerebbe subito in trivalente per poi precipitare
La soluzione è legare il ferro con sostanze organiche che evitano che il ferro si ossidi in acqua e quindi diventi inutilizzabile precipitando sul fondo.
Un’alta concentrazione di ferro in acquario può diventare pericolosa per i nostri amici di vasca quindi è fondamentale seguire il dosaggio previsto.
La giusta concentrazione di ferro in un nano reef è di 0,05mg\l.
Gli altri elementi in traccia che vengono eliminati possono essere integrati usando prodotti appositi..
Altro discorso è per gli elementi presenti con concentrazione superiore alla 1 parte per milione; come magnesio, calcio e stronzio.
Il magnesio è il terzo elemento più diffuso in acqua, nel corpo umano è uno degli enzimi principali che serve a metabolizzare lipidi e proteine.
La stessa funzione la ha anche per tutti i nostri piccoli ospiti, quindi una sua scarsa presenza in vasca è deleteria per la salute di qualsiasi essere vivente.
Ha anche una seconda funzione importantissima per la chimica del nano reef: infatti evita la precipitazione dei carbonati e quindi la diminuzione della alcalinità del ecosistema.
Ricordiamo che una alta alcalinità del sistema aiuta a far si che questo vari difficilmente il suo pH, l’acqua risulta ricca di ioni che possono reagire neutralizzando gli eventuali acidi. La vasca risulta chimicamente più stabile, maggior confort per i nostri ospiti che non sono sottoposti a stress chimici inutilmente.
La terza e ultima funzione è quella correlata alla concentrazione del calcio.
In natura il magnesio ha una concentrazione di 1300 ppm, la concentrazione del magnesio evita che i carbonati e il calcio si leghino precipitando. Se si vuole mantenere la giusta concentrazione di calcio in una vasca bisogna prima verificare la concentrazione di magnesio. Il calcio è un elemento fondamentale nella vasca perché viene usato da invertebrati, piccoli vermi tubolari, bivalvi, alghe calcaree e molluschi per crescere.
Per integrare il Calcio: la concentrazione da mantenere è di 420 mg\l, valori superiori potrebbero essere dannosi perché modificano l'equilibrio chimica della vasca, valori inferiori potrebbero bloccare la crescita dei nostri ospiti.
Concludendo con una semplice operazione di aggiunta di oligoelementi si può compensare il fatto che lo schiumatolo li elimina quindi questo strumento presenta più vantaggi che svantaggi.
Questo spiega perché abbiamo deciso di allestire la vasca con il metodo berlinese.

 
 

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