In natura la formazione di
nuove colonie di corallo avviene attraverso la riproduzione
sessuale. Fenomeno che si ripete ogni anno e coinvolge contemporaneamente
tutti i coralli del reef. Migliaia e migliaia di polipi rilasciano
contemporaneamente i loro gameti (uova o spermatozoi) avvolti
in palline colorate che giunte in superficie si aprono. Dall’unione
di un uovo e di un spermatozoo della stessa specie si forma
una larva che, dopo aver nuotato per qualche giorno, scende
sul fondo, si trasforma in un polipo e, per ripetute gemmazioni,
origina una nuova colonia.
La formazione di nuove colonie può avvenire anche per
frammentazione, a partire da un rametto spezzato per azione
di un’onda o di un grosso pesce.
Proprio questa seconda modalità di riproduzione può
essere riprodotta artificialmente con la formazione delle
cosiddette “talee”, termine peraltro improprio
perché farebbe pensare ai coralli come a piante, mentre
sappiamo trattasi di colonie di minuscoli animali detti polipi.
Ma lasciamo da parte le sottigliezze e veniamo a descrivere
il procedimento che porta alla formazione delle talee, partendo
dai materiali impiegati.
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Materiali:
-Colla bicomponente
-Colla a caldo
-Tronchesine in acciaio
-Basette
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| Per la creazione delle basette sono necessari: 2kg
di sabbia corallina e un 1kg di cemento bianco o nero.Una
volta prese le quantità opportune si mescola
tutto con acqua di ro in seguito ,aiutandosi con un
cucchiaio, si formano dei mucchietti.A questo punto
bisogna farli asciugare alcuni giorni;una volta asciugati
si mettono a mollo in acqua osmotica per circa una settimana. |
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Creare le talee è un procedimento abbastanza semplice,
è come trattare un bonsai. Innanzitutto si sceglie
il rametto da tagliare, stando però attenti a non
rovinare l’aspetto estetico dalla colonia. Una volta
individuato, si prendono le tronchesine e con un taglio
netto si recide il ramo. Si passa poi alla seconda fase,
il suo ancoraggio alla basetta. Io adopero due sistemi,
a seconda della grandezza del ramo: se è abbastanza
grosso utilizzo la colla bicomponente, al contrario, se
il ramo è di piccole dimensioni, uso la colla a caldo.
Colonia madre

Preparazione al taglio con il tronchese
Nel primo caso, si prendono quantità uguali dei
due componenti e si mescolano fino a formare una pasta omogenea.
Nei periodi freddi consiglio, prima di mischiare le due
parti, di lasciarle per qualche minuto sotto una fonte di
calore in modo da rendere la pasta più morbida. Una
volta ottenuto l’impasto è consigliabile lavarlo
in acqua osmotica altrimenti il composto, entrando in contatto
con l’acqua dell’acquario, rilascerà
una sostanza biancastra. A questo punto, con l’impasto
si crea una sorta di vasetto all’interno del quale
si inserisce la talea, facendo molta attenzione a farla
aderire perfettamente alla basetta. Eseguita questa operazione,
si

aspettano un paio di minuti e la telea si mette nell’acquario,
preferibilmente in una zona in cui la

corrente è piu debole, in modo che la colla si possa
indurire per bene.
Il metodo della colla a caldo è piu veloce. Basta,
infatti, farla colare sulla roccetta, che deve essere assolutamente
asciutta, e poi appoggiare il ramo. Dopo pochi attimi la
talea è pronta.


La crescita della talea avviene attraverso la moltiplicazione
dei polipi corallini per gemmazione. La velocità
di crescita può essere anche di qualche centimetro
al mese. Molto importante è l’illuminazione,
necessaria alle zooxantelle che vivono all’interno
dei polipi per compiere i loro processi fotosintetici.Queste
alghe sono fondamentali per la produzione dello scheletro
calcareo.
Buona “coltivazione” a tutti.
Ciao Pasquale Ciddio Bernardo