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9 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Taleare LPS: acropore

Pasquale

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In natura la formazione di nuove colonie di corallo avviene attraverso la riproduzione sessuale. Fenomeno che si ripete ogni anno e coinvolge contemporaneamente tutti i coralli del reef. Migliaia e migliaia di polipi rilasciano contemporaneamente i loro gameti (uova o spermatozoi) avvolti in palline colorate che giunte in superficie si aprono. Dall’unione di un uovo e di un spermatozoo della stessa specie si forma una larva che, dopo aver nuotato per qualche giorno, scende sul fondo, si trasforma in un polipo e, per ripetute gemmazioni, origina una nuova colonia.
La formazione di nuove colonie può avvenire anche per frammentazione, a partire da un rametto spezzato per azione di un’onda o di un grosso pesce.
Proprio questa seconda modalità di riproduzione può essere riprodotta artificialmente con la formazione delle cosiddette “talee”, termine peraltro improprio perché farebbe pensare ai coralli come a piante, mentre sappiamo trattasi di colonie di minuscoli animali detti polipi. Ma lasciamo da parte le sottigliezze e veniamo a descrivere il procedimento che porta alla formazione delle talee, partendo dai materiali impiegati.
  Materiali:
-Colla bicomponente
-Colla a caldo
-Tronchesine in acciaio
-Basette
Per la creazione delle basette sono necessari: 2kg di sabbia corallina e un 1kg di cemento bianco o nero.Una volta prese le quantità opportune si mescola tutto con acqua di ro in seguito ,aiutandosi con un cucchiaio, si formano dei mucchietti.A questo punto bisogna farli asciugare alcuni giorni;una volta asciugati si mettono a mollo in acqua osmotica per circa una settimana.  

Creare le talee è un procedimento abbastanza semplice, è come trattare un bonsai. Innanzitutto si sceglie il rametto da tagliare, stando però attenti a non rovinare l’aspetto estetico dalla colonia. Una volta individuato, si prendono le tronchesine e con un taglio netto si recide il ramo. Si passa poi alla seconda fase, il suo ancoraggio alla basetta. Io adopero due sistemi, a seconda della grandezza del ramo: se è abbastanza grosso utilizzo la colla bicomponente, al contrario, se il ramo è di piccole dimensioni, uso la colla a caldo.


Colonia madre


Preparazione al taglio con il tronchese

Nel primo caso, si prendono quantità uguali dei due componenti e si mescolano fino a formare una pasta omogenea. Nei periodi freddi consiglio, prima di mischiare le due parti, di lasciarle per qualche minuto sotto una fonte di calore in modo da rendere la pasta più morbida. Una volta ottenuto l’impasto è consigliabile lavarlo in acqua osmotica altrimenti il composto, entrando in contatto con l’acqua dell’acquario, rilascerà una sostanza biancastra. A questo punto, con l’impasto si crea una sorta di vasetto all’interno del quale si inserisce la talea, facendo molta attenzione a farla aderire perfettamente alla basetta. Eseguita questa operazione, si

aspettano un paio di minuti e la telea si mette nell’acquario, preferibilmente in una zona in cui la

corrente è piu debole, in modo che la colla si possa indurire per bene.

Il metodo della colla a caldo è piu veloce. Basta, infatti, farla colare sulla roccetta, che deve essere assolutamente asciutta, e poi appoggiare il ramo. Dopo pochi attimi la talea è pronta.

La crescita della talea avviene attraverso la moltiplicazione dei polipi corallini per gemmazione. La velocità di crescita può essere anche di qualche centimetro al mese. Molto importante è l’illuminazione, necessaria alle zooxantelle che vivono all’interno dei polipi per compiere i loro processi fotosintetici.Queste alghe sono fondamentali per la produzione dello scheletro calcareo.

Buona “coltivazione” a tutti.

Ciao Pasquale Ciddio Bernardo

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