E' forse il metodo che richiede meno strumenti possibili; ma al contrario una buona manualità, va bene solo con animali come la sinularia o la cladiella. Cladiella foto di Luca Dario Questi animali hanno in comune il fatto di avere un corpo centrale da cui partono poi delle propagazione, si presentano come dei piccoli alberi con tronco e rami. In questo caso una talea può essere benissimo un ramo dell'animale. Il problema è fissarlo alla roccia o far si che non vada in giro per la vasca trascinato dalla corrente. Piantare il ramo tagliato nella sabbia pò essere una soluzione semplice, ma è quella più sbagliata. Prima di tutto non è facile interrarlo nel fondo in modo tale che stia in piedi e poi lo si interra proprio con la parte tagliata sul fondo, è un animale che può infettarsi e credo che sia facile intuire quanti batteri ci siano nella sabbia. Se non si è in grado di usare il metodo del buco, si può procedere usando un elastico e due sassi dalle dimensioni opportune. Io ad esempio non riuscivo a trovare un sasso abbastanza grosso da forare da usare come base per il corpo centrale dell'animale nella foto sotto, si ricordi che più è grosso il for più si hanno probabilità di spezzare la roccia quindi a volter non è facile troncare il sasso giusto per poi poterlo incastrare nella struttura portante delle rocce vive.
Trovate due roccettine adatte e l'elastico si incastra il tutto come in figura. Dopo l'animale ha una base su cui poggiarsi ed è facile posarlo sul fondo o meglio se possibile tra le rocce. Sulla destra si vede la talea.
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