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8 Febbraio 2012
 


 
 

 

 
    Talee di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

In un nano reef forse il costo maggiore è rappresentato proprio dall'acquisto degli invertebrati.
Un nano reef ha bisogno di animali piccoli, anche lunghi pochi centimetri.
Un invertebrato deve essere inserito in vasca e gli si deve dare lo spazio per crescere. Nei nano reef lo spazio è poco e si capisce allora perchè gli invertebrati devono essere piccoli.
Spesso si trovano animali di dimensione troppo grandi e quelli piccoli sono decisamente "cari" rispetto a quelli di dimensioni normali.
La soluzione migliore è rivolgersi alle talee, nei negozi più preparati si trovano senza problemi; ma bisogna pagarle a volte, in proporzione alle dimensioni, care (non è sempre così) oppure semplicemente non le si riesce a trovare.
Ecco perchè affrontiamo il discorso delle talee e di come taleare.
Un buon nano reef avviato da un po' di tempo, qualche mese dopo la maturazione, è un ottimo ambiente di crescita per gli invertebrati che in breve tempo crescono anche troppo e, come direbbero gli acquariofili del dolce, dopo un po' bisogna potare.
Le potature sono delle ottime possibili talee che possono essere usate come fonte di scambio per arricchire di ospiti la vasca.
In genere queste talee sono di dimensioni abbastanza ridotte, qualche centimetro a volte anche solo un centimetro.
Il bello del nano reef è vederlo crescere e riempirsi, prendere talee piccole è il modo migliore per ottenere grandi soffisfazioni.
In genere si inizia prestabilendo una configurazione delle rocce che meglio si adatta poi a ospitare gli animali e che non verrà cambiata nel tempo.
Nella foto si vede la struttura delle rocce che io ad esempio ho fissato usando delle colle epossibriche:

Questa struttura resta e resterà sempre la stessa; ho previsto rifugi, una piccola caverna e dei ripiani dove posizionare il resto degli ospiti.
Una vasca all'inizio si deve presentare spoglia con gli animali messi strategicamente in modo tale da lasciargli lo spazio per crescere.
Come si vede nella foto sotto, gli animali sono sparsi e la vasca sembra non avere forma.
Si è però lasciato lo spazio per farli crescere e sviluppare senza darsi fastidio l'uno con l'altro.

Non dimentichiamoci che gli invertebrati sono degli animali che hanno non solo esigenze diverse di luce e corrente, ma hanno bisogno anche di spazio. E' impossibile che gli invertebrati vivano a stretto contato uno con l'altro senza darsi fastidio, tutti sono dotati di armi chimiche per difendere il loro spazio e primo o poi se due invertabrati sono troppo vicino uno dei due dovrà soccombere.
Con il tempo gli animali crescono e invadono lo spazio intorno, vedere foto sotto.

Vi assicuro che la struttura base è la stessa, stiamo parlando della mia vasca preferita, e che gli animali sono gli stessi cresciuti, si riconosce facilmente i rodactis e i palithoa. Altri sono stati spostati e altri sono stati aggiunti.
Tutto questo in due anni o poco meno, i nano reefer devono essere come chi coltiva i bonsai: avere pazienza e ogni giorno guardare gli sviluppi della vasca e apprezzarli per quello che sono.
Adesso il problema è sapere taleare perchè ogli invertebrato ha le sue esigenze e bisogna adottare tecnice diverse. E' un nostro obiettivo mostrare con questo articolo una panoramica dei metodi usati per fissare le talee e nella sezione invertebrati introdurremo una serie di articoli che con foto e spiegazioni che illustreranno come taleare le specie più comuni in un nano reef.
Se commercianti e negozi ci chiederenno consiglio cercheremo di fargli capire l'importanza di introdurre la vendita di talee che poi con le informazioni presenti in questo articolo non avrete difficoltà ad introdurre nel nano reef.
Le tecnice per fissare le talee sono varie e dipendono dalle caratteristiche dell'animale che si vuole fissare ecco tutte quelle che noi abbiamo provato e riteniamo valide.


Tecnica del buco

Tecnica della colla


Tecnica dell'elastico


Tecnica dell'ago

Fatte le talee e fissate alle basette resta il problema di bloccarle in vasca.
A volte è sufficiente appoggiarle sulla rocciata, ma se si hanno ospiti invadenti come paguri, ricci e stelle marine è probabile che troviate le talee a testa in giù sul fondo della vasca.
I paguri non lo fanno con cattiveria, cercano solo gli animali che si nascondono sotto le basette delle talee per cibarsene. I ricci invece muovendosi con i loro aculei travolgono tutto quello che trovano.
Ecco un metodo per fissare alla rocciata le nostre talee.



Tecnica della colla bicomponente

 

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