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Foto di Angelo Marchese.
La famiglia Alcionidae comprende specie robuste
adatte a vivere nei nano reef. Sono animali che in un nano
reef crescono molto velocemente, anche 10 cm all’anno,
si pensi che in natura crescono 2 cm all’anno; che quindi
possono diventare infestanti.
Classificazione:
Classe |
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Antozoi |
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Ordine |
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Alcionacei |
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Famiglie |
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Alcioniidae
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Dimesnioni:
Questi animali possono raggiungere delle dimensioni
notevoli, ma esemplari giovani hanno anche le dimensioni di
solo qualche centimetro di diametro del disco superiore.
Diffusione:
Principalmente colonizzano qualsiasi tipo di
fondale nell’Oceano Pacifico Indiano.
Biotopo:
Molti individui si trovano dove prosperano Sinularia
e Lobophyton, nella parte bassa della barriera sia nelle zone
interne che lungo la scogliera stessa. Vive indifferentemente
a diverse profondità, sia nelle zone superficiali che
nelle zone più profonde.
Colonizzano solo i substrati rocciosi, dove trovano un buon
appiglio per ancorare la colonia.
Caratteristiche fisiche:
Le colonie sono formate da molti individui,
ogni individuo è un polipo dotato della sua bocca e
dei sui tentacoli per ricavare il cibo disciolto in acqua
e dotato delle sue alghe simbionti Zooxanthellae da cui ricava
le sostanze di scarto della fotosintesi.
La loro struttura è diversa da specie e specie, ma
non è rigida come le strutture calcare delle Sclerattine,
ma ha comunque una sua certa consistenza.
I polipi pur essendo elementi separati, agiscono come se fossero
uno solo e sono in stretto contatto uno con l’altro.
Se c’è qualcosa che infastidisce anche uno solo
di questi piccoli animali tutta la colonia si ritrae. I polipi
sono in grado di ritirarsi completamente all’interno
della colonia, e la stessa colonia è in grado di chiudersi
su se stessa diminuendo il volume che occupa cambiano colore:
diventa più scura.
Comportamento in natura:
E’ un animale dalla forma tipi di un fungo,
il gambo centrale è ancorato al substrato roccioso
e sul fungo vi sono tutti i polipi che si estriflettono durante
il giorno. I polipi sono in grado di ritirarsi completamente
all’intero della colonia madre. Non amano le zone della
barriera dove ci sia troppa corrente perché non riuscirebbero
a filtrare le giuste sostanze dall’acqua. I tentacoli
di questi animali devono poter catturare il cibo alla giusta
altezza, se il flusso è troppo forte l’acqua
scorre via senza lasciare che niente rimanga impigliato nei
tentacoli, se è troppo debole non passa abbastanza
cibo da filtrare.
I singoli polipi si estroflettono dalla colonia solo quando
si sentono sicuri, e si ritraggono anche se solo uno di essi
viene infastidito. In caso di attacco tutti i polipi producono
un muco difensivo che ricopre l’animale.
Habitat nel nano reef:
In un nano reef questi animali possono essere
tenuti senza nessun problema, sono animali abituati in natura
a condizioni peggiori di quelle che troverebbero in una vasca.
Bisogna solo verificare che l’animale non sia troppo
grosso per un nano reef e che vi sia spazio sufficiente per
farlo crescere. In natura sono animali che arrivano ad avere
dimensioni notevoli anche 50 cm di altezza. L’illuminazione
dei tubi al neon o delle lampade a risparmio energetico (PL)
sono più che ottimali per questi animali che integrano
la loro dieta non solo basandosi sugli scarti delle alghe
Zooxanthellae, ma anche con quanto è disciolto in acqua.
Per questo motivo non possono essere tra i primi animali da
inserire in vasca in quanto l’ambiente deve aver raggiungo
il suo equilibrio e garantire la giusta formazione di sostanze
disciolte nell’acqua che verranno prese come alimento
dai piccoli polipi. Il sistema di illuminazione deve prevedere
lampade con almeno 7500°k, la corrente non deve in nessun
modo colpire direttamente l’animale perché si
renderebbe complicata la sua attività di integrazione
della alimentazione attraverso la sua opera di filtrazione
dell’acqua. Attenzione che soffrono la vicinanza di
altri animali quali i Discosomatidae, Discosoma e Rhodactis,
in quanto anche il solo contatto con il disco di questi animali
causa il ritirarsi dei polipi degli Alcionaidae che quindi
sono costretti prima o poi a soccombere per mancanza di alimentazione.
In un nano reef si capisce se l’animale sta bene se
ha i polpi completamente estroflessi, se la colonia è
completamente estesa e se il suo colore in questo stato è
più chiaro di quanto non solo sia quando è ritratta.
Alimentazione:
Si nutrono attraverso le alghe Zooxanthellae
che hanno al loro interno usando gli scarti della fotosintesi,
con i polipi cercano sempre attraverso i loro piccoli tentacoli
di catturare del cibo. Per riuscirci usano lo stesso muco
che secernano per difendersi, in questo modo imprigionano
le piccole prede nei tentacoli e poi le ingeriscono.
Se l’animale ha i polipi non estesi e aperti completamente
significa che è i uno stato di malessere e che c’è
qualcosa che non va.
Alimentazione nel nano reef:
Vive benissimo in un nano reef, non avendo particolari
esigenze ne per il sistema di illuminazione ne per la corrente
a cui deve essere sottoposto. Periodicamente compie una muta
dello strato superficiale del cappello, in questo modo si
libera da una parte dei sedimenti che si erano accumulati
sul cappello stesso e delle sostanze di scarto che aveva accumulato.
In questo periodo sarebbe meglio rendere la corrente che colpisce
l’animale un po’ più forte per permettere
alla pellicola della muta di essere trasportata via dalla
corrente; se non è possibile basta creare una leggera
corrente con il semplice movimento di una mano. In una vasca
con le giuste lampade non ha bisogno di sostanze integrative
e cresce senza nessun problema. Questi animali possono crescere
molto in misura e diventare troppo grossi per restare in un
nano reef. Oppure possono colonizzare ampie aree del nostro
piccolo angolo di barriera.
Caratteristiche fisiche:
La differenza maggiore tra una specie e l’altra la fanno
i colori e le dimensioni dei polipi, colori caratteristici
sono il Bianco, raramente il blu, il giallo, e il verde. In
natura è un animale molto longevo che si riproduce
creando delle piccole colonie alla base del gambo, queste
colonie si staccano solo quando sono completamente indipendenti.
Sono possibili altre forme di riproduzione anche forzata attraverso
dei tagli, ma a volte l’animale non reagisce bene a
questi interventi e deperisce fino a morire.
Riproduzione:
Si riproducono facilmente sia in natura che in vasca, i metodi
sono diversi. Il metodo più diffuso è quella
per via asessuale infatti si possono staccare dei piccoli
pezzi di colonia dalla colonia madre che poi andranno a formare
una nuova colonia.
Temperatura:
24-26°C
Densità:
1022-1023
Valore pH:
8.0-8.3
Foto di due Sarcophyton.
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