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21 Maggio 2012
 


 
 

 

 
    Aiptasia sp. di Gabriele Andreoni     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    



Foto di Aipatsia

Viene combattuto in acquario in quanto è urticante, infestante e rischia di avere la meglio su altri nostri ospiti; tentativi goffi di eliminarlo potrebbero causarne la riproduzione incontrollata.
E’ per questi motivi che è visto come una peste in un acquario, ma in un nano reef potrebbe essere anche un ottimo ospite.


Classificazione:

Classe
Antozoi
Ordine
Actiniari
Famiglie
Aiptassidae

Dimensioni:
A secondo delle varietà può anche raggiungere dimensioni notevoli (20 centimetri), in realtà le specie più comuni rimangono molto più piccole e raramente raggiungono i 5 centimetri di grandezza, esclusi i tentacoli.

Diffusione:
In pratica qualsiasi tratto di costa dei mari tropicali.

Biotopo:
Lungo tutte le barriere coralline; ma anche in posti dove altri invertebrati non crescono come dighe dei porti, pontili etc.

Caratteristiche fisiche:
Caratterizzato da un gambo centrale da cui parte il disco orale contorniato da una serie di tentacoli più o meno lunghi, ma urticanti. I colori possono essere diversi; ma i più comuni sono il bianco, il grigio il verde chiaro; colori tutti molto chiari tendenti al trasparente.

Comportamento in natura:
Crescono dove riescono e devono la loro fortuna nella loro grande abilità di riprendersi: anche solo un piccolo pezzo di tessuto è un grado di rigenerarsi e dare vita ad un animale completo.

Habitat nel nano reef:
Cresce in genere da solo portato come ospite non desiderato all’interno della vasca. Come detto in precedenza è un animale che in un nano reef potrebbe essere anche tenuto con successo e diventare una vera attrazione per queste piccole vasche. Si consideri che si adatta a molti tipi di condizioni anche le peggiori e quindi si potrebbe pensare di allestire anche una vasca da 10 litri lordi solo per ospitare una roccia viva, sabbia viva e questo bellissimo invertebrato.
Se è vero che alcuni esemplari non danno fastidio in vasca può succedere senza alcun preavviso che questo animale diventi di colpo infestante; ecco alcuni metodi che vi permettono di tenere sotto controllo questo anemone.

Come combattere la presenza delle Aiptasie
Metodo naturale: inserimento di un esemplare di Lysmata Wundermanni animale che si nutre anche di questo piccolo invertebrato. Attenzione che questo gamberetto da solo potrà solo fare un leggero controllo demografico, non eliminare tutti gli esemplari se questi sono molti.
Metodo chimico: iniettare una soluzione di acqua calcarea o di acqua bollente all’interno dello stelo aiutandosi con una siringa ed un lungo ago; in questo modo si rischia che brandelli di tessuto vivo finiscano in giro per la vasca e che si rigenerino dando origine ad altri animali.
Metodo meccanico: strappare uno ad uno i singoli anemoni, operazione lunga e che comporta altissimi rischi di lasciare i giro tessuti vivi che poi si rigenerano e danno origine ad altri anemoni; efficace solo se si può estrarre la roccia dalla vasca e si può usare ad esempio uno spazzolino per grattare via tutto il tessuto. La roccia poi deve essere sciacquata usando acqua proveniente dalla vasca: ad esempio l’acqua del cambio.


Foto di Tallerico che mostra in basso a destra un esemplare appena nato quasi trasparente, ma già pericoloso
.

Metodo soffocamento: se gli esemplari sono pochi si può usare della colla epossidrica bi-componente che di solito viene usata per incollare gli invertebrati. Questa colla indurisce anche in acqua, si prepara una piccola pallina di colla usando i due componenti, quando la pallina è pronta con un oggetto si infastidisce l’animale fino a quando questo non si ritrae completamente. Adesso si prende la colla e si ricopre completamente l’animale che viene così sepolto vivo.
Metodo elettrico: si prende una batteria da 9 volts, si collegano due fili uno al polo positivo uno a quello negativo. L’estremità del cavo collegata al polo positivo lo si inserisce in acqua il più vicino possibile all’animale senza toccarlo, con il polo negativo si tocca l’animale. Questo si richiuderà su se stesso bruciato. Attenzione perché se i cavi elettrici non sono di buona qualità possono rilasciare del rame in vasca e questo è dannoso per la maggior parte degli invertebrati, attenzione anche a non toccare gli altri ospiti o brucerete anche loro.

Convivenza con altri invertebrati.
Come tutti gli anemoni sono molto urtivanti, questi poi da un brandello di tessuto si moltiplicano formando nuovi individui. Quindi sono molto abili sai nella guerra chimica sia nella guerra di proliferazione sulle barriere. Qualsiasi invertebrato molle o duro che sia con questi animali perde il confronto.Anche i palithoa e actinodiscus che in genere sono immuni dalle guerra chimiche possono essere danneggiati da questi animali. Se si decide di tenere le aiptasia in una vasca bisogna dedicare uno spazio abbondante alle loro colone e possibilmente lasciarle stare per evitare che brandelli di tessuto vadano a colonizzare nuove zone della vasca.

Alimentazione:
Si nutri di qualsiasi organismo plankton o fito-plankton che entra a contatto con i sui tentacoli.

Alimentazione nel nano reef:
Non è necessario procedere a nessuna alimentazione; questo animale è in grado di procurarsi sa solo il suo nutrimento.

Riproduzione:
Animale robusto e ogni brandello di tessuto può dare origine ad un individuo.

Temperatura:
24-26°C

Densità:
1022-1023

Valore pH:
8.0-8.3


 
Foto di due anemoni cresciti sulle rocce vive.

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