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21 Maggio 2012
 


 
 

 

 
    Il Nanoreef di Roberto Arnetti di Roberto Arnetti     Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    


Vasca per acqua dolce modello Pet paradise
Volume vasca = 21,5 litri
Quantità d’acqua = 18 litri
Attivazione vasca: 2 mesi
Programma fotoperiodo
- blu 45’ - blu+bianca 30’ - blu 45’ = 1 settimana dal 16/09/03 al 21/09/03
- blu 45’ –blu+bianca 1h – blu 45’ = 1 settimana dal 22/09/03 al 28/09/03
- blu 1h –blu+bianca 1h30’ - blu 1h = 1 settimana dal 29/09/03 al 05/10/03
- blu 1h - blu+bianca 2h - blu 1h = 1 settimana dal 06/10/03 al 12/10/03

Accessori
Illuminazione : n°2 lampade fluorescenti compatte da 32Watt cad.
1 attinica blu ed 1 da 10.000°K
marca lampade Coralite.
Comandate separatamente da due alimentatori elettronici
N°2 Timer meccanici con risoluzione minima di 15 minuti per l’accensione delle luci
Pompa per circolazione acqua da 450 litri/ora.
Termoriscaldatore da 50 Watt

Composizione acquario
Altezza fondo circa 3 cm. Composto da 50% sabbia corallina medio-fine + 50% aragonite.
Rocce vive thailandesi circa 5,5 kg.
Sale marino marca Reef Crystal
Acqua ad osmosi inversa

Strumentazione
Densimetro a lancetta marca Aquarium System.
Termometro ad immersione
Bilancia digitale marca Philips , precisione +/- 1 grammo

Test ed integratori
Temperatura : 25°C
Salinità : 1026 / 1027
pH (Salifert-Tetra): 8.0 / 7.7
KH (Salifert ) : 11 dHK
No2 (Salifert) : 0 mg/L
No3 (Salifert) : 10 mg/L
PO4 (Sera) : 0,5 mg/L
Ca (Salifert) : 435 mg/L
Si (Salifert) : 0,7 mg/L

Frequenza test : 1 volta alla settimana tutti
Rabbocchi giornalieri con acqua ad osmosi
Cambio parziale dell’acqua 1 volta alla settimana con 3 litri
Integratore di Calcio Sera :
dosaggio 5ml 1 volta alla settimana

Invertebrati
Tutti fanno parte della specie Anthozoa Hexacorallia – polipi a sei tentacoli

Famiglia Corallimorfari – Ricordea
Famiglia Zoantiniari – Palythoa
Famiglia Zoantiniari – Photopalythoa
Famiglia Zoantiniari – Zoanthus

Inoltre:
Lumaca Turbo
Paguro zampe blu

Allestimento


Vaschetta riempita di acqua marina da me composta e fatta circolare con la pompa da 450 l/h .
Data riempimento 18.Agosto. Fatta girare così per 3 giorni.


Inserimento delle rocce vive , un buon 5,5 chili provenienti dalla Thailandia .
Nell’ultima foto si può notare una struttura porta ventilatore da me realizzata per far abbassare la temperatura che i quei giorni di fine estate era micidiale. La temperatura veniva abbassata da 28 a 25 °C.


Inserimento della sabbia dopo 10 giorni dall’inserimento delle rocce .
IL fondo è alto circa 3 cm ed è composto da 50% sabbia corallina medio-fine e 50% di aragonite.
I materiali di fondo non sono stati risciacquati , presi direttamente dal sacchetto , mischiati ed inseriti.


Accensione della lampada attinica blu per 45+45 minuti a partire dal 16 Settembre, è stato davvero affascinante assistere a questa illuminazione tutta particolare.Alla terza settimana dall’accensione delle luci ho aumentato il periodo portandolo a 1h prima e dopo la luce bianca.


Accensione della lampada da 10.000°K per 30 minuti, ogni settimana aumento il periodo di accensione di 30 minuti alla volta.
Individuazione, di una spugna che ho ancora oggi.


Inserimento dei primi invertebrati il giorno 4 Ottobre. Nelle foto si possono ammirare le varie colonie di palythoa e photopalythoa , invece vicino allo zoanthus si trova il piccolo paguro grande divoratore di alghette . Nella foto si nota la piccina lumaca turbo sulla roccia a sinistra.
Gli invertebrati si sono completamente estroflessi dopo un giorno, ovvero quando si sono accese le luci.


Durante la fase di maturazione ho effettuato diverse volte i test per comprendere i valori della mia acqua, in generale i valori sono sempre stati buoni , ad eccezione del calcio che è sempre stato basso, fino a quando non ho iniziato ad integrarlo con il prodotto della Sera per 3 giorni di seguito.

Al quarto giorno ho eseguito il test ed il valore era salito da 380 a 450 mg/L. Ho notato che da allora il calcio è rimasto abbastanza costante , nonostante tutto faccio una somministrazione dell’integratore una volta alla settimana di solo 5 ml.

Cronologia della vasca

La mia avventura parte il 12 Agosto, quando guardando il sito di Acqua Portal mi imbatto nella sezione Nano-Reef . E’ stato amore a prima vista, quella notte non ho quasi dormito, sognavo ad occhi aperti quello che sarebbe potuta diventare la mia vaschetta da 20 litri che avevo a disposizione. Infatti avevo da poco fatto traslocare i miei pesci rossi in un acquario da 100litri e quindi mi avanzava questa bella vaschetta. In un primo momento volevo allestirla per poter ospitare una bella coppia di tritoni, visto che sono anche amante dei rettili , poi invece ho optato per un nano-reef.
Dunque il 17 agosto pulii per benino la vasca, dopo di che ho iniziai a fare la cernita su cosa potevo tenere e cosa no. Purtroppo di un acquario d’acqua dolce non ci sono molte cose da poter riutilizzare, quindi recuperai solo il termoriscaldatore da 50 watt , tutto il resto filtro e illuminazione li accantonai in cantina.
La mattina stessa del 17 agosto acquistai l’acqua ad osmosi , il densimetro a lancetta della Aquarium system ed il sale marino Reef Crystal .
Lessi sulle istruzioni del densimetro e mi accorsi , per mia delusione , che avrei dovuto lasciare per 24 ore dell’acqua marina dentro il densimetro. Quindi dopo un giorno e dunque il 18 agosto finalmente riempii la vasca con 15 litri d’acqua marina facendola circolare con una pompa da 450 L/h. Subito mi accorsi della difficoltà di pesatura del sale , visto che 33gr per litro su una bilancia da cucina analogica risultano molto difficili da misurare. Corsi in un supermercato della mia zona ed acquistai una bella bilancina digitale della Philips, costo 40 euro , sicuramente ne valse la pena, sfruttata poi anche da mia mamma nel preparare torte e quant’altro.
Misurai la salinità dell’acqua con il densimetro a lancetta e ottenni un valore di 1024 , così aggiunsi nuovamente del sale portandola a 1026 come è giusto che sia.
Dopo 3 giorni , quindi il 21 agosto ,passai da un negozio di acquari e mi feci mostrare delle rocce vive che avevano.
Con l’aiuto del negoziante, informato delle misure della mia vasca, scegliemmo delle rocce molto belle piene di incrostazioni calcaree rosse e viola, ne acquistai un bel 5,5 kg .
Corsi a casa e le inserii nella vasca. Detto così sembra essere stato facile , diciamo che per trovare la posizione in cui sono adesso impiegai un giorno. Infatti il mattino dopo le ho ritirai fuori e riposizionai ancora !!! . Soddisfatto della mia mini barriera corallina riaccesi la pompa ed inserii un termometro per acquari. L’operazione di sistemazione delle rocce fu così lunga dovuta soprattutto alle dimensioni ristrette della vasca e dal fatto che dopo che muovendo le rocce tre o quattro volte l’acqua diventò così torbida che non riescii a vedere niente.
Dopo qualche giorno iniziai a vedere sul fondo del terriccio misto a fanghiglia che le rocce stavano rilasciando , purtroppo notai come la temperatura dell’acqua stesse diventando davvero proibitiva, circa 28-29°C . Allora preso dal mio senso di inventiva mi sono messo a costruire un porta ventilatore. Come ventilatore ho usato una ventola di tipo assiale dal diametro di 12 cm, usata per uso industriale nel raffreddamento di alcune parti meccaniche. Dopo pochi minuti dall’accensione del ventilatore la temperatura calò drasticamente e arrivò a 23 °C , così optai per collegare un variatore che mi permise di regolare il flusso d’aria, ho comunque in cantiere un bella modifica da apportare , collegandogli una sonda ad immersione che automatizzi l’accensione all’aumentare della temperatura. Stabilizzai la temperatura dell’acqua a 25°C e dopo una settimana feci il primo cambio parziale d’acqua di 2 litri. Passarono altri giorni e il 31 agosto acquistai la sabbia per il mio fondo. Incerto su quale tipo acquistare mi feci consigliare sia dal Forum di AP sia del negoziante, alla fine uscii con un bel 5 chili di sabbia corallina fine e con altri 5 chili di aragonite . In una bacinella feci un bel miscuglio delle due , 50-50, per un totale di 5-6 chili di fondo alto 3 cm. Prima di inserire la sabbia nella vasca sifonai il fondo e reintegrai con 1 litro d’acqua. Adesso la mia vaschetta assunse un bell’aspetto invidiato da molti che guardando l’acquario da 100 litri dei pesci rossi quasi ebbero dei ripensamenti . Dopo aver inserito la sabbia l’acqua mi si intorbidì un bel po’. Dopo una giornata la sabbia si depositò completamente e grazie all’aiuto della pompa l’acqua ritornò bella limpida.
Mi accorsi anche di aver inserito poca acqua , infatti la roccia più alta era praticamente a pelo d’acqua , così aumentai la quantità portandola a 18 litri d’acqua netti.
Ogni giorno rabbocco con acqua ad osmosi la quantità evaporata , ed essendo una vasca aperta vi assicuro che è un’operazione da fare tutti i giorni, se non si vuole un continuo sbalzo di salinità.
Per facilitare l’operazione di rabbocco utilizzo un recipiente da un litro graduato , cosi quantifico l’evaporazione giornaliera , inoltre ho attaccato un pezzettino di nastro adesivo sul vetro laterale della vasca dove faccio coincidere la parte superiore del nastro con il livello dell’acqua, così facendo quando rabbocco mi basta aggiungere tant’acqua quanto serve per arrivare di nuovo a quel livello, comunque controllo lo stesso in modo frequente la salinità .
Nei giorni successivi, oltre a qualche cambio parziale d’acqua di 2,5 litri ,effettuai qualche test . Iniziai con quello del pH . Confesso che il dover confrontare il campione d’acqua con le scale colorimetriche non è proprio il mio forte, comunque osservai che il valore del ph fu di 8 . Così preso dall’entusiasmo dei test mi informai su AP di quali marche di test siano ritenute affidabili e quali meno. Successivamente acquistai su internet i test della Salifert .
Appena arrivarono , cioè dopo 3 giorni , feci subito le prove di pH, KH , NO2 , NO3 , Ca , NH3-NH4 e PO4 . I risultati ottenuti furono buoni , solo il calcio era un po’ basso , circa 380 mg/L.
Leggendo su alcuni libri e sulle varie sezioni di AP scoprii che è possibile reintegrare il calcio in diversi modi , io preferii usare un integratore liquido già preparato della Sera . Lo somministrai per 3 giorni di seguito ed il valore del calcio salì fino a 450 mg/L.
Notai anche , prima della misurazione dei test nel mio acquarietto , il formarsi delle alghe , praticelli di alghe marroni verdi, cosa alquanto normale per un acquario appena partito da zero. Notai anche , con molto piacere , che con l’aumentare del calcio le alghe non si svilupparono più , restarono ma almeno tamponai il diffondersi.
Il 16 settembre accesi le luci , anche la scelta di queste non fu facile , perché tante erano le opzioni , ma poi sul mercato erano difficili da reperire. Io scelsi di acquistare le lampade della coralite , ovvero le compatte fluorescenti . Sopra la vasca montai una lampada attinica blu e una da 10.000°K entrambe da 32watt posizionate a 6 cm dal pelo dell’acqua.
L’accensione e lo spegnimento li programmai con dei timer meccanici a tacche da 15 minuti cadauna. Ho iniziato il foto periodo accendendo prima l’attinica per 45 min. poi la bianca per 30min. per finire solo la blu per altri 45min. Decisi di incrementare il fotoperiodo della bianca aumentando la durata d’accensione di 30 minuti alla settimana.
Così dopo 4 settimane sono arrivato ad avere le blu accese prima e dopo per 1 ora, mentre la 10.000°K per 2 ore.
Così sono arrivato al 04 ottobre , quando ho inserito le mie prime talee di invertebrati . Il giorno prima dell’acquisto ho rifatto tutti i test, rilevando valori molto buoni dell’acqua.
Ho introdotto delle piccole colonie di Palythoa , Photopalythoa, e Zoanthus, oltre ad un Discosoma ed una Ricordea , tutti comunque invertebrati facili da allevare in una vasca piccola come la mia.
Infatti le mie preoccupazioni erano proprio di scegliere coralli adatti al mio ambiente , senza farli soffrire per mancanza di luce o di spazio. Ho poi aggiunto due bei divoratori di alghe , ovvero una lumaca turbo e un bellissimo paguro a zampe blu. Li ho scelti abbastanza piccoli per poter assistere alla loro crescita . Per quella giornata non ho fatto accendere le luci , in modo da far acclimatare i nuovi ospiti . Il giorno dopo all’accensione delle lampade ho assistito alla totale estroflessione di tutti i coralli, anche dei polipi piccoli piccoli dei quali non vedevo notato neanche l’esistenza.
Anche la lumaca e il paguro sembrano aver gradito la grossa quantità di cibo offerto dalle mie rocce.
A fine mese cercherò altre piccole talee di invertebrati , magari specie che non ho , e magari inserirò anche un piccolo gamberetto. Sempre che la mia vasca rimanga un ambiente sano per i miei tanto amati ospiti .



 
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