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Vasca per acqua dolce modello Pet paradise
Volume vasca = 21,5 litri
Quantità d’acqua = 18 litri
Attivazione vasca: 2 mesi
Programma fotoperiodo
- blu 45’ - blu+bianca 30’ - blu 45’ = 1 settimana
dal 16/09/03 al 21/09/03
- blu 45’ –blu+bianca 1h – blu 45’ = 1
settimana dal 22/09/03 al 28/09/03
- blu 1h –blu+bianca 1h30’ - blu 1h = 1 settimana
dal 29/09/03 al 05/10/03
- blu 1h - blu+bianca 2h - blu 1h = 1 settimana dal 06/10/03 al
12/10/03

Accessori
Illuminazione : n°2 lampade fluorescenti compatte
da 32Watt cad.
1 attinica blu ed 1 da 10.000°K
marca lampade Coralite.
Comandate separatamente da due alimentatori elettronici
N°2 Timer meccanici con risoluzione minima di 15 minuti per
l’accensione delle luci
Pompa per circolazione acqua da 450 litri/ora.
Termoriscaldatore da 50 Watt
Composizione acquario
Altezza fondo circa 3 cm. Composto da 50% sabbia corallina medio-fine
+ 50% aragonite.
Rocce vive thailandesi circa 5,5 kg.
Sale marino marca Reef Crystal
Acqua ad osmosi inversa
Strumentazione
Densimetro a lancetta marca Aquarium System.
Termometro ad immersione
Bilancia digitale marca Philips , precisione +/- 1 grammo
Test ed integratori
Temperatura : 25°C
Salinità : 1026 / 1027
pH (Salifert-Tetra): 8.0 / 7.7
KH (Salifert ) : 11 dHK
No2 (Salifert) : 0 mg/L
No3 (Salifert) : 10 mg/L
PO4 (Sera) : 0,5 mg/L
Ca (Salifert) : 435 mg/L
Si (Salifert) : 0,7 mg/L
Frequenza test : 1 volta alla settimana tutti
Rabbocchi giornalieri con acqua ad osmosi
Cambio parziale dell’acqua 1 volta alla settimana con 3
litri
Integratore di Calcio Sera :
dosaggio 5ml 1 volta alla settimana
Invertebrati
Tutti fanno parte della specie Anthozoa Hexacorallia – polipi
a sei tentacoli
Famiglia Corallimorfari – Ricordea
Famiglia Zoantiniari – Palythoa
Famiglia Zoantiniari – Photopalythoa
Famiglia Zoantiniari – Zoanthus
Inoltre:
Lumaca Turbo
Paguro zampe blu
Allestimento

Vaschetta riempita di acqua marina da me composta e fatta
circolare con la pompa da 450 l/h .
Data riempimento 18.Agosto. Fatta girare così per 3 giorni.


Inserimento delle rocce vive , un buon 5,5 chili provenienti
dalla Thailandia .
Nell’ultima foto si può notare una struttura porta
ventilatore da me realizzata per far abbassare la temperatura
che i quei giorni di fine estate era micidiale. La temperatura
veniva abbassata da 28 a 25 °C.

Inserimento della sabbia dopo 10 giorni dall’inserimento
delle rocce .
IL fondo è alto circa 3 cm ed è composto da 50%
sabbia corallina medio-fine e 50% di aragonite.
I materiali di fondo non sono stati risciacquati , presi direttamente
dal sacchetto , mischiati ed inseriti.

Accensione della lampada attinica blu per 45+45 minuti a partire
dal 16 Settembre, è stato davvero affascinante assistere
a questa illuminazione tutta particolare.Alla terza settimana
dall’accensione delle luci ho aumentato il periodo portandolo
a 1h prima e dopo la luce bianca.

Accensione della lampada da 10.000°K per 30 minuti, ogni
settimana aumento il periodo di accensione di 30 minuti alla volta.
Individuazione, di una spugna che ho ancora oggi.

Inserimento dei primi invertebrati il giorno 4 Ottobre. Nelle
foto si possono ammirare le varie colonie di palythoa e photopalythoa
, invece vicino allo zoanthus si trova il piccolo paguro grande
divoratore di alghette . Nella foto si nota la piccina lumaca
turbo sulla roccia a sinistra.
Gli invertebrati si sono completamente estroflessi dopo un giorno,
ovvero quando si sono accese le luci.
Durante la fase di maturazione ho effettuato diverse volte i
test per comprendere i valori della mia acqua, in generale i valori
sono sempre stati buoni , ad eccezione del calcio che è
sempre stato basso, fino a quando non ho iniziato ad integrarlo
con il prodotto della Sera per 3 giorni di seguito.
Al quarto giorno ho eseguito il test ed il valore era salito da
380 a 450 mg/L. Ho notato che da allora il calcio è rimasto
abbastanza costante , nonostante tutto faccio una somministrazione
dell’integratore una volta alla settimana di solo 5 ml.
Cronologia della vasca
La mia avventura parte il 12 Agosto, quando guardando il sito
di Acqua Portal mi imbatto nella sezione Nano-Reef . E’
stato amore a prima vista, quella notte non ho quasi dormito,
sognavo ad occhi aperti quello che sarebbe potuta diventare la
mia vaschetta da 20 litri che avevo a disposizione. Infatti avevo
da poco fatto traslocare i miei pesci rossi in un acquario da
100litri e quindi mi avanzava questa bella vaschetta. In un primo
momento volevo allestirla per poter ospitare una bella coppia
di tritoni, visto che sono anche amante dei rettili , poi invece
ho optato per un nano-reef.
Dunque il 17 agosto pulii per benino la vasca, dopo di che ho
iniziai a fare la cernita su cosa potevo tenere e cosa no. Purtroppo
di un acquario d’acqua dolce non ci sono molte cose da poter
riutilizzare, quindi recuperai solo il termoriscaldatore da 50
watt , tutto il resto filtro e illuminazione li accantonai in
cantina.
La mattina stessa del 17 agosto acquistai l’acqua ad osmosi
, il densimetro a lancetta della Aquarium system ed il sale marino
Reef Crystal .
Lessi sulle istruzioni del densimetro e mi accorsi , per mia delusione
, che avrei dovuto lasciare per 24 ore dell’acqua marina
dentro il densimetro. Quindi dopo un giorno e dunque il 18 agosto
finalmente riempii la vasca con 15 litri d’acqua marina
facendola circolare con una pompa da 450 L/h. Subito mi accorsi
della difficoltà di pesatura del sale , visto che 33gr
per litro su una bilancia da cucina analogica risultano molto
difficili da misurare. Corsi in un supermercato della mia zona
ed acquistai una bella bilancina digitale della Philips, costo
40 euro , sicuramente ne valse la pena, sfruttata poi anche da
mia mamma nel preparare torte e quant’altro.
Misurai la salinità dell’acqua con il densimetro
a lancetta e ottenni un valore di 1024 , così aggiunsi
nuovamente del sale portandola a 1026 come è giusto che
sia.
Dopo 3 giorni , quindi il 21 agosto ,passai da un negozio di acquari
e mi feci mostrare delle rocce vive che avevano.
Con l’aiuto del negoziante, informato delle misure della
mia vasca, scegliemmo delle rocce molto belle piene di incrostazioni
calcaree rosse e viola, ne acquistai un bel 5,5 kg .
Corsi a casa e le inserii nella vasca. Detto così sembra
essere stato facile , diciamo che per trovare la posizione in
cui sono adesso impiegai un giorno. Infatti il mattino dopo le
ho ritirai fuori e riposizionai ancora !!! . Soddisfatto della
mia mini barriera corallina riaccesi la pompa ed inserii un termometro
per acquari. L’operazione di sistemazione delle rocce fu
così lunga dovuta soprattutto alle dimensioni ristrette
della vasca e dal fatto che dopo che muovendo le rocce tre o quattro
volte l’acqua diventò così torbida che non
riescii a vedere niente.
Dopo qualche giorno iniziai a vedere sul fondo del terriccio misto
a fanghiglia che le rocce stavano rilasciando , purtroppo notai
come la temperatura dell’acqua stesse diventando davvero
proibitiva, circa 28-29°C . Allora preso dal mio senso di
inventiva mi sono messo a costruire un porta ventilatore. Come
ventilatore ho usato una ventola di tipo assiale dal diametro
di 12 cm, usata per uso industriale nel raffreddamento di alcune
parti meccaniche. Dopo pochi minuti dall’accensione del
ventilatore la temperatura calò drasticamente e arrivò
a 23 °C , così optai per collegare un variatore che
mi permise di regolare il flusso d’aria, ho comunque in
cantiere un bella modifica da apportare , collegandogli una sonda
ad immersione che automatizzi l’accensione all’aumentare
della temperatura. Stabilizzai la temperatura dell’acqua
a 25°C e dopo una settimana feci il primo cambio parziale
d’acqua di 2 litri. Passarono altri giorni e il 31 agosto
acquistai la sabbia per il mio fondo. Incerto su quale tipo acquistare
mi feci consigliare sia dal Forum di AP sia del negoziante, alla
fine uscii con un bel 5 chili di sabbia corallina fine e con altri
5 chili di aragonite . In una bacinella feci un bel miscuglio
delle due , 50-50, per un totale di 5-6 chili di fondo alto 3
cm. Prima di inserire la sabbia nella vasca sifonai il fondo e
reintegrai con 1 litro d’acqua. Adesso la mia vaschetta
assunse un bell’aspetto invidiato da molti che guardando
l’acquario da 100 litri dei pesci rossi quasi ebbero dei
ripensamenti . Dopo aver inserito la sabbia l’acqua mi si
intorbidì un bel po’. Dopo una giornata la sabbia
si depositò completamente e grazie all’aiuto della
pompa l’acqua ritornò bella limpida.
Mi accorsi anche di aver inserito poca acqua , infatti la roccia
più alta era praticamente a pelo d’acqua , così
aumentai la quantità portandola a 18 litri d’acqua
netti.
Ogni giorno rabbocco con acqua ad osmosi la quantità evaporata
, ed essendo una vasca aperta vi assicuro che è un’operazione
da fare tutti i giorni, se non si vuole un continuo sbalzo di
salinità.
Per facilitare l’operazione di rabbocco utilizzo un recipiente
da un litro graduato , cosi quantifico l’evaporazione giornaliera
, inoltre ho attaccato un pezzettino di nastro adesivo sul vetro
laterale della vasca dove faccio coincidere la parte superiore
del nastro con il livello dell’acqua, così facendo
quando rabbocco mi basta aggiungere tant’acqua quanto serve
per arrivare di nuovo a quel livello, comunque controllo lo stesso
in modo frequente la salinità .
Nei giorni successivi, oltre a qualche cambio parziale d’acqua
di 2,5 litri ,effettuai qualche test . Iniziai con quello del
pH . Confesso che il dover confrontare il campione d’acqua
con le scale colorimetriche non è proprio il mio forte,
comunque osservai che il valore del ph fu di 8 . Così preso
dall’entusiasmo dei test mi informai su AP di quali marche
di test siano ritenute affidabili e quali meno. Successivamente
acquistai su internet i test della Salifert .
Appena arrivarono , cioè dopo 3 giorni , feci subito le
prove di pH, KH , NO2 , NO3 , Ca , NH3-NH4 e PO4 . I risultati
ottenuti furono buoni , solo il calcio era un po’ basso
, circa 380 mg/L.
Leggendo su alcuni libri e sulle varie sezioni di AP scoprii che
è possibile reintegrare il calcio in diversi modi , io
preferii usare un integratore liquido già preparato della
Sera . Lo somministrai per 3 giorni di seguito ed il valore del
calcio salì fino a 450 mg/L.
Notai anche , prima della misurazione dei test nel mio acquarietto
, il formarsi delle alghe , praticelli di alghe marroni verdi,
cosa alquanto normale per un acquario appena partito da zero.
Notai anche , con molto piacere , che con l’aumentare del
calcio le alghe non si svilupparono più , restarono ma
almeno tamponai il diffondersi.
Il 16 settembre accesi le luci , anche la scelta di queste non
fu facile , perché tante erano le opzioni , ma poi sul
mercato erano difficili da reperire. Io scelsi di acquistare le
lampade della coralite , ovvero le compatte fluorescenti . Sopra
la vasca montai una lampada attinica blu e una da 10.000°K
entrambe da 32watt posizionate a 6 cm dal pelo dell’acqua.
L’accensione e lo spegnimento li programmai con dei timer
meccanici a tacche da 15 minuti cadauna. Ho iniziato il foto periodo
accendendo prima l’attinica per 45 min. poi la bianca per
30min. per finire solo la blu per altri 45min. Decisi di incrementare
il fotoperiodo della bianca aumentando la durata d’accensione
di 30 minuti alla settimana.
Così dopo 4 settimane sono arrivato ad avere le blu accese
prima e dopo per 1 ora, mentre la 10.000°K per 2 ore.
Così sono arrivato al 04 ottobre , quando ho inserito le
mie prime talee di invertebrati . Il giorno prima dell’acquisto
ho rifatto tutti i test, rilevando valori molto buoni dell’acqua.
Ho introdotto delle piccole colonie di Palythoa , Photopalythoa,
e Zoanthus, oltre ad un Discosoma ed una Ricordea , tutti comunque
invertebrati facili da allevare in una vasca piccola come la mia.
Infatti le mie preoccupazioni erano proprio di scegliere coralli
adatti al mio ambiente , senza farli soffrire per mancanza di
luce o di spazio. Ho poi aggiunto due bei divoratori di alghe
, ovvero una lumaca turbo e un bellissimo paguro a zampe blu.
Li ho scelti abbastanza piccoli per poter assistere alla loro
crescita . Per quella giornata non ho fatto accendere le luci
, in modo da far acclimatare i nuovi ospiti . Il giorno dopo all’accensione
delle lampade ho assistito alla totale estroflessione di tutti
i coralli, anche dei polipi piccoli piccoli dei quali non vedevo
notato neanche l’esistenza.
Anche la lumaca e il paguro sembrano aver gradito la grossa quantità
di cibo offerto dalle mie rocce.
A fine mese cercherò altre piccole talee di invertebrati
, magari specie che non ho , e magari inserirò anche un
piccolo gamberetto. Sempre che la mia vasca rimanga un ambiente
sano per i miei tanto amati ospiti .
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