| Vasca: è un vecchio acquario
industriale lungo 70 cm, largo 30 e alto 35 (70 litri lordi)
ormai in disuso da una decina d’anni nella mia cantina.
Piuttosto stretto e lungo per lo scopo prefissatomi, ma col
vantaggio di avere una plancia e un vano filtro di plastica
facilmente asportabili.

Illuminazione: Inizialmente ero partito con
i due neon T8 da 18W della mia plafoniera bordo vasca della
Resun (economica e ben fatta), ma ben presto ho sostituito
questi neon con due PL da 55 W, una CH da 10000°K e una
Ruwall 7100/12000°K. I reattori sono ospitati in una scansia
sotto l’acquario assieme a tutta l’altra parte
elettrica. Questa illuminazione, unita alla ridotta altezza
della colonna d’acqua (22cm) mi permette di allevare
una grande varietà di coralli, assolutamente impensabile
con l’illuminazione originaria. Il fotoperiodo è
di 10 ore ed è partito con un’ora a settimana
a partire da un mese dall’allestimento.

Filtraggio: essendo intenzionato ad allevare
dei pesci ho deciso subito di affiancare il Jaubert con uno
schiumatoio affidabile: la scelta è caduta sul Tunze
3110 che si è rivelato subito efficiente, silenzioso
e poco ingombrante.

Movimento: pompa di movimento 680L/h.

Temperatura: riscaldatore da 50 watt.

Allestimento: Incuriosito e desideroso di sperimentare
ho deciso di allestire l’acquario con un sistema misto
Jaubert-berlinese.
Sul fondo è stata sistemata una griglia di plastica
alta 2 cm ricavata dalle griglie in PVC in vendita nei negozi
di casalinghi per scolare le stoviglie sul lavello. Sopra
di essa è stato messa della zanzariera di nylon e quindi
7 cm circa di sabbia corallina di granulometria 2 mm ed infine
circa 2 cm di aragonite viva (Aragalive).
Per lasciare gran parte del fondo libero le rocce vive (12
kg circa di varia provenienza) sono state appoggiate su spezzoni
di tubo di PVC sporgenti per 1 cm dal fondo.

Manutenzione: Effettuo un cambio mensile del 10% con Elos
o Tropic Marine. Settimanalmente uso Integratori Kent (Mg,
I, Sr) e tutti i giorni Tech A e B. Saltuariamente rabbocco
con KW. Alimento i pesci due volte al giorno esclusivamente
con Duplarin e gli invertebrati a giorni alterni con Kent
Phytoplex e Microvert.
Parametri chimici:
Salinità: 35 per mille (rifrattometro)
Temperatura: 25°C
Nitrati: 3 (Salifert)
Fosfati: 0,05 (Salifert)
Calcio: 400 (Salifert)
Magnesio: 1200 (Salifert)
Kh: 8 (Tetra)
Ph: 7,9 di notte- 8,3 di giorno (Hanna)
Ospiti:
Invertebrati:

Molli:
Actinodiscus
Protophalitoa
Xenia (2 specie)
Sarcophiton
Sinularia (3 specie)
Lobophiton
Rhodactis
Gorgonia (2 specie)
Pachiclavularia
Briareum
Duri:
Turbinaria peltata
Caulastrea (2 specie)
Hydnopora
Blastomussa
Montipora (3 specie)
Seriatopora (2 specie)
Acropora (2 specie)

Crostacei e altro:
2 Calcinus elegans
3 Trocus
2 Lysmata amboinensis
1 Spirografo
2 Tridacna maxima
PESCI
2 Amphripion percula di 2 cm di allevamento

CONSIDERAZIONI
La gestione di un nano del genere richiede molta cura e attenzione:
Il sistema Jaubert non garantisce l’apporto di calcio
e carbonati sperato per cui Ca e Kh variano repentinamente
a causa del forte consumo dovuto all’elevato numero
di coralli. D’estate l’evaporazione deve essere
controllata col rabbocco automatico e la temperatura con un
sistema di ventole. Al contrario di quanto da molti prospettato
l’uso di Aragonite viva non ha portato alla proliferazione
algale.
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore. |