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21 Maggio 2012
 


 
 

 

 
    Il nano reef       Segnala l'articolo ad un amico     Stampa questa pagina    

Vasca: è un vecchio acquario industriale lungo 70 cm, largo 30 e alto 35 (70 litri lordi) ormai in disuso da una decina d’anni nella mia cantina. Piuttosto stretto e lungo per lo scopo prefissatomi, ma col vantaggio di avere una plancia e un vano filtro di plastica facilmente asportabili.

Illuminazione: Inizialmente ero partito con i due neon T8 da 18W della mia plafoniera bordo vasca della Resun (economica e ben fatta), ma ben presto ho sostituito questi neon con due PL da 55 W, una CH da 10000°K e una Ruwall 7100/12000°K. I reattori sono ospitati in una scansia sotto l’acquario assieme a tutta l’altra parte elettrica. Questa illuminazione, unita alla ridotta altezza della colonna d’acqua (22cm) mi permette di allevare una grande varietà di coralli, assolutamente impensabile con l’illuminazione originaria. Il fotoperiodo è di 10 ore ed è partito con un’ora a settimana a partire da un mese dall’allestimento.

Filtraggio: essendo intenzionato ad allevare dei pesci ho deciso subito di affiancare il Jaubert con uno schiumatoio affidabile: la scelta è caduta sul Tunze 3110 che si è rivelato subito efficiente, silenzioso e poco ingombrante.

Movimento: pompa di movimento 680L/h.

Temperatura: riscaldatore da 50 watt.

Allestimento: Incuriosito e desideroso di sperimentare ho deciso di allestire l’acquario con un sistema misto Jaubert-berlinese.
Sul fondo è stata sistemata una griglia di plastica alta 2 cm ricavata dalle griglie in PVC in vendita nei negozi di casalinghi per scolare le stoviglie sul lavello. Sopra di essa è stato messa della zanzariera di nylon e quindi 7 cm circa di sabbia corallina di granulometria 2 mm ed infine circa 2 cm di aragonite viva (Aragalive).
Per lasciare gran parte del fondo libero le rocce vive (12 kg circa di varia provenienza) sono state appoggiate su spezzoni di tubo di PVC sporgenti per 1 cm dal fondo.


Manutenzione: Effettuo un cambio mensile del 10% con Elos o Tropic Marine. Settimanalmente uso Integratori Kent (Mg, I, Sr) e tutti i giorni Tech A e B. Saltuariamente rabbocco con KW. Alimento i pesci due volte al giorno esclusivamente con Duplarin e gli invertebrati a giorni alterni con Kent Phytoplex e Microvert.

Parametri chimici:

Salinità: 35 per mille (rifrattometro)
Temperatura: 25°C
Nitrati: 3 (Salifert)
Fosfati: 0,05 (Salifert)
Calcio: 400 (Salifert)
Magnesio: 1200 (Salifert)
Kh: 8 (Tetra)
Ph: 7,9 di notte- 8,3 di giorno (Hanna)

Ospiti:

Invertebrati:


Molli:

Actinodiscus
Protophalitoa
Xenia (2 specie)
Sarcophiton
Sinularia (3 specie)
Lobophiton
Rhodactis
Gorgonia (2 specie)
Pachiclavularia
Briareum

Duri:

Turbinaria peltata
Caulastrea (2 specie)
Hydnopora
Blastomussa
Montipora (3 specie)
Seriatopora (2 specie)
Acropora (2 specie)

Crostacei e altro:

2 Calcinus elegans
3 Trocus
2 Lysmata amboinensis
1 Spirografo
2 Tridacna maxima

PESCI

2 Amphripion percula di 2 cm di allevamento


CONSIDERAZIONI
La gestione di un nano del genere richiede molta cura e attenzione: Il sistema Jaubert non garantisce l’apporto di calcio e carbonati sperato per cui Ca e Kh variano repentinamente a causa del forte consumo dovuto all’elevato numero di coralli. D’estate l’evaporazione deve essere controllata col rabbocco automatico e la temperatura con un sistema di ventole. Al contrario di quanto da molti prospettato l’uso di Aragonite viva non ha portato alla proliferazione algale.

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