Qual è la tendenza nell'illuminazione di acquari
di acqua dolce con piante?
La tendenza attuale è di utilizzare lampade a
"spettro completo", vale a dire lampade che presentano
una certa uniformità nella distribuzione spettrale all'interno
del campo di lunghezze d'onda di interesse per la fotosintesi,
che varia circa da 400 a 700 nm .
Le lampade con queste caratteristiche sono principalmente alcune
fluorescenti ed alcune lampade ad alogenuri metallici, tipicamente
quelle che possiedono un elevato valore dell'indice di resa
di colore (Ra>90). Fanno parte di questa categoria ad esempio
le lampade Philips TLD (930, 940, 950, 965) e le lampade Osram
Lumilux Deluxe (12, 22, 32, 72).
In effetti è stato visto che lacune nello spettro (vale
a dire carenze nell'emissione a certe lunghezze d'onda) tipiche
per molte lampade fluorescenti "standard" si ripercuotono
negativamente sulla crescita e sullo sviluppo delle piante acquatiche,
che possono di conseguenza risultare svantaggiate rispetto alle
alghe che in tal caso spesso si sviluppano eccessivamente. Questo
vale in parte anche per lampade trifosforo destinate ad uso
acquariologico e per le cosiddette "fitostimolanti".
Le lampade a spettro completo prima citate sono invece in testa
in una classifica delle sorgenti di luce basata sul "fattore
luminoso di crescita" [vedi ad esempio Aquarium Oggi, n.4
1998, pag.48] che in una qualche maniera tiene conto dell'efficienza
con cui la luce emessa viene sfruttata dalle piante acquatiche
per la crescita.
Inoltre generalmente, nell'utilizzo delle fluorescenti, si preferisce
utilizzare una combinazione di lampade diverse in modo da fare
fronte ad eventuali carenze nell'emissione che una singola lampada
può presentare.
La combinazione preferita è costituita perciò
dall'accoppiamento di lampade caratterizzate da un indice di
resa colori Ra superiore a 90 di diversa temperatura di colore.
Unendo una lampada dalla temperatura di colore di 4000 K (ad
esempio Philips TLD 940) con una da 5300-5400 K (ad esempio
Osram lumilux Deluxe 12, che ha uno spettro piuttosto simile
a quello solare sulla superficie terrestre) si ottiene, a mio
giudizio, una luce gradevole nè troppo calda nè
troppo fredda ed i risultati sulla crescita di molte piante
sono buoni. Un'altra possibilità, preferita da alcuni,
consiste nello scegliere, sempre rimanendo nel campo delle lampade
ad elevato Ra, lampade da toni più caldi (ad esempio
combinando lampade da 3000 e da 4000 K), mentre altri (soprattutto
in Francia) preferiscono invece la luce più fredda fornita
dalle Osram Biolux (6500 K). Le differenze in termini di risultati
non sono probabilmente sostanziali e la scelta andrebbe forse
fatta anche in base alle esigenze specifiche di illuminazione
per ogni pianta acquatica, oltre che sul gusto personale. Così
la tonalità della luce fornita dovrebbe essere tale da
riprodurre al meglio le caratteristiche della luce che in natura
(o nei vivai ??) la pianta incontra. Piante che normalmente
vivono in acque torbide e/o colorate (ad esempio ambrate per
la presenza di acidi umici) potrebbero gradire le tonalità
più calde, mentre le piante viventi in acque limpide
a profondità relativamente alte potrebbero trarre giovamento
dai toni più freddi delle lampade a temperatura di colore
più alta. Analogamente non tutte le piante gradiscono
la stessa intensità di illuminazione, che andrebbe perciò
modulata di conseguenza, anche basandosi sui dati riportati
nelle pubblicazioni che trattano delle piante acquatiche.
Purtroppo un altro fattore da tenere in conto è la disponibilità
di lampade adatte, tenendo presente che qualche tipo viene purtroppo
prodotto solo in alcune potenze. La produzione copre infatti
tutte le potenze normali per quanto riguarda le lampade considerate
più standard, ma tra le lampade ad Ra>90 alcune potenze
sono irreperibili. Poiché le lampade a temperatura di
colore di 3000 e 6500 K sono, tra quelle a "spettro completo",
quelle presenti nel maggior numero di potenze, il loro accoppiamento,
quando non vi siano altre soluzioni, rappresenta anch'esso un
buon compromesso.
Un'altra possibilità è quella di combinare lampade
che da sole presenterebbero sostanziali lacune nello spettro,
ma che, accoppiate ad altre lampade di spettro abbastanza complementare,
possono allora fornire una luce adatta alle piante acquatiche
con uno spettro risultante relativamente completo. In base a
questa osservazione, una delle soluzioni proponibile è
l'accostamento di una lampada trifosforo come la Philips Aquarelle
(o la Sylvania Aquastar o la Interpet Triton) con una lampada
dalle caratteristiche della Osram Lumilux 21-840 (o Philips
TLD 840 od altre lampade di simili proprietà).
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