Quali sono vantaggi e svantaggi nell'utilizzo di lampade
ad alogenuri metallici o di lampade fluorescenti?
Ecco una lista sommaria di svantaggi e vantaggi nell'utilizzo
di tubi fluorescenti e di lampade ad alogenuri metallici .
Fluorescenti
Vantaggi
- tecnologia ormai molto sviluppata ed arrivata ad un buon
grado di ottimizzazione
- disponibilità di un numero molto elevato di tipi
e potenze
- costo di acquisto relativamente basso
- efficienza energetica elevata
- scaldano relativamente poco
- possono essere posizionate in acquari coperti ed anche
in acquari scoperti utilizzando opportune plafoniere sospese
Svantaggi
- emissione diffusa
- potenza unitaria limitata
Alogenuri
Vantaggi
- generalmente lo spettro di emissione è abbastanza
completo
- efficienza energetica
- elevata emissione diretta (raggi di luce collimati)
- potenza unitaria anche elevata
Svantaggi
- costo unitario relativamente alto
- necessità di utilizzare plafoniere apposite (in
genere piuttosto costose)
- ciascuna lampada emette una rilevante quantità
di calore
- necessità di filtrare gli UV emessi
- non sono adatte per acquari coperti
- disponibilità di non molti modelli
È opportuno approfondire un poco alcuni dei punti
precedenti, partendo eventualmente, per chi è interessato,
dalla conoscenza della tecnologia che è alla base delle
lampade ad alogenuri metallici e delle lampade fluorescenti,
appartenenti entrambe alla categoria delle "lampade a
scarica" .
L'efficienza di trasformazione dell'energia assorbita sia
per le fluorescenti che per le lampade ad alogenuri metallici
è elevata, anche se queste ultime si comportano un
poco meglio. In ogni caso la differenza non è forse
sostanziale e non pesa, a mio parere, in maniera decisiva
sulla scelta. Sono probabilmente altre le caratteristiche
in cui le differenze risultano più importanti.
A conferma di quanto affermato nel seguente grafico vengono
confrontate le efficienze per quanto riguarda il flusso luminoso,
il PAR e l'energia raggiante tra una fluorescente (TLD 940)
ed una ad alogenuri metallici (Philips mastercolour CDM/942),
lampade che in quanto a tonalità di luce fornita si
assomigliano molto essendo le loro temperature di colore rispettivamente
di 3800 e 4200 K e gli indici di resa dei colori rispettivamente
pari a 95 e 92.
I valori sono normalizzati per un confronto diretto assumendo
pari ad 1 il valore per la lampada più efficiente.

L'efficienza di emissione di PAR, che è in pratica
l'energia delle radiazioni emesse nel campo da 400 a 700 nm,
cioè nel campo di lunghezze d'onda di maggior interesse
in acquariologia, è per la lampada fluorescente pari
a circa l'87 % di quella della lampada ad alogenuri e dunque
tutto sommato la differenza non è trascurabile, ma
ritengo neppure decisiva.
Anche per quanto riguarda lo spettro di emissione si può
concludere che non esistono sostanziali vantaggi nell'utilizzare
uno dei due tipi di lampade in quanto ormai è possibile
trovare (anche se talvolta con difficoltà, pur se esistenti
a catalogo) sia lampade fluorescenti che ad alogenuri metallici
in grado di fornire spettri molto simili.
Ad esempio, nonostante talvolta venga affermato che lo spettro
di opportune lampade ad alogenuri metallici è migliore
di quello fornito da lampade fluorescenti per alcune applicazioni
particolari, quali lo sviluppo e la crescita di coralli, in
realtà, anche attraverso un'opportuna scelta di lampade
fluorescenti, è sicuramente possibile ottenere lo stesso
risultato, tant'è che anche al GARF (Geothermal Aquaculture
Research Foundation), uno dei centri specializzati per la
riproduzione di coralli, si utilizzano lampade fluorescenti
(Triton e Blue Moon). È comunque vero che le lampade
ad alogenuri metallici consentono di raggiungere molto più
facilmente le elevate potenze di emissione di luce indispensabili
allo sviluppo di molte specie di coralli, in quanto la potenza
emessa da una singola lampada ad alogenuri è molto
più elevata di quella emessa da una singola lampada
fluorescente. Quindi ogni volta che l'intensità di
luce deve essere molto elevata le lampade fluorescenti possono
essere utilizzate solo se fornite di riflettori e disposte
molto vicine fra loro, mentre con lampade ad alogenuri metallici
la soluzione appare meno problematica.
L'elevata potenza unitaria fornita dalle lampade ad alogenuri
metallici può in alcuni casi costituire uno svantaggio
ed ad esempio renderle non molto convenienti nei casi in cui
si abbiano acquari o abbastanza piccoli o da illuminare con
non molta luce. In effetti la potenza minima delle lampade
ad alogenuri metallici è, per molti tipi, di 75 W che
possono già risultare eccessivi per un piccolo acquario.
Inoltre di solito la zona illuminata da una lampada ad alogenuri
montata sull'apposita plafoniera è abbastanza limitata
in lunghezza e se il riflettore non è disegnato opportunamente
la distribuzione dell'intensità nel cono di luce uscente
non è sufficientemente uniforme, mentre i tubi fluorescenti
lineari arrivano anche a lunghezze di 1,5 m con una distribuzione
delle intensità piuttosto uniforme in tutta la lunghezza.
Per cui se si vuole illuminare un acquario piuttosto sviluppato
in lunghezza occorre disporre più di una lampada ad
alogenuri metallici, il che può portare ad avere così
una potenza installata eccessiva per un acquario che non abbia
particolari esigenze di intensità luminosa (ad esempio
un acquario di acqua dolce con soli pesci). In pratica utilizzando
lampade ad alogenuri metallici si corre il rischio di consumare
abbastanza in energia elettrica non perché siano meno
efficienti (anzi) ma perché si tende ad illuminare
di più di quanto ci si accontenterebbe utilizzando
lampade fluorescenti e talvolta più di quanto sia necessario
(mentre con lampade fluorescenti il rischio è talvolta
di illuminare meno di quanto necessario).
La quantità di calore emessa (per quantità di
energia emessa) da lampade fluorescenti ed ad alogenuri metallici
è molto simile, ma, visto che le lampade ad alogenuri
hanno delle potenze molto più elevate ed occupano anche
meno spazio, il calore sviluppato può raggiungere valori
localmente molto elevati. Questo fenomeno e la necessità
di mantenere la lampada con il proiettore ad una certa distanza
dalla superficie dell'acqua per potere distribuire la luce
su di una sufficiente superficie precludono l'utilizzo delle
lampade ad alogenuri metallici in vasche coperte. Senza entrare
nella discussione su vantaggi e svantaggi delle vasche coperte
rispetto a quelle aperte, occorre tuttavia osservare che,
se la scelta è caduta su vasche coperte, l'illuminazione
con alogenuri metallici è sicuramente da scartare,
mentre per acquari aperti possono essere utilizzate sia lampade
ad alogenuri metallici che lampade fluorescenti, anche se
queste ultime per tale applicazione non sono forse la scelta
ottimale in quanto devono essere montate su plafoniere con
riflettori che però funzionano in maniera sufficientemente
efficiente solo se poste non molto lontane dalla superficie
dell'acqua.
Una caratteristica sicuramente positiva delle lampade ad alogenuri
metallici è che i raggi di luce emessi sono collimati,
cioè dalla lampada partono raggi di luce con ben precise
direzioni, mentre per le lampade fluorescenti l'emissione
avviene in tutte le direzioni (emissione diffusa) da tutti
i punti del tubo su cui si trovano i fosfori. In pratica se
la radiazione è collimata in un punto illuminato arriva
il raggio emesso da un certo punto della lampada ad alogenuri,
mentre con la lampada fluorescente un punto viene illuminato
da raggi provenienti da diversi punti. La differenza è,
grossomodo, quella che si ha tra i raggi solari collimati
che arrivano sulla terra in una giornata serena e che generano
ad esempio ombre nette e la radiazione diffusa che si ha in
giornate nuvolose in cui la luce in un punto sulla terra (a
prescindere dall'intensità) arriva dal cielo da molte
direzioni. Dal punto di vista pratico questa caratteristica
porta sia a generare ombre più nette sia ad un miglior
rendimento dei riflettori che possono essere disegnati in
maniera più efficiente. L'effetto estetico della luce
prodotta dalle lampade ad alogenuri metallici con la proiezione
in acquario di una maglia di picchi di luce ed ombre generati
dalle onde in superficie è di conseguenza sicuramente
molto più gradevole di quello ottenibile con lampade
fluorescenti.
Inoltre, visto che un'emissione diffusa porta ad una maggior
dispersione della radiazione nelle varie direzioni pur utilizzando
riflettori, mentre il fascio di luce uscente dalla plafoniera
di una lampada ad alogenuri con riflettore è normalmente
abbastanza "concentrato", l'attenuazione dell'intensità
per pura distribuzione della luce su superfici via via maggiori
allontanandosi dalla lampada rende le lampade fluorescenti
poco adatte ad illuminare con efficienza acquari piuttosto
profondi. Da questo punto di vista, se l'acquario risulta
più profondo di un certo valore (indicativamente tale
valore potrebbe essere 50-60 cm) la scelta dovrebbe perciò
essere indirizzata verso lampade ad alogenuri metallici, con
le quali l'intensità di luce subisce un calo minore
ad una certa distanza dalla sorgente.
Concludendo, la scelta tra alogenuri metallici e lampade fluorescenti
deve essere fatta tenendo conto delle considerazioni sopra
esposte ed applicandole ai singoli casi.
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