Gli Pseudochromidi appertengono al sottordine dei Percoidei.
In acquariologia sono spesso allevati in acquari di barriera, in quanto
oltre ad avere una colorazione bellissima risultano innocui per gli
invertebrati.
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Generi
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Nu. specie
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Labracinus
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4
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Pseudochromis
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circa 20
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Pseudogramma
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2
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Nematochromis
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circa 20
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Diffusione
Gli esemplari di questa famiglia vivono nelle acque dell'Oceano
Indiano e Pacifico, nel Mar Rosso.
Altre aree geografiche di diffusione sono il Mar Cinese, l'Arcipelago
Indo-Australiano e di Taiwan, nonché le acque territoriali delle
Filippine.
Il genere Pseudogramma vive nelle acque del Mar dei Caraibi e
nella parte occidentale dell'Oceano Atlantico tropicale.

Biotopo
Frequentano le zone circoscritte nelle barriere coralline
(ma anche caratterizzate da formazioni di coralli solitari),
in corrispondenza di coste rocciose, e aree marine delimitate
da praterie di alghe.
Caratteristiche fisiche
I Pseudochromidi denotano affinità morfologiche
con la famiglia Serranidae ad esclusione della linea
laterale interrotta.
Lo sviluppo anteriore di quest'ultima caratterizza la superficie del
dorso fino alla parte posteriore dei raggi molli della pinna dorsale,
mentre la parte posteriore della suddetta linea è evidenziata
sul peduncolo caudale.
Trattasi di pesci di dimensioni modeste che presentano un corpo dalla
conformazione oblunga e appena appiattita sui fianchi, delle pinne pettorali
e una dorsale di una certa grandezza (la seconda denota tale qualità
in misura minore).
Molti esemplari di questa famiglia sono rinomati per la bellezza delle
loro livree decorate da gamme cromatiche alquanto sgargianti e luminose.
Comportamento in natura
I Pseudochromidi sono pesci vivaci e attivi (di
natura solitamente solitaria) che costruiscono i loro rifugi
nelle ramificazioni dei coralli ai quali accedono tempestivamente
per sfuggire ad eventuali predatori.
Per via di questa peculiarità, vivono generalmente nelle
vicinanze dei loro nascondigli, pertanto raramente si avventurano nelle
acque libere.
Comportamento in acquario
Non sussistono difficoltà rilevanti per allevare
le specie di questa famiglia, anche se, a tal proposito, è
appropriato seguire diverse indicazioni di tipo ambientale
e riconducibili alle caratteristiche dei pesci ospiti.
Il genere Pseudochromis gradisce la presenza di pesci di piccola
taglia caratterizzati da un temperamento tranquillo, infatti gli esemplari
svelti e voraci a nutrirsi limitano sensibilmente il processo alimentare
di questi pesci.
Tutti gli esemplari di una specifica specie palesano una smaccata aggressività
reciproca, mentre manifestano comportamenti pacifici nei confronti di
specie diverse.
Quest'ultima tendenza tende a scomparire se l'acquario interessato dispone
di spazi ristretti, pertanto è opportuno corredarlo di un numero
adeguato di nascondigli, operazione raccomandata anche per gli acquari
più grandi.
Compagni di vasca che si rivelano compatibili con le loro esigenze vitali,
sono i cirritidi (pesci aquila), pesci pagliaccio, pomacentridi
e Centropyge.
L'introduzione in vasche affollate da invertebrati è consigliata
in particolare per i Pseudochromis (P. paccagnellae e
P. Cyanotaenia, ad esempio), mentre è sconsigliata per
altri generi (ad esempio, Labracinus cyclophthalmus del genere
Labracinus).
Alimentazione in natura
I Pseudochromidi si nutrono prevalentemente di
piccoli crostacei di origine planctonica anche se talvolta
possono ricorrere a pesciolini, piccoli crostacei e policheti.
Esemplari giovani di alcune specie imparentate, come Gramma loreto,
soddisfano il proprio fabbisogno alimentare adempiendo alla funzione
di pesci pulitori.
Alimentazione in acquario
Nel periodo di acclimatazione è consigliabile somministrare
mangime surgelato, artemie, chironomus pezzetti di polpa di
gamberetto, ecc, e successivamente si può ricorrere
ad alimenti secchi (in scaglie, in granuli e liofilizzati).
Importante somministrare un complesso vitaminico una volta
la settimana.
Nel periodo della giornata, in cui non vengono somministrato cibo, essi
cercano di trarre sostentamento alimentare dalle rocce vive
sulle quali trovano piccoli animaletti.
Riproduzione
Studi approfonditi condotti da Debelius e Baensch hanno
fatto luce sul processo riproduttivo degli Pseudochromis.
Questi esemplari sono ermafroditi e scelgono individualmente quale tipo
di organo sessuale impiegare: solitamente, il pesce più grande
della coppia rappresenta il maschio ed è quello che inaugura
i giochi amorosi, eseguendo svariate movenze dinanzi alla sua tana,
allo scopo di eccitare la femmina.
Se l'operato ha sortito le aspettative succitate la femmina entra nel
rifugio del maschio e avvia il processo di deposizione delle uova (a
seconda delle specie possono essere deposte 1000 o più uova)
che vengono successivamente fertilizzate dal maschio.
Il componente maschile controlla attentamente le uova e non permette
alla femmina di avvicinarsi ad esse.
Esso si adopera per fornire ossigeno alle uova (ventilandone la superficie)
e in taluni casi può covarle con l'ausilio della bocca; se lo
ritiene necessario, può raccoglierle e trasferire in un luogo
più sicuro.
Nell'arco di 3-6 giorni un avannotto sguscia dall'involucro riproduttivo
e mantiene lo stato larvale per un periodo di 30 giorni.
Il ciclo di riproduzione si ripete periodicamente 7 giorni dopo la precedente
deposizione delle uova effettuata dalla femmina.
Gli esemplari del genere Pseudogramma dediti a intenti riproduttivi
raccolgono pezzi di roccia e corallo (servendosi della loro bocca) e
li collocano dinanzi al loro rifugio al fine di renderlo inaccessibile
ai pesci più grandi (i Gramma penetrano nel loro nascondiglio
attraverso minuscoli cavità ricavate nella superficie dei suddetti
elementi)
Grazie ai fasci di alghe raccolti predispongono una sorta di giaciglio
sotto il quale la femmina depone le uova che vengono immediatamente
fertilizzate dal maschio.
Naturalmente in quest'ultimo periodo, essi difendono tenacemente
il loro territorio e non si fanno scrupolo di attaccare esemplari di
altre famiglie di dimensioni maggiori.
Particolarità
Il genere Pseudogramma (o famiglia Pseudogrammidae,
se si vuole utilizzare questa classificazione alternativa)
denuncia alcune differenze rispetto agli altri generi di Pseudochromidi:
in primo luogo, alcuni esemplari non presentano la linea laterale,
i raggi duri situati nella pinna dorsale sono presenti in
quantità maggiori (12), viceversa, i raggi molli sono
quantitativamente inferiori (circa 10 contro i 20-25 degli
altri generi).
A differenza dei pesci pagliaccio (altro genere ermafrodita), come menzionato
nel paragrafo dedicato alla riproduzione, la figura del maschio è
svolta dall'esemplare più voluminoso, inoltre le dimensioni della
larva di Pseudochromis palesano dimensioni inferiori di circa
il 50% rispetto a quelle della controparte del genere Amphiprion.
Pseudochromis
Pseudochromis Paccagnellae

Lunghezza
Misura massima di circa 7 cm.
Diffusione
E' localizzato in diverse zone: Arcipelago Indo-Australiano,
nelle acque territoriali delle Isole Salomone (Oceania) e
della Gran Bretagna (Isole Ebridi).
Biotopo
Vive nelle barriere coralline, in corrispondenza di acque
costiere basse.
Comportamento in natura
Conduce vita solitaria in zone di appartenenza che difende
dalle intrusioni di altri pesci.
Vive quasi esclusivamente nella barriera corallina nelle cui
ramificazioni si insinua anche per sottrarsi ad attacchi di
eventuali predatori.
Il fabbisogno nutrizionale è soddisfatto da invertebrati
(principalmente piccoli crostacei) raccolti nel plancton.
Gli esemplari di questa specie vengono avvistati regolarmente
in una vasta area che si estende dall'Oceano Pacifico all'Arcipelago
Indo-Australiano.
Habitat in acquario
Nel periodo di acclimatazione è consigliabile somministrare
mangime surgelato, artemie, chironomus pezzetti di polpa di
gamberetto, ecc, e allestire una vasca corredata di numerosi
nascondigli, possibilmente non popolata da pesci troppo vivaci
che impediscono allo Pseudochromis Paccagnellae
di nutrirsi con regolarità.
Altri ospiti non graditi sono gli esemplari della medesima
specie o affini, come Gramma loreto.
Consigliata, invece, la convivenza con invertebrati, a
patto che l'acquario sia caratterizzato dai requisiti ambientali
summenzionati.
Malgrado tale specie si adatti con facilità all'habitat
in cattività, è bene curarla con un certo criterio,
dato che non è dotata di una fibra particolarmente
robusta.
Diadema

Lunghezza
Fino a 7-8 cm.
Diffusione
Arcipelago Indo-Australiano e parte occidentale
dell'Oceano Atlantico.
Biotopo
Barriere coralline e formazioni solitarie di coralli.
Comportamento in natura
Gli esemplari di questa specie delimitano la propria area
territoriale tra le diramazioni dei coralli ed esercitano
su tali zone un controllo rigoroso per scoraggiare eventuali
sconfinamenti di altri pesci.
Per quanto concerne l'aspetto nutrizionale esaminare la parte
descrittiva inerente la famiglia Pseudochromidae.
Habitat in acquario
Manifesta una spiccata ostilità riguardo esemplari
della stessa specie e addirittura della stessa famiglia, nonché
verso gamberetti adempienti a funzioni di pulitori, che solitamente
sono tollerati da quasi tutto il resto della fauna ittica.
A questo proposito, è caldamente consigliato dotare
l'ambiente di parecchi nascondigli e spazi vitali necessari
a tutelare il senso di appartenenza territoriale particolarmente
accentuato in questa specie.
Il regime alimentare, da attuare nel corso del periodo di
acclimatazione, prevede la somministrazione di mangime animale
surgelato e in seguito si può ricorrere all'approvvigionamento
di mangimi secchi.
Particolarità
Tale specie è tendenzialmente confusa con P.
paccagnellae a causa dell'analoga colorazione e comportamento,
tuttavia esistono, ovviamente, delle differenze che le caratterizzano.
P. diadema è decorato da una tonalità
cromatica giallo-arancione che ricopre circa 2/3 del corpo
e una striscia violetta che parte dalla sommità del
muso e si estende fino alla pinna caudale; P. paccagnellae
denuncia una dicotomia cromatica, infatti la parte posteriore
del corpo è gialla-arancione, mentre la parte anteriore
è evidenziata da una colorazione violetta.
Porphyreus

Lunghezza
Poco più di 5 cm.
Diffusione
Oceano Pacifico occidentale e arcipelago Indo-Australiano.
Biotopo
Barriera corallina.
Comportamento in natura
Consultare il paragrafo attinente nella descrizione generale.
Habitat in acquario
Questa specie denota un grado di aggressività notevole
riguardo non soltanto gli esemplari della stessa specie ma
anche dello stesso famiglia.
E' importante arricchire la morfologia ambientale con
elementi ( ad esempio piante, rocce e coralli), che l'animale
può utilizzare per costruirsi rifugi o come scappatoie.
Il regime alimentare in cattività prevede la somministrazione
variegata di mangimi surgelati e secchi al fine di preservare
la magnifica colorazione purpurea che contraddistingue l'animale.
Particolarità
Questa specie denuncia una somiglianza con P. fridmani,
anche se esistono alcune differenze.
La più significativa consiste nella presenza o meno
di un elemento decorativo delle rispettive livree: in P.
fridmani una striscia marrone nasce in corrispondenza
del muso dell'animale, ne attraversa il bulbo oculare e si
estende fino all'opercolo; in P. porphyreus tale striscia
è inesistente e la livrea è decorata da una
colorazione violetto elettrico di carattere omogeneo.
Anche le dimensioni di entrambi condividono più o meno
le stesse misure, anche se P. porphyreus ha una stazza
leggermente inferiore.
Aldabraensis

Lunghezza
Tale misura va dai 7.5 cm a 9 cm circa.
Diffusione
Vive in un'area che si estende dal Golfo d'Arabia e Oman fino alle
acque territoriali di Sri-Lanka (Oceano Indiano).
Biotopo
Barriera corallina.
Caratteristiche fisiche
Una serie di strisce blu metallo disegnano la parte superiore del
corpo (di forma lunga e affusolata) caratterizzato nella superficie
rimanente da una magnifica colorazione arancione-dorata.
Quando l'animale attraversa una fonte di luce fluorescente le suddette
strisce palesano una riflessione scintillante dall'effetto veramente
suggestivo.
Comportamento in natura
Vive in acque adiacenti la barriera corallina e trae sostentamento
da invertebrati e piccoli pesci.
Habitat in acquario
Il temperamento ostile lo induce ad attaccare anche pesci di piccola
taglia.
Nel periodo di acclimatazione è consigliabile somministrare mangime
surgelato, artemie, chironomus pezzetti di polpa di gamberetto, ecc,
e successivamente si può ricorrere ad alimenti secchi (in scaglie,
in granuli e liofilizzati). Importante somministrare un complesso vitaminico
una volta la settimana.
Flavivertex

Lunghezza
Fino a 7 cm.
Diffusione
Mar Rosso.
Biotopo
Barriera corallina, formazioni solitarie o sporadiche di coralli.
Comportamento in natura
Simile a P. fridmani.
Habitat in acquario
Tale specie è particolarmente indicata per acquari popolati
da invertebrati e si rivela relativamente pacifica nei confronti di
altri Pseudochromidi.
Da attenti esami inerenti la vita di questi esemplari in cattività,
si è visto che essi abbozzano qualche attacco verso gli ospiti
appena introdotti in vasca, come se ne volessero saggiare le intenzioni.
Se il contatto non produce conseguenze la vita comunitaria scorre liscia
e, in genere, nemmeno la concorrenza alimentare dovrebbe sortire problemi
rilevanti.
Naturalmente, quanto summenzionato è valido se la specie
convive con pesci non particolarmente aggressivi, in caso contrario
gli esemplari Flavivertex rivelano una timidezza marcata che
li induce a ripararsi nei propri rifugi a tempo indeterminato, conseguenza
nefasta per il proprio fabbisogno alimentare.
Fridmani

Lunghezza
Fino a 7-8 cm.
Diffusione
Mar Rosso.
Biotopo
A differenza degli altri Pseudochromidi che vivono nel Mar Rosso,
questa specie vive perlopiù in zone caratterizzate dalla barriera
corallina a profondità variabili (da 1 a 35 metri).
Comportamento in natura
Rappresenta uno degli abitanti più proliferi residenti nelle
acque del Mar Rosso: vive nelle fessure ricavate nelle ramificazioni
dei coralli e, non di rado, si addentra nei recessi di antri e caverne
marine.
Il fabbisogno nutrizionale è garantito da sostanze planctoniche
fluttuanti raccolte nei pressi del reef.
Habitat in acquario
Non sono particolarmente ostici in sede di allevamento: dopo breve
tempo accettano mangime animale a base di Chironomus e Artemia.
Gli esemplari di questa specie non sono particolarmente vivaci e
tale peculiarità si rivela ideale per acquari di comunità
popolati da pesci tranquilli.
Tuttavia, P. fridmani tende a prevalere nei confronti
degli ospiti più mansueti e di taglia più minuta, prevaricazione
che risalta maggiormente qualora questi ultimi si avvicinino al suo
rifugio.
Viceversa, quando gli altri pesci denotano una certa aggressività
(come nel caso dei pesci chirurgo), esso rimane costantemente asserragliato
nel suo nascondiglio e fa capolino soltanto quando viene somministrato
il mangime.
Particolarità
Gli esemplari di questa specie sono rinomati per la loro bellezza,
caratteristica ravvisabile da una colorazione violetta splendente che
ne risaltano i tratti della livrea.
La difficoltà di reperimento (alcuni esemplari vivono a grandi
profondità) insieme alla meravigliosa componente estetica ha
fatto sì che il prezzo di mercato risultasse, fino a qualche
decennio fa, particolarmente oneroso per le tasche dell'acquariofilo
medio.
Fortunatamente, nel giro di qualche anno, grazie all'abbattimento dei
costi intrapreso da alcune grosse aziende del settore, la situazione
è via via migliorata e quindi il prezzo è oggi decisamente
più abbordabile, particolarità maggiormente evidente quando
ci si riferisce ad un'esemplare proveniente da un allevamento piuttosto
che ad uno catturato allo stato brado.
Pseudogramma
Gramma Loreto

Lunghezza
La misura massima è di circa 8 cm.
Diffusione
Nelle acque territoriali delle Bermuda e Bahamas e, a esclusione
della Florida, nelle zone marine dell'America Centrale.
Biotopo
Barriere coralline.
Comportamento in natura
Esemplari di Gramma loreto sono stati localizzati in zone di
diversa profondità : sia in acque costiere basse che in zone
in profondità (oltre 60 metri).
Formano gruppi che riuniscono pochissimi esemplari, oppure creano branchi
"comunitari" composti da svariate decine di pesci che vivono
in grotte o sotto estese (ma talvolta anche sparute) formazioni coralline.
Nelle ramificazioni dei coralli e delle spugne la specie dà anche
luogo al processo riproduttivo: il maschio costruisce un nido (creato
affastellando vari fasci di alghe) che difende accanitamente fintanto
che le uova deposte dalla femmina non si sono schiuse.
Il fabbisogno nutrizionale è garantito da piccoli invertebrati
trovati nel plancton, mentre in età giovanile possono trarre
sostentamento da organismi parassitari adempiendo al compito di pulitori
(ruolo condiviso da altre famiglie di pesci, come i Labridi).
Habitat in acquario
Trattasi di una specie di facile allevamento che è intimidita,
però, dalla presenza di ospiti troppo vivaci, pertanto caldeggiamo
l'introduzione di Gramma loreto in vasche popolate da pesci di
piccola taglia o invertebrati.
Se l'acquario è di dimensioni ridotte, occorre allestire un ambiente
ricco di rifugi, visto che non tollera il contatto ravvicinato con esemplari
della stessa specie.
In spazi più ampi tale avversione si attenua sensibilmente e
solo raramente abbozzano degli attacchi che, una volta eseguiti, hanno
un significato puramente dimostrativo.
Le condizioni ambientali favorevoli stimolano gli esemplari a ricrearsi
in cattività le premesse necessarie per la riproduzione: il maschio
e la femmina vivono in territori separati per poi convivere brevemente
nel periodo della deposizione delle uova.
Naturalmente in quest'ultimo periodo, essi difendono tenacemente il
loro territorio e non si fanno scrupolo di attaccare esemplari di altre
famiglie di dimensioni maggiori.
Per rendere longeva la specie (in acquario gli esemplari possono vivere
3 anni) occorre conformarsi a quanto summenzionato e somministrare mangime
vivo o morto a base di crostacei, polpa di mollusco o pesce, ecc.
Particolarità
Tempo addietro, gli esemplari di questa specie erano difficilmente
catturabili (i Gramma loreto si nascondono facilmente nei recessi
delle grotte), quindi la loro reperibilità sul mercato era problematica.
La tecnologia moderna ha consentito tempi d'immersione più lunghi
e quindi favorito la fornitura commerciale su vasta scala.
Nel 1963 è sta scoperta un'altra specie appartenente allo stesso
genere (Gramma) denominata Gramma melacara localizzata
nelle acque vicine alle Bahamas.
Tale specie vive a grandi profondità (solitamente sotto i 30
metri) quindi è piuttosto arduo catturarne gli esemplari e trovarla
di conseguenza nei negozi specializzati.
Gli esemplari di questa specie sono rossi e presentano una riga dorata
sulla sommità della testa di colore nero (in altri Gramma
melacara tale colorazione nera si estende fino alla pinna dorsale).
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche
parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo,
senza il consenso dell'autore.
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