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Gli esemplari della famiglia Callionymidae presentano livree
molto attraenti, caratterizzate da decorazioni variopinte irregolari.
Synchiropus splendidus rappresenta la specie in cui la peculiarità
summenzionata risalta in modo assai pronunciato.

Synchiropus picturatus (Foto Roberto Sozzani)
I maschi si differenziano dalle femmine per cromatismi più
brillanti e la conformazione delle pinne dorsali e anali, dal
tratto decisamente allungato.
L'habitat naturale in cui si trovano a proprio agio è rappresentato
da fondali sabbiosi ubicati in corrispondenza della barriera corallina.
Classificazione
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Sottordine
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Callionymoidei
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Subgeneri
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Nu. specie
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Callionymus
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-
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Synchiropus
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circa 15
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Chalinops
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-
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Diffusione
I Dragoncelli, come vengono anche denominati comunemente,
proliferano in tutti i mari tropicali e subtropicali (genere
Synchiropus), tuttavia diverse specie del genere Callionymus
non vivono in acque tropicali contraddistinte da temperature
superiori ai 20 gradi e anche per questo motivo esemplari
Callionymus lyra sono diffusi in aree dal clima meno
temperato (Mare del Nord e Mediterraneo).

Biotopo
I pesci originari delle zone tropicali vivono nei paraggi della
barriera corallina, in corrispondenza di fondali dominati da ampie
distese di sabbia.
Generalmente sono localizzabili in acque relativamente basse,
anche se in determinati casi sono stati avvistati a profondità
piuttosto consistenti.
Caratteristiche fisiche
Questi animali sono caratterizzati da un corpo sensibilmente allungato,
connotato da una forma quasi cilindrica o leggermente compressa,
in cui spicca per grandezza la testa, che a seconda del sesso,
può evidenziare una conformazione più o meno schiacciata.
Per converso, la bocca è di piccole dimensioni ma presenta
labbra decisamente sporgenti e, in alcuni casi, una mascella superiore
alquanto allargata.
I Calliominidi sono dotati di grossi bulbi oculari che
vengono mossi piuttosto frequentemente, e sporgono nettamente
rispetto al profilo del capo; questa peculiarità permette
a esemplari di alcune specie di insabbiarsi completamente a eccezione
degli occhi e, quindi, di osservare l'ambiente circostante senza
essere avvistati, o (come accade per molte specie) riposare.
Risulta palese la mancanza di squame, mentre risaltano 2 pinne
dorsali e ventrali: la prima (la più piccola) è
composta da una quantità minima di raggi duri (dai 2 ai
4); raggi molli, invece, sono posizionati alla base del secondo
arto dorsale; le pinne pelviche sono sviluppate marcatamente e
sono situate in posizione anteriore rispetto a quelle pettorali.
Le piccole cavità branchiali, situate nella parte alta
dell'opercolo branchiale o della testa, rendono agevole la respirazione
degli esemplari che sono soliti celarsi nei fondali sabbiosi.

Synchiropus splendidus (Foto Luca Dario)
Comportamento in natura
I Calliominidi sono particolarmente vitali nelle zone ubicate
sul fondale, dove ricercano effettuano operazioni di setaccio,
alla ricerca di cibo e sono soliti riposarsi: con l'ausilio delle
pinne ventrali ricevono la propulsione necessaria per nuotare,
e si adagiano su un substrato per dormire.
Il compito di salvaguardare il senso territoriale di queste specie
è delegato ai pesci di sesso maschile che adempiono allo
scopo battagliandosi continuamente ai limiti dei loro territori.
Alcuni esemplari del genere Synchiropus sono muniti di
una spina posizionata nell'opercolo e possono secernere un muco
dalle proprietà venefiche: tali armi rivestono un ruolo
intimidatorio nelle dispute territoriali con i propri simili,
ed entrano in gioco solamente quando l'incolumità degli
animali è messa a repentaglio da altri predatori.
Raramente, alcune specie di Callionimidi migrano in altre
zone, come nel caso di Callionymus filamentosus, originario
dall'habitat del Mar Rosso settentrionale e approdato nelle acque
orientali del Mar Mediterraneo; Eleutherochir opercularis,
invece, fa la spola tra mare e fiume.

Synchiropus margaritatus (Foto Marco Rosetti)
Habitat in acquario
Le specie più rinomate in campo acquariofilo appartengono
quasi esclusivamente al genere Synchiropus.
Esse sono adatte ad acquari popolati da invertebrati, mentre risentono
della convivenza con ospiti di taglia grande, svelti a nutrirsi
e di natura vivace: tale incompatibilità è dettata
da una timidezza intrinseca che caratterizza questi Calliominidi,
nonchè dalle dimensioni ridotte della bocca che consente
loro di ingerire esclusivamente mangime minuto.
Per quanto riguarda la classica aggressività introspecifica
che contraddistingue molte famiglie tropicali, è necessario
ribadire che, anche in questo caso, è abbastanza conforme
alla norma: l'ostilità cresce in rapporto del minor spazio
a disposizione nella vasca, pertanto è caldamente raccomandato
predisporre un'ambiente di ampia portata e corredarlo di rocce
vive con grotte ed anfratti, necessarie a tutelare l'habitat di
ogni ospite.

Synchiropus splendidus (foto Angelo Marchese)
Le condizioni ottimali di allevamento (per l'aspetto nutrizionale
consultare il relativo paragrafo) giovano grandemente alla loro
vita in cattività; superato il periodo di acclimatazione
denotano uno stato di attività febbrile: non di rado si
esibiscono in piccoli e cadenzati balzi, spinti dalle pinne pettorali,
e esplorano ogni centimetro del fondale alla ricerca di piccoli
organismi con l'ausilio della loro bocca a forma di punta.
Inoltre il processo di ambientamento favorevole stimola il loro
processo riproduttivo, quindi è da considerarsi assolutamente
indicato l'inserimento in cattività di Synchiropus
nella forma di una o più coppie (in quest'ultimo caso è
opportuno utilizzare vasche molto capienti e ricche di rifugi)
appartenenti anche a specie diverse.
Alimentazione
La loro principale fonte alimentare è costituita da piccoli
invertebrati (vermi, piccoli molluschi e crostacei) e di avannotti.
Le loro prede vengono catturate nel fondale e, solo sporadicamente,
inseguono animali che nuotano nelle acque aperte.

Synchiropus picturatus (Foto Luca Dario)
Alimentazione in acquario
L'alimentazione non è semplice. E' raccomandato l'allestimento
con rocce vive dove i callionimidi possono trovare vari tipi di
animaletti con cui nutrirsi. E' d'uopo somministrare mangime a
base di invertebrati vari, nella fattispecie Cyclops, Artemia,
Daphnia, krill e polpa di mollusco e gamberetto,
finemente spezzettati. Fondamentale la somministrazione di un
complesso vitaminico. Vista la natura timida e la sua lentezza
è consigliabile aiutarsi nella somministrazione di utensili
(ad esempio un tubicino rigido dove introdurre e far scorrere
verso il basso il cibo), per indirizzare gli alimenti in prossimità
dell'animale.
Riproduzione
Tale attività viene eseguita durante le ore notturne e
si rivela quantomai suggestiva.
Per calamitare l'attenzione della femmina, il maschio esibisce
una gamma cromatica in continua evoluzione ed erige la sua pinna
dorsale; a scopo raggiunto, i 2 riproduttori nuotano verso le
acque sovrastanti seguendo un determinato comportamento che varia
da specie a specie: procedono in posizione congiunta (i loro corpi
aderiscono l'uno all'altro in corrispondenza dello stomaco), oppure
compiono rotazioni attorno ad essi.
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Maschio di Synchiropus splendidus, si
noti la pinna dorsale allungata. |
L'operazione di risalita culmina a circa 2 metri
dal substrato, mentre in cattività i pesci ovviano alla
minore profondità della vasca emergendo dalla superficie
dell'acqua.
Il processo può essere ripetuto diverse volte prima
che gli animali depositino le uova all'apice della traiettoria.
Le uova fecondate sono pelagiche e sono trascinate dalle correnti
in aree distanti da quella originaria.
Lo sviluppo degli avannotti avviene in tempi vincolati al
genere di appartenenza: Synchiropus è piuttosto
veloce nello sviluppo, infatti trascorre poco più di
una settimana dalla schiusa alla fase di metamorfosi; in altre
specie, come quelle appartenenti al genere Chalinops (proveniente
dall'Oceano Atlantico)
L'esemplare maschio presenta una pinna dorsale più
alta rispetto a quello femminile; caratteristica analoga è
ravvisabile anche per quanto concerne il secondo arto dorsale.
Generalmente le femmine presentano una livrea meno vistosa
in quanto a intensità cromatica e a dimensioni.
Nel corso del periodo della riproduzione il maschio denota
un prolungamento dei raggi posizionati alla base della pinna
dorsale.
Synchiropus
Diffusione
Oceano Indiano e Pacifico (prevalentemente nella parte occidentale).
Particolarità
L'apertura branchiale risulta circoscritta unicamente ad una piccola
fessura situata in corrispondenza dell'opercolo branchiale.
La parte iniziale delle pinne pettorali è collegata alla parte
terminale delle pinne ventrali mediante un'apposita membrana, inoltre
la conformazione della testa e del corpo sono schiacciati in modo
abbozzato.
Il maschio e la femmina si distinguono palesemente: entrambi sono
muniti di pinne dorsali, ma nel caso di esemplari maschili delle specie
S. splendidus e S. picturatus il primo raggio della
pinna dorsale anteriore denuncia un'estensione marcata.
I pesci dello stesso sesso appartenenti alle specie S. stellatus
e S. ocellatus evidenziano tale prolungamento a tutti i
raggi della prima pinna dorsale e l'epidermide circostante è
caratterizzata da punti dalla forma particolare (richiamano la foggia
di un bulbo oculare).
Quando inaugurano i rituali amorosi o quando si sentono minacciati,
i maschi innalzano la propria pinna dorsale, impressionando in tal
modo il proprio partner o l'avversario di turno.
Synchiropus ocellatus

Lunghezza
Misura massima di circa 7 cm.
Diffusione
Indo-Pacifico.
Biotopo
Fondali sabbiosi o rocciosi, ubicati nella barriere coralline
e nei reef morti, fino a circa 30 metri di profondità.
Comportamento in natura
Trattasi di una specie, i cui esemplari possono vivere solitari
oppure si radunano in coppie o grossi branchi composti da circa
una quarantina di esponenti e dall'assetto poco omogeneo.
Il compito esclusivo di preservare i territori minacciati spetta
ai maschi che si adoperano in tal senso attuando una serie di
mosse intimidatorie (ad esempio innalzano la loro maestosa pinna
dorsale) per allontanare i contendenti.
In caso di pericolo o per assolvere alla funzione fisiologica
del riposo i pesci si riparano nel fondale sabbioso.
Analogamente ad altri Dragoncelli, i riproduttori nuotano verso
la superficie marina per rilasciare lo sperma e le uova prima
di far ritorno al substrato.
Per soddisfare il proprio fabbisogno nutrizionale catturano piccoli
invertebrati (vermi e pesci) e si procacciano uova reperite tra
i ciuffi di alghe, inoltre possono procurarsi alimenti supplementari
brucando i vegetali summenzionati.
Habitat in acquario
La specie può essere allevata fruttuosamente se vengono
rispettati determinati requisiti di vario tipo: innanzitutto è
buona regola evitare l'abbinamento a pesci di grosse dimensioni
e propensi a nutrirsi voracemente; la presenza di rocce vive garantisce
il regime alimentare principale, mentre a livello integrativo
è possibile somministrare Cyclops, Artemia,
Krill e di polpa di mollusco e gamberetto tagliati finemente;
la formula vincente per rendere accogliente l'habitat in cattività
consiste nel riferirsi ad acquari che abbiano superato la fase
di "rodaggio" da parecchio tempo e siano particolarmente
ricchi di microfauna, inoltre devono presentare un numero cospicuo
di caverne e anfratti; non meno importante è la presenza
di una prospera vegetazione di alghe, nella quale l'animale possa
nascondersi e trarre adeguato sostentamento alimentare.
La riproduzione della specie avviene nel corso delle ore serali
(per altri ragguagli consultare il paragrafo "Particolarità"
della scheda dedicata a S. splendidus).
E' spesso utilizzato con successo per combattere la piaga delle
Planarie che possono comparire negli acquari di barriera.
Particolarità
Una peculiarità anatomica e cromatica differenzia il maschio
dalla femmina: il primo presenta una pinna più grande rispetto
alla controparte femminile, inoltre una pletora di macchie scure
orlate di giallo punteggia la superficie del suddetto arto.
Conformemente a tale dato, le dimensioni del maschio possono raggiungere
misure doppie rispetto agli standard femminili.
Inaugurati i giochi amorosi il maschio erige completamente la
pinna dorsale ed effettua una serie di giri attorno alla femmina
basati su moti ondulatori prodotti da tutto il corpo.
Successivamente il corpo della femmina viene avvolto dalla pinna
ventrale del maschio ed entrambi nuotano all'unisono verso la
superficie dove espellono le piccole uova.
I rituali di accoppiamento avvengono generalmente nel tardo pomeriggio
e ricalcano quasi fedelmente le tappe analoghe intraprese dalla
specie Callionymus lyra.
Synchiropus picturatus

Lunghezza
Il valore massimo si attesta sui 5 cm di lunghezza.
Diffusione
Acque territoriali delle Filippine e Melanesia.
Biotopo
Barriere coralline, fino a 20 m di profondità.
Comportamento in natura
Tale specie vive singola o forma una coppia in habitat corallini,
nettamente isolati rispetto ai territori degli altri pesci.
l'animale perlustra minuziosamente le praterie di alghe, non tanto
per brucare i vegetali, ma alla ricerca dei piccoli organismi presenti
in esse.
Spinto da bisogni alimentari impellenti, può mordere delle
attinie, ma solo sporadicamente può dare sfogo a tale comportamento.
Habitat in acquario
Risulta limitata la diffusione di tale specie in ambito acquariofilo,
data la loro distribuzione su scala assai ridotta, pertanto i il loro
prezzo di mercato è generalmente alto: i pochi esemplari sono
importati dalle Filippine e da Salawatti.
E' importante considerarne l'alto grado di ostilità introspecifica,
quindi è di rigore introdurre al massimo una coppia di esemplari,
altrimenti si rischia di assistere a battaglie feroci.
L'acquario deve essere in funzione da un certo periodo di tempo
e presentare i requisiti canonici dell'acquario tropicale: invertebrati,
e una morfologia ambientale studiata attentamente, che privilegi
la formazione di nicchie e rifugi.
E' spesso utilizzato con successo per combattere la piaga
delle Planarie che possono comparire negli acquari di barriera.
Particolarità
Il maschio e la femmina sfoggiano una forma e una colorazione
quasi identica, tuttavia il maschio è contraddistinto da
un corpo più grande e da un cromatismo maggiormente intenso,
inoltre la sua pinna dorsale denota uno sviluppo più pronunciato,
al pari dell'arto caudale.
Synchiropus splendidus

Lunghezza
Misura massima di 10 cm per i maschi e 6 cm per le femmine.
Diffusione
Acque costiere australiane, in corrispondenza del Queensland e
acque territoriali delle Filippine.
Biotopo
Fondali sabbiosi adiacenti alla barriere coralline.
Caratteristiche fisiche
La livrea di S. splendidus sfoggia dei cromatismi decisamente
strabilianti: decorazioni arzigogolate (nella forma di strisce
e macchie) si stagliano sulla superficie del corpo, caratterizzata
da una tonalità verde-oro bluastra, mentre lunghe linee
blu orlate di colori scuri si protraggono attraverso le pinne,
decorate anche, in corrispondenza del secondo arto, da macchie
verde-oro.
Gli occhi denotano un cromatismo dorato e nero, in netto contrasto
con le tonalità chiare della testa.
Nella parte inferiore del muso è evidente una linea scura
che raggiunge l'opercolo, disseminato di macchie dorate.
Comportamento in natura
La loro presenza viene segnalata in acque piuttosto basse (non
oltre i 4 metri di profondità).
Gli esemplari maschili denotano un senso territoriale alquanto
sviluppato che li porta a difendere le zone di appartenenza con
inusitata tenacia e a trascurare addirittura le operazioni di
ricerca alimentare.
Durante le contese territoriali, i pesci cercano di sopraffare
i contendenti colpendone le pinne pettorali al fine di comprometterne
i movimenti e renderli maggiormente vulnerabili.
Sono attivi prevalentemente durante l'alta marea, mentre in periodi
di bassa marea gli animali si ritirano in caverne o antri marini.
Si tratta di una specie dedita alla formazione di branchi piuttosto
grandi composti da circa 20 esemplari distribuiti in uno spazio
di circa 20 metri quadrati.
La fonte principale di approvvigionamento nutrizionale è
costituita da invertebrati vari, quali minuscoli crostacei, anellidi,
altri vermiformi e, all'occorrenza, anche piccoli alimenti vegetali
(alghe).
Habitat in acquario
La gestione di più esemplari (maschili) della medesima
specie è attuabile con maggior facilità se viene
allestito un acquario ricco di spazi e nascondigli, in caso contrario
l'aggressività introspecifica cresce a dismisura e può
culminare in attacchi mortali.
Conformemente a quanto visto per altre specie dello stesso genere,
è importante non introdurre ospiti di taglia maggiore che
renderebbero alquanto problematica l'assimilazione alimentare
di S. splendidus; per contro, risulta una mossa appropriata
l'inserimento di tale specie in acquari densamente popolati da
piccoli invertebrati.
A integrazione del mangime presente nel fondale dell'acquario,
occorre nutrire i pesci con Cyclops, Artemia, Krill
e polpa di mollusco e gamberetto tagliati finemente, badando
che le razioni somministrate siano abbondanti e variegate, pena
un probabile deperimento degli animali nell'arco di breve tempo.
Particolarità
Quando un pesce viene catturato secerne una sostanza mucosa formante
una sorta di guaina trasparente che perdura anche durante il trasporto
dell'animale.
Le caratteristiche che differenziano i maschi dalle femmine sono
di vario tipo: anatomicamente parlando, il maschio denuncia dimensioni
maggiori ravvisabili anche nell'ampiezza della pinna dorsale e
nell'estensione del primo raggio; inoltre la livrea è caratterizzata
da una decorazione differente.
In base a studi condotti sulla riproduzione della specie in cattività
è stato appurato che le modalità di accoppiamento
si svolgono analogamente a quanto visto per S. ocellatus.
I corpi dei riproduttori si avvinghiano seguendo un iter diverso
rispetto a quest'ultima specie: il maschio si accorpa alla femmina
mordendole la pinna pettorale, non avvolgendola quindi con l'ausilio
della pinna ventrale e anale.
Synchiropus margaritatus
Lunghezza
Misura massima di 6 cm.
Diffusione
Risiede in un'area che si estende dalle acque dell'Africa orientale
allo Sri Lanka.
Biotopo
Barriere coralline e vaste praterie marine.
Comportamento in natura
Vive solitario o in coppia nelle ramificazioni coralline o nei pressi
di vegetazione marina; in tale habitat svolge operazioni di caccia
a detrimento di piccoli invertebrati.
Habitat in acquario
Per avere una comunità prospera, occorre associarlo preferibilmente
a un pesce di sesso femminile e scartare a priori l'affiancamento
a un gruppo nutrito di Dragoncelli, visto che la specie denota
un'elevata aggressività introspecifica.
E' importante curare l'ambiente e, in particolare, il substrato
aggiungendo diversi vegetali e gli immancabili coralli; in tal
modo l'animale può adattarsi alla cattività.
Il pesce può nutrirsi di piccoli organismi catturati nell'ambiente
e beneficiare di mangimi somministrati dall'acquariofilo.
L'illuminazione artificiale della vasca deve essere moderata e non
essere eccessivamente diffusa; inoltre è bene collocare l'acquario
in un angolo della stanza, sufficientemente esposto ai raggi solari.
E' assolutamente vietata la riproduzione, anche
parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo,
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