Pesci ed invertebrati
Poco meno di due anni fa dei grossi sconvolgimenti climatici,
probabilmente legati al Niño e all'effetto serra, oltre
ad un aumento della temperatura hanno causato altri strani fenomeni.
L'acqua era insolitamente ricca di plancton ed anche le correnti
non rispecchiavano più i normali flussi stagionali. L'incredibile
varietà e quantità di pesci pelagici è
forse legata a questi fenomeni. Molto frequenti erano gli incontri
con tonni, mante, squali con pinna bianca e squali grigi (questi
ultimi anche di notevoli dimensioni). La varietà ed il
numero dei pesci di barriera sembrava inalterata, anche se in
effetti c'era una netta prevalenza di pesci fitofagi rispetto
a quelli mangiatori di polipi. Sicuramente uno splendido pesce
solitamente numeroso non era presente: l' Oxymonocanthus
longirostris.
Le foto sono state fatte con una Nikonos V

Chaetodon falcula e Chaetodon collare

Heniochus pleurotaenia e Acanthurus lineatus

Murena e Acanthurus leocosternon

Siganus stellatus e Balistapus undulatus

Zanclus cornutus e Anyperodon leucogrammicus


Linckia laevigata e Fromia monilis

Un Oloturia (Bohadschia graffei) - Tridacna
E' assolutamente vietata la riproduzione,
anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo
articolo, senza il consenso dell'autore.
|